FIRENZE – Una nuova mobilitazione è pronta ad accendere il dibattito sulle politiche agricole e sulla sostenibilità economica del comparto toscano. Gli agricoltori e i produttori della regione torneranno a manifestare domani (19 ottobre) a partire dalle ore 10 a Firenze, in via Cavour 2, sotto la sede del consiglio regionale della Toscana. La protesta, promossa da Coldiretti Toscana, punta a richiederne l’intervento immediato attraverso lo stanziamento di risorse straordinarie per arginare i rincari energetici che stanno travolgendo le aziende agricole.
All’origine della protesta c’è il forte aumento dei costi di produzione, guidato dai rincari dei carburanti agricoli, dei concimi e dei fertilizzanti, legato alle instabilità geopolitiche del canale di Hormuz e al prolungarsi del conflitto in Ucraina. La situazione sta mettendo a dura prova la tenuta economica delle imprese del made in Tuscany, dalla cerealicoltura all’ortofrutta, fino alle filiere del vino, dell’olio, della carne e del latte, con margini d’impresa erosi e spese di produzione che superano di gran lunga le prospettive di guadagno. A testimoniare la gravità del momento è anche il netto calo delle vendite degli input produttivi per le lavorazioni dei terreni, proprio alla vigilia della campagna cerealicola.
Gli agricoltori chiedono alla Regione risposte rapide e l’accelerazione degli impegni presi lo scorso 25 febbraio, quando circa quattromila persone parteciparono alla manifestazione dei 100 giorni. In assenza di garanzie concrete, la delegazione di Coldiretti si dice pronta a trasformare l’iniziativa in un presidio permanente.



