Mps, Comana (Luiss): “Giudizio proxy non sorprende. Generali? Verso scenario coabitazione”

(Adnkronos) – “Il giudizio dei proxy advisor non mi sorprende. Non ho mai considerato l’assemblea del 29 ottobre un grande ostacolo, perché non ho mai creduto che la controproposta di Lovaglio potesse davvero prevalere rispetto alla certezza del piano di Banca Intesa, alla sua offerta e alla possibilità che l’istituto potesse eventualmente rilanciare”. Così Mario Comana, professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari alla Luiss, commenta all’Adnkronos le raccomandazioni dei due proxy advisor, Iss e Glass Lewis, che hanno invitato gli azionisti di Mps a respingere la doppia Ops su Banco Bpm e Banca Generali. 

“Non dico che l’assemblea del 29 ottobre sia una formalità, ma sarei pronto a scommettere qualche centesimo, o anche qualche euro, su un esito negativo della doppia Ops lanciata da Luigi Lovaglio”, aggiunge Comana, che non vede “particolari ostacoli neppure per l’Opas di Intesa Sanpaolo”. 

“Anche la questione Antitrust si può risolvere e aggiustare”, osserva il professore. “L’Antitrust non può bloccare un’operazione, se non in casi estremi. Può chiedere, per esempio, di aumentare il numero degli sportelli da cedere, ma si tratta di questioni che si possono affrontare e risolvere”. 

Il professore spiega che con l’eventuale successo dell’Opas di Intesa Sanpaolo, “in Generali si profilerebbe uno scenario di coabitazione”.  

Secondo Comana “Banca Intesa è una banca molto istituzionale, gli altri sono soci forti. Si ritorna a quel discorso del salotto buono che si sposta da Mediobanca in Generali dove i maggiorenti del sistema finanziario ed economico-privato italiano sono seduti allo stesso tavolo”.  

Alla domanda se Luigi Lovaglio abbia tentato di replicare – con le considerazioni del cda – la strategia adottata quando era alla guida del Credito Valtellinese, quando la sua resistenza alla scalata del Crédit Agricole contribuì a ottenere un consistente rilancio del prezzo dell’offerta, Comana risponde: “la tutela dell’interesse dei soci fa parte del mestiere di un amministratore. A questo punto, però, proverei a guardare la situazione dalla prospettiva di Banca Intesa: con il fallimento del piano alternativo di Mps ormai in tasca, perché dovrebbe mettere sul tavolo altro denaro?”. 

“Mi sono stupito che Intesa Sp abbia già rilanciato. Forse voleva blindare l’operazione, ma adesso, con queste condizioni, perché dovrebbe fare un altro passo?”, osserva Comana, secondo cui l’attuale offerta, l’eventuale bocciatura del piano alternativo e il sostegno di alcuni grandi azionisti mettono Intesa in una posizione favorevole sul fronte delle adesioni.  

“Un ritocco dell’offerta prima o poi era atteso, e un ritocco ci sta. Ma perché farne due, per di più ravvicinati? La carta del rilancio è già stata giocata”. “Solo se le adesioni dovessero rivelarsi insufficienti – conclude Comana – ci sarebbe comunque tempo per un ulteriore rialzo”. 

 

—

finanza

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Firenze
cielo sereno
24.2 ° C
25.1 °
22.5 °
45%
2m/s
0%
Mer
24 °
Gio
24 °
Ven
21 °
Sab
22 °
Dom
22 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS

Video news