(Adnkronos) – In occasione della Giornata mondiale della psoriasi (29 ottobre), Ucb rinnova il proprio impegno al fianco delle persone che convivono con questa patologia cronica, attraverso un approccio che unisce ricerca scientifica, ascolto dei bisogni dei pazienti e attenzione alla qualità di vita. La psoriasi – ricorda l’azienda in una nota – è una patologia infiammatoria cronica che può incidere profondamente sulla quotidianità delle persone. Il suo impatto può estendersi oltre le manifestazioni cutanee e coinvolgere il benessere psicologico, le relazioni interpersonali e la partecipazione alla vita sociale. Per questo, accanto alla diagnosi e alla gestione clinica, sono fondamentali una corretta informazione, il confronto con gli specialisti e una maggiore comprensione della malattia da parte della società. In Italia la psoriasi interessa circa 1,4 milioni di persone. Un dato che evidenzia la necessità di continuare a investire nella conoscenza della patologia e di favorire percorsi di presa in carico capaci di rispondere ai bisogni delle persone nelle diverse fasi della malattia.
Per Ucb – continua la nota – essere al fianco delle persone con psoriasi significa affiancare alla ricerca e all’innovazione iniziative di informazione e sensibilizzazione, sviluppate anche attraverso la collaborazione con la comunità scientifica e le associazioni di pazienti. L’obiettivo è contribuire a una comprensione più ampia della patologia e delle sue molteplici implicazioni, favorendo un dialogo aperto tra pazienti, professionisti sanitari, istituzioni e società. “Essere al fianco delle persone che convivono con la psoriasi significa riconoscere che i bisogni di chi affronta una patologia cronica non si esauriscono nella dimensione clinica. Per Ucb, l’innovazione scientifica è una componente fondamentale di un impegno che comprende anche l’ascolto delle persone, la comprensione delle loro esigenze e la volontà di contribuire a una maggiore consapevolezza della malattia. Attraverso il dialogo e la collaborazione con tutti gli attori coinvolti, vogliamo favorire un contesto nel quale le persone con psoriasi possano sentirsi comprese e supportate”, dichiara Federico Chinni, amministratore delegato di Ucb Italia.
Nel percorso di avvicinamento alla Giornata mondiale della psoriasi si inserisce anche la conferenza stampa ‘Verso la Giornata mondiale della psoriasi’, tenutasi il 27 ottobre presso la Camera dei deputati e promossa da Apiafco insieme a Sidemast, Adoi e Salutequità. Il confronto ha richiamato l’attenzione sulla necessità di garantire maggiore equità nell’accesso alle cure e tutele adeguate alle persone con psoriasi severa. I dati del progetto Radar-Psoriasi, presentati durante l’incontro, indicano che oltre 137mila persone con psoriasi trattate con farmaci sistemici, inclusi i biologici, non beneficiano dell’esenzione 045. Evidenze che rafforzano l’importanza del dialogo tra istituzioni, comunità scientifica e associazioni di pazienti per costruire percorsi assistenziali più equi e coerenti con la gravità della patologia.
Accanto al confronto istituzionale, Ucb – sottolinea dall’azienda – porta avanti iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte al pubblico. Tra queste ‘Metti la psoriasi fuorigioco’, la campagna che utilizza il linguaggio dello sport e una comunicazione multicanale per avvicinare le persone alla conoscenza della patologia. Con il coinvolgimento di Claudio Marchisio, testimonial del progetto, la campagna invita a superare i luoghi comuni sulla psoriasi, riconoscerne l’impatto sulla vita delle persone e non lasciare che il peso sociale della malattia diventi un ostacolo alla ricerca di informazioni e di un supporto adeguato. Il progetto si sviluppa attraverso il sito www.mettilapsoriasifuorigioco.it e i canali social, con contenuti dedicati alla conoscenza della patologia e alle esperienze di chi ne è interessato.
Il contributo di professionisti sanitari, pazienti, divulgatori e altri interlocutori ha permesso di costruire un racconto multidisciplinare della psoriasi, affrontandone gli aspetti clinici insieme a quelli legati alla quotidianità, all’accettazione di sé e alle relazioni sociali. I risultati più recenti – riporta la nota – confermano la capacità della campagna di raggiungere pubblici diversi. Da gennaio alla fine di settembre 2026, il sito ha raggiunto 363mila utenti unici e registrato oltre 523mila accessi. Alla fine di settembre, la community contava inoltre 18.367 follower su Facebook e 7.628 su Instagram. Il canale YouTube ha superato 1,1 milioni di visualizzazioni dall’avvio della campagna, e nel solo mese di settembre 2026 ha registrato 205mila visualizzazioni. Numeri che testimoniano il valore delle iniziative di disease awareness nel diffondere una maggiore conoscenza della psoriasi, favorire l’accesso a contenuti di approfondimento e mantenere alta l’attenzione su una patologia che richiede ascolto, comprensione e informazione corretta.
La collaborazione con le associazioni di pazienti e con la comunità scientifica rappresenta un elemento centrale di questo percorso. Il confronto tra competenze ed esperienze differenti consente di dare visibilità ai bisogni delle persone, sostenere una cultura della salute più inclusiva e contribuire alla riduzione dello stigma ancora associato alla malattia. In occasione della Giornata mondiale della psoriasi, Ucb – conclude la nota – conferma quindi la volontà di proseguire il proprio impegno in quest’area terapeutica, nella convinzione che ricerca, ascolto e sensibilizzazione siano dimensioni complementari di un percorso orientato ai bisogni delle persone. Affrontare la psoriasi significa occuparsi della malattia e, allo stesso tempo, contribuire a creare le condizioni affinché chi ci convive possa affrontare la propria quotidianità con maggiore consapevolezza, fiducia e libertà.
—
cronaca
webinfo@adnkronos.com (Web Info)



