(Adnkronos) – Prezzi dei carburanti praticamente stabili oggi dopo i continui rialzi degli ultimi giorni. Infatti il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,010 euro/l per la benzina e 2,131 euro/l per il gasolio.
Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,088 euro/l per la benzina e 2,204 euro/l per il gasolio.
“L’aumento del gasolio e della benzina non dipende dal governo italiano, dipende dalla situazione internazionale. Dobbiamo lavorare per costruire la pace in Medio Oriente, la chiave è lì. Stiamo facendo grandi sacrifici per abbattere le accise, sono dei costi enormi che il bilancio dello stato affronta. Cercheremo sempre di aiutare i cittadini, ma finchè non si risolve la questione mediorientale, in particolare la questione dello stretto di Hormuz, gli aiuti sono palliativi. Stiamo facendo tutto ciò in nostro potere per far sì che si risolva il problame mediorientale, è un tema che va affrontato a livello globale”, ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo a ‘Rtl 102.5’.
“La proroga al 26 agosto dello sconto sul gasolio è una vergogna. Una decisione imbarazzante che suona come una beffa. Significa voler stangare gli automobilisti che hanno scelto di rientrare dalle vacanze all’inizio della settimana per evitare il traffico del weekend”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “E’ ora di piantarla, poi, di buttare la palla nell’altro campo, cercando di dare la colpa all’Europa. Il fatto che la flessibilità Ue non riguardi le accise non significa che il Governo non possa trovare le risorse senza aggravare il deficit, sia perché l’extragettito Iva era inatteso e quindi non crea un buco di bilancio sia perché non è mai stata fatta una seria spending review. Senza contare la possibilità di passare il fumo o gli extraprofitti di compagnie petrolifere ed energetiche”, prosegue Dona.
“Ma il punto vero è che è ora di piantarla con la bufala dei soldi che non ci sono. Come abbiamo fin dall’inizio denunciato, il meccanismo delle accise mobili inventato dal Governo Meloni è una colossale truffa. Non solo perché interviene tardivamente, ma perché nasconde i soldi incassati grazie al caro carburanti. Le risorse per abbassare le accise, infatti, ci sono eccome e sono già stati pagati dagli automobilisti in questi mesi, da febbraio a oggi – afferma Dona – Il Governo, insomma, ha incassato milioni in più che non ha mai ridato agli italiani che viaggiano. Infatti, l’extragettito Iva non viene calcolato dal Mef in relazione al prezzo industriale alla pompa effettivamente pagato dagli automobilisti, ma con un meccanismo contorto si considera l’andamento del greggio sui mercati internazionali rispetto a un prezzo gonfiato indicato nella Nadef, non conteggiando le speculazioni sul mercato interno, che sono quelle che poi fanno decollare il prezzo finale alla pompa. Non per niente abbiamo sempre denunciato il meccanismo della doppia velocità tra petrolio e carburanti. Il Mef ci dica quanti milioni ha incassato sulle accise da marzo a luglio del 2025 e quanti da marzo a luglio 2026 e poi ridia quel surplus agli italiani. Insomma, è ora di finirla di prenderci in giro: serve uno sconto sulle accise serio, pari a 30 cent sul gasolio e a 14 sulla benzina”.
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