(Adnkronos) – OpenAI ha lanciato ufficialmente ChatGPT for Teens, una versione della piattaforma sviluppata e concepita per l’utilizzo da parte di utenti di età inferiore ai 18 anni. Il sistema integra una serie di funzionalità strutturate per l’apprendimento guidato, tra cui la Modalità Studio, che impiega domande di supporto per accompagnare gli studenti nella comprensione dei concetti senza fornire scorciatoie immediate per il completamento dei compiti.
L’infrastruttura include opzioni per la programmazione delle sessioni di lavoro, come la funzione Ore di Studio, che consente di attivare automaticamente la modalità di apprendimento cooperativo in specifiche fasce orarie, affiancata da strumenti di verifica integrati come quiz e rappresentazioni visive dei contenuti.
Sul piano della sicurezza, la piattaforma adotta filtri automatici definiti in base a criteri di sviluppo dell’età evolutiva, riducendo l’esposizione a tematiche quali autolesionismo, violenza, disturbi alimentari e contenuti espliciti. Vengono inoltre inseriti avvisi di pausa e la modalità Ore di Silenzio
per limitare l’uso prolungato, insieme a controlli volti a evitare risposte che simulino stati emotivi o coscienza da parte dell’algoritmo, così da contrastare possibili forme di dipendenza affettiva verso il sistema.
I genitori che collegano il proprio profilo a quello dei figli possono ricevere segnalazioni automatiche in situazioni individuate ad alto rischio.
Andrea Gerosa, Founder e CEO di ThinkYoung, partner consultivo che si occupa di studio e tutela delle giovani generazioni, ha affermato: “La decisione di OpenAI di introdurre account dedicati agli adolescenti rappresenta un passo nella giusta direzione per consentire ai giovani di tutto il mondo di utilizzare l’IA in un ambiente sicuro. Nel corso della storia i giovani hanno sempre saputo padroneggiare e adottare le nuove tecnologie: offrire agli adolescenti un migliore accesso all’istruzione, agli strumenti e alla conoscenza, soprattutto a coloro che appartengono a contesti marginalizzati o svantaggiati, è fondamentale per consentire loro di costruire un futuro migliore per sé stessi e per le società in cui cresceranno.”
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