Qualcuno continua a parlare di guerra alle big tech americane. E la politica aggressiva di Donald Trump contro l’Europa non aiuta a costruire una narrazione diversa, perché qualsiasi provvedimento può essere letto come una ritorsione o, quantomeno, come un’arma potenziale di dissuasione. È arrivato oggi un nuovo affondo della Commissione Ue contro Meta, quindi Facebook, Instagram e, nello specifico, Whatsapp. Secondo Bruxelles ha violato le leggi antitrust europee, impedendo gli assistenti di Intelligenza Artificiale di terzi di accedere e interagire con gli utenti. La condotta di Meta, secondo la comunicazione di addebiti inviata al colosso statunitense, potrebbe impedire ai concorrenti di entrare o espandersi nel mercato degli assistenti di AI, che è in rapida crescita. Meta respinge l’accusa al mittente e continua un rimpallo di accuse e responsabilità che viene da lontano.
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