Di Battista ricoverato a Cuba, Scanzi: “Piango da due giorni”. E ringrazia Meloni

(Adnkronos) –
Andrea Scanzi interviene sulla vicenda di Alessandro Di Battista, ricoverato a Cuba in seguito a un malore, e lo fa con un lungo post sui social in cui dice di voler mettere alcuni punti “puntini sulle ‘i’, visto che sto leggendo di tutto, e visto che sono due giorni che piango e mi sento sotto un treno”.
 

Nel lungo post, il giornalista racconta il suo stato d’animo, chiede soprattutto rispetto per la privacy dell’ex parlamentare e chiarisce di voler riportare esclusivamente informazioni già pubblicate dal Fatto Quotidiano: “Se volete sapere di più su Alessandro, leggete solo e soltanto Il Fatto, perché ovviamente siamo i soli a sapere tutto e raccontare il vero, conoscendo come nessuno da dentro la vicenda”.  

Scanzi invita quindi a non chiedere dettagli sulle condizioni di salute di Di Battista: “Esiste una cosa che si chiama privacy e tutti noi scriviamo solo e soltanto quello che Alessandro e la sua famiglia vogliono che venga scritto”. E aggiunge: “Abbiate, una volta tanto, rispetto per un ragazzo che sta combattendo una battaglia importante”. 

Nel post non mancano parole molto dure nei confronti di chi ha insultato Di Battista durante questi giorni. “Tutti quelli che stanno insultando (o peggio) Alessandro, per come la vedo io, meriterebbero con agio la pena capitale. E meriterebbero pure di non votare, tanto sono persone che non servono a nulla. Sanno solo odiare, rosicare e spargere bile. Non sono dotate di alcuna forma di pietà, empatia e decoro”, scrive Scanzi, precisando subito dopo di rimettere comunque la questione alle istituzioni e alla legge. 

 

Tra i passaggi più significativi del lungo messaggio c’è però quello dedicato al governo e, in particolare, a Giorgia Meloni. Un ringraziamento che Scanzi sottolinea essere tutt’altro che ironico. “Esprimo tutto il mio ringraziamento, e non c’è nulla di ironico nelle mie parole, nei confronti di Meloni, Tajani, Crosetto, Giorgetti e tutte quelle persone che si stanno adoperando affinché Alessandro sia curato nel migliore dei modi e senta l’affetto del suo Paese”, scrive. 

Scanzi aggiunge: “Non ho mai pensato che Meloni fosse una cattiva persona, come non ho mai pensato che tutti quelli della maggioranza lo fossero e, in questi casi, emerge infatti il lato umano di chi ce l’ha (e di chi non ce l’ha)”. 

E ancora: “Chi non capisce che in certi momenti si debbano mettere alle spalle le frizioni, non è un essere umano». Poi un’ipotesi ribaltata: «Se un giorno (spero mai) Meloni si sentisse male, sarei il primo ad adoperarmi perché ricevesse tutto l’affetto e il migliore aiuto sanitario del mondo. Come sta facendo ora Meloni per Ale”. 

 

Nel finale del post Scanzi torna soprattutto all’amicizia con Di Battista e al momento difficile che sta vivendo. 

“Ale è lucido, ci/vi legge e non molla. Non molla mai”. E poi il messaggio personale: “Ti voglio bene. Sei un amico, sei un fratello e ti voglio un bene dell’anima. C’è bisogno di te come il pane. Non fare cazzate”. 

Infine, l’appello ai tanti che in queste ore stanno seguendo la vicenda: “Stategli tutti vicino. Con rispetto, con discrezione, con tutto il vostro cuore. Ale lo merita. È un combattente. È un ragazzo d’oro. È un fiore prezioso. Ti aspetto, ti aspettiamo amico mio”, conclude. 

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