(Adnkronos) – A Ferrara Expo si è aperta la ventesima edizione di RemTech Expo, l’hub tecnologico ambientale che fino al 18 settembre 2026 riunisce istituzioni, filiere industriali e centri di ricerca dedicati al risanamento, alla rigenerazione e alla sicurezza dei territori. I lavori si sono aperti con gli Stati Generali del Risanamento e della Rigenerazione, un momento di confronto istituzionale che ha visto la partecipazione di rappresentanti dei ministeri, delle Regioni, degli enti di controllo, delle strutture commissariali e delle Forze armate, incentrato sulla prevenzione dei rischi naturali, la bonifica delle aree contaminate e il monitoraggio delle infrastrutture strategiche.
La struttura dell’evento integra un’area espositiva e un programma articolato in dodici segmenti tematici che spaziano dalla tutela di suoli e acque all’economia circolare, al contrasto del dissesto idrogeologico e all’impiego di tecnologie emergenti quali l’intelligenza artificiale e l’osservazione satellitare della Terra. L’edizione registra la stima di oltre 10mila visitatori, con la presenza di 300 imprese, 500 esperti e circa 200 appuntamenti in calendario, oltre alla partecipazione di dieci delegazioni internazionali e allo sviluppo del percorso RemTech Europe per la cooperazione scientifica e industriale transnazionale.
Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha dichiarato: “RemTech è riuscito a costruire una comunità che è diventata una piattaforma strategica in materia di risanamento dei territori, di rigenerazione urbana e pianificazione dello sviluppo sostenibile. È un laboratorio di idee, soluzioni, tecnologie per tenere in salute il nostro Paese, un luogo dove si sanno valorizzare eccellenze e dove si è in grado di stimolare la nuova progettualità a supporto dell’Italia. Non bisogna dimenticare che rigenerazione e sicurezza sono strumenti sui quali si fonda la competitività del nostro sistema Paese. Ambiente, infrastrutture e cura dei territori sono gli aspetti che impattano ogni giorno sulla vita delle imprese e dei cittadini.” Riguardo al raccordo tra sistema produttivo e quadro normativo, Alessandro Morelli, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, ha sottolineato che “RemTech è una squadra fantastica che permette a tutte le associazioni, imprenditori e società di essere a conoscenza di quanto si sta facendo sul fronte della rigenerazione urbana, sul fronte ambientale e sul fronte delle bonifiche. Questa fiera è una grandissima opportunità di confronto tra le società e le istituzioni: la grande opportunità che ci dà è quella di avere ogni giorno degli spunti in più per capire quali sono le migliori strategie per ottenere assieme i risultati comuni che intendiamo ottenere. Avere un rapporto diretto con le aziende ci permette poi di mettere a terra una serie di iniziative normative che facilitano il lavoro di chi tutti i giorni opera nei vostri settori.”.
Nel tracciare il bilancio del ventennale della fiera, Andrea Moretti, Presidente di Ferrara Expo, ha precisato: “Il taglio del nastro della ventesima edizione restituisce la dimensione raggiunta da RemTech Expo e il valore che la manifestazione porta a Ferrara. Abbiamo costruito in questi anni un luogo riconoscibile, capace di attirare competenze, imprese e istituzioni e di generare relazioni che proseguono oltre i giorni di fiera. Il ventennale ci responsabilizza: vogliamo consolidare questo patrimonio e far crescere ancora l’apertura internazionale e la qualità dell’offerta.”
Infine, Silvia Paparella, General Manager di RemTech Expo, ha evidenziato: “RemTech nasce per mettere in contatto chi conosce i problemi dei territori e chi può trasformare la conoscenza in progetti, tecnologie e decisioni. Dopo vent’anni, questa comunità arriva a Ferrara con una maturità nuova, orientata alla misurazione dei risultati e alla costruzione di soluzioni applicabili. L’edizione 2026 parte da qui, dalla capacità di unire visione scientifica, responsabilità pubblica e competenza industriale al servizio del Paese.” La manifestazione prevede infine premi e spazi dedicati a Comuni, scuole e giovani ricercatori per favorire lo sviluppo delle competenze professionali legate alla transizione ecologica e infrastrutturale.
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