FIRENZE – La mobilità su due ruote a Firenze mantiene numeri costanti, persino in presenza di condizioni meteorologiche avverse. È il quadro che emerge dai rilevamenti del Giretto d’Italia, l’iniziativa di monitoraggio promossa da Legambiente svoltasi venerdì 18 settembre, in concomitanza con la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile.
I volontari dell’associazione hanno istituito due punti di osservazione cittadini, situati in Piazza Ferrucci e Piazza della Libertà, per monitorare i flussi di traffico nella fascia oraria compresa tra le 8,00 e le 9,00. Durante i sessanta minuti di analisi, svoltasi in una giornata segnata da un’allerta meteo di codice giallo, sono stati conteggiati complessivamente 447 transiti di mezzi ecologici. Nel dettaglio, la postazione di Piazza Ferrucci ha registrato il passaggio di 151 biciclette tradizionali e 94 tra monopattini e bici a pedalata assistita. Volumi simili si sono riscontrati nel presidio di Piazza della Libertà, dove gli addetti hanno annotato 154 mezzi a pedali e 48 veicoli legati alla micromobilità elettrica.
Il responsabile per la mobilità sostenibile di Legambiente Toscana, Lorenzo Cecchi, valuta i numeri come un segnale di consolidamento per gli spostamenti alternativi all’automobile, scelti quotidianamente dai cittadini per recarsi al lavoro, all’università o per accompagnare i figli a scuola. “Si conferma come lo scorso anno che la mobilità attiva a Firenze è in crescita”, osserva Cecchi, evidenziando come i tempi di percorrenza sulle due ruote risultino spesso inferiori rispetto a quelli dei veicoli a motore. L’esponente dell’associazione interviene anche sul dibattito cittadino inerente alle infrastrutture: “Si smentisce ancora una volta la narrazione strumentale per cui le piste ciclabili sarebbero poco utilizzate: i transiti sono moltissimi e non solo nell’ora di punta, e come dimostrano anche i dati dei contabici installati dall’amministrazione, via via che la rete ciclabile viene estesa e completata i dati di utilizzazione crescono in modo evidente”.
Le abitudini di spostamento della popolazione trovano un ulteriore riscontro nelle cifre del Piano Generale del Traffico Urbano 2026, pubblicato dall’amministrazione comunale nel mese di luglio. In base ai dati del documento, il 46% dei tragitti effettuati in auto o in moto all’interno dei confini cittadini copre distanze inferiori ai due chilometri. Si tratta di percorsi che in bicicletta richiedono in media circa sette minuti, svincolando chi guida dai rallentamenti fisiologici del traffico urbano.
Il Giretto d’Italia è una competizione di livello nazionale aperta a comuni, aziende e cittadini, pensata per incentivare e misurare i percorsi casa-lavoro e casa-scuola effettuati con mezzi a basso impatto ambientale. Nei prossimi giorni verrà resa nota la graduatoria finale che decreterà la città vincitrice, ovvero il centro urbano capace di totalizzare il maggior numero di spostamenti sostenibili durante il periodo di monitoraggio.



