Roma – Fiorentina 4-0
ROMA: Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso (23’st Koulierakis), Lulli, Cristante, Koné (34’st Pisilli), Wesley; Dybala (34’st El Aynaoui), Mora (9’st Soulé), Malen (23’st Castro). A disp.: Gollini, De Marzi, Molina, Ghilardi, Ziolkowski, Robinio Vaz. All.: Gasperini.
FIORENTINA: De Gea, Dodo, Dragusin, Ranieri, Joao Mario (35’st Valdepenas), Ndour, Fagioli (17’st Oulai), Brescianini (17’st Jimenez); Mastantuono (17’st Kean), Atta (30’st Mandragora); Pellegrino. A disp.: Christensen, Lezzerini, Viery, Kospo, Pongracic, Mazzeo, Fabbian, Croci, Gudmundsson. All.: Grosso
ARBITRO: Marcenaro di Genova (Lo Cicero – Rossi)
RETI: 27’pt, 7’st e 15’st Malen, 41’st Pisilli
NOTE: Ammoniti Fagioli, Hermoso, Koné, Pellegrino
ROMA – Esordio da dimenticare per la Fiorentina di Fabio Grosso, battuta con un pesante 4-0 all’Olimpico dalla Roma nel posticipo della prima giornata di Serie A. Un debutto amaro che lascia in dote ai viola una lunga serie di riflessioni sia sul piano tattico che in chiave calciomercato.
Schierata inizialmente con il 4-3-2-1 ma priva dal 1′ di Moise Kean (partito dalla panchina perché al centro delle voci di mercato che lo avvicinano al Como), la compagine toscana si è affidata a Pellegrino come punto di riferimento avanzato, scortato da Atta e dal debuttante Franco Mastantuono. È stato proprio il giovane talento argentino l’unico sprazzo di luce nella prima mezz’ora di gioco, costringendo più volte i difensori giallorossi al fallo e provando a dare vivacità a una manovra altrimenti priva di sbocchi.
L’equilibrio scompare al 27′ del primo tempo: Malen supera Dodò con una giocata di tacco su assist di Dybala e trafigge De Gea. La rete dello svantaggio evidenzia le prime crepe della retroguardia gigliata, con la coppia centrale composta da Dragusin e Ranieri spesso in grande affanno. Soprattutto sulla corsia destra e in mezzo al campo, con Fagioli e Brescianini incapaci di fare da schermo, la Fiorentina finisce per concedere troppo campo alle discese e al palleggio dei padroni di casa.
Nella ripresa il copione non cambia. La spinta della Viola si rivela sterile e la Roma colpisce spietatamente in contropiede. Al 52′ Dragusin sbaglia i tempi d’intervento consentendo a Malen di firmare il raddoppio con un sinistro potente, mentre al 60′ arriva la tripletta personale dell’olandese che sfrutta la terza invenzione della serata di un inarrestabile Dybala.
Nemmeno gli innesti a gara in corso riescono a cambiare l’inerzia del match. L’ingresso di Moise Kean nella mezz’ora finale regala un paio di conclusioni verso la porta di Svilar, rendendo l’attacco un po’ più insidioso rispetto alla prova opaca offerta da Pellegrino. Tuttavia, il punteggio ormai compromesso non lascia margine di recupero, e al minuto 86 arriva anche il definitivo poker di Pisilli, abile a sfruttare un pallone vagante in area per battere l’incolpevole De Gea.
Per mister Grosso e per l’ambiente viola la serata dell’Olimpico rappresenta un campanello d’allarme immediato: una difesa apparsa troppo ballerina e la mancanza di incisività davanti mettono in evidenza quanto gli ultimi giorni di calciomercato e il lavoro sul campo siano decisivi per rimettere subito in carreggiata la stagione.
Primo banco di prova sabato (29 agosto) alle 18,30 la sfida contro il Frosinone del fucecchiese Alvini.



