LASTRA A SIGNA – Il mondo della cultura toscana piange la scomparsa di Gianfranco Pedullà, noto regista, scrittore e intellettuale, venuto a mancare all’età di 69 anni. Fondatore della compagnia Mascarà Teatro, diventata poi Teatro Popolare d’Arte, Pedullà ha dedicato una vita intera al teatro inteso come strumento di inclusione sociale e riscatto umano.
Il regista è deceduto nella notte all’interno della Rsa Chiarugi di Empoli, dove si trovava ricoverato da oltre un anno a causa delle gravissime conseguenze riportate in un incidente stradale nel luglio 2025. Dal 2010 alla guida del Teatro delle Arti di Lastra a Signa, Pedullà si era distinto negli anni per il suo impegno nel teatro sociale e penitenziario, portando avanti progetti di grande valore umano come Il teatro del Mare all’interno del carcere dell’isola di Gorgona.
“Con grande dolore annunciamo la perdita del nostro caro Gianfranco Pedullà, uomo di teatro, regista, intellettuale, scrittore, curioso della vita, compagno, padre e fratello meraviglioso”, hanno dichiarato commossi la moglie Fabiola, i figli Mattia e Zeno e la famiglia tutta. Alle loro parole si è unito il ricordo di Francesco Giorgio, direttore di Teatro Popolare d’Arte: “Gianfranco è stato per tutti noi molto più di questo: una presenza, un maestro, un compagno di strada, un uomo capace di trasmettere idee, passione e un inesauribile spirito vitale. In questo momento è difficile trovare altre parole”.
Profondo cordoglio è stato espresso anche dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani: “Era una persona di straordinario carisma e di amore non comune per il teatro; ha costituito un riferimento per tutti i teatri della Toscana perché riusciva a interpretare i valori della diffusione del teatro tra la gente e nella società civile. È una gravissima perdita per la cultura toscana”.
“Esprimo il mio più profondo cordoglio per la scomparsa di Gianfranco Pedullà, regista, drammaturgo, studioso e uomo di teatro che per oltre quarant’anni ha dedicato la propria vita alla cultura e alla ricerca teatrale. La sua morte, avvenuta questa notte nella Rsa Chiarugi di Empoli, dove era ricoverato da oltre un anno a seguito delle gravissime conseguenze dell’incidente stradale del luglio 2025, rappresenta una perdita dolorosa per tutto il mondo culturale toscano”. Lo ha detto l’assessora alla cultura Cristina Manetti commentando la scomparsa dell’artista
“Fin dal 1980, con la fondazione di Mascarà Teatro, poi Teatro Popolare d’Arte, Pedullà ha costruito un percorso coerente di ricerca, produzione e formazione, diventando negli anni una presenza autorevole e riconosciuta della scena teatrale – ha continuato l’assessora. Dal 2010 alla guida del Teatro delle Arti di Lastra a Signa ha saputo trasformare quel luogo in un importante presidio culturale, aperto al territorio e al confronto. Particolarmente significativo è stato il suo impegno nel teatro sociale e nel teatro in carcere. Con il progetto Il Teatro del Mare, realizzato nella casa di reclusione di Gorgona, ha dimostrato concretamente come il teatro possa diventare una figura di riferimento. Per decenni ha inoltre collaborato con la Fondazione Toscana Spettacolo, contribuendo alla crescita e alla diffusione della cultura”.
“Con Gianfranco Pedullà – ha concluso Cristina Manetti – scompare una figura che ha saputo coniugare il rigore dello studioso, la passione del regista e la responsabilità civile dell’uomo di cultura. Il suo lavoro resterà nel patrimonio teatrale della Toscana e soprattutto nelle esperienze, nelle persone e nelle comunità che ha incontrato e accompagnato attraverso il teatro.Alla famiglia, ai suoi collaboratori, agli artisti e a tutte le persone che gli sono state vicine le più sentite condoglianze”.
I funerali si terranno con rito civile nella mattinata di sabato (22 agosto) alle 10, al cimitero di Poppiano.



