(Adnkronos) – Nessuno più ci credeva, eppure quello che è successo in Nepal qualche ora fa è un vero e proprio miracolo: due operai, rimasti intrappolati in un tunnel afferente alla centrale idroelettrica situata lungo il fiume Trishuli, sono stati estratti vivi a nove giorni dall’alluvione che ha devastato il Paese.
L’ufficio del Ministro dell’Energia Biraj
Bhakta Shrestha ha identificato i due lavoratori estratti dal tunnel della centrale idroelettrica Upper Trishuli 3A come Sanjay
Sah, un caposquadra meccanico, e Kabir Maharjan, un supervisore meccanico. Secondo quanto riportano Reuters e Bbc, che citano fonti ufficiali, le condizioni del primo non sono critiche mentre il secondo non riesce a muovere mani e gambe. Il medesimo funzionario ha confermato l’avvenuto trasferimento dei due uomini presso una struttura ospedaliera di Kathmandu.
Le autorità e le squadre di soccorso ipotizzano che il crollo di un ghiacciaio, verificatosi il 26 agosto nel corso superiore del fiume Trishuli, abbia intrappolato almeno 900 persone all’interno dei tunnel di sei distinti progetti idroelettrici dislocati lungo il bacino fluviale. In totale sono oltre 1200 le vittime dell’alluvione al confine con la Cina, mentre altre 5.083 sono le persone che risultano al momento disperse come afferma l’agenzia nepalese per la gestione delle catastrofi, citata dall’agenzia Afp.
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