Lastra a Signa, il Teatro delle Arti presenta la stagione Passaggi: 15 spettacoli da ottobre ad aprile

La rassegna, composta da quindici spettacoli da ottobre ad aprile, è dedicata alla memoria del fondatore Gianfranco Pedullà

LASTRA A SIGNA – Il Teatro delle Arti di Lastra a Signa alza il sipario sulla stagione 2026/2027. Il cartellone, intitolato Passaggi, accompagnerà il pubblico dal 9 ottobre al 9 aprile con quindici spettacoli in programma, tra cui un debutto nazionale. La rassegna segna una fase di transizione per la struttura: è infatti la prima edizione organizzata dopo la scomparsa del fondatore e storico direttore artistico Gianfranco Pedullà, al quale l’intera programmazione è dedicata.

La presentazione ufficiale si è svolta presso la sede della Regione Toscana. L’attuale direttore Francesco Giorgi ha ricordato il predecessore spiegando che le scelte artistiche portano ancora “le tracce del suo sguardo, del suo lavoro e della sua ostinata fiducia nel teatro come luogo necessario alla vita di una comunità”. Un ruolo sociale evidenziato anche dal sindaco Emanuele Caporaso, che ha definito la struttura un presidio inclusivo capace di contrastare l’isolamento e favorire l’aggregazione tra le diverse generazioni. L’assessore comunale alla cultura Massimo Galli ha invece posto l’accento sull’eterogeneità della proposta, che si mantiene aperta alla sperimentazione e alla contemporaneità.

Il programma prenderà il via venerdì 9 ottobre con la prima nazionale di Novecento di Alessandro Baricco, portato in scena da Ciro Masella. Nei mesi successivi si alterneranno sul palco diversi professionisti del panorama teatrale e televisivo. Tra gli appuntamenti principali figurano lo spettacolo di Tullio Solenghi Una serata pazzesca, dedicato a Paolo Villaggio e al suo Fantozzi, e Ve ne dico quattro con Pino Strabioli. Spazio anche agli omaggi d’autore con Maria Cassi e Leonardo Brizzi in E lasciatemi divertire!, tributo a Paolo Poli, e Luca Nesti con la Banda Gaber. Il calendario ospiterà inoltre Tindaro Granata con l’opera Vorrei una voce.

Oltre al cartellone principale, l’offerta si articola in quattro percorsi paralleli: gli incontri di Teatro in biblioteca, gli appuntamenti per le famiglie di Teatro a Colazione, le iniziative per gli under 30 raggruppate in A Teatro Aperto – Officina delle culture contemporanee e lo spazio Genius Loci, riservato alle produzioni degli artisti locali.

L’attenzione al welfare culturale, sviluppata attraverso laboratori e attività per gli over 60, confluirà a partire dal 2027 in CURATEATRO, un progetto regionale incentrato sul legame tra arti performative e professioni di cura. Una ramificazione territoriale apprezzata dall’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti: “La nostra regione può contare su uno dei più importanti circuiti teatrali pubblici d’Italia e su tanti teatri capaci di costruire stagioni di grande livello, anche al di fuori dei grandi centri”. Manetti ha inquadrato la Toscana come una “terra di teatri”, intesi non solo come luoghi di spettacolo ma come spazi vivi necessari per tenere insieme le comunità.

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