Federconfidi: Rosario Caputo confermato presidente per prossimo triennio

(Adnkronos) – Si è tenuta a Roma, presso la sede di Confindustria, in Viale dell’Astronomia, l’assemblea di Federconfidi, nel corso della quale sono stati eletti i 9 membri del nuovo consiglio direttivo per il prossimo triennio, che a loro volta hanno confermato Rosario Caputo alla presidenza, rinnovandogli la fiducia alla guida della Federazione, in una fase particolarmente importante per il sistema dei confidi e per il sostegno alle pmi italiane. Federconfidi, Federazione tra i consorzi di garanzia collettiva dei fidi, riunisce i Confidi di area confindustriale e rappresenta 16 consorzi e cooperative di garanzia collettiva fidi distribuiti sull’intero territorio nazionale, per un totale di circa 140.550 piccole e medie imprese. Garantisce finanziamenti alle pmi per circa 1,7 miliardi di euro. 

Il Consiglio direttivo che supporterà il presidente Caputo nel corso del nuovo mandato risulta essere così composto: vicepresidenti: Alessandro Bocchese (Finergis) e Nicola Didonna (Fidit); consiglieri: Pietro Carboni (Confidi Centro Nord); Davide D’Auria (Fidimed); Gianmarco Dotta (I.G.I.); Barbara Lampariello (UniCredit); Paolo Parini (Rete Fidi Liguria); Sergio Saggini (Fidimpresa Italia). Il Comitato Tecnico è composto da: Patrizia Geria (Finergis); Felice Iorio (GA.FI.); Nicola Pastorello (Cofai). Rosario Caputo, alla guida di Federconfidi dal 2017, è un imprenditore campano, amministratore unico di I.B.G. S.p.A. Società Benefit, azienda leader nel comparto food&beverage. Inoltre, dal 2000, Rosario Caputo è presidente di Garanzia Fidi Scpa, Confidi confindustriale della Campania e tra i più strutturati sul territorio nazionale. 

“Ringrazio l’assemblea e il consiglio direttivo – ha affermato Rosario Caputo, presidente di Federconfidi – per aver apprezzato il lavoro svolto finora, rinnovandomi la fiducia anche per il prossimo triennio. Le sfide che attendono il nostro sistema richiedono risposte rapide per continuare a sostenere efficacemente le pmi. Il nostro impegno futuro – prosegue il presidente – dovrà concentrarsi su tre fronti principali: Riforma dei Confidi, chiedendo alle Istituzioni di superare i vincoli regolamentari attuali, ampliando il nostro perimetro operativo oltre la garanzia e svincolando la qualifica di intermediari vigilati dal solo limite dimensionale; Riforma del Fondo di Garanzia, per evitare l’effetto spiazzamento dei confidi rispetto alle banche, occorre diminuire le coperture dirette e rafforzare la leva della riassicurazione, per garantire una reale ed efficiente complementarietà tra risorse pubbliche e private. Applicazione della nuova CRR III, è urgente accelerare l’emanazione del quadro attuativo di Banca d’Italia, mancante da ormai due anni, per rendere finalmente operativo il nuovo fattore di ponderazione per le garanzie rilasciate dai confidi 106”. 

 

 

“Per affrontare tutto questo – conclude Caputo – serve la convinta volontà di lavorare tutti insieme con visioni condivise e proposte coraggiose che valorizzino le diverse esperienze maturate dai confidi, incanalandole in una sintesi del sistema che concorre concretamente all’attuazione dei programmi operativi con maggiore convinzione e velocità. Insomma non basta più l’enunciazione di principi, ci vogliono impegno personale e maggiore disponibilità di tempo per la causa comune”. 

lavoro

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