PISA – Periodo di sosta nazionale anche per il Pisa Sporting Club che, dopo un inizio di Serie B con qualche difficoltà, si ritrova a quota 7 punti in cinque giornate, frutto di due vittorie, un pareggio e due sconfitte. Protagonista dell’ultima gara disputata dai nerazzurri, il pareggio per 2-2 a Mantova arrivato con una beffa finale, è stato Stefano Moreo, autore di un gol e un assist nel suo esordio stagionale da titolare in campionato. Dalla sala stampa “Passaponti” della Cetilar Arena, il numero 32 è intervenuto per fare il punto su questo inizio di stagione.
“Ci tenevo a fare mie sentite condoglianze a nome della squadra a Lusuardi e gli stiamo vicino. Ho chiuso l’ultima stagione stremato, privo di energie e di motivazioni. È stato un anno durissimo. C’è stata l’occasione e l’offerta del Palermo, come ha confermato anche il direttore, ma alla fine, confrontandomi con la società, con l’allenatore e con i compagni, ho deciso di rimanere e di prolungare fino al 2028. Sono felice di essere rimasto in questa squadra che mi ha dato tanto: ora sono ancora più concentrato e motivato per fare il meglio possibile. L’obiettivo deve essere quello di trasformare in energia positiva tutto ciò che è andato male lo scorso anno, per rispondere alle richieste del nuovo mister e puntare a tornare nella massima serie.
Penso che il mister sia contento di avere dubbi su chi far giocare, perché significa avere a disposizione tanti elementi di qualità. Il ruolo di raccordo tra centrocampo e attacco è quello in cui mi trovo meglio, ma in carriera ho giocato un po’ ovunque, quindi sarà l’allenatore a decidere. Avere tanti giocatori forti permette di variare sistema di gioco, passando dalla difesa a tre a quella a quattro. Davanti siamo molto forti e la società ha fatto acquisti importanti. Con i cinque cambi, poi, chiunque può spaccare la partita subentrando.
Adesso dobbiamo ritrovare la voglia e la cattiveria di non subire gol. In questo avvio ne abbiamo presi troppo facilmente, un difetto che ci portiamo dietro dall’anno scorso, quando incassavamo reti da tutte le parti. Queste tre settimane di sosta ci aiuteranno a compattarci in campo: dobbiamo curare molto di più l’aspetto difensivo, perché davanti, con la qualità che abbiamo, il gol prima o poi lo troviamo.
Cerco di essere me stesso: sono solo un giocatore che vuole aiutare la squadra. Avendo più esperienza rispetto ai giovani, il mio compito, così come quello degli altri veterani, è di essere d’esempio. I ragazzi nuovi, come Rao, si sono integrati benissimo e il gruppo è fantastico.
Per quanto riguarda le difficoltà in casa, non so spiegare il motivo reale. L’Arena è casa nostra e dovremmo volare spinti dal pubblico, che non smette mai di cantare. Forse prendere gol facilmente ci ha fatto ripiombare con la testa ai fantasmi dello scorso anno. In trasferta, invece, abbiamo dimostrato grande forza mentale, come a Castellammare dopo quello che è successo al nostro compagno. Dobbiamo limare questi alti e bassi e ripartire nel migliore dei modi contro il Vicenza.
Secondo me oggi siamo qualitativamente più forti rispetto a due anni fa e anche rispetto alla scorsa stagione. Sono arrivati giocatori importanti, di categoria. Possiamo giocarcela con chiunque, ma dobbiamo ritrovare la cattiveria agonistica di due anni fa. Con i nuovi attaccanti mi sto divertendo tantissimo: Petagna è bravissimo nel lavoro di supporto, sa tenere palla e ti permette di giocare in appoggio; Pittarello è uno che, come me, fa la guerra con tutti i difensori ed è bello tosto. Sono due grandi attaccanti che ci faranno fare tanti gol”.



