(Adnkronos) – Un’edizione, ancora una volta, ricca di contenuti e novità in uno dei luoghi più adatti a ospitare una manifestazione che ha fatto dell’innovazione il suo tratto distintivo: ‘Maker Faire Rome – The European Edition’ (
https://makerfairerome.eu), l’evento promosso e organizzato dalla Camera di Commercio di Roma, torna dal 23 al 25 ottobre, negli spazi del Gazometro Ostiense con oltre 400 stand espositivi. La manifestazione coinvolge quest’anno, tra gli immancabili makers, le tante realtà produttive fatte di multinazionali, imprese strutturate e startup ambiziose, anche 26 Scuole secondarie e 27 Università e Centri di ricerca (con 145 progetti presentati).
La manifestazione propone ai visitatori tre grandi aree tematiche: innovazione, creatività e scoperta. All’interno di queste aree, trasversalmente, sarà possibile ammirare e “toccare con mano” centinaia di progetti che spaziano dalla manifattura digitale all’Internet of Things, dalla robotica all’intelligenza artificiale, dall’economia circolare all’agritech, passando per il design e l’aerospazio, fino alle ultime frontiere creative. La manifestazione ospiterà anche un’ampia area Educational e Gaming con tante proposte di attività didattiche, lezioni e laboratori per un percorso di apprendimento ancora più coinvolgente: i contenuti sono tanti, nuovi e pronti a sorprendere.
L’edizione 2026 avrà un main stage ancora più ricco sempre live, dal quale verranno raccontate tante storie d’innovazione e che vedrà protagonisti ospiti d’eccezione. L’area sarà allestita con sedie e tavoli disegnati e realizzati da “Mediterranea” una start up innovativa che produce elementi di interior design ecocompatibili con stampanti 3D e plastica riciclata. Anche quest’anno, poi, oltre all’area del Gazometro, la kermesse si svilupperà anche negli spazi dell’ISA (Istituto Superiore Antincendi), una collaborazione preziosa della quale gli organizzatori ringraziano l’intero Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e l’Isa.
Per partecipare è necessario acquistare – in base alle proprie esigenze ed esclusivamente on line – le varie tipologie di biglietti per l’ingresso: un’operazione semplice che va fatta direttamente dal sito ufficiale della manifestazione: www.makerfairerome.eu.
“Maker Faire Rome – spiega Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma – è ormai un esempio consolidato di come la creatività e la forza delle idee possano generare modelli innovativi grazie alla contaminazione e divulgazione di conoscenze e capacità. Siamo un ecosistema aperto e inclusivo che coinvolge imprese, scuole, atenei e appassionati in percorsi di co-progettazione, apprendimento, formazione e matchmaking. La Camera di Commercio di Roma – conclude Tagliavanti – agevola costantemente questo processo avvalendosi del prezioso impegno di tutti i partner che, da anni, hanno condiviso con noi questo tipo di lavoro”.
“Torna puntuale al Gazometro Ostiense, nel cuore della Capitale, Maker Faire Rome – afferma Maurizio Pezzetta, presidente di Innova Camera, Azienda speciale della Camera di Commercio di Roma – il grande evento sull’innovazione, la tecnologia e la creatività organizzato dall’Istituzione camerale. La manifestazione, ormai un appuntamento consolidato e molto partecipato, rappresenta un punto d’incontro fondamentale per inventori, imprese, investitori, scuole e mondo accademico. A Maker Faire Rome, infatti, le idee più innovative e brillanti spesso si trasformano in start up di successo e progetti aziendali concreti”.
Eni si conferma, per il tredicesimo anno consecutivo, main partner di “Maker Faire Rome – The European Edition”. Una collaborazione che si consolida anche attraverso la scelta di realizzare la manifestazione negli spazi Eni del Gazometro di Roma Ostiense, sito di valore storico e industriale oggi simbolo di trasformazione e innovazione, anche grazie alla presenza di Road – Rome Advanced District.
Nell’anno in cui ricorrono i 100 anni dalla nascita di Agip, Eni sarà presente con “Pioneers to Makers”, un grande spazio interattivo e immersivo dedicato al racconto di una storia segnata dalla ricerca continua di nuove soluzioni e dalla capacità di guardare all’energia del futuro. Installazioni, giochi, proiezioni ed esperienze di realtà virtuale accompagneranno i visitatori in questo percorso tra storia, tecnologia e innovazione. Sarà inoltre possibile visitare l’Eni2050 Lab, spazio dedicato alle tecnologie di punta della Ricerca e Sviluppo Eni, dai biocarburanti alla cattura e allo stoccaggio della CO₂, fino alle nuove soluzioni per la produzione e l’accumulo di energia da fonti rinnovabili.
La Regione Lazio rinnova il proprio sostegno a Maker Faire Rome, confermandosi un partner fondamentale dell’evento. “Il Lazio – spiega Roberta Angelilli, Vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione – è tra le 50 regioni più all’avanguardia in Europa per investimenti nell’innovazione e seconda in Italia per numero di startup innovative. L’innovazione è un pilastro della strategia regionale e rappresenta una leva fondamentale per la crescita e la competitività del nostro territorio. Per questo stiamo investendo nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie avanzate nei settori strategici del digitale, del biotech, dell’aerospazio e della transizione energetica, destinando, a partire da ottobre 2026, oltre 115 milioni di euro per bandi specifici anche con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra università, ricerca e sistema produttivo”.
“Allo stesso tempo, vogliamo accompagnare -continua Angelilli- le nostre piccole e medie imprese sui mercati internazionali, potenziandone la capacità di competere e di creare nuove opportunità di business. Lo facciamo attraverso voucher di sostegno alle pmi, missioni di diplomazia economica e un Piano di internazionalizzazione nel quale si inserisce anche la partecipazione a Maker Faire. Il Lazio partecipa a questa importante manifestazione con una rappresentanza qualificata di imprese e startup, che potranno ampliare le opportunità di collaborazione, scambio e internazionalizzazione. È un modo concreto per valorizzare le competenze e le idee che nascono nel nostro territorio e metterle in connessione con i mercati e gli ecosistemi dell’innovazione internazionali”.
“E non è un caso che questo incontro – conclude Angelilli – avvenga al Gazometro, luogo simbolo della trasformazione industriale di Roma, che sarà presto sede di un centro regionale di Open Innovation della Regione Lazio in collaborazione con Lazio Innova, con tavoli internazionali dedicati alla transizione energetica e alla sostenibilità ad alto contenuto tecnologico. Vogliamo che il Lazio non sia soltanto un territorio capace di produrre innovazione, ma un luogo in cui innovazione, impresa e ricerca si incontrano, crescono insieme e diventano nuove opportunità di sviluppo e occupazione”.
Una delle novità più rilevanti di questa edizione si chiama AvantCraft, ovvero la mostra che Maker Faire Rome dedica all’incontro tra saper fare artigiano e tecnologie avanzate. Attraverso installazioni distribuite in tre aree tematiche – la prima dedicata alla mobilità e all’ingegneria di precisione, la seconda al new craft tra ceramica, vetro, scagliola e intarsi, la terza a moda, gioielleria e nuovi biomateriali – AvantCraft porta in scena il lavoro di aziende e maestri artigiani italiani che uniscono manualità e materiali a fabbricazione digitale, robotica e intelligenza artificiale.
Automobili ad alte prestazioni, biciclette in titanio, sculture in ceramica stampata in 3D, gioielli in titanio incastonati a mano, tessuti ricamati su grande formato e biomateriali nati dagli scarti sono solo alcuni degli oggetti che raccontano, pezzo per pezzo, come il Made in Italy stia reinventando la propria identità produttiva.
La curatela scientifica del progetto è affidata a Stefano Micelli, professore di Economia e Gestione delle Imprese all’Università Ca’ Foscari Venezia e tra i più autorevoli studiosi italiani della trasformazione dell’artigianato contemporaneo. Autore di volumi di riferimento come “Futuro artigiano (Marsilio)”, “Fare è innovare” (Il Mulino), “Il nuovo lavoro artigiano (Il Mulino), è lui a firmare la selezione delle aziende e la narrazione curatoriale di AvantCraft, costruita attorno all’idea che l’innovazione italiana nasca dal dialogo, non dalla sostituzione, tra mano e macchina.
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