(Adnkronos) –
Emergono nuovi dettagli sulla morte di Hayden Panettiere, l’attrice americana di 36 anni trovata senza vita domenica 16 agosto in un’abitazione di Greenville, in South Carolina. Le indagini sulle cause del decesso sono ancora in corso, ma la polizia ha riferito che i primi accertamenti non hanno evidenziato alcun segno di omicidio o circostanze sospette.
Secondo quanto ricostruito, Panettiere si trovava in South Carolina insieme al fidanzato Brian, agente immobiliare con cui avrebbe avuto una relazione “altalenante” dal 2018 al 2022. E sul loro rapporto erano già emerse in passato accuse di violenza domestica.
Secondo quanto riportato dal ‘Daily Mail’, nell’aprile del 2021 Brian si era dichiarato non colpevole di due accuse per lesioni personali gravi nei confronti di una coniuge o fidanzata. Successivamente era stato condannato a 45 giorni di carcere. Brian aveva poi rivelato di “sognare ancora” di sposare l’attrice, nonostante avesse ammesso le accuse.
Domenica 16 agosto, intorno alle 14.32 ora locale, la polizia e i soccorritori sono intervenuti in un’abitazione di Greenville dopo la segnalazione di una donna “priva di sensi”, poi identificata come Hayden Panettiere. Tuttavia, al momento non è stata resa pubblica l’identità della persona che ha effettuato la chiamata di segnalazione.
L’autopsia su Hayden Panettiere non ha evidenziato segni di trauma che possano aver contribuito alla morte. Lo riferisce l’Ufficio del Coroner della contea di Greenville, che in una nota, come riporta Tmz, ha spiegato come “non siano stati riscontrati elementi traumatici” e che la causa e la modalità del decesso restano in attesa di “ulteriori accertamenti”.
Le autorità stanno proseguendo le analisi medico‑legali per chiarire le circostanze del caso, mentre l’esito definitivo arriverà solo dopo la conclusione degli approfondimenti tecnici.
L’audio dei soccorsi, si legge su Tmz, conferma che i primi soccorritori sono stati inviati all’abitazione di Hayden Panettiere per praticare la rianimazione cardiopolmonare su una persona che poteva aver avuto un’overdose. Sul posto è stato somministrato Narcan, il farmaco che contrasta gli effetti di un’overdose da oppioidi: resta però non chiaro se sia stato usato su Hayden o su un’altra persona presente in zona, spiega Tmz, dato che le ambulanze erano due.
Secondo le registrazioni delle comunicazioni ottenute da ‘People’, durante l’intervento gli agenti avrebbero fatto riferimento a una possibile “overdose” e a un “arresto cardiaco”. A chiarire le condizioni del decesso saranno gli accertamenti del dipartimento di polizia di Greenville e dell’ufficio del medico legale della contea di Greenville. Al momento, dunque, non è stata ancora stabilita la causa della morte dell’attrice. Sono in attesa i risultati dell’autopsia.
Nel corso degli anni Panettiere aveva parlato apertamente delle proprie difficoltà con l’alcol e le droghe e del peso della fama arrivata quando era ancora molto giovane. Dopo essersi allontanata dal mondo dello spettacolo nel 2016, era tornata sul grande schermo nel 2023 con Scream VI. L’attrice lascia la figlia Kaya, 11 anni, nata dalla relazione con l’ex pugile ucraino Volodymyr Klyčko.
Panettiere aveva parlato in più occasioni del rapporto con la figlia e delle difficoltà legate alla maternità, affrontando pubblicamente anche il tema della depressione post-partum. La sua vita familiare era stata inoltre segnata da un altro lutto drammatico. Il fratello minore Jansen Panettiere, anche lui attore, è morto nel febbraio 2023 a soli 28 anni per complicazioni legate a una patologia della valvola aortica.
Negli ultimi anni Panettiere aveva progressivamente scelto di parlare con maggiore sincerità delle difficoltà attraversate durante la sua vita. Nel maggio scorso aveva pubblicato il memoir ‘This Is Me: A Reckoning’, nel quale ripercorreva la propria crescita sotto i riflettori, la pressione esercitata dalla fama, i problemi di dipendenza, la depressione post-partum e le esperienze traumatiche vissute nel corso degli anni. Il libro rappresentava anche un tentativo di riprendere possesso della propria storia, dopo un’esistenza raccontata spesso dai media attraverso indiscrezioni e titoli scandalistici.
In un’intervista aveva spiegato di essere stata molto attenta nel decidere cosa raccontare e come farlo, soprattutto, quando le sue esperienze coinvolgevano altre persone. “Sono stata ferocemente protettiva nei confronti delle persone nei miei scritti”, aveva raccontato, sottolineando di voler raccontare la propria verità senza trasformare il memoir in un regolamento di conti. Il risultato era un racconto personale nel quale Panettiere cercava di mettere ordine in anni, vissuti sotto una pressione enorme, affrontando apertamente anche le parti più dolorose della propria esperienza.
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