(Adnkronos) – “Riusciremo a chiarire tutto appena potremo”. Lo afferma Andrea Sempio, indagato per l’omicidio aggravato di Chiara Poggi, morta a Garlasco il 13 agosto del 2007, arrivando al centro Genomica di Roma dove il trentottenne si confronta con il pool di avvocati in vista della consegna delle nuove contro deduzioni alle conclusioni della Procura di Pavia.
Un’affermazione confermata dai legali che stanno mettendo a punto le ultime relazioni. Domani non è prevista una seconda giornata a Roma. Le nostre analisi “riteniamo che siano decisive, una specialmente, per scagionare Andrea Sempio”, ha aggiunto l’avvocato Liborio Cataliotti, legale di Sempio. Gli esami “hanno un alto tasso di scientificità, come ci è stato giustamente richiesto dalla Procura della Repubblica, cui daremo ampia soddisfazione non tanto per l’esito ma – ha sottolineato Cataliotti – per il substrato di scienza che le caratterizza. Io avendone lette già due mi sento serenissimo e anzi mi sento di fare i complimenti ai consulenti del team difensivo perché credo abbiano fatto un egregio lavoro. Quando dico ponderose – ha chiarito il legale – mi riferisco non solo alla fatica ma proprio all’entità delle consulenze, perché sono consulenze di 70, 80, 100 pagine l’una, quindi parliamo di un lavoro mastodontico e molto serio”.
Non resta ora che aspettare di conoscere quali saranno i prossimi step dopo la chiusura delle nuove indagini sul delitto di Garlasco. Nei giorni scorsi erano intervenuti sulla vicenda i genitori di Sempio. “Per noi sarà un sollievo quando mio figlio verrà scagionato definitivamente. Andrea è totalmente innocente, come ho sempre detto, perché io mi sono ripassata mentalmente tutta quella mattina e sia quello che ha detto Andrea, che ho detto io e che ha detto mio marito, è esclusivamente la verità”, ha detto la mamma, Daniela Ferrari parlando ai microfoni di Quarto Grado. “Io spero in una giustizia giusta. Fiducia nella giustizia in questo momento, finché mio figlio non sarà scagionato totalmente, non posso dire di averne, perché ne sento troppe e io spero in una giustizia giusta. Lui con noi si fa vedere forte, ma io lo so che cosa ha dentro. Io ho paura, ho paura che la verità non basti”.
Lo stesso Sempio, la scorsa settimana era stato intervistato da Bruno Vespa. “La paura di essere vittima di un errore assolutamente c’è”, aveva risposto a una delle domande. Per il delitto, è stato condannato in via definitiva Albero Stasi. L’inchiesta della procura di Pavia mette in discussione diversi elementi dell’indagine che ha portato alla condanna di Stasi.
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