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Polemica balneari a Livorno: è bufera tra Comune e Radicali

Tensione sui Bagni Onde del Tirreno dopo il video di Hallissey e Grieco. La giunta parla di immagini datate, ma gli attivisti accusano il Comune di complicità

LIVORNO – Si intensifica la polemica balneari a Livorno attorno alla gestione degli stabilimenti e al rispetto delle norme sull’accesso al mare. A riaccendere i riflettori sulla costa labronica è stato un sopralluogo effettuato presso i Bagni Onde del Tirreno dal presidente di +Europa Matteo Hallissey e dal divulgatore Ivan Grieco, che hanno documentato presunte irregolarità nell’accesso alla battigia.

“Siamo tornati sulle spiagge per dimostrare come il diritto di accedere liberamente al mare continui a essere calpestato nell’indifferenza delle istituzioni”

L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Salvetti è intervenuta con fermezza per smentire l’attualità del filmato diffuso sui social. La posizione ufficiale di Palazzo Civico è stata espressa dall’assessora al demanio marittimo Viola Ferroni, che ha contestato la sequenza temporale delle immagini:

“Il video diffuso in queste ore da Matteo Hallissey e Ivan Grieco che raffigura i Bagni Onde del Tirreno è stato girato circa due settimane fa. È estremamente scorretto dunque che lo mandino online adesso come se fotografasse la situazione attuale” – Viola Ferroni, assessora al demanio del Comune di Livorno

L’esponente della giunta ha spiegato come gli uffici tecnici del municipio abbiano effettuato tempestivi sopralluoghi per accertare il rispetto delle normative vigenti: “Appena visto il contributo social ci siamo subito informati ed abbiamo avuto la conferma che la situazione è regolare alle Onde del Tirreno come negli altri stabilimenti balneari” –Viola Ferroni

L’amministrazione ha rimarcato la prontezza degli interventi comunali di fronte a eventuali criticità segnalate lungo la costa:

“Qualunque situazione che sia andata oltre le regole è sempre stata corretta dall’Amministrazione, mentre la riproposizione del video girato intorno al 20 luglio è pura strumentalizzazione. Non sono accettabili situazioni come queste, che dipingono la città diversa da come è in realtà”

L’assessora ha proseguito ribadendo la tutela del comparto turistico e lavorativo locale: “Come Amministrazione comunale chiediamo il rispetto del lavoro dei gestori degli stabilimenti e della città”.

Infine, Viola Ferroni ha risposto alle sollecitazioni inerenti alla direttiva europea Bolkestein e alle procedure d’asta pubblica per le concessioni demaniali: “Quanto alle gare, non appena sarà tecnicamente possibile farle le faremo, come sanno bene gestori, sindacati e categorie da almeno sette anni. Le faremo nel rispetto del principio comunitario di concorrenza e in una città in cui gli stabilimenti sono un fatto identitario vissuto anzitutto dai cittadini livornesi, e non una speculazione turistica”.

Le precisazioni dell’amministrazione non hanno però fermato la controffensiva politica dei due promotori dell’iniziativa. Matteo Hallissey ha risposto duramente, sostenendo che i problemi di accesso restino irrisolti: “Nonostante settimane di articoli, controlli e promesse, a Livorno non è cambiato praticamente nulla. L’ingresso è ancora negato in molti lidi e, anche quando l’accesso gratuito viene formalmente previsto, troppo spesso chi non paga viene relegato in porzioni minuscole e marginali dello stabilimento, come se fosse un ospite indesiderato”.

Il leader radicale ha poi criticato la linea politica assunta dall’esecutivo cittadino nei confronti della categoria balneare: “Il Comune di Livorno non può più far finta di niente. È particolarmente grave che un’amministrazione di centrosinistra, che dovrebbe stare dalla parte dell’accessibilità dei beni pubblici e della concorrenza, continui ad assumere un atteggiamento così difensivo nei confronti dei concessionari”.

L’esponente politico ha incalzato la giunta chiedendo la rimozione immediata delle barriere fisiche: “A forza di mediare con la lobby balneare si finisce per diventarne complici. Per questo reputiamo gravi le parole dell’Assessora Ferroni in difesa dei gestori e chiediamo al sindaco Salvetti e a tutta la giunta di intervenire immediatamente: via i tornelli, accesso libero e realmente dignitoso al mare in tutti gli stabilimenti e controlli seri sul rispetto delle regole”.

A chiudere l’intervento è stato Ivan Grieco, che ha ribadito la natura pubblica delle spiagge italiane: “Il mare è un bene pubblico, non il retrobottega di una corporazione che decide chi può entrare e a quali condizioni”.

© Riproduzione riservata

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