“L’intelligenza artificiale può davvero ottimizzare il nostro lavoro fin da prima della diagnosi: dal workflow di segreteria nell’accettazione dei pazienti fino all’ottimizzazione delle indagini in termini di riduzione dei tempi di acquisizione dell’esame”. Questa tecnologia aiuta a “ridurre gli artefatti e il rumore, ottenendo immagini più nitide che ci permettono di osservare dettagli che prima sfuggivano. Tutto questo si traduce in diagnosi più precise e precoci, soprattutto in ambito oncologico ma non solo, capaci di cambiare la storia clinica di un paziente”. Così Nicoletta Gandolfo, presidente Sirm – Società italiana di radiologia medica e interventistica, intervenendo alla seconda giornata del 52° Congresso nazionale dell’associazione, in corso a Milano.
Radiologia: Gandolfo (Sirm), ‘con Ai diagnosi più precise e precoci’
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