La Toscana per la Palestina, settimana di formazione clinica tra Firenze ed Empoli per una delegazione di specialiste

L'iniziativa, sostenuta dalla Regione e coordinata da Arci Toscana e Cospe, ha posto le basi per una duratura collaborazione bidirezionale

FIRENZE – Una delegazione di professioniste palestinesi ha concluso una settimana di formazione e incontri istituzionali sul territorio di Firenze ed Empoli. La visita si inserisce nel quadro del progetto La Toscana per la Palestina, un’iniziativa volta allo scambio di competenze mediche e assistenziali in ambito sociosanitario.

Il gruppo, formato da tre specialiste del supporto psicosociale appartenenti all’organizzazione PWWSD e dalla coordinatrice Bisan Rebhi Al Jaffari, è stato accompagnato nelle varie strutture da Stefano Fusi, referente per le attività di cooperazione dell’Asl Toscana centro. Durante i giorni di permanenza, le operatrici si sono concentrate su tematiche cliniche complesse, analizzando le procedure per la presa in carico di vittime di violenza di genere e i metodi di trattamento per il disturbo post-traumatico da stress in soggetti esposti a traumi cronici.

Il percorso formativo, basato sulla condivisione di pratiche orientate alla resilienza e alla gestione delle emozioni, ha fatto tappa inizialmente presso il Centro Salute Mentale dell’ospedale Palagi di Firenze. Successivamente la formazione si è spostata a Empoli, dove le esperte hanno visitato il Consultorio, il Centro Codice Rosa e il dipartimento dei Servizi Sociali, confrontandosi con la direttrice Rossella Boldrini, con la presidente della Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa Francesca Giannì e con il direttore Franco Doni. L’itinerario ha previsto anche una serie di saluti istituzionali nei municipi, con la presidente del consiglio comunale empolese Simona Cioni e con i rappresentanti dell’Assessorato regionale alla Cooperazione a Firenze.

Prima della ripartenza, la delegazione si è recata all’ospedale di Santa Maria Nuova per un vertice conclusivo con il direttore generale dell’azienda sanitaria, Valerio Mari, ponendo le basi per collaborazioni future. Le professioniste, alla loro prima esperienza formativa in azienda, hanno espresso un forte apprezzamento per l’organizzazione dei servizi e per il supporto culturale e umano ricevuto dagli operatori toscani. “In Asl Toscana centro abbiamo trovato un mondo solidale che si è mobilitato per noi”, ha affermato Bisan Rebhi Al Jaffari, la quale ha formalmente invitato la dirigenza fiorentina a ricambiare la visita nei territori palestinesi.

Il direttore Mari ha evidenziato la natura bidirezionale del progetto, sostenuto economicamente dalla Regione, coordinato da Arci Toscana e sviluppato con la rete di partner che include la ong Cospe. “Lo scambio tra queste professioniste e i nostri operatori è stato reciproco”, ha precisato Mari, spiegando come il trasferimento di competenze specialistiche da parte dell’Asl sia bilanciato da “un patrimonio altrettanto prezioso di esperienze e conoscenze da chi lavora quotidianamente al fianco di persone esposte a traumi e violenze”.

© Riproduzione riservata

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