ORBETELLO – Si sono concluse positivamente le operazioni di bonifica relative a una bomba d’aereo inglese da 500 libbre, risalente al secondo conflitto mondiale. L’ordigno era stato individuato lo scorso 19 giugno a Fonteblanda a breve distanza dall’Aurelia, durante i lavori del cantiere per la nuova ciclovia tirrenica.
I delicati interventi di disinnesco e successiva distruzione sono stati eseguiti dagli specialisti del reggimento genio ferrovieri di Castel Maggiore , sotto la costante regia della prefettura di Grosseto. La gestione sul campo è stata assicurata dal Centro coordinamento soccorsi (Ccs) appositamente insediato al municipio di Orbetello, che ha visto la partecipazione attiva di Provincia di Grosseto, Comune di Orbetello, Questura, Arma dei carabinieri, Guardia di Finanza, vigili del fuoco, polizia stradale, polizia ferroviaria, Corpo militare della Croce Rossa Italiana, Servizio 118 dell’azienda Asl Toscana Sud Est, comitato Cri Costa d’Argento, Italgas Reti Spa, Acquedotto del Fiora, e-distribuzione, FiberCop e i volontari della Protezione Civile sia provinciale che comunale.
Le procedure di despolettamento, avviate alle 8,46 previa completa evacuazione dei residenti e blocco della circolazione nell’area rossa, si sono ultimate con successo alle 9,47.
Successivamente, la bomba è stata trasferita alla cava del Priorato, sempre nel territorio di Orbetello, dove alle 12,02 è stata fatta brillare. Il trasporto è avvenuto in piena sicurezza grazie alla scorta della polizia stradale e all’assistenza specialistica di un’autocisterna dei vigili del fuoco e di un’ambulanza della Cri Militare (Centro di mobilitazione toscana) con medico a bordo.
Al termine delle operazioni, la viabilità sull’Aurelia è stata regolarmente ripristinata.
Il prefetto di Grosseto, Paola Berardino, ha espresso il proprio plauso a tutte le componenti del sistema di sicurezza e soccorso: “Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i soggetti istituzionali e operativi coinvolti. Grazie a una straordinaria sinergia e a una perfetta cooperazione interna, le attività si sono svolte in una cornice di assoluta sicurezza e in totale assenza di criticità, confermando quanto l’unità d’intenti tra le diverse amministrazioni sia fondamentale per la tutela della collettività”.



