(Adnkronos) – “Quello che sta succedendo per le aziende è che l’Ai aumenta sicuramente quelle che sono le performance individuali, ma la produttività è un concetto organizzativo. Quindi se l’Ai non è propriamente integrata nei dati, nei sistemi e nei processi aziendali, quello che fa è aumentare il lavoro e soprattutto aumentare la pressione sulle performance”, ad affermarlo Nicola Laganà, vicepresidente Marketing di Factorial, a margine del Factorial Summit che si è svolto a Milano.
In quest’occasione l’azienda ha presentato il Factorial Business Facts Index 2026, una ricerca sul funzionamento delle imprese europee nell’era dell’Ai. Il 56,5% dei manager afferma che il carico di lavoro, proprio e dei team, è rimasto invariato o è aumentato dopo l’introduzione degli strumenti di Ai, mentre solo il 34,2% osserva una riduzione. Per questa ragione, continua Laganà: “Per alleggerire il lavoro quello che serve è un’Ai che sia integrata nei processi aziendali, non più Ai. Questo può aiutare quindi l’azienda ad avere le persone che si focalizzano su quelle che sono le attività ad alto valore aggiunto e le decisioni”. L’obiettivo, conclude Laganà è di sviluppare: “Soluzioni Ai per le aziende connettendo e valorizzando il potenziale di ogni impresa, come stiamo facendo con oltre 17.000 aziende in più di 90 Paesi aiutandole a ottimizzare i propri processi e a prendere decisioni migliori”.
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