“Simone era una bravissima persona, un ottimo amico e un ottimo collega. Una settimana fa l’ultima telefonata con lui, appena arrivato in teatro operativo. Mi ha detto ‘ci sentiamo con calma, poi ti racconto’. Era entusiasta”. È il ricordo di un collega di Simone Ruggia, il sergente morto in Bosnia il 29 ottobre scorso, alla camera ardente allestita al Celio.
Elicottero caduto in Bosnia, un collega di Simone Ruggia: “”Era entusiasta della missione”” – Video
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