Rapina da 3mila euro in tabaccheria ad Avenza: individuati e arrestati i due presunti responsabili

Durante l'azione, particolarmente violenta, hanno provocato lesione e un malore alla titolare. Scovati dalla polizia

CARRARA – La squadra di polizia giudiziaria del commissariato di pubblica sicurezza di Carrara ha individuato e assicurato alla giustizia, i due giovani ritenuti responsabili della rapina commessa il 10 settembre scorso ai danni di una tabaccheria di via Sforza ad Avenza. Per entrambi è stata emessa la misura cautelare della custodia in carcere.

La sera del 10 settembre durante l’orario di apertura al pubblico, due giovani del posto, rispettivamente di 23 e 22 anni, con il volto scoperto, hanno fatto ingresso all’interno della tabaccheria. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, mentre uno dei due afferrava con forza la titolare al collo, immobilizzandola, l’altro si impossessava del denaro contenuto nel registratore di cassa, per un ammontare di circa 3mila euro. I due si allontanavano quindi rapidamente dal luogo, facendo perdere le proprie tracce.

La notizia della rapina aveva suscitato particolare apprensione nella comunità cittadina, anche in ragione delle modalità con cui il reato era stato commesso. Un ulteriore elemento, non emerso nell’immediatezza, riguarda le conseguenze subite dalla titolare della tabaccheria. A seguito della violenza e del forte stato di agitazione provocato dalla rapina, la donna ha accusato infatti un malore e veniva accompagnata in ospedale.

Sin dalle prime ore successive al fatto, la squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Carrara ha avvito una serrata e approfondita attività investigativa, concentrandosi sull’immediata escussione delle persone informate sui fatti e sull’acquisizione dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, sia comunali sia privati. La visione e la meticolosa analisi dei filmati acquisiti hanno consentito agli investigatori di ricostruire l’intera dinamica criminosa, partendo dai momenti precedenti alla commissione della rapina, passando attraverso le fasi dell’irruzione e dell’aggressione alla titolare, sino alla sottrazione del denaro e alla successiva fuga dei due soggetti. L’attività di analisi delle immagini permetteva inoltre di ricostruire gli spostamenti effettuati dai due giovani prima e dopo il reato.

Gli approfondimenti investigativi, unitamente alla conoscenza del territorio da parte degli operatori, si sono rivelati determinanti e hanno consentito di riconoscere i due soggetti autori della rapina come due giovani del posto, indirizzando così rapidamente gli accertamenti verso la loro compiuta identificazione.

All’esito dell’attività svolta, tutta la documentazione investigativa veniva trasmessa all’autorità Ggudiziaria competente che, valutati gli elementi raccolti, ha emesso nei confronti dei due indagati una misura cautelare personale della custodia in carcere. Immediatamente dopo l’emissione del provvedimento, gli investigatori del commissariato diretto dal dirigente Gianluca Cariola, avviavano una ulteriore intensa attività finalizzata alla localizzazione dei due destinatari della misura, senza escludere la possibilità che gli stessi si fossero allontanati dalla zona per sottrarsi alla cattura.

Attraverso l’acquisizione e lo sviluppo di ulteriori informazioni sulla loro possibile ubicazione, veniva predisposto un articolato dispositivo di ricerca, con l’impiego di operatori di polizia, sia in abiti civili sia con autovetture con i colori d’istituto. Anche in questa fase l’attività investigativa consentiva di ottenere un risultato positivo: i due giovani sono stati infatti individuati nel centro di Carrara. I poliziotti sono intervenuti prontamente, riuscendo a bloccare uno dei due. Il secondo, alla vista degli operatori, ha tentato invece di sottrarsi alla cattura dandosi alla fuga a piedi attraverso le vie del centro cittadino. Ne è nato un inseguimento che si è protratto per diverse centinaia di metri, durante il quale i poliziotti sono riusciti a chiudere progressivamente le possibili vie di fuga, sino a costringere il giovane, ormai senza possibilità di allontanarsi, a consegnarsi immediatamente dopo agli operatori.

Entrambi i destinatari della misura sono stati quindi accompagnati negli uffici di polizia per gli adempimenti di rito e, successivamente, condotti in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il risultato dell’attività investigativa condotta dalla squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Carrara ha consentito di ricostruire, a partire dalle ore successive alla rapina, gli elementi utili all’identificazione dei presunti responsabili. Gli accertamenti hanno portato in tempi brevi all’individuazione dei due soggetti, all’emissione del provvedimento cautelare e alla successiva esecuzione della misura.

L’esito delle indagini e l’esecuzione della misura cautelare hanno consentito di fornire una risposta tempestiva, contribuendo a fare chiarezza sulla vicenda che aveva suscitato preoccupazione nella cittadinanza.

L’attività svolta testimonia il lavoro investigativo condotto dagli uomini e dalle donne della polizia, impegnati nella ricostruzione dei fatti e nell’individuazione dei presunti responsabili.

Le indagini proseguono sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria competente.

© Riproduzione riservata

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