Meta, accordo da 17,1 miliardi di dollari per la sicurezza dei minori

(Adnkronos) – Meta ha raggiunto un’intesa con un gruppo di 29 procuratori generali statali statunitensi, evitando così la prosecuzione di un processo sulla sicurezza online dei minori che avrebbe potuto tradursi in sanzioni per centinaia di miliardi di dollari. L’accordo, che chiude le pretese avanzate complessivamente da 47 Stati e da diversi distretti e territori americani, prevede il pagamento di 17,1 miliardi di dollari in dieci anni, oltre a una serie di impegni operativi sulle piattaforme del gruppo. 

Il punto centrale dell’intesa riguarda la verifica dell’età degli utenti. Meta dovrà sviluppare uno standard di age assurance sottoposto a test indipendenti, con un tasso di falsi positivi che non potrà superare il 10% per la fascia 16-17 anni e il 3% per quella 13-15 anni. L’azienda si impegna inoltre a collegare tra loro gli account riconducibili alla stessa persona, per impedire che le nuove regole vengano aggirate creando profili multipli, e a garantire una procedura di ricorso per gli utenti. Chi dichiara di avere più di 18 anni ma non completa la verifica entro due settimane vedrà il proprio account sottoposto a restrizioni pensate per limitare i contatti da parte di potenziali adulti malintenzionati, e riceverà contenuti coerenti con le “esperienze adeguate all’età”. 

Sul fronte dell’uso quotidiano, i minori potranno disattivare i feed personalizzati basati sull’algoritmo di raccomandazione, mentre le notifiche push saranno sospese di default tra le 22 e le 7, salvo diversa indicazione dei genitori, e anche durante l’orario scolastico. Meta introdurrà inoltre un limite di due ore al giorno per l’uso complessivo delle sue app, con eccezioni per la messaggistica e per i contenuti “longform”, oltre a “pause produttive” dopo 60 e 90 minuti di utilizzo cumulato e un avviso esplicito dopo i primi 15 minuti di sessione. Tra le altre misure, l’azienda disattiverà per gli adolescenti i filtri che simulano interventi estetici e nasconderà il conteggio dei like, per ridurre la pressione del confronto sociale. Meta si impegna infine a non rilasciare dichiarazioni false o fuorvianti sull’efficacia dei propri strumenti di sicurezza. 

Dei 17,1 miliardi complessivi, 5,3 miliardi resteranno condizionati: Meta li verserà solo se anche YouTube e TikTok introdurranno limiti di tempo giornalieri analoghi e corrisponderanno agli Stati una cifra equivalente. È una clausola che riflette una strategia di pressione più ampia: Meta fa lobbying da tempo presso i legislatori statali e il Congresso, nel tentativo di estendere anche ai concorrenti gli obblighi di verifica dell’età. 

Il direttore legale di Meta, C.J. Mahoney, ha commentato l’intesa sottolineando che i nuovi impegni su limiti di tempo, modalità notturna e restrizioni durante l’orario scolastico tracciano la strada per l’intero settore, ma che il sistema funzionerà solo se anche gli altri operatori lo adotteranno. Mahoney ha quindi rivolto un appello diretto a TikTok e YouTube perché adottino “immediatamente” lo stesso impianto di regole. 

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