Protesta degli studenti per l’acqua al Calamandrei. Manetti: “Soluzioni alternative e 4 milioni per le residenze”

Un vertice tra Regione e universitari sblocca l'emergenza idrica: oltre alle riparazioni in corso, l'Azienda per il Diritto allo Studio investirà 4 milioni di euro di utili nell'edilizia residenziale

FIRENZE – La tensione per la sessione d’esami imminente, unita ai pesanti disagi logistici degli ultimi giorni, ha spinto gli studenti della residenza universitaria Calamandrei a far sentire la propria voce. I giovani, alle prese con un grave guasto all’impianto di pompaggio dell’acqua della struttura, si sono radunati in protesta all’esterno di Palazzo Sacrati Strozzi.

Ad ascoltare i manifestanti è scesa l’assessora regionale all’università e alla ricerca, Cristina Manetti. Dopo un primo dialogo informale all’aperto, il faccia a faccia si è spostato all’interno del palazzo, dove la rappresentante della giunta ha ricevuto una delegazione studentesca per un vertice definito serrato ma proficuo.

Dal confronto è emersa una precisa tabella di marcia per arginare l’emergenza. Il ripristino definitivo delle pompe idriche avverrà entro i prossimi diciotto giorni. Nel frattempo, per alleviare le difficoltà quotidiane dei ragazzi, le istituzioni hanno messo in campo un importante sforzo finanziario per individuare e garantire soluzioni alloggiative alternative agli ospiti della struttura.

L’incontro è servito anche per affrontare il tema degli spazi e delle condizioni ottimali per lo studio, un’esigenza sentita in maniera particolare in questo periodo accademico. Per far fronte alle carenze strutturali, è stato confermato che un tesoretto da quattro milioni di euro, ricavato dagli utili del Dsu (Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario), verrà interamente reinvestito nell’edilizia studentesca, con una priorità assegnata proprio ai lavori necessari al Calamandrei.

Oltre alla gestione dell’immediato, le parti hanno concordato l’istituzione di un ‘tavolo permanente’. Questo nuovo organo di coordinamento avrà il compito di monitorare e prevenire tempestivamente le criticità del sistema di accoglienza universitario. A comporlo saranno i rappresentanti degli studenti, la Regione Toscana, il Dsu, l’Università e il Comune di Firenze. La prima convocazione del gruppo di lavoro è stata fissata in tempi brevi, con scadenza massima l’8 giugno.

Al termine della riunione, l’assessora Manetti ha commentato l’esito del vertice: “Questa vicenda ci ha mostrato la necessità di migliorare la comunicazione e il confronto costante con gli studenti. Solo così si può intervenire prima che le situazioni diventino emergenziali. Nel frattempo con il DSU ci siamo attivati per individuare soluzioni alternative per gli studenti ospitati nella struttura, sostenendo anche un importante impegno economico per limitare i disagi”.

In merito alla programmazione a lungo termine, ha poi concluso: “Questo confronto serve anche a condividere strategie future e a programmare interventi concreti sulle residenze che presentano maggiori criticità. Entro 18 giorni da oggi verranno ripristinate le pompe dell’acqua ed entro l’8 giugno convocheremo il primo tavolo”.

© Riproduzione riservata

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