Nei pazienti con epatocarcinoma avanzato o non resecabile, il regime immunoterapico Stride ha portato a sopravvivenza a 6 anni del 17,1%. Sono i risultati dello studio Himalaya che ha testato la terapia di una singola dose di tremelimumab con durvalumab, seguita da durvalumab in monoterapia. Nei pazienti con malattia in stadio intermedio, lo studio Emerald-3 ha rilevato una riduzione del 30% del rischio di progressione con il regime Stride in combinazione con lenvatinib e chemioembolizzazione transarteriosa (Tace). Le prospettive terapeutiche innovative e il ruolo dell’approccio multidisciplinare per il cancro al fegato più diffuso sono stati al centro di un media tutorial promosso da AstraZeneca a Milano.
Tumori: epatocarcinoma avanzato, con regime Stride 17% pazienti vivi a 6 anni
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