Lotus Eletre X diventa ibrido: fino a 952 CV e 1.200 km di autonomia

(Adnkronos) –
Lotus amplia la gamma Eletre con una motorizzazione ibrida che punta a conciliare prestazioni elevate e autonomia sulle lunghe distanze. La nuova Eletre X debutta con la piattaforma proprietaria X-Hybrid, una soluzione che mette al centro la propulsione elettrica e affida al motore termico il compito di generare energia e, in determinate condizioni, contribuire direttamente alla trazione. Per il mercato italiano sono previste due versioni: H550, da 99.990 euro, e H1000, da 123.990 euro. 

 

L’architettura utilizza una batteria da 70 kWh a 900 volt e due motori elettrici a magneti permanenti, con potenze indicate di 310 kW all’anteriore e 390 kW al posteriore. La potenza massima dichiarata raggiunge i 952 CV. A questi si affianca un quattro cilindri turbo di 2,0 litri, collegato a un generatore da 150 kW. 

Sotto gli 85 km/h le ruote sono azionate esclusivamente dai motori elettrici, mentre il propulsore a benzina può intervenire per produrre energia. Oltre questa velocità, il termico può anche trasmettere direttamente la coppia alle ruote anteriori. Il sistema combina quindi il funzionamento ibrido in serie con quello in parallelo, gestendo l’intervento delle diverse componenti in base alla velocità, alla carica disponibile e alla richiesta di potenza. 

Lotus, Eletre X può percorrere fino a 305 km in modalità elettrica e raggiungere un’autonomia complessiva di 1.200 km. 

 

La potenza di ricarica in corrente continua raggiunge i 436 kW: utilizzando una colonnina da 450 kW, il passaggio dal 20 all’80% richiede appena nove minuti nelle condizioni indicate dalla casa. In corrente alternata, a 11 kW, una ricarica completa richiede invece circa 7,2 ore. 

Sul piano dinamico, la sfida è stata quella di trasferire massima precisione e ottimo controllo su un SUV lungo 5,10 metri, con un passo di poco superiore ai tre metri. Per questo la base tecnica comprende sospensioni pneumatiche a doppia camera e ammortizzatori adattivi a doppia valvola. Sulla H1000 si aggiunge inoltre il controllo attivo del rollio a 48 volt, il sistema è progettato per contrastare i movimenti della carrozzeria in curva e preservare il comfort sui fondi irregolari. 

Sulla H1000 l’impianto frenante anteriore adotta pinze Brembo a sei pistoni e dischi da 412 mm. Lotus dichiara uno spazio di arresto da 100 km/h di appena 33,9 metri. Lo spoiler posteriore attivo contribuisce alla gestione aerodinamica e può generare fino a 120 kg di carico in frenata. 

Seduti in vettura l’abitacolo integra un display centrale mini-LED da 15,1 pollici con sistema Lotus Hyper OS, head-up display e comandi fisici per le funzioni principali. Tra le dotazioni descritte figurano sedili anteriori con massaggio e un impianto audio KEF da 2.160 watt con 23 altoparlanti e Dolby Atmos. 

L’assistenza alla guida si avvale di un sistema di 30 sensori, comprendente telecamere, LiDAR e radar, con piattaforma di calcolo NVIDIA Thor. Completano il quadro una capacità di traino fino a 2.250 kg e la funzione Vehicle-to-load da 6 kW, che permette di alimentare dispositivi esterni attraverso la batteria della vettura. 

 

Guidando la nuova Lotus Electre X si percepisce un comportamento vicino a quello di una vettura completamente elettrica, accelerazione immediata, spinta continua e un intervento del motore termico poco avvertibile nell’abitacolo. Le super prestazioni ( da 0–100 km/h in appena 3,3 sec per la versione H1000) si accompagnano ad una buona modulabilità della risposta all’acceleratore mentre il controllo del rollio e la precisione con cui si riesce a impostare la traiettoria è ottima nonostante l’ingombro della vettura. 

Molto valida anche la frenata con un’integrazione progressiva tra recupero energetico e impianto tradizionale. 

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