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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:00:28 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento centro storico - Corriere Toscano</title>
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                <title>Il network della &#8216;moneta volante&#8217;: così la banca illegale di Prato riciclava i soldi del narcotraffico e dei clan mafiosi</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/prato/primo-piano/banca-illegale-prato-riciclaggio-droga-mafie/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; La Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Firenze ha coordinato una vasta operazione internazionale che ha svelato l&#8217;esistenza di un vero e proprio sistema bancario clandestino con base logistica a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="209">Prato</b>. L&#8217;indagine, denominata <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="239">Easy money</i> ed eseguita dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato insieme alla Squadra Mobile di Prato, ha portato all&#8217;emissione di provvedimenti cautelari nei confronti di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="424">41 persone</b> di nazionalità italiana, cinese e albanese, oltre a un sequestro preventivo di beni per un valore superiore ai <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="546">60 milioni di euro</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Le misure restrittive, che comprendono 17 custodie in carcere, 16 arresti domiciliari e 8 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, hanno interessato indagati dislocati in diverse province italiane — principalmente Prato, Pistoia e Pisa — e all&#8217;estero, in particolare in Spagna. Le accuse ipotizzate dagli inquirenti delineano la presenza di tre distinte strutture criminali: un&#8217;associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e all&#8217;attività bancaria abusiva, aggravata dalla transnazionalità e dall&#8217;agevolazione mafiosa; una rete dedita al traffico internazionale di stupefacenti; e un terzo gruppo incentrato sul favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina.</p>
<p data-path-to-node="2">Secondo gli elementi raccolti nella fase delle indagini preliminari, l&#8217;organizzazione faceva capo a un cittadino cinese stabilito a Prato e operava almeno dal 2021. La struttura funzionava come un intermediario finanziario occulto a servizio di diverse consorterie criminali, tra cui spiccano reti di narcotrafficanti albanesi attive nel centro-nord Italia e storici clan di stampo mafioso operanti in Campania, Calabria e Puglia, come il clan Briganti di Lecce (legato alla Sacra Corona Unita), la cosca Fiarè-Razionale-Gasparro di Vibo Valentia e il clan Aquino-Annunziata.</p>
<p data-path-to-node="3">Il sistema consentiva ai gruppi criminali di effettuare pagamenti internazionali per l&#8217;acquisto di grosse partite di droga, provenienti da Spagna e Olanda, azzerando il rischio che i contanti venissero intercettati durante il trasporto. Per muovere il denaro virtualmente e senza lasciare tracciabilità, l&#8217;organizzazione utilizzava un meccanismo basato sull&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="358">hawala</b> (noto nella tradizione cinese come <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="400">chop-shop</i> o <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="412">fei-ch&#8217;ien</i>, ovvero &#8216;moneta volante&#8217;). Il sistema si poggiava su una compensazione interna che incrociava i flussi del narcotraffico con le transazioni in nero del comparto del pronto moda cinese di Prato.</p>
<p data-path-to-node="4">In base alla ricostruzione degli investigatori, i corrieri dell&#8217;organizzazione raccoglievano il contante direttamente a domicilio dalle reti criminali italiane e albanesi, trasportandolo a Prato all&#8217;interno di automobili dotate di doppi fondi. Questo denaro veniva poi consegnato a imprenditori tessili locali come corrispettivo per forniture di abiti spedite in Spagna (in poli commerciali di città come Madrid, Siviglia, Malaga e Valencia), Francia e Portogallo. Parallelamente, nelle località estere, i referenti dell&#8217;organizzazione prelevavano l&#8217;equivalente in contanti dai commercianti cinesi sul posto e lo consegnavano direttamente ai trafficanti di droga locali per saldare le forniture destinate all&#8217;Italia. Il volume d&#8217;affari stimato dai flussi finanziari illeciti e dalle frodi fiscali si aggirava tra gli <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="817">80 e i 100 milioni di euro all&#8217;anno</b>.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;inchiesta ha inoltre fatto emergere un filone autonomo legato al traffico di esseri umani. Una parte del gruppo di cittadini cinesi sfruttava le rotte balcaniche per introdurre illegalmente in Italia propri connazionali. I migranti venivano fatti viaggiare dalla Cina alla Serbia (paese che non richiede visti d&#8217;ingresso per i cittadini cinesi), per poi essere trasferiti in auto e a piedi attraverso i confini montuosi con l&#8217;Ungheria, entrando così nell&#8217;area Schengen, e infine condotti in Italia tramite la Slovenia con tappe terminali a Prato, Torino e Somma Campagna. Il prezzo richiesto per ogni viaggio era di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="618">9.500 euro</b> a persona, in condizioni che spesso hanno esposto i migranti a seri pericoli per l&#8217;incolumità personale.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Un hub criminale globale: il network cinese garantiva liquidità immediata all'estero ai narcos albanesi e ai grandi clan di 'ndrangheta, camorra e Sacra Corona Unita]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La DDA smantella una banca illegale cinese a Prato: riciclava i proventi del narcotraffico di mafie italiane e albanesi                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
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                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 12:58:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 13:18:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>La DDA smantella una banca illegale cinese a Prato: riciclava i proventi del narcotraffico di mafie italiane e albanesi</metadesc>
                        <focuskw>Riciclaggio di denaro</focuskw>
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                <title>Fondi europei agli sgoccioli ma la formazione non si ferma: la Toscana sblocca i nuovi corsi per i disoccupati</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/toscana-sblocca-corsi-formazione-disoccupati/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">Il programma straordinario di investimenti europei si avvia alla conclusione, ma in Toscana le attività didattiche collegate al piano nazionale per l&#8217;occupazione non subiranno interruzioni. I cittadini che rientrano nelle categorie protette o di svantaggio lavorativo avranno la possibilità di frequentare gratuitamente i corsi di aggiornamento e riqualificazione per tutto il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="377">2027</b>, usufruendo sia dei cataloghi dedicati all&#8217;apprendimento digitale sia dello speciale strumento economico denominato Assegno Formazione Gol.</p>
<p data-path-to-node="1">La decisione è stata formalizzata dalla Giunta regionale nell&#8217;ultima seduta attraverso l&#8217;approvazione di una delibera che cancella i limiti d&#8217;accesso introdotti negli ultimi mesi per ragioni burocratiche e ripristina la totale disponibilità delle attività didattiche. Il superamento degli obiettivi minimi fissati a livello nazionale ha permesso alla macchina amministrativa toscana di garantire la prosecuzione dei finanziamenti. Fino a oggi sul territorio regionale sono più di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="480">77.000</b> le persone che hanno portato a termine un ciclo formativo, e di queste circa 38.000 si sono concentrate sullo sviluppo di abilità informatiche.</p>
<p data-path-to-node="2">I percorsi di studio gratuiti si dividono in due filoni principali. Da una parte ci sono i registri ordinari denominati <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="120">GOL in Toscana</i>, che offrono brevi moduli incentrati prevalentemente sulle tecnologie e sul digitale. Dall&#8217;altra è disponibile l&#8217;Assegno Formazione Gol, una misura nata per intercettare le necessità di chi abita nelle aree interne e montane o di chi richiede profili di specializzazione non presenti nei calendari standard. Tramite questo strumento si può accedere a lezioni di aggiornamento fino a un massimo di 150 ore o a veri e propri interventi di riconversione professionale della durata di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="616">330 ore</b>. L&#8217;offerta include l&#8217;ottenimento di qualifiche riconosciute, abilitazioni tecniche per l&#8217;uso di macchinari, patenti di guida per fini commerciali, certificazioni linguistiche e informatiche.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;orientamento e l&#8217;assegnazione dei percorsi vengono gestiti d&#8217;intesa con il personale dei Centri per l&#8217;impiego o delle agenzie interinali. Ogni utente viene sottoposto a una valutazione iniziale delle proprie competenze e della propria situazione occupazionale prima di siglare il Patto di servizio, l&#8217;accordo formale che avvia l&#8217;iter formativo.</p>
<p data-path-to-node="4">I requisiti di accesso al programma includono diverse categorie di lavoratori e persone in cerca di occupazione. Possono fare domanda i dipendenti in cassa integrazione, i disoccupati che ricevono i sussidi Naspi o Dis-Coll, i beneficiari di sostegni economici di tipo assistenziale e chi percepisce il Supporto per la formazione e il lavoro. La platea comprende inoltre i profili considerati più fragili: giovani under 30 che non studiano e non lavorano, donne in condizioni svantaggiate, persone con disabilità, lavoratori con più di 55 anni, disoccupati da almeno sei mesi e i cosiddetti &#8216;working poor&#8217;, ovvero coloro che pur avendo un impiego percepiscono redditi molto bassi.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;assessore regionale al lavoro, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="33">Alberto Lenzi</b>, ha chiarito la valenza del provvedimento e i prossimi passaggi amministrativi: &#8220;È il risultato diretto della capacità della Toscana di aver saputo raggiungere e superare tutti i target fissati dal Programma, garantendosi così la continuità degli interventi. Questi numeri hanno consentito di sbloccare la fase successiva del Programma, orientata al pieno conseguimento degli obiettivi della riforma GOL e all&#8217;erogazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) in materia di politiche attive del lavoro e della formazione&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Avendo superato i target nazionali, la Giunta regionale ha garantito la continuità didattica fino al 2027, annullando le recenti limitazioni burocratiche]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuove opportunità di impiego in Toscana: sbloccati i fondi europei per i corsi di formazione ai disoccupati                    ]]>
                </metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 12:34:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 12:34:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Nuove opportunità di impiego in Toscana: sbloccati i fondi europei per i corsi di formazione ai disoccupati</metadesc>
                        <focuskw>Corsi per disoccupati</focuskw>
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                <title>Alta velocità, l&#8217;Ordine degli Ingegneri presenta il piano per aumentare i treni regionali a Firenze dal 2028</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/nuova-stazione-belfiore-sviluppo-collegamenti-locali/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; L&#8217;attivazione del passante sotterraneo per l&#8217;Alta Velocità e della nuova stazione <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="82">Belfiore</b> a Firenze, programmata per il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="121">2028</b>, potrebbe ridisegnare l&#8217;intero sistema dei trasporti regionali. Lo spostamento di una quota dei convogli rapidi nel nuovo scalo sotterraneo permetterà infatti di alleggerire i binari di superficie all&#8217;interno del nodo fiorentino, lasciando spazio a un incremento delle corse destinate ai treni locali e dei pendolari.</p>
<p data-path-to-node="1">A tracciare i possibili scenari e a chiedere una pianificazione tempestiva è la Commissione Mobilità e Trasporti dell&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="118">Ordine degli Ingegneri della Provincia di Firenze</b>. Secondo lo studio elaborato dai tecnici, le prime aree a poter beneficiare della riorganizzazione dei binari di superficie sarebbero il Valdarno, la Valdisieve e il Mugello, assi strategici per il movimento giornaliero di studenti e lavoratori.</p>
<p data-path-to-node="2">La proposta punta a rafforzare la tratta esistente tra Montevarchi e Prato passante per la stazione di Firenze Statuto, trasformandola nella struttura portante di un servizio ferroviario metropolitano capace di garantire passaggi ravvicinati, con frequenze fino a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="264">un treno ogni 15 minuti</b> all&#8217;interno dell&#8217;area urbana del capoluogo. Questo modello consentirebbe inoltre un interscambio diretto con la futura fermata di Circondaria e con lo stesso nodo di Belfiore.</p>
<p data-path-to-node="3">Per quanto riguarda i collegamenti più distanti, il piano prevede corse più veloci e con minor numero di fermate intermedie tra il Valdarno e Firenze. Sul fronte della linea Faentina, gli ingegneri prospettano l&#8217;istituzione di collegamenti diretti a cadenza oraria verso le località di San Piero a Sieve e Borgo San Lorenzo, estendibili fino a Vicchio e Faenza, gettando le basi per una linea ferroviaria diretta tra le città di Firenze e Ravenna. Nel lungo periodo, la disponibilità di spazio sulla rete di superficie aprirebbe la strada anche ad altri progetti, come un collegamento diretto su rotaia con lo scalo aeroportuale di Peretola e l&#8217;integrazione di un circuito metropolitano tra i centri di Empoli, Firenze, Pontassieve e Borgo San Lorenzo.</p>
<p data-path-to-node="4">Il coordinatore della Commissione, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="35">Fiorenzo Martini</b>, ha invitato le istituzioni a non attendere il completamento dei cantieri per definire il nuovo assetto dei trasporti: &#8220;Più treni tra Valdarno e Firenze, un servizio ferroviario metropolitano con frequenze fino a un passaggio ogni 15 minuti nell&#8217;area fiorentina, collegamenti più rapidi con il Mugello e la possibilità di una relazione diretta tra Firenze e Ravenna: sono alcune delle opportunità che possono derivare dall&#8217;attivazione del sottoattraversamento Av e della stazione Belfiore, a condizione che la programmazione parta fin da subito&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;appello si rivolge direttamente ai soggetti incaricati della gestione del trasporto e del territorio: &#8220;Lo spostamento di una parte dei treni Av nella nuova stazione, previsto per il 2028, consentirà di liberare capacità sulla rete ferroviaria di superficie nel nodo di Firenze. Questo spazio potrà essere utilizzato per aumentare i collegamenti regionali e metropolitani. Ma perché queste ipotesi possano diventare realtà è necessario avviare fin da oggi il confronto tra Regione, gestori ferroviari, enti locali e territori interessati: quando la Tav entrerà in funzione, la programmazione dovrà essere già definita&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La rivoluzione pendolare passa dal Mugello al Valdarno: il dossier ipotizza un servizio cadenzato con passaggi fino a 15 minuti all'interno dell'area urbana del capoluogo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Esperti suggeriscono nuovi collegamenti locali sfruttando lo snodo sotterraneo imminente. La mobilità pendolare beneficerà di corse molto più frequenti                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Firenze Belfiore</tag>
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                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 12:02:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 12:02:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Alta Velocità Firenze</focuskw>
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                <title>Agroalimentare in Toscana, il rapporto di Confcooperative: il 47% delle imprese opera nelle aree interne</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/dati-agricoltura-zone-isolate-regionali/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">Il comparto cooperativo legato all&#8217;agroalimentare e alla pesca si conferma una componente strutturale per l&#8217;economia e la tenuta sociale dei territori della Toscana, in particolare nelle zone geograficamente più isolate. In base all&#8217;ultimo rapporto diffuso da Confcooperative Toscana, incentrato sui dati dell&#8217;andamento 2025 elaborati da Fondo Sviluppo, quasi una realtà su due — nello specifico il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="399">47%</b> del totale — svolge le proprie attività all&#8217;interno delle cosiddette aree interne, svolgendo una funzione di contrasto allo spopolamento delle comunità locali.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;analisi mostra una precisa mappatura delle specializzazioni delle imprese sul territorio regionale. Il comparto maggiormente rappresentato è quello <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="150">agricolo</b>, in cui opera il 37 per cento delle cooperative, seguito dalla <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="222">pesca</b> con il 20,5 per cento e dal segmento <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="265">vitivinicolo</b> con l&#8217;11 per cento.</p>
<p data-path-to-node="2">Dal punto di vista dell&#8217;impiego, la stabilità rappresenta il tratto caratterizzante della forza lavoro del settore: il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="119">60 per cento</b> degli addetti risulta infatti inserito con contratti a tempo indeterminato. I lavoratori si concentrano principalmente nelle attività agricole (25,7 per cento), nella filiera del vino (16,7 per cento) e nell&#8217;ortofrutta (16,2 per cento).</p>
<p data-path-to-node="3">Il bilancio annuale evidenzia tuttavia anche alcuni elementi di debolezza di natura economico-finanziaria, legati a indici di rischio che variano a seconda della tipologia di produzione. Le situazioni di maggiore vulnerabilità si registrano nel comparto del <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="258">latte e derivati</b>, dove l&#8217;indice si attesta al 67 per cento, seguito dal vino (57 per cento) e dalla pesca (43 per cento), nonostante il vino rimanga il settore trainante per quanto riguarda la capitalizzazione e il patrimonio complessivo. A questo quadro si aggiunge un marcato divario di genere nei ruoli direttivi, con il 90 per cento delle posizioni di vertice occupato da uomini e una base associativa in cui la presenza femminile si ferma al 20 per cento.</p>
<p data-path-to-node="4">Il presidente eletto di Fedagripesca Toscana, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="46">Luciano Nucci</b>, ha analizzato i risultati complessivi emersi dall&#8217;indagine: &#8220;I dati ci consegnano la fotografia di un settore resiliente e fortemente distribuito in tutta la Regione. Il fatto che una nostra cooperativa su due presidii le aree interne ci inorgoglisce: siamo la spina dorsale dei territori più fragili e rappresentiamo un argine concreto allo spopolamento. Inoltre, il 60% dei nostri collaboratori beneficia di un contratto a tempo indeterminato: questo dimostra che la cooperazione offre lavoro vero e futuro. Le cooperative dell&#8217;agroalimentare sono quindi un motore di sviluppo per il territorio. Certo, non ignoriamo le criticità legate alla fragilità economica e al necessario ricambio ai vertici, ma guardiamo al domani con fiducia. Siamo pronti a scommettere sull&#8217;innovazione e sul coinvolgimento di giovani e donne per rendere le nostre microimprese sempre più competitive e inclusive. La sfida del 2025 è quella di trasformare la nostra capillarità in una nuova energia per l&#8217;intero sistema regionale&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Buone notizie dal fronte occupazionale con il 60% di contratti stabili, ma restano i nodi legati alla vulnerabilità finanziaria e a un marcato divario di genere ai vertici]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dati recenti mostrano che quasi metà società cooperative agricole presidiano zone isolate regionali, contrastando lo spopolamento. Forte stabilità lavorativa                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>settore agroalimentare</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 11:30:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 11:32:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Dati recenti mostrano che quasi metà società cooperative agricole presidiano zone isolate regionali, contrastando lo spopolamento. Forte stabilità lavorativa</metadesc>
                        <focuskw>Confcooperative Toscana</focuskw>
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                <title>Le mura di Pisa si muovono nello spazio: i radar svelano gli spostamenti millimetrici della cinta medievale</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cultura-ed-eventi/studio-satellitare-fortificazione-antica-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Un&#8217;analisi condotta dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="77">Università di Pisa</b> ha gettato nuova luce sullo stato di conservazione delle antiche mura cittadine, edificate quasi novecento anni fa. Attraverso l&#8217;impiego di tecnologie radar satellitari, i ricercatori hanno tracciato gli spostamenti millimetrici della struttura difensiva, impercettibili a occhio nudo ma fondamentali per comprenderne il comportamento strutturale nel lungo periodo.</p>
<p data-path-to-node="1">La ricerca si è basata sull&#8217;esame di oltre 400 immagini acquisite tra il 2009 e il 2023 dalla costellazione satellitare <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="120">COSMO-SkyMed</b>, di proprietà dell&#8217;Agenzia Spaziale Italiana. Incrociando questi dati con la storia geografica della zona e la composizione del sottosuolo, gli esperti hanno rilevato che i movimenti delle mura variano sensibilmente a seconda della deformabilità del terreno nei diversi quartieri. Nello specifico, l&#8217;osservazione estesa su dodici anni ha evidenziato in alcuni punti abbassamenti verticali fino a circa <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="535">3 centimetri</b> e spostamenti orizzontali in direzione est-ovest contenuti entro i 25 millimetri. Al contrario, la porzione nord-occidentale della cinta, ovvero quella che circonda la Piazza del Duomo, si è rivelata la zona più stabile dell&#8217;intero tracciato.</p>
<p data-path-to-node="2">Lo studio si è soffermato anche sulle fessurazioni visibili nei blocchi di pietra. Stando ai rilievi, molte crepe non dipendono da dissesti recenti, ma derivano dal progressivo assestamento del suolo compresso dal peso di bastioni e torri, corpi massicci edificati a ridosso delle mura nel corso dei secoli e in parte ancora esistenti.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;I movimenti delle mura sono strettamente connessi alla natura deformabile del terreno pisano e alla stessa struttura del sistema murario – spiega la professoressa <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="164">Anna De Falco</b>, docente del dipartimento e coordinatrice dell&#8217;analisi – nel caso di strutture molto estese come mura storiche, ponti o acquedotti, dove i controlli tradizionali sul posto sono spesso complessi e costosi, il satellite permette di raccogliere una grande quantità di dati nel tempo e di individuare le aree che richiedono osservazioni più approfondite. La tecnica deve ancora essere perfezionata e integrata con misure da terra, ma i risultati sono promettenti, soprattutto in previsione del lancio di nuove costellazioni satellitari, in grado di superare gli attuali limiti&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">La tecnologia satellitare odierna mostra infatti alcuni punti deboli: non riesce a registrare i movimenti che avvengono lungo la linea nord-sud e presenta margini d&#8217;errore nell&#8217;interpretare alterazioni microscopiche. Per questo motivo, l&#8217;osservazione dallo spazio si configura attualmente come un supporto e non come un sostituto dei metodi di ispezione sul campo.</p>
<p data-path-to-node="5">&#8220;Ad oggi, il monitoraggio satellitare non è in grado di sostituire le tecniche tradizionali, ma può costituire uno strumento complementare molto importante per la conservazione dei beni culturali – precisa <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="206">Laura Vignali</b>, dottoranda dell&#8217;ateneo e prima firma del lavoro – La possibilità di osservare nel tempo strutture estese come le mura urbane, rilevando nel tempo movimenti anche minimi su larga scala e in modo non invasivo, apre prospettive nuove per individuare le aree più vulnerabili e programmare controlli e interventi mirati&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="6">I primi esiti della ricerca, intitolata <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="40">Satellite Observations for Linear Heritage Assets Conservation: The Case of the Ancient City Walls of Pisa, Italy</i>, sono stati esposti in anteprima durante un congresso internazionale dedicato alla tutela dei monumenti. Lo studio rientra nel <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="281">Piano straordinario di monitoraggio e conservazione dei beni culturali immobili</i> promosso dal Ministero della Cultura, ed è stato sviluppato in virtù di un accordo operativo che vede coinvolti l&#8217;Università di Pisa, l&#8217;Opera della Primaziale Pisana, la Direzione Generale Sicurezza e l&#8217;Ufficio del Soprintendente Speciale per le aree colpite dal terremoto del 24 agosto 2016.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Attraverso oltre 400 immagini acquisite dai satelliti COSMO-SkyMed, l'Università ha mappato i lievi assestamenti del terreno sotto l'antico sistema difensivo in un arco di dodici anni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'Università toscana studia l'antica fortificazione urbana usando tecnologie satellitari avanzate                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:56:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 12:19:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>L&#039;Università toscana studia l&#039;antica fortificazione urbana usando tecnologie satellitari avanzate</metadesc>
                        <focuskw>Mura di Pisa</focuskw>
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                <title>Montelupo Fiorentino, la casa della comunità Franco Basaglia ottiene la certificazione Pnrr</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/economia/polo-sanitario-toscano-centra-standard-pnrr/</link>
                <description><![CDATA[<p>MONTELUPO FIORENTINO &#8211; La casa della comunità <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="23">Franco Basaglia</b> di Montelupo Fiorentino ha ottenuto la certificazione ufficiale legata ai parametri del Pnrr. Il provvedimento attesta la piena attivazione dei servizi territoriali e la conformità della sede di viale Cento Fiori agli standard strutturali, organizzativi e tecnologici richiesti a livello nazionale. Il complesso diventa così il punto di riferimento unico per gli oltre <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="408">14.000 abitanti</b> del territorio, concentrando in un solo perimetro le risposte di carattere sanitario, sociosanitario e sociale.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;edificio è stato organizzato su tre livelli per distribuire le diverse attività in modo funzionale. Al piano terra si trovano gli sportelli amministrativi, il Cup, il centro prelievi, l&#8217;ambulatorio infermieristico con l&#8217;infermiere di famiglia e il Punto di intervento rapido. Quest&#8217;ultimo garantisce l&#8217;assistenza medica nei giorni feriali dalle 8,00 alle 20,00, orario dopo il quale la copertura viene assicurata dal servizio di continuità assistenziale, attivo anche nei fine settimana. Il primo piano ospita le segreterie e gli studi dei medici di medicina generale, mentre il secondo livello accoglie i servizi sociali, il consultorio con attività ostetrica e gli ambulatori specialistici di oculistica, allergologia e cardiologia.</p>
<p data-path-to-node="2">Oltre alle attività di screening, prevenzione e vaccinazione, la struttura mette a disposizione percorsi per la gestione delle malattie croniche e prestazioni infermieristiche sia in sede che a domicilio. L&#8217;orientamento dell&#8217;utenza è gestito dal Punto unico di accesso, supportato da una dotazione tecnologica di base che include elettrocardiografi, ecografi, spirometri e holter. Dal punto di vista della rete assistenziale, la sede opera come &#8216;spoke&#8217; territoriale, lavorando in collegamento telematico e operativo con la struttura &#8216;hub&#8217; di Empoli.</p>
<p data-path-to-node="3">Il direttore generale dell&#8217;Asl , <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="48">Valerio Mari</b>, ha commentato il traguardo inserendolo nel quadro del potenziamento della sanità pubblica: &#8220;La certificazione ottenuta dalla casa della comunità di Montelupo Fiorentino significa che si mette a disposizione della cittadinanza un presidio che risponde agli standard nazionali previsti per la nuova assistenza territoriale e che mette al centro la persona. Qui trovano spazio servizi diversi che lavorano in modo coordinato, offrendo risposte più vicine ai bisogni dei cittadini e favorendo la continuità tra ospedale e territorio. È un investimento che rafforza la sanità pubblica e consolida un modelo organizzativo orientato alla prossimità, all&#8217;accessibilità e alla presa in carico integrata&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;adeguamento dello stabile ha richiesto un finanziamento complessivo di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="73">2 milioni di euro</b>, sotto la direzione dei lavori dell&#8217;ingegner Luca Tani. Il cantiere, aperto il 9 novembre 2023, è stato gestito preservando la continuità delle prestazioni sanitarie per tutta la sua durata. Gli interventi hanno compreso la messa a norma antincendio, il rinnovo delle finiture, il rifacimento degli impianti idraulici, elettrici e di condizionamento, l&#8217;allargamento dei corridoi, l&#8217;aggiunta di tre studi per i medici di base e la creazione di una nuova scala esterna di sicurezza, oltre a un ingresso con sala d&#8217;attesa ampliata. La fase dei lavori interni si è conclusa ad aprile, mentre la sistemazione delle aree esterne verrà ultimata entro la fine di giugno.</p>
<p data-path-to-node="5">Il sindaco di Montelupo Fiorentino, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="36">Simone Londi</b>, ha sottolineato l&#8217;apporto della macchina comunale nell&#8217;operazione: &#8220;La certificazione ottenuta dalla casa di comunità di Montelupo rappresenta anche il risultato di una collaborazione concreta e costante tra istituzioni diverse, unite dall&#8217;obiettivo comune di offrire ai cittadini servizi sempre più efficienti e vicini ai loro bisogni. Fin dall&#8217;avvio del progetto, gli uffici comunali, in particolare il settore edilizia, hanno lavorato a stretto contatto con l&#8217;Azienda sanitaria, condividendo scelte progettuali e favorendo la massima semplificazione delle procedure amministrative. Questo percorso di collaborazione ha consentito di realizzare una struttura completamente rinnovata, funzionale e moderna, capace di rispondere in modo efficace delle esigenze della comunità e di rafforzare la qualità dell&#8217;assistenza sul territorio&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="6">Il rispetto dei criteri imposti dal <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="36">decreto ministeriale 77/2022</i> è stato analizzato anche dal direttore della Società della salute locale, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="139">Franco Doni</b>: &#8220;Il risultato raggiunto conferma la capacità del sistema territoriale di tradurre gli indirizzi normativi in servizi concreti per la popolazione. La casa della comunità di Montelupo Fiorentino è parte di una rete che punta a garantire equità di accesso, integrazione tra sanitario e sociale e una risposta sempre più appropriata ai bisogni delle persone. Gli standard richiesti non rappresentano un punto di arrivo ma uno strumento per continuare a migliorare qualità e organizzazione dei servizi&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="7">La gestione quotidiana prevede la cooperazione tra diverse figure professionali. Come precisato dal direttore del coordinamento sanitario di zona, Paolo Amico, la compresenza e la condivisione degli spazi tra medici, specialisti, infermieri e assistenti sociali permette di strutturare percorsi personalizzati e tempestivi, focalizzati in particolare sui pazienti fragili.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Distribuito su tre livelli e rinnovato con un investimento di due milioni di euro, il polo sanitario garantisce un'assistenza completa agli oltre 14.000 residenti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un polo sociosanitario toscano viene promosso rispettando i decreti nazionali. Rinnovati spazi ed ambulatori al fine di assistere i cittadini del posto                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>Casa della comunità</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:16:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 11:31:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Un polo sociosanitario toscano viene promosso rispettando i decreti nazionali. Rinnovati spazi ed ambulatori al fine di assistere i cittadini del posto</metadesc>
                        <focuskw>Casa della comunità</focuskw>
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                <title>Il j&#8217;accuse di Commisso da New York: &#8220;Italia fuori dai Mondiali, sistema fallito. Ora rivoluzionare i vivai&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/dichiarazioni-commisso-giuseppe-new-york/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; In vista dell&#8217;inizio della <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="27">FIFA World Cup 2026</i>, il presidente della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="68">Fiorentina</b>, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="80">Giuseppe B. Commisso</b>, ha incontrato a New York il numero uno della federazione calcistica internazionale, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="186">Gianni Infantino</b>, insieme a una delegazione di ex giocatori storici della nazionale italiana.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;appuntamento si è svolto lo scorso 7 giugno all&#8217;interno del <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="62">Rocco B. Commisso Soccer Stadium</b>, l&#8217;impianto sportivo situato nel campus della Columbia University. La giornata ha rappresentato un&#8217;occasione di ritrovo per la comunità italo-americana e per gli appassionati di calcio, riunitisi sugli spalti per assistere all&#8217;evento esibizione denominato <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="351">FIFA Legends Match</i>.</p>
<p data-path-to-node="2">Prima del fischio d&#8217;inizio della partita, il presidente del club viola ha preso la parola per accogliere le istituzioni sportive e il pubblico presente, pronunciando un discorso introduttivo per salutare i rappresentanti della FIFA e le vecchie glorie azzurre arrivate negli Stati Uniti.</p>
<p data-path-to-node="2">Di seguito le sue dichiarazioni:</p>
<p>&#8220;Al Presidente della FIFA Gianni Infantino, a Don Luigi Portarulo, alla Grow Together Foundation, alla Columbia University, ai grandi giocatori che sono con noi oggi, ai bambini e alle famiglie presenti, e alla comunità italo-americana che ha riempito questo stadio: grazie e benvenuti.</p>
<p>Questa non è soltanto una partita. È una giornata di fede, famiglia, patrimonio culturale e calcio. È iniziata oggi alla Basilica of St. Patrick’s Old Cathedral, è proseguita con i giovani che hanno incontrato eroi che ricorderanno per il resto della loro vita, e ora ci porta qui, al Rocco B. Commisso Soccer Stadium della Columbia University, sullo stesso campo in cui mio padre Rocco un tempo giocò.</p>
<p>Voglio ringraziare Don Luigi e la FIFA per avermi invitato a parlare a questo evento e per avermi dato l’onore di commemorare mio padre qui oggi. Don Luigi ha avuto la visione di portare questa celebrazione a New York City e, attraverso Marco Messina, mi ha contattato con l’idea di tenerla qui. Ha capito immediatamente perché questo stadio fosse il luogo giusto. Mio padre amava il calcio, amava i bambini e credeva che il talento dovesse essere costruito, guidato e messo nelle condizioni di avere opportunità. Portare questo evento qui sembra qualcosa che mio padre stesso avrebbe voluto fare, e so che oggi guarderebbe questo campo dall’alto con enorme orgoglio.</p>
<p>E lasciatemi dire qualcosa su Don Luigi. Chi altro avrebbe potuto riunire la Messa, la FIFA, la comunità italiana, bambini, famiglie, giocatori di livello mondiale e uno stadio pieno, tutto in una sola giornata? E chi avrebbe potuto immaginare che la persona capace di farlo sarebbe stata un sacerdote? Ma chi è quest’uomo? Don Luigi, lei è una persona davvero speciale, con un cuore meraviglioso. Attraverso la Grow Together Foundation ha dimostrato che fede, cultura italiana, beneficenza e sport possono unirsi in modo bellissimo. Ieri è stato il suo compleanno, quindi oggi, davanti a tutto questo stadio, voglio dirle buon compleanno e grazie dal profondo del mio cuore.</p>
<p>Voglio anche ringraziare il Presidente Infantino per essere qui con noi, per aver contribuito a rendere possibile questo evento speciale e per il rispetto che ha dimostrato verso mio padre, verso la Fiorentina e verso il futuro del calcio italiano. Presidente Infantino, non dimenticherò mai la sua visita al Rocco B. Commisso Viola Park durante la sua costruzione, e le sono grato per il messaggio che ha condiviso quando quel centro sportivo è stato inaugurato. Per la nostra famiglia e per la Fiorentina, quel sostegno ha significato moltissimo.</p>
<p>Questo evento appartiene a New York. Qui, nell’area metropolitana di New York, siamo la casa della più grande comunità italo-americana di qualsiasi area metropolitana degli Stati Uniti. È una comunità costruita sulla fede, sulla famiglia, sul sacrificio, sul duro lavoro, sull’orgoglio e sull’amore sia per l’America sia per l’Italia. Oggi, tutto questo è presente su questo campo.</p>
<p>Ai grandi giocatori che sono qui con noi oggi, grazie. Permettetemi innanzitutto di riconoscere Andrea Pirlo, Marco Materazzi, Alessandro Nesta, Vincenzo Iaquinta e Cristian Zaccardo, membri della Nazionale italiana campione del mondo nel 2006. Roberto Baggio, Christian Vieri, Cristian Panucci e Gianluca Pagliuca hanno anche rappresentato l’Italia sul palcoscenico della Coppa del Mondo, con Baggio e Vieri che hanno indossato con orgoglio la maglia della Fiorentina. Giuseppe Rossi e Massimo Ambrosini hanno rappresentato l’Italia con orgoglio, ed entrambi hanno indossato anche i colori viola. Ognuno di voi rappresenta un capitolo importante nella storia del calcio italiano. Avete regalato ricordi indimenticabili a generazioni di tifosi, e oggi state dando ai bambini presenti qualcosa di ancora più importante: un sogno che possono vedere con i propri occhi.</p>
<p>Quando avevo 13 anni, mio padre, la mia famiglia e io seguimmo l’Italia ai Mondiali del 1994. Andammo a quasi tutte le partite dell’Italia, tranne la finale in California. Guardavo Roberto Baggio allora da ragazzo, con la stessa meraviglia che tanti giovani provano quando guardano queste leggende oggi. Non avrei mai immaginato che più di 30 anni dopo mi sarei trovato qui, in uno stadio dedicato a mio padre, sullo stesso campo della Columbia dove lui un tempo giocò, a parlare davanti a Roberto Baggio e a tante grandi figure del calcio italiano. Questo non è soltanto calcio. Questa è la vita che chiude un cerchio.</p>
<p>Per me è un momento emozionante perché mi trovo qui come figlio. Mio padre amava la Columbia. Amava il calcio. Amava l’Italia. Amava l’America. Arrivò in questo Paese con sogni, disciplina, coraggio e fede. Lavorò, studiò, giocò, costruì e non dimenticò mai da dove veniva. Dimostrò che si può amare l’America con tutto il cuore e portare comunque l’Italia nell’anima. La sua vita è stata trasformare la gratitudine in azione.</p>
<p>Oggi so che è orgoglioso di vedere questo stadio pieno, orgoglioso di vedere bambini camminare accanto alle leggende, orgoglioso di vedere Columbia, FIFA, Fiorentina e la comunità italo-americana insieme. E sarebbe orgoglioso perché questa giornata non riguarda solo l’onore del passato. Riguarda anche il parlare con speranza e convinzione del futuro.</p>
<p>E il futuro del calcio italiano ha bisogno sia di onestà sia di speranza.</p>
<p>La domanda che ogni persona che ama il calcio italiano si pone è semplice: come può una nazione con la storia, il talento e la passione dell’Italia non qualificarsi alla Coppa del Mondo per la terza volta consecutiva? Il rapporto della stessa Federazione Italiana Giuoco Calcio chiarisce che non si tratta di un allenatore, di una partita, di una brutta serata o di una generazione sfortunata. È un problema sistemico, e proprio perché è sistemico richiede una risposta seria da parte di tutto il movimento calcistico italiano.</p>
<p>I numeri sono dolorosi, ma devono diventare una chiamata all’azione. In Serie A, i giocatori stranieri, cioè i giocatori non eleggibili per la Nazionale italiana, hanno giocato quasi il 68 percento dei minuti totali. In Spagna, quel numero è soltanto il 40 percento. In Francia, è il 48 percento. Inoltre, tra i giocatori di Serie A con una media di almeno 30 minuti a partita, soltanto il 31 percento era italiano. La Serie A si colloca al 49º posto su 50 campionati monitorati nel mondo per minuti giocati da Under 21 eleggibili per la Nazionale. Solo l’1,9 percento. Queste non sono soltanto statistiche. Sono avvertimenti.</p>
<p>Lo stesso rapporto mostra che l’Italia è ultima tra i principali Paesi calcistici europei per ricavi generati dai trasferimenti internazionali di giocatori formati in patria nell’ultimo decennio. Mostra anche che troppo poche academy italiane sono tra le migliori al mondo nella produzione di giocatori cresciuti in casa. I bambini italiani hanno ancora sogni. La passione c’è ancora. Il potenziale c’è ancora. Ma il potenziale non basta. Il nostro sistema non sta sviluppando abbastanza grandi giocatori italiani, e non sta dando a abbastanza giovani giocatori il percorso, la crescita, i minuti e l’opportunità di cui hanno bisogno.</p>
<p>Non possiamo accettarlo. Non possiamo accontentarci dei ricordi, delle vecchie vittorie e della gloria passata. L’Italia ha prodotto genio nel calcio. Ma se vogliamo un altro Pirlo, un altro Baggio, un altro Nesta e un’altra grande generazione italiana, dobbiamo costruire l’ambiente che lo rende possibile.</p>
<p>Per questo oggi lo dico chiaramente: il calcio italiano deve rivoluzionare le sue academy. Non migliorare un po’. Non fare piccoli aggiustamenti. Rivoluzionare.</p>
<p>Ogni club in Italia deve guardare alla propria academy non come a un costo, ma come al cuore del club. Non come a un progetto secondario, ma come al futuro. Non come a un luogo per riempire rose, ma come a un luogo per costruire persone, giocatori, identità e valore.</p>
<p>All’ACF Fiorentina, noi stiamo facendo la nostra parte. Mio padre ha costruito il Rocco B. Commisso Viola Park, il più grande centro sportivo calcistico in Italia e uno dei più grandi in Europa. Si estende su 77 acri e riunisce 20 squadre della Fiorentina, 12 campi regolamentari, due stadi, 12 padiglioni, suite residenziali per i giovani giocatori, strutture mediche e di recupero avanzate, sale di analisi tattica e tecnologia all’avanguardia. È stato costruito per un solo scopo: dare ai nostri giocatori, soprattutto ai nostri giovani giocatori, il miglior ambiente possibile per crescere.</p>
<p>Anche le infrastrutture fanno parte della sfida. Se vogliamo sviluppare grandi giocatori italiani, dobbiamo dare ai giovani giocatori academy moderne, strutture migliori, percorsi più forti e l’ambiente quotidiano di cui hanno bisogno per crescere. I club devono guidare questo sforzo, ma anche le istituzioni e il governo devono sostenere lo sviluppo a lungo termine del calcio italiano.</p>
<p>Ma gli edifici da soli non creano campioni. Un campo bellissimo non crea un altro Pirlo. La tecnologia da sola non crea un’altra generazione. Lo fanno le persone. Lo fanno gli allenatori. Lo fanno gli osservatori. Lo fanno gli insegnanti. Lo fanno gli standard, la cultura, la disciplina e l’opportunità.</p>
<p>Ecco perché, nel 2026, la Fiorentina sta compiendo il passo successivo. Siamo concentrati sul rafforzamento della nostra academy e del nostro percorso di sviluppo giovanile. Stiamo investendo di più nelle persone che identificano i giovani talenti, insegnano ai giovani giocatori, analizzano i loro progressi, guidano la loro crescita e li aiutano a passare dal calcio giovanile verso la prima squadra. Il nostro obiettivo non è solo avere le migliori strutture. Il nostro obiettivo è costruire una delle migliori academy calcistiche al mondo, un luogo che aiuti i giovani giocatori italiani a diventare il futuro della Fiorentina e il futuro del calcio italiano.</p>
<p>Questa non è soltanto una responsabilità sportiva. Ha anche senso dal punto di vista economico. Se i club italiani sviluppano più giocatori propri, riducono la spesa per i trasferimenti, creano beni di reale valore, costruiscono identità e si collegano più profondamente con i tifosi. Una grande academy non è beneficenza. È uno dei migliori modelli di business nel calcio, ma solo se la proprietà ha coraggio, se il management ha visione, se gli allenatori sono eccellenti e se i giovani giocatori ricevono fiducia e opportunità.</p>
<p>Dunque oggi, da questo campo storico di New York, davanti alla FIFA, alle leggende italiane, ai bambini, alle famiglie e a una delle grandi comunità italo-americane del mondo, rivolgo con rispetto un appello a ogni club italiano perché faccia di più. Investite di più nelle academy. Assumete e sviluppate persone migliori. Osservate meglio. Allenate meglio. Costruite strutture migliori. Date ai giovani giocatori italiani un vero percorso. Credete in loro prima che sia troppo tardi.</p>
<p>Non possiamo aspettare che qualcun altro sistemi il calcio italiano. Il futuro non sarà costruito soltanto nelle riunioni, nei comitati o nei discorsi dopo un’altra delusione. Il futuro sarà costruito ogni mattina sui campi di allenamento, nelle aule, nelle riunioni di scouting, nelle sale di analisi e nella decisione di un allenatore di dare una possibilità a un giovane giocatore.</p>
<p>Questo stadio ci ricorda ciò che è possibile. Mio padre un tempo giocò qui da giovane alla Columbia. Oggi, le leggende del calcio italiano sono qui. I bambini sono qui. La comunità italo-americana è qui. La FIFA è qui. La Fiorentina è qui. E il messaggio da questo campo deve attraversare l’oceano: il calcio italiano deve tornare a investire nei suoi figli.</p>
<p>L’America ha dato a mio padre opportunità. L’Italia gli ha dato le radici. Il calcio è diventato la sua passione e gli ha dato gioia. Oggi, questi pezzi della sua vita si incontrano su un unico campo. Se lo onoriamo nel modo giusto, non diciamo soltanto il suo nome. Continuiamo il suo lavoro.</p>
<p>Ai bambini qui oggi, sognate in grande. Alla comunità italo-americana, siate orgogliosi di ciò che siete. Alla Columbia, grazie per essere stata una parte così importante della vita di mio padre e della mia. E al Direttore Peter Pilling, a David Poolman e a tutto il team della Columbia, grazie per aver lavorato con noi e per aver permesso che questo evento speciale si svolgesse qui al Rocco B. Commisso Soccer Stadium. A Don Luigi, alla FIFA, al Presidente Infantino, alla Grow Together Foundation, alle leggende e a tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo, grazie.</p>
<p>E al calcio italiano, che questa giornata sia una celebrazione, ma anche una chiamata. Costruiamo la prossima generazione. Creiamo i prossimi campioni. Rendiamo di nuovo orgogliosa l’Italia.</p>
<p>Forza Italia. Forza Viola. Dio vi benedica tutti, e godetevi questa bellissima partita.</p>
<p>Grazie!&#8221;</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il numero uno viola non usa mezzi termini e punta il dito contro le politiche attuali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Più investimenti nelle strutture moderne e fiducia ai giovani calciatori: la ricetta del club toscano per far risorgere il movimento calcistico                    ]]>
                </metadDscription>
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                                    <tag>Giuseppe B. Commisso</tag>
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                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 09:30:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 09:30:37 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <focuskw>Giuseppe Commisso</focuskw>
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                <title>Dramma all&#8217;alba: muore con l&#8217;auto nel fossato giovane padre, ferita la figlia di sei anni</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/primo-piano/dramma-allalba-muore-con-lauto-nel-fossato-giovane-padre-ferita-la-figlia-di-sei-anni/</link>
                <description><![CDATA[<p>GROSSETO &#8211; Una tragica alba di sangue sconvolge la Maremma. Un gravissimo incidente stradale si è consumato intorno alle sei di questa mattina lungo la <strong>strada provinciale della Trappola</strong>, nel territorio comunale di Grosseto, <strong>costando la vita a un giovane padre e provocando il ferimento serio della figlia di appena sei anni</strong>. Il dramma si è compiuto per l&#8217;esattezza alle 5,53, ora in cui è scattato il drammatico allarme alla centrale operativa del 118.</p>
<p>Per cause che sono ancora in corso di accurato accertamento da parte delle forze dell&#8217;ordine, <strong>l&#8217;autovettura condotta da un uomo di 34 anni è improvvisamente volata fuori dalla carreggiata.</strong> Il mezzo, dopo una drammatica sbandata, è finito direttamente all&#8217;interno di un <strong>fossato laterale, ribaltandosi e trasformandosi in una trappola di lamiere</strong> per le due persone che si trovavano a bordo. La squadra dei vigili del fuoco del comando di Grosseto, giunta tempestivamente sul posto intorno alle 6,<strong> si è trovata davanti a una scena straziante, individuando nell&#8217;abitacolo accartocciato il 34enne e la bambina.</strong></p>
<p>Purtroppo, nonostante la rapidità dei soccorsi, per il conducente non c&#8217;era già più nulla da fare. Il medico dell&#8217;automedica di Grosseto non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell&#8217;uomo, <strong>morto praticamente sul colpo a causa dei tremendi traumi riportati nel ribaltamento</strong>. I vigili del fuoco si sono quindi concentrati sul salvataggio della minore: con estrema cura e delicatezza, <strong>la piccola di sei anni è stata estratta dalle lamiere e affidata immediatamente alle cure del personale dell&#8217;ambulanza infermieristica della Croce Rossa di Grosseto.</strong></p>
<p>La bambina è stata inizialmente trasferita d&#8217;urgenza al<strong> pronto soccorso dell&#8217;ospedale Misericordia di Grosseto per essere stabilizzata e sottoposta ai primi accertamenti clinici.</strong> Valutata la delicatezza della situazione e la dinamica del sinistro, i medici hanno poi disposto il trasferimento della piccola in codice giallo <strong>verso l&#8217;ospedale pediatrico Meyer di Firenze</strong>, viaggio effettuato a bordo dell<strong>&#8216;elisoccorso Pegaso 2</strong> fatto levare in volo appositamente.</p>
<p><strong>Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri di Grosseto per effettuare tutti i rilievi di legge e gestire la complessa situazione viaria</strong>. Per consentire lo svolgimento delle difficili operazioni di soccorso, la messa in sicurezza dei veicoli e i rilievi fotografici e planimetrici da parte dei militari dell&#8217;Arma, <strong>la strada provinciale della Trappola è rimasta completamente bloccata e chiusa al traffico fino a mattinata inoltrata,</strong> creando forti disagi alla circolazione.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La tragedia si è consumata intorno alle sei di questa mattina lungo la strada provinciale della Trappola a Grosseto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La tragedia si è consumata intorno alle sei di questa mattina lungo la strada provinciale della Trappola a Grosseto                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Croce Rossa di Grosseto</tag>
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                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 08:46:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 08:46:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Al suo salone di bellezza c&#8217;è la fila, ma non ha l&#8217;abilitazione: sigillli e denuncia</title>
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                <description><![CDATA[<p>CASTELNUOVO GARFAGNANA &#8211; Occorreva mettersi in lista d&#8217;attesa e pazientare per poter avere il &#8220;privilegio&#8221; di essere trattati personalmente dal <strong>noto acconciatore etnico</strong> che operava in Garfagnana. <strong>Il suo salone di bellezza,</strong> diventato in breve tempo un punto di riferimento per la zona, assicurava<em> extension</em> e acconciature particolari, presentandosi come una vera e propria novità commerciale per il territorio. <strong>Un successo crescente che ha però attirato l&#8217;attenzione delle forze dell&#8217;ordine</strong>, fino all&#8217;amara scoperta: l&#8217;intera attività era completamente abusiva e gestita con documenti taroccati.</p>
<p><strong>Il parrucchiere è stato smascherato nel corso di un controllo mirato da parte dei finanzieri della tenenza di Castelnuovo di Garfagnana</strong>. All&#8217;arrivo delle Fiamme Gialle, il titolare dell’esercizio ha cercato di superare l&#8217;ispezione esibendo un&#8217;abilitazione professionale che, fin dai primi accertamenti, ha destato forti sospetti nei militari. I successivi e più approfonditi riscontri investigativi <strong>hanno infatti permesso di accertare che le attestazioni di qualifica di acconciatore, apparentemente rilasciate da enti formativi accreditati, erano materialmente false</strong> e non erano mai state legalmente conseguite dall&#8217;uomo.</p>
<p>Di fronte alla totale assenza dei requisiti di legge e in stretta applicazione della normativa della Legge regionale toscana numero 29 del 2013, <strong>i finanzieri hanno fatto scattare i sigilli.</strong> I locali del salone di bellezza e tutte le attrezzature professionali presenti all&#8217;interno sono stati sottoposti a sequestro amministrativo immediato, <strong>interrompendo così l&#8217;attività abusiva a tutela della salute pubblica</strong> – considerati i rischi connessi all&#8217;uso di prodotti chimici e strumenti specifici senza la dovuta preparazione – e a salvaguardia della buona fede dei numerosi clienti che frequentavano il negozio.</p>
<p>Al termine delle operazioni, il titolare del salone di bellezza è stato denunciato a piede libero alla procura per l&#8217;utilizzo delle false attestazioni. L&#8217;operazione mette in luce la costante reattività e il monitoraggio del territorio da parte della <strong>Guardia di Finanza</strong> nel contrasto all&#8217;illegalità economica e all&#8217;abusivismo commerciale, confermandosi un presidio fondamentale non solo per la sicurezza della comunità, <strong>ma anche per la tutela di tutti gli artigiani e le imprese regolari che operano quotidianamente nel pieno rispetto delle regole e subiscono la concorrenza sleale.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Controlli della Guardia di Finanza da un noto acconciatore etnico della Garfagnana: ha esibito un attestato professionale falso]]></excerpt>
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                                    <tag>Castelnuovo Garfagnana</tag>
                                    <tag>concorrenza sleale</tag>
                                    <tag>denuncia</tag>
                                    <tag>Guardia di Finanza</tag>
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                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 08:28:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 08:28:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Le istituzioni commemorano la strage di Niccioleta</title>
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                <description><![CDATA[<p>MASSA MARITTIMA &#8211; Si è svolta quest’oggi a <strong>Niccioleta, nel territorio comunale di Massa Marittima</strong>, la commemorazione dell’eccidio che i nazifascisti compirono nella notte tra il 13 e il 14 giugno 1944 nella frazione maremmana. <strong>La strage costò la vita ad 83 minatori.</strong></p>
<p>Alle celebrazioni ha partecipato anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, assieme alla sindaca di Massa Marittima, <strong>Irene Marconi</strong>, alla presidente provinciale dell’Anpi di Grosseto, <strong>Antonella Coppi</strong>, al sindaco di Sant’Anna di Stazzema, <strong>Maurizio Verona</strong>, al presidente regionale Anp Cia, <strong>Stefano Poleschi,</strong> che è stato accompagnato da una folta delegazione di agricoltori provenienti dalla Toscana e dall’Emilia-Romagna. Era presente l’artista <strong>Maria Dompè.</strong></p>
<p>“Il ricordo di quella tragica pagina di storia resta profondamente impresso nella memoria collettiva della Toscana &#8211; ha affermato il presidente Giani &#8211; La partecipazione e la commozione che ancora accompagnano questa ricorrenza testimoniano quanto il sacrificio delle vittime, che deve servire da monito, sia rimasto attuale attraverso i racconti e la memoria tramandati dalle famiglie”.</p>
<p><strong>La sindaca Marconi</strong> ha sottolineato che “a distanza di 82 anni la strage di Niccioleta rappresenta una ferita viva nel cuore della nostra comunità” evidenziando che “ricordare gli 83 minatori barbaramente uccisi significa rendere onore alle vittime e alle loro famiglie, custodire la verità storica e trasmetterla alle nuove generazioni affinché tragedie come questa non possano mai più ripetersi”.</p>
<p><strong>Quella notte di 82 anni fa soldati tedeschi ed italiani rimasti fedeli al regime fascista irruppero nella frazione mineraria di Niccioleta</strong> per catturare od uccidere coloro che avevano rifiutato di presentarsi ai posti di Polizia fascisti e tedeschi a Massa Marittima. L’eccidio interessò anche il territorio di Castelnuovo Val di Cecina.</p>
<p>La cerimonia odierna si è svolta <strong>nella piazza antistante il Dopolavoro,</strong> in vista dell’avvio dei lavori per la realizzazione del Memoriale dedicato alle vittime della strage, un progetto reso possibile grazie al contributo della Regione Toscana e ai finanziamenti ottenuti attraverso il bando regionale per la rigenerazione urbana.</p>
<p><strong>Al termine degli interventi, il corteo commemorativo, accompagnato dalla Banda di Torniella,</strong> ha raggiunto il Monumento ai Martiri, dove sono stati deposti una corona e un mazzo di fiori in omaggio alle vittime.</p>
<p><strong>Nel pomeriggio una delegazione si è trasferita a Castelnuovo Val di Cecina per partecipare alla commemorazione relativa</strong> le uccisioni che vennero perpretate a Castelnuovo, rafforzando così il legame tra i territori segnati dalle vicende della guerra e della Resistenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[La sindaca di Massa Marittima Irene Marconi: "L'eccidio rappresenta una ferita viva nel cuore della nostra comunità”]]></excerpt>
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                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Irene Marconi</tag>
                                    <tag>Massa Marittima</tag>
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                                <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 21:24:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 14 Jun 2026 21:24:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>A Patrizia Carrano la 38esima edizione del Premio Letterario Chianti</title>
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                <description><![CDATA[<p>GREVE IN CHIANTI &#8211; <strong>Patrizia Carrano è la vincitrice della 38esima edizione del Premio Letterario Chianti.</strong></p>
<p>La cerimonia di premiazione finale si è tenuta ieri sera (13 giugno) alla Fattoria di Vignamaggio. Scrutinio in diretta dei voti espressi dalla giuria dei lettori, che ha decretato vincitrice assoluta Patrizia Carrano con <strong><em>Il cuore infranto della quercia </em></strong>(Aboca edizioni). Con lei, in finale, Sebastiano Mondadori con <strong><em>Di cosa siamo capaci</em> </strong>(La Nave di Teseo), Massimiliano Scudeletti con <strong><em>La laguna del disincanto</em> </strong>(Arkadia) e Nadia Terranova con <strong><em>Quello che so di te</em></strong> (Guanda).</p>
<p><strong>Riconoscimento speciale del Comitato tecnico del Premio letterario Chianti ad Agnese Pini</strong> per il suo <strong><em>La verità è un fuoco</em></strong>, edito da Garzanti, che sarà attribuito in un appuntamento da concordare con l&#8217;autrice.</p>
<p>Ai finalisti e a personalità che hanno contribuito al premio è stato donato, tra l&#8217;altro, il bassorilievo bronzeo realizzato dal <strong>maestro orafo Mauro Bandinelli.</strong></p>
<p>L&#8217;opera raffigura il quadro di Giorgio Vasari <strong><em>Allegoria del Chianti</em> </strong>(1563-1565) collocato sul soffitto del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio.</p>
<p><strong>Il premio letterario Chianti</strong> è promosso dai Comuni di Greve in Chianti (Firenze), Barberino Valdelsa -Tavarnelle Val di Pesa (Firenze), Castellina in Chianti (Siena), Gaiole in Chianti (Siena), Impruneta (Firenze), Radda in Chianti (Siena), San Casciano Val di Pesa (Firenze), Castelnuovo Berardenga (Siena), con il coinvolgimento delle loro biblioteche, e dall&#8217;Associazione Culturale Stazione di Posta di Firenze con l&#8217;ideatore del Premio Paolo Codazzi.</p>
<p><strong>La manifestazione ha il sostegno</strong> di Rotary San Casciano &#8211; Chianti, della Presidenza del Consiglio della Regione Toscana, Coop Cooperativa Italia Nuova e Società di Mutuo Soccorso Fratellanza di Greve in Chianti e del Maestro Orafo Mauro Bandinelli.</p>
<p>Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Greve Paolo Sottani e l&#8217;assessora alla cultura Monica Toniazzi, ilsSindaco di Impruneta Riccardo Lazzerini e l&#8217;assessora alla biblioteca Lara Fabbrizzi, gli assessori alla cultura di San Casciano Sara Albiani e Barberino Tavarnelle Giampiero Galgani.</p>
<p><strong>Nella serata finale oltre ai premi previsti ai finalisti e al vincitore, sono stati attribuiti riconoscimenti a realtà culturali del Chianti</strong>, e non solo, che hanno promosso attività d&#8217;interesse pubblico sul territorio e reso un servizio alla cittadinanza.</p>
<p><strong>Attribuito un riconoscimento alla Volley Ball di Greve in Chianti dalla Societa di Mutuo soccorso e fratellanza della Città.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La cerimonia di premiazione finale si è tenuta ieri sera (13 giugno) alla Fattoria di Vignamaggio. Riconoscimento speciale ad Agnese Pini]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La cerimonia di premiazione finale si è tenuta ieri sera (13 giugno) alla Fattoria di Vignamaggio. Riconoscimento speciale ad Agnese Pini                    ]]>
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                                    <tag>Premio Letterario Chianti</tag>
                                    <tag>riconoscimento speciale</tag>
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                                <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 18:38:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 14 Jun 2026 18:41:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Incendio del Monte Faeta, a San Giuliano encomi e riconoscimenti a chi ha lavorato nei giorni del dramma</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/incendio-del-monte-faeta-a-san-giuliano-encomi-e-riconoscimenti-a-chi-ha-lavorato-nei-giorni-del-dramma/</link>
                <description><![CDATA[<p>SAN GIULIANO TERME &#8211; “Nelle emergenze si scopre il vero volto di una comunità e in quei giorni il volto della nostra comunità è stato il vostro, quello di chi ha lavorato senza sosta tra il fumo, la fatica e il caldo, teso la mano senza aspettarsi nulla in cambio e di chi considera il bene degli altri una responsabilità personale”. Si è rivolto direttamente a loro, il sindaco di San Giuliano Terme <strong>Matteo Cecchelli</strong> nel discorso che venerdì sera (12 giugno), ha aperto la “cerimonia del ringraziamento”, ossia<strong> la festa della gratitudine, voluta dall’amministrazione comunale “per dire grazie” a chi, fra il 30 aprile e il 3 maggio, nei giorni dell’incendio del Monte Faeta, è stato impegnato in prima linea</strong> per contenere l’emergenza e gestire la sicurezza dei cittadini.</p>
<p>Con lui sul palco anche<strong> l’assessore comunale alla protezione civile e all’antincendio boschivo Marco Balatresi, il sottosegretario alla presidenza della Regione Bernard Dika e poi il governatore Eugenio Giani,</strong> che rassicurato anche sul fatto che “l’impegno dell’amministrazione regionale non verrà certo meno perché il vero lavoro è adesso che dobbiamo mettere in sicurezza i versanti colpiti dall’incendio”. <strong>Assente giustificata la prefetta Maria Luisa D’Alessandro che ha inviato un messaggio.</strong></p>
<p>Sono stati loro, comunque, a consegnare alle autorità militari ai volontari dell’antincendio boschivo, alla polizia locale, ai dipendenti della protezione civile comunale e alle tantissime altre realtà che, in quei giorni, non hanno fatto mancare il loro contributo i riconoscimenti di ringraziamento. <strong>Encomi inclusi, perché nel pomeriggio di venerdì il sindaco Cecchelli ha firmato un’ordinanza per attribuire la prestigiosa onorificenza al personale della polizia locale e ai dipendenti della protezione civile</strong> per il lavoro svolto nei giorni dell’incendio. In tutto, durante la serata, <strong>sono state 123 le persone cui è stato consegnato un riconoscimento</strong>, spesso in rappresentanza degli enti e delle associazioni d’appartenenza.</p>
<p>I nomi di tutte le persone cui è stato consegnato un riconoscimento. Nel dettaglio, per quanto riguarda <strong>la polizia locale</strong>, l’encomio è stato attribuito al comandante Daniele Nocchi, al vice comandante Eleonora Taccini, ai commissari Michela Caroti, Lorenzo Favati  e Lorenzo Mantilli; al vicecommissario  Lucia Furia, ai sovrintendenti Stefano Birindelli e Roberto Cecchetti, ai sovrintendenti scelti Barbara Buchignani, Luca Donati, Romina Di Baccio e Marco Lucchesi, all’assistente Riccardo Garzella, all’assistente scelto Michela Gaspari, agli agenti Camilla Barsottelli, Romina Bianchi, Marco Di Baccio Edoardo Lucchesi, Luca Scordino e Carlo Sebardini e agli agenti scelti Andrea Barbagallo e Christian Birindelli. Per quanto riguarda la protezione civile, invece, l’encomio è stato attribuito al dirigente Matteo Machiavelli e a Mauro Badii, Paolo Andreoni, Gabriele Salvadori, Cristina Bernacchia, Luca Bertini, Eleonora Bulleri, Mariacristina Chelossi, Andrea Fiaschi, Sara Frattura, Simona Garzella, Leonardo Graceffa, Virginia Iodice, Luigi Lorini, Simone Pietro Marchica, Alessandra Matteini, Andrea Pisani, Davide Rizza, Eleonora Simonini, Andrea Tedoldi e Sabrina Valentini.</p>
<p><strong>Di seguito l’elenco di tutti gli altri premiati</strong>. <strong>Autorità militari</strong>: generale di brigata Michele Vicar (Comando militare dell’esercito in Toscana), colonnello Adriano Eramo (Reggimento logistico Folgore), Domenico Pezzone (per il comando provinciale dei Vigili del Fuoco), commissario capo Francesco Plantamura (per la questura di Pisa), luogotenente Francesco Di Giovanni (per il comando provinciale dei carabinieri di Pisa) e capitano Diego Lopez (comando provinciale della Guardia di Finanza; Francesco Drosera e Michele Parenti, referenti dell’Antincendio boschivo della Regione Toscana che hanno operato nell’incendio; i direttore delle operatori di antincendio boschivo Paolo Mazzantini, Marco Acampora, Giuliano Casalini, Valter Santini ed Enrico Bernardini; il presidente del <strong>Coordinamento del volontariato di antincendio boschivo toscano</strong>; il presidente della <strong>Sava (Squadra antincendio volontari di Asciano)</strong> Davide Lorenzi, quelli dei <strong>Gruppi di volontariato antincendio</strong> di Buti e Calci, rispettivamente, Massimiliano Turini e Federico Delle Sedie e il presidente del <strong>coordinamento antincendio di Vicopisano</strong> Alessandro Carta; per <strong>l’associazione La Racchetta</strong> il rappresentante regionale Niccolò Bartalesi e quelli di Cascina e delle Cerbaie, rispettivamente, Lorenzo Peretti e Vincenzo Mandarino.</p>
<p><strong>Per la Pubblica Assistenza</strong>, il rappresentante regionale (e presidente di quella provinciale di Pisa) Alessandro Betti e poi Francesco Angelillo (Pisa), Alessio Corso (Migliarino Pisano), Marcello Fasano (San Giuliano Terme), Alessia Volpi (Orentano), Benedetta Bottoni (Ponsacco), Manuele Zari (Unione Valdarno) e Jason Bendetti (Fornacette). Per le <strong>Misericordie</strong>, il referente regionale Dario Fanciullacci, Rocco Coppa (per Pisa e Montecalvoli), Maicol Maffei (Pontedera), Luca Colombini (Lari), Enrico Olivieri (Orciano Pisano), Letizia Parenti (Crespina), Alessandro Vinci (Saline di Volterra), Sandro Tamburini (antincendio boschivo di Pisa), Sofia Santinelli e Massimo Farromi (Cenaia), Monia Poli (Volterra), Paolo Giusti (Lungomonte), Marco Lenzini (Navacchio), Daniela Guerrucci (Vicopisano), Cristiano Calloni (Forcoli), Simonetta Agostini (Calci) e Franco Lorenzetti (Santa Croce sull’Arno). Per Croce Rossa, Massimo Giacalone (Pisa), Samuele Lucia e Rimian Milone (Casciana Terme), Patrizia Bonelli (Pontasserchio) e Cesare Cerrato (Uliveto Terme). Per la <strong>Vigilanza antincendio boschivo,</strong> Marcello Ramalli (per il livello regionale), Claudio Seminara (Ponsacco), Marco Altini (Pontedera) e Mattia Ton Lazzerini (Massa Carrara). Riconoscimenti anche Antonio Ruggero (Protezione civile Arci Toscana), Saverio Tozzi (Centro di scienze naturali di Galceti) e Michele Mennucci (Guardia zoofile del soccorso animali Nogra), Alberto Meneghini (Rsa Le Fonti), Giovanni Salsedo (Pasticceria bar Salsedo) e Sara Da Prato e Riccardo Lorenzi, rispettivamente, per la <strong>Polisportiva Asciano e per la Polisportiva Ghezzano.</strong></p>
<p>E targhe e pergamene pure per i lavoratori di <strong>Geste, la municipalizzata del comune di San Giuliano Terme</strong> ossia l’amministratrice Vanessa Angotti e Alessandro Cappellini, Monica Casa, Giulio Costa, Andrea Corradino, Marco Diodato, Luca Farnesi, Giacomo Gambale, Ivan Leoni, Marco Lenzi, Cristiano Meciani, Luca Nencetti, Marco Paganucci, Cristian Pettinari, Rita Ricci e Simone Sbrana.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dalla polizia locale alla protezione civile, dai gruppi di antincendio boschivo alle associazioni del territorio: in 123 sul palco con le autorità]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 12:04:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 14 Jun 2026 12:04:54 +0200</modDate>
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                <title>Perde il controllo dell&#8217;auto e si ribalta in una scarpata: paura nella notte per un automobilista</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/primo-piano/perde-il-controllo-dellauto-e-si-ribalta-in-una-scarpata-paura-nella-notte-per-un-automobilista/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIANCASTAGNAIO – Paura nella notte nel cuore dell&#8217;Amiata per un grave incidente stradale che ha visto <strong>un automobilista rimanere intrappolato all&#8217;interno della propria vettura dopo un violento ribaltamento</strong>. L&#8217;allarme alla centrale operativa del 118 dell&#8217;Asl Toscana Sud Est è scattato intorno all&#8217;1,15, attivando immediatamente <strong>una macchina dei soccorsi complessa e tempestiva in via del Quaranta, nel territorio comunale di Piancastagnaio.</strong></p>
<p>Per cause che sono adesso al vaglio delle forze dell&#8217;ordine,<strong> un uomo di 43 anni ha perso improvvisamente il controllo della propria automobile. Il mezzo, dopo aver sbandato, è uscito fuori dalla carreggiata</strong> stradale ed è precipitato nella scarpata adiacente, ribaltandosi più volte prima di fermarsi in una posizione particolarmente impervia che ha reso fin da subito difficili le operazioni di salvataggio.</p>
<p>Sul luogo del sinistro è stato necessario l&#8217;intervento d&#8217;urgenza dei<strong> vigili del fuoco, i quali hanno dovuto lavorare a lungo e con estrema attenzione per tagliare le lamiere contorte dell&#8217;abitacolo</strong> e provvedere all&#8217;estricazione del 43enne. Nel frattempo, sul posto sono confluite l&#8217;automedica e l&#8217;ambulanza provenienti da <strong>Abbadia San Salvatore</strong>, insieme a un&#8217;ulteriore ambulanza della <strong>Misericordia di Piancastagnaio</strong>, i cui sanitari hanno prestato <strong>le prime cure indispensabili a stabilizzare il ferito.</strong></p>
<p>Valutati i pesanti traumi riportati nell&#8217;impatto e la complessa dinamica dell&#8217;incidente, l&#8217;équipe medica ha richiesto l&#8217;intervento dell<strong>&#8216;elisoccorso Pegaso 2</strong>. L<strong>&#8216;uomo è stato così caricato a bordo del velivolo e trasferito d&#8217;urgenza in codice giallo, indicante una media gravità</strong>, verso <strong>il policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena</strong> per tutti gli accertamenti clinici necessari.</p>
<p>In via del Quaranta sono intervenuti <strong>anche i carabinieri per eseguire i rilievi di legge</strong> e accertare l&#8217;esatta dinamica della pericolosa fuoriuscita di strada.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'incidente a Piancastagnaio: necessario l'intervento dei vigili del fuoco e dell'elicottero Pegaso che lo ha trasportato d'urgenza a Siena]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'incidente a Piancastagnaio: necessario l'intervento dei vigili del fuoco e dell'elicottero Pegaso che lo ha trasportato d'urgenza a Siena                    ]]>
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                                <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 11:38:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 14 Jun 2026 11:38:19 +0200</modDate>
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                <title>Rissa nel cuore di Follonica: arrivano i carabinieri, ferito un minorenne</title>
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                <description><![CDATA[<p>FOLLONICA – <strong>Notte di violenza nel cuore di Follonica</strong>, dove un violentissimo scontro tra giovani ha richiesto l&#8217;intervento in massa dei soccorsi e delle forze dell&#8217;ordine per riportare la calma. L&#8217;allarme alla centrale operativa del 118 è scattato intorno alle 2,45, quando è stata segnalata <strong>una violenta rissa in via della Repubblica, una delle zone della movida cittadina.</strong></p>
<p>I contorni dell&#8217;episodio sono ancora in fase di ricostruzione, ma la situazione è apparsa subito tesa a causa del <strong>numero di persone coinvolte e della gravità degli scontri,</strong> tanto da spingere la centrale del 118 a inviare sul posto una vera e propria colonna di mezzi di soccorso. <strong>Tra la folla ad avere la peggio è stato un minorenne,</strong> rimasto ferito in modo serio durante i tafferugli e per il quale si sono rese necessarie<strong> le cure immediate dell&#8217;équipe sanitaria.</strong></p>
<p>In via della Repubblica sono confluite l&#8217;automedica di Follonica, l&#8217;ambulanza della Misericordia di Castiglione della Pescaia, l&#8217;ambulanza della Pubblica Assistenza di Sassofortino e l&#8217;ambulanza infermieristica della Misericordia di Massa Marittima. Dopo aver ricevuto le prime cure sul posto per i traumi riportati, <strong>il minore è stato caricato a bordo di uno dei mezzi e trasportato d&#8217;urgenza in codice giallo all&#8217;ospedale Misericordia di Grosseto</strong>.</p>
<p>Sul luogo del fatto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri di Follonica. <strong>I militari dell&#8217;Arma hanno dovuto faticare non poco per disperdere i presenti, sedare definitivamente gli animi ed evitare che la situazione potesse degenerare ulteriormente.</strong> Le forze dell&#8217;ordine hanno avviato le indagini, identificando alcuni dei presenti e raccogliendo le testimonianze necessarie a chiarire<strong> i motivi della rissa e ad attribuire le precise responsabilità dell&#8217;accaduto</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il minore è stato caricato a bordo di uno dei mezzi e trasportato d'urgenza in codice giallo all'ospedale Misericordia di Grosseto]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 09:44:41 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Siena festeggia i suoi laureati con il Graduation Day in piazza del Campo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/cultura-ed-eventi/siena-festeggia-i-suoi-laureati-con-il-graduation-day-in-piazza-del-campo/</link>
                <description><![CDATA[<p>SIENA &#8211; Celebrati a Siena i neolaureati e le neolaureate dell’università di Siena che nel corso dell’ultimo anno accademico hanno conseguito la laurea triennale o magistrale. L&#8217;importante traguardo è stato festeggiato durante il <strong><em>Graduation Day</em></strong>, la cerimonia che si è tenuta nel pomeriggio del 13 giugno 2026 nella suggestiva cornice cittadina di piazza del Campo.</p>
<p>Ospiti d’onore della sentita festa di laurea sono stati: <strong>Paolo Angelini</strong>, direttore generale della Banca d&#8217;Italia e alumnus dell&#8217;università di Siena e <strong>Cristiana Dell’Anna</strong>, attrice e apprezzata protagonista della serie <strong><em>Gomorra</em></strong>.</p>
<p>Sono intervenuti la sindaca di Siena <strong>Nicoletta Fabio</strong>, la presidente dell&#8217;sssociazione USiena Alumni, <strong>Anna Prugnola</strong> e il neolaureato <strong>Augustine Chidera Oparah.</strong></p>
<p>Quest’anno sono stati circa 800 coloro che hanno preso parte alla cerimonia, sul totale dei 2.969 laureate e laureati nell’anno, accompagnati dai familiari, provenienti da ogni parte d’Italia e anche dall’estero.</p>
<p>Alle 17,30 il suono delle chiarine ha segnato l’inizio della cerimonia e il corteo accademico è entrato in piazza uscendo dal palazzo comunale. Il rettore, le direttrici e i direttori dei Dipartimenti universitari e le altre autorità accademiche hanno quindi raggiunto il palco, prendendo posto per l’evento.</p>
<p><strong>Il rettore Roberto Di Pietra ha quindi rivolto un primo saluto e un sentito ringraziamento ai partecipanti, ai loro familiari e alle numerose autorità a</strong>ccademiche, civili, militari e religiose intervenute. Ha inoltre espresso gratitudine al Comune di Siena per la concessione della piazza per questo significativo evento accademico. &#8220;Questo è un giorno di festa che si svolge nella consapevolezza di un contesto internazionale nel quale le guerre, le sopraffazioni e la brutalità mettono a dura prova il nostro “essere umani” e il nostro dichiararci civili. Questo è un giorno di festa che si colloca a pochi giorni dal 2 giugno 2026. In quel giorno ottanta anni fa il nostro Paese con il voto delle donne e degli uomini ha scelto la Repubblica, la democrazia e i diritti e doveri della nostra Costituzione. In quel giorno abbiamo scelto di sostenere l’autonomia delle Università e il loro essere luoghi di cultura, di scienza, di libertà e di inclusione&#8221;.</p>
<p>Ha preso quindi la parola Nicoletta Fabio, sindacs del Comune di Siena: &#8220;ll Graduation Day è una giornata speciale non soltanto per le laureate e i laureati, ma per tutta Siena. Piazza del Campo, cuore della nostra comunità e luogo simbolo della nostra identità, accoglie oggi centinaia di giovani che hanno scelto di studiare, crescere e costruire qui una parte importante del proprio futuro. A loro rivolgo, a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera città, le più vive congratulazioni per il traguardo raggiunto. <strong>La laurea è il risultato di impegno, sacrificio e determinazione, ma è anche il frutto di una comunità educativa fatta di famiglie, docenti, personale universitario</strong> e di una città che da secoli riconosce nella conoscenza uno dei propri valori fondanti. Siena è orgogliosa delle sue università e del legame profondo che le unisce al tessuto cittadino. A tutte e a tutti i laureati rivolgo l&#8217;augurio sincero di portare con loro l’esperienza vissuta qui, le relazioni costruite e la consapevolezza che il sapere è uno strumento di libertà e di crescita. Siena continuerà a considerarli parte della propria comunità, ovunque porteranno il loro talento e il loro percorso&#8221;.</p>
<p>È seguito l’intervento di Paolo Angelini, direttore generale della Banca d&#8217;Italia e alumnus dell’Ateneo, che ha ricordato gli anni della formazione universitaria a Siena e le esperienze maturate all’estero. <strong>Ripercorrendo il proprio percorso accademico e professionale, ha rivolto ai laureati alcune riflessioni personali</strong>: &#8220;La prima riguarda le competenze che avete acquisito in questi anni di studio. Sono il vostro lasciapassare per il mondo del lavoro, ma non sono un bagaglio statico. Dovranno evolvere, a volte in modo radicale. L’aggiornamento professionale è sempre stato fondamentale, ma i cambiamenti in atto sono ancora più veloci che in passato – penso alle trasformazioni tecnologiche, all’intelligenza artificiale. La vostra laurea sarà il fondamento su cui costruire. Le organizzazioni in cui lavorerete vi offriranno iniziative di formazione. <strong>Spetterà a voi sfruttarle, cogliere le opportunità che vi si presenteranno. La curiosità intellettuale, la disponibilità ad apprendere e ad abbandonare la zona di comfort sono un motore potente</strong>. Fate esperienze: tante, diverse, anche fuori dagli ambiti che conoscete meglio. Mettetevi in gioco. Ogni esperienza vi lascerà qualcosa, anche quelle che non vanno come speravate. Ma soprattutto: innamoratevi almeno un po’ del vostro lavoro. Buona parte della nostra vita è spesa lavorando; è importante essere contenti di quel che si fa. La seconda. Coltivate le relazioni con i colleghi, con le persone che incontrate nei percorsi più diversi.<strong> Da ciascuno c&#8217;è qualcosa da imparare</strong>&#8220;.</p>
<p>È stata poi la volta dell’<strong>attrice Cristiana Dell’Anna</strong>: &#8220;Vi guardo davvero con grande ammirazione, quella che fa gioire dei successi altrui e sognare di costruire i propri prendendo esempio. Io da voi. Non ho mai creduto fino in fondo all’idea che i modelli si trasmettano in maniera verticale e che nella ripetizione quasi automatica, monotona delle figure genitoriali, siano i figli a dover apprendere dai genitori. Tutt’altro! Le rivoluzioni e gli stravolgimenti vengono da sognatori come voi che rompono l’ordine delle cose e ribaltano le regole, creandone di nuove&#8221;. &#8220;<strong>Se volete davvero sapere cosa vi aspetta nel futuro, il mio consiglio è di guardare il collega al vostro fianco</strong>, di vedere nel suo sguardo gli stessi desideri e timori che animano la vostra vita e di ricordarvi che non esiste una formula indiscutibile su come affrontare ciò che verrà. <strong>È nello sguardo del vostro compagno che forse potrete raccogliere la più grande ispirazione</strong>. È nel sapersi riconoscere in esso». «Riconoscersi. Sembra una cosa scontata, ma non lo è. E quando avviene, credetemi, è un’esperienza illuminante &#8211; ha proseguito Dell’Anna&#8221;. &#8220;Sul palcoscenico l’identità la scegli, la studi, provi a capirne le sfumature e poi vestendola la abiti per un paio d’ore per qualche mese prima di lasciarla alle spalle e guardare alla prossima vita, al prossimo personaggio. Se la vostra identità è frutto delle vostre scelte allora sarete davvero liberi. Liberi di poter fare di voi stessi il vostro progetto unico e autentico&#8221;. Poi una citazione da <strong><em>Gli insegnamenti di Don Juan</em></strong> di Carlos Castaneda: &#8220;Qualsiasi strada è solo una strada e non c&#8217;è nessun affronto, a se stessi o agli altri, nel lasciarla andare se questo è ciò che il tuo cuore ti dice di fare. Guarda ogni strada attentamente e deliberatamente. Mettila alla prova tutte le volte che lo ritieni necessario. Quindi poni a te stesso, e a te stesso soltanto, una domanda: <strong><em>Questa strada ha un cuore?</em></strong> Tutte le strade sono uguali; non portano da alcuna parte. […] &#8220;Questa strada ha un cuore? Se lo ha la strada è buona. Se non lo ha non serve a niente&#8221;</p>
<p>Ha quindi preso la parola Anna Prugnola, Presidente dell’Associazione USiena Alumni, che ha posto l’accento su valore delle relazioni: &#8220;Le relazioni sono importanti e lo saranno sempre di più. Tra le competenze del futuro, una delle più richieste sarà proprio questa: la capacità relazionale, l’empatia, la capacità di costruire fiducia. <strong>La tecnologia cambierà, l’intelligenza artificiale evolverà, ma nessuno potrà sostituire la qualità delle relazioni umane</strong>. Perché le relazioni non sono un algoritmo: sono presenza, ascolto, reciprocità, sono forza. E oggi, in questa piazza, questa forza la vediamo chiaramente. E non è un caso che ci troviamo proprio qui, in Piazza del Campo. Le piazze, da sempre, sono luoghi di incontro&#8221;. &#8220;In un tempo in cui spesso prevale la tentazione di chiudersi, di distinguere ciò che è “dentro” da ciò che è “fuori”, &#8211; continua Anna Prugnola &#8211; la piazza ci ricorda che la crescita nasce dall’incontro, dalla contaminazione delle idee, dalla capacità di riconoscere nell’altro una risorsa e non una distanza. <strong>E forse è proprio questo il significato più profondo della forza delle connessioni: creare ponti dove sarebbe più facile costruire confini&#8221;</strong>.</p>
<p>È seguito l’intervento di <strong>Augustine Chidera Oparah</strong>, neolaureato al corso di laurea magistrale in Biodiversity, conservation and environmental quality, che ha voluto sentitamente ringraziare l’Ateneo. Giunto nel 2022 dalla Nigeria ha portato avanti a Siena, sono le sue parole: «un percorso che ha richiesto profondità di coraggio, sacrificio, perseveranza e, soprattutto, gentilezza umana». Continua: &#8220;<strong>Qui ho trovato molto più di un’università: ho trovato una comunità. Un luogo dove trasformare le sfide in forza e la determinazione in risultati.</strong> Questo momento rappresenta qualcosa di ancora più grande. Dimostra che, indipendentemente da dove veniamo, i sogni possono diventare realtà&#8221;. &#8220;Che il coraggio di partire, di mettersi in gioco, di non arrendersi mai, può cambiare il corso della nostra vita. Come molti di noi, ho affrontato momenti di incertezza e difficoltà personali. Ma è proprio in quei momenti che ho imparato il valore della resilienza, della disciplina e della fiducia nel futuro. Desidero ringraziare l’Università di Siena, che per me è stata non solo un luogo di studio, ma una vera casa di crescita umana e intellettuale. Qui ho imparato non solo la scienza, ma anche il rispetto per il sapere, per la diversità e per la responsabilità verso la società. A tutti noi laureati voglio dire: questo non è un punto di arrivo, ma un nuovo inizio. Portiamo nel mondo non solo ciò che abbiamo imparato, ma anche ciò che siamo diventati&#8221;.</p>
<p>Ha preso nuovamente la parola il Rettore Roberto Di Pietra per il suo discorso: &#8220;Questo è un giorno speciale che l’Università di Siena dedica a voi per celebrare il conseguimento del titolo di laurea&#8221;. &#8220;Il risultato che avete ottenuto non è stato facile da conseguire. Avete dovuto superare numerosi ostacoli in un percorso che non è mai lineare. Dovete essere orgogliosi di voi stessi e dovete essere capaci di trarre da questo risultato gli stimoli necessari per il vostro futuro&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nel percorso che avete compiuto avete scelto l’università di Siena, la città di Siena &#8211; o una delle sue sedi. Sono sicuro che portate nel vostro cuore i nostri luoghi. Nel percorso che avete compiuto a Siena e nella nostra Università avete trascorso un periodo importante della vostra vita e ora siete pronti per dare il vostro contributo per rendere migliore la nostra società, il nostro Paese e, magari, questo pianeta. Speriamo in voi e ne abbiamo un grande bisogno! Nel percorso che avete compiuto avete superato numerose difficoltà, ma avete anche vissuto momenti di soddisfazione. <strong>Sia le difficoltà che le soddisfazioni sono cose necessarie e utili. Nel percorso che avete compiuto siete cambiati. Nel vostro specifico corso di studi avete acquisito competenze, saperi e abilità</strong>. Allo stesso tempo avete acquisito una più chiara conoscenza della vostra persona, di quello che siete e di quello che potete essere. Nel percorso che avete compiuto &#8211; e in quello che compirete &#8211; <strong>spero che l’università di Siena rappresenti per voi una scelta importante nella vostra vita e nella vostra esperienza</strong>. Mi complimento e vi ringrazio per averci scelto! La vostra scelta conferma e rafforza la nostra determinazione a migliorare quello che siamo e quello che facciamo&#8221;.</p>
<p>Continua il rettore Di Pietra con <strong>un intervento incentrato sulla forza e il potere della gentilezza</strong>: &#8220;Il mondo è dei furbi? No, il mondo è delle persone gentili! La gentilezza custodisce il segreto per instaurare relazioni solide, autentiche, di fiducia, relazioni che ci aiutano a conseguire i risultati desiderati in tutti gli ambiti della nostra esistenza privata e sociale. La gentilezza è un “bene” complesso e potentissimo, che appartiene a ciascuno di noi, ma che va riscoperto e praticato quotidianamente, perché porti i suoi frutti migliori.  Il &#8220;potere della gentilezza&#8221; non è solo una frase fatta, ma una vera e propria forza relazionale e psicologica che può trasformare le interazioni umane e migliorare il benessere individuale. La gentilezza viene spesso confusa con la semplice buona educazione (che peraltro è di suo un bene assai scarso). La gentilezza è in realtà una scelta consapevole, un &#8220;bene complesso&#8221; basato su empatia, rispetto e autenticità. Nelle ricerche in psicologia gli aspetti chiave del potere della gentilezza sono legati ai seguenti punti. La gentilezza costruisce Fiducia e Relazioni. La gentilezza è fondamentale per instaurare relazioni solide e autentiche. La gentilezza è un&#8217;attitudine, non una debolezza. La gentilezza è una forma di forza interiore che disarma la negatività. <strong>La gentilezza è un potere che inizia trattando bene sé stessi. Questo permette di essere autenticamente gentili con gli altri.</strong> La gentilezza è una forza potente da diversi punti di vista. Un singolo atto di gentilezza può cambiare la giornata di qualcuno, spingendolo a fare lo stesso con altri. È un contagio positivo che migliora il clima sociale&#8221;.</p>
<p>Il rettore ha voluto infine citare Jacinda Ardern premier neozelandese (dal 2017 al 2023): &#8220;La Ardern nella sua autobiografia afferma, “Voglio che questo governo sia diverso”, “Voglio che le persone sentano che è aperto, che ascolta, e che riscopre la gentilezza”. “Gentilezza” questa era la parola. In un certo senso, è una parola da bambini. Semplice. Eppure, racchiudeva tutto ciò che aveva lasciato in me un’impronta. <strong>Alcuni pensavano che la gentilezza fosse qualcosa di sentimentale, debole. Lo sapevo. Ma sapevo che si sbagliavano. La gentilezza ha una forza e un potere che quasi nient’altro al mondo possiede.</strong> La nostra società, il nostro Paese ha bisogno della vostra gentilezza, coltivatela, fatela vostra, portatela sempre con voi. Il mondo ne ha bisogno e il mondo ve ne sarà grato. Per favore siate gentili!&#8221;.</p>
<p>È seguito quindi il momento della “chiamata” sul palco dei neo dottoresse e dottori per la fotografia ricordo con il rettore e la direttrice o direttore del dipartimento di afferenza del corso di studi. Al termine, a sancire l’importante traguardo raggiunto, è arrivato il momento dell’abbraccio simbolico della comunità accademica con il corale lancio in aria del tòcco, un momento liberatorio e di gioia.</p>
<p>L’evento è stato accompagnato dal coro dell’università di Siena, diretto dal maestro professoressa Elisabetta Miraldi. Il coro, formato da componenti della comunità universitaria, fra studenti, docenti, personale ed esterni, che ha allietato l’evento con un ricco programma dal proprio repertorio.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Ospiti d'onore Paolo Angelini, direttore generale della Banca d'Italia e Cristiana Dell’Anna, attrice e apprezzata protagonista di Gomorra]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ospiti d'onore Paolo Angelini, direttore generale della Banca d'Italia e Cristiana Dell’Anna, attrice e apprezzata protagonista di Gomorra                    ]]>
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                                <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 08:05:22 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Vannacci apre costituente Futuro Nazionale: &#8220;Orgogliosi di essere la feccia. A Meloni risponderò quando mi interpellerà&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/vannacci-apre-costituente-futuro-nazionale-orgogliosi-di-essere-la-feccia-a-meloni-rispondero-quando-mi-interpellera/</link>
                <description><![CDATA[<p>Assemblea costituente di <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/vannacci-apre-a-firenze-sede-futuro-nazionale-la-sinistra-non-ci-da-il-benvenuto-me-ne-frego/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Futuro Nazionale, il partito fondato nei mesi scorsi dal generale europarlamentare Roberto Vannacci,</strong></a> ex vice di Salvini in Lega, con atto notarile in Toscana.</p>
<p>Una due giorni a Roma con l&#8217;<strong>assemblea costituente FN</strong> sabato 13 e domenica 14 giugno con circa 2000 delegati per il partito di cui Vannacci ha annunciato nei giorni scorsi 100mila iscritti. Una due giorni all&#8217;indomani dell&#8217;attacco della <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/meloni-contro-vannacci-non-mi-si-parli-di-vera-destra-perche-la-vera-destra-non-e-mai-funzionale-alla-sinistra/" target="_blank" rel="noopener"><strong>premier Meloni alla Camera dei Deputati</strong> </a>rivolta a Pozzolo, ex deputato FdI approdato in Futuro Nazionale: &#8220;Non mi si parli di vera destra perché la vera destra non è mai funzionale alla sinistra&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/28014570638224508?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scrive via social Vannacci</strong></a>: &#8220;Inizia l&#8217;assemblea costituente: <strong>105.000 iscritti e 2000 futuristi presenti&#8230;ed è solo l&#8217;inizio&#8221;.</strong></p>
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<p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/vannacci-a-viareggio-presenta-i-parlamentari-new-entry-futuro-nazionale-continua-a-crescere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vannacci nei giorni scorsi a Viareggio</strong></a>, città in cui vive, ha presentato gli ultimi ingressi parlamentari in Futuro Nazionale, dove sono approdati pronti via il pisano Ziello, ex Lega, Pozzolo, Sasso, ex Lega e il consigliere regionale toscano Simoni, eletto lo scorso ottobre con la Lega poi passato a Futuro Nazionale</p>
<p><strong>Roberto Vannacci</strong> all&#8217;assemblea costituente: &#8220;<strong>Noi rappresentiamo lo scarto e la feccia e siamo orgogliosi di esserlo. In Parlamento siamo una sporca dozzina,</strong> qui siamo i figli di nessuno e fierissimi di esserlo&#8221;.</p>
<p>Poi rispetto alla <strong>premier Meloni:</strong> &#8220;Non ho risposto al presidente del Consiglio perché se avrà una domanda da farmi, me la fa direttamente e avrò il piacere di risponderle. <strong>A Meloni risponderò quando mi interpellerà</strong>&#8220;.</p>
<p>Quindi Vannacci: &#8220;<strong>Mai parlato di adesione al centrodestra</strong>. Non è una mia istanza. Le mie posizioni non le ammorbidisco e non le cambio. <strong>FN oggi è al 5%</strong> dopo neanche tre mesi, anzi nasce oggi, grazie a queste posizioni e a queste linee rosse. <strong>FN è eventualmente il sestante di questa alleanza di centrodestra,</strong> che riporta questa alleanza nella giusta direzione, che mi pare si fosse posta all&#8217;inizio del mandato e che poi è andata alla <strong>deriva&#8221;.</strong></p>
<p>Sull&#8217;assenza dei leader di governo: &#8220;Io per educazione ho invitato tutti, tutti i leader dei partiti politici presenti nell’emiciclo parlamentari che non siano venuti è un problema loro non mio. Sono venuti i rappresentanti di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, e li ringrazio. Non ho avuto parole tenere nei loro confronti, ma è la politica”.</p>
<p>Quindi: &#8220;<strong>Italia agli italiani,</strong> Italia agli italiani, non mi vergogno a dirlo&#8221;.</p>
<p>Prosegue Vannacci: &#8220;Si parla di <strong>patrimoniale</strong> negli ultimi giorni, con la sinistra che la vuole imporre, senza rendersi conto che non funziona e che di patrimoniali ne paghiamo già parecchie. <strong>Tajani</strong> ha detto: &#8216;Fintanto che ci sono io al governo, non ci sarà&#8217;. Bene. In Europa però ha votato a favore per dare altri soldi all&#8217;Ue. E <strong>io sarei quello che vota con la sinistra e le fa da stampella?</strong> Che aiuta Zan e finanzia il Gay Pride, o aiuta Schlein? Alla prova dei conti c&#8217;è un asse tra il Partito popolare europeo e i socialdemocratici in Europa e questo governo si allinea totalmente a supportare questa Commissione europea e von der Leyen. Io rispondo chiaramente: <strong>o con noi, con Futuro Nazionale, guardiani della sovranità e garanti della cittadinanza, oppure con von der Leyen, Draghi, multinazionali e il globalismo</strong>&#8220;.</p>
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]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Vannacci: "Mi risulta che premier Meloni abbia parlato alla sporca dozzina in Aula". Poi il generale europarlamentare: "Mai parlato di adesione al centrodestra. Le mie posizioni non le ammorbidisco e non le cambio. FN è al 5% grazie a queste posizioni". Quindi: "O con noi, con Futuro Nazionale, guardiani della sovranità e garanti della cittadinanza, o con Von der Leyen, Draghi, multinazionali e globalismo"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Vannacci apre costituente Futuro Nazionale: "Orgogliosi di essere la feccia. A Meloni risponderò quando mi interpellerà"                    ]]>
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                                <pubDate>Sat, 13 Jun 2026 17:41:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 16:00:28 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                        <metadesc>Vannacci apre costituente Futuro Nazionale: &quot;Orgogliosi di essere la feccia. A Meloni risponderò quando mi interpellerà&quot;</metadesc>
                        <focuskw>Vannacci apre costituente Futuro Nazionale</focuskw>
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                <title>Tutto pronto a Pisa per la magia della Luminara del 16 giugno</title>
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                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; <strong>Manca poco alla notte più attesa. La sera del 16 giugno i Lungarni torneranno a illuminarsi con centomila lampanini</strong>, dando vita a uno degli spettacoli più suggestivi e identitari della città, capace ogni anno di richiamare decine di migliaia di persone e di rinnovare un legame profondo tra Pisa, la sua storia e la devozione per San Ranieri.<br />
La Luminara è molto più di una festa. È un patrimonio collettivo fatto di memoria, appartenenza e tradizione, un appuntamento che si rinnova da secoli e che continua a emozionare generazioni di pisani. È la notte in cui la città si riconosce nei propri simboli, nei suoi Lungarni, nelle sue architetture e nella straordinaria cornice di luci che ne ridisegna i contorni, restituendo per alcune ore un&#8217;immagine unica e senza tempo.</p>
<p><strong>Dietro questa magia, tuttavia, c&#8217;è un lavoro che dura tutto l&#8217;anno.</strong> Un impegno costante fatto di progettazione, investimenti, manutenzione, ricerca storica e cura di ogni dettaglio, che coinvolge tecnici, operai, falegnami e dipendenti comunali impegnati fin dal mese di settembre nella preparazione dell&#8217;edizione successiva. Un&#8217;attività complessa e delicata che anche quest&#8217;anno ha portato importanti novità e interventi strutturali destinati a valorizzare ulteriormente uno degli eventi più amati dai pisani.</p>
<p>&#8220;Le novità introdotte – dichiara <strong>Filippo Bedini, vicesindaco e assessore alle tradizioni della storia e dell’identità di Pisa</strong> – quest&#8217;anno sul piano strutturale sono essenzialmente quattro. La più importante riguarda la realizzazione ex novo delle biancherie per la facciata degli Arsenali Medicei, sede del Museo delle Antiche Navi. In certe stampe di fine ‘800 si vede che era illuminata ma poi da moltissimo tempo si è persa la tradizione dell’allestimento. Si tratta di una scelta che non era più rimandabile e che va a completare finalmente tutti i tratti dei Lungarni interessati dalla Luminara. Storicamente, infatti, <strong>le biancherie vengono allestite dal Ponte della Fortezza fino a piazza San Paolo a Ripa d&#8217;Arno a Mezzogiorno e fino al Fortilizio della Cittadella a Tramontana</strong>. Quel tratto rappresentava l&#8217;ultimo segmento ancora mancante: con questo intervento chiudiamo il cerchio. Abbiamo voluto che le nuove biancherie rispettassero rigorosamente i profili architettonici della <strong>facciata degli Arsenali</strong>. Per questo sono state progettate dall&#8217;architetto <strong>Pietro Berti,</strong> che ha messo a disposizione la propria professionalità in una collaborazione nata dalla piena condivisione degli obiettivi con l&#8217;amministrazione comunale e che desidero ringraziare pubblicamente”.</p>
<p>“Gli altri interventi hanno riguardato, da una parte, il rafforzamento delle strutture di alcuni palazzi che, sulla base di un attento studio delle fotografie delle facciate allestite lo scorso anno, necessitavano di interventi mirati; dall&#8217;altra, l&#8217;arricchimento di ulteriori terrazzi con 35 nuove e suggestive biancherie a forma di Croce di Pisa. <strong>Questa scelta non è casuale. Si inserisce infatti in un percorso di approfondimento e valorizzazione</strong> – prosegue Bedini – che l&#8217;assessorato alle tradizioni della storia e dell&#8217;identità di Pisa ha portato avanti nell&#8217;ultimo anno e che è culminato con la pubblicazione di un volume dedicato alla storia e all&#8217;evoluzione del simbolo più identitario della nostra città. Un simbolo che abbiamo voluto porre al centro anche della comunicazione del <strong>Giugno Pisano 2026</strong>, dove proprio da uno dei bracci della croce prende forma una stilizzazione della catena del Dna trasformata in drappo rosso. È un&#8217;immagine che richiama appartenenza, orgoglio e il grande amore dei pisani per la propria storia e per la propria bandiera”.</p>
<p>“La quarta novità &#8211; prosegue Bedini &#8211; riguarda invece la realizzazione di <strong>alcune decine di archi decorativi, installati sulle arcate di vicoli che si affacciano sui Lungarni e sopra portoni di particolare pregio</strong>. Si tratta di dettagli che contribuiscono ad arricchire ulteriormente il colpo d&#8217;occhio complessivo della Luminara e che testimoniano la continua attenzione al miglioramento dell&#8217;allestimento. Il lavoro sulle biancherie rappresenta probabilmente l&#8217;aspetto più importante della Luminara. <strong>Del resto sappiamo bene che i pisani amano giudicare la Luminara la mattina del 17 giugno, passeggiando lungo i Lungarni dopo la notte magica</strong>. È in quel momento che, al di là di eventuali burrasche di San Ranieri, del vento insistente o di qualche inconveniente nell&#8217;accensione dei lampanini, emerge concretamente il lavoro svolto nei mesi precedenti e la qualità dell&#8217;allestimento realizzato.”</p>
<p>“Per questo desidero rivolgere un ringraziamento sincero a tutta la squadra dei dipendenti comunali che <strong>segue la Luminara durante l&#8217;intero arco dell&#8217;anno</strong> &#8211; conclude -Da settembre siamo al lavoro e ciascuno hamesso a disposizione con passione, professionalità e spirito di servizio le proprie competenze per consentire alla città di compiere un ulteriore passo avanti anche nell&#8217;edizione 2026. Si tratta di un&#8217;attività estremamente delicata e complessa, che senza queste persone non potrebbe essere realizzata. <strong>Al di là di ciò che può fare chi organizza, esistono poi aspetti per i quali possiamo affidarci soltanto al buon senso e alla collaborazione di tutti</strong>. Per questo rivolgo ancora una volta un appello ai residenti e soprattutto alle attività commerciali che si affacciano sui Lungarni affinché, la sera del 16 giugno, mantengano il più possibile soffuse le luci di case e locali. <strong>Non è un dettaglio: è un contributo concreto che può migliorare ulteriormente l&#8217;effetto dei lampanini e rendere ancora più suggestiva una notte che appartiene all&#8217;identità e al cuore di tutta la città</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il vicesindaco Bedini: "Un anno di lavoro e importanti investimenti per renderla sempre più bella". Appello a tenere le luci soffuse]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il vicesindaco Bedini: "Un anno di lavoro e importanti investimenti per renderla sempre più bella". Appello a tenere le luci soffuse                    ]]>
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                                    <tag>Comune di Pisa</tag>
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                                <pubDate>Sat, 13 Jun 2026 17:05:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 13 Jun 2026 22:26:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Lucignano, presentata la giunta al primo consiglio comunale</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/politica/lucignano-presentata-la-giunta-al-primo-consiglio-comunale/</link>
                <description><![CDATA[<p>LUCIGNANO &#8211; Si è tenuto questa mattina, nella sala consiliare del Comune di Lucignano il consiglio comunale d’insediamento successivo alle elezioni amministrative che hanno portato Juri Sicuranza alla guida del paese.</p>
<p>Nel corso della seduta il sindaco ha illustrato il programma amministrativo per il quinquennio 2026-2031, approvato all’unanimità da minoranza (capogruppo Matteo Ferracani) e maggioranza (capogruppo Caterina Perugini) e ha ufficializzato la composizione della giunta comunale, oltre alle deleghe affidate ad alcuni consiglieri comunali.</p>
<h3><strong>La giunta</strong></h3>
<p><strong>Sindaco</strong> <strong>Juri Sicuranza</strong>, con deleghe a associazionismo, personale, lavori pubblici, urbanistica, polizia municipale<br />
<strong>Vicesindaco Stefano Cresti</strong>: cultura e tradizioni, turismo e promozione del territorio.<br />
<strong>Assessori Elena Cresti</strong>: politiche abitative, scuola, sociale e sport.<br />
<strong>Michela Frasconi</strong>: bilancio, tributi e aziende partecipate.<br />
<strong>Federico Menchetti</strong>: manutenzioni, ambiente e consorzi stradali.<br />
<strong>Deleghe ai consiglieri comunali Viola Meacci</strong>: comunicazione.<br />
<strong>Anna Braconi</strong>: servizi alle famiglie e al cittadino.<br />
<strong>Simone Bossolini</strong>: attività produttive e commercio.</p>
<p>&#8220;Abbiamo costruito una<strong> giunta giovane e motivata</strong>, composta da persone che conoscono bene il territorio e che hanno ricevuto deleghe coerenti con le proprie competenze e i propri percorsi professionali e personali &#8211; ha dichiarato<strong> il sindaco Juri Sicuranza</strong> &#8211; A tutti gli assessori, ai consiglieri delegati e all&#8217;intero consiglio comunale rivolgo un sincero augurio di buon lavoro. <strong>Ci attendono sfide importanti, ma sono convinto che, attraverso il dialogo, la collaborazione e l&#8217;ascolto dei cittadini</strong>, riusciremo a raggiungere risultati significativi. Il nostro obiettivo è uno solo: lavorare con impegno e serietà per il bene di Lucignano, valorizzando quanto di buono è stato fatto e costruendo nuove opportunità di crescita per la nostra comunità&#8221;.</p>
<p>Nel presentare il programma amministrativo, il sindaco ha poi ribadito la volontà di costruire una Lucignano sempre più inclusiva, sostenibile e vicina ai cittadini, puntando su partecipazione, tutela del territorio e qualità della vita.</p>
<p>Tra le priorità indicate figurano<strong> il sostegno ai giovani e alle associazioni, la riqualificazione degli impianti sportivi e la valorizzazione degli spazi pubblici come luoghi di aggregazione.</strong><br />
Sul fronte agricolo, l’amministrazione intende rafforzare la tutela del paesaggio rurale e promuovere le produzioni d’eccellenza locali, dall’olio extravergine all’aglione della Valdichiana fino alla Chianina.</p>
<p><strong>Particolare attenzione sarà riservata all’ambiente</strong>, con il completamento dell’illuminazione a Led, la realizzazione di impianti fotovoltaici, la nascita di una Comunità Energetica Rinnovabile e il miglioramento del sistema della raccolta differenziata. Previsti inoltre interventi per il <strong>centro storico e le frazioni</strong>, con opere di riqualificazione urbana, potenziamento della videosorveglianza e miglioramento della viabilità.</p>
<p>Tra gli obiettivi strategici figurano anche il rafforzamento della casa della somunità, il sostegno agli anziani e alle persone fragili, il potenziamento dei servizi scolastici e dei centri estivi, oltre alla promozione sempre più marcata della Maggiolata Lucignanese e le principali iniziative culturali e turistiche per consolidare il ruolo di Lucignano come destinazione di qualità.</p>
<p><strong>Sul piano delle opere pubbliche, il programma prevede il restauro della palestra del centro storico</strong>, il rifacimento della pavimentazione interna alle mura, nuovi percorsi ciclopedonali verso le frazioni, il recupero dei giardini pubblici e interventi per migliorare collegamenti e infrastrutture, con particolare attenzione alla Strada Provinciale delle Chiese e alle aree produttive del territorio.</p>
<p><strong>Con la presentazione della squadra di governo e delle principali linee programmatiche si apre ufficialmente il nuovo mandato amministrativo guidato da Juri Sicuranza.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il vicesindaco è Stefano Cresti. Il sindaco sicuranza si tiene le deleghe ad associazionismo, personale, lavori pubblici, urbanistica, polizia municipale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il vicesindaco è Stefano Cresti. Il sindaco sicuranza si tiene le deleghe a personale, lavori pubblici, urbanistica, polizia municipale                    ]]>
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                                    <tag>Juri Sicuranza</tag>
                                    <tag>Lucignano</tag>
                                    <tag>vicesindaco</tag>
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                                <pubDate>Sat, 13 Jun 2026 16:29:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 13 Jun 2026 16:29:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il presidente della Corea del Sud ricevuto in Regione dal governatore Giani</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/politica/il-presidente-della-corea-del-sud-ricevuto-in-regione-dal-governatore-giani/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Il presidente della Repubblica di Corea, Lee Jae Myung, è stato ricevuto questa mattina (13 giugno) dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a Palazzo Strozzi Sacrati</strong>, sede della Presidenza regionale.</p>
<p>Il presidente sudcoreano è in visita in Italia. Dopo aver incontrato a Roma il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nonché papa Leone XIV in Vaticano, si è spostato a Firenze dove oggi ha incontrato il presidente Giani.</p>
<p>“È significativo che dopo Roma sia venuto in Toscana, terra di grande storia e cultura, culla del Rinascimento &#8211; ha commentato il presidente della Regione &#8211; <strong>Siamo lusingati per questa attenzione che viene riservata a Firenze e alla Toscana, alla patria di Leonardo,</strong> <strong>Giotto, Michelangelo, Dante</strong> e di moltissimi altri uomini ed altre donne di arte e di cultura”.</p>
<p>Il presidente della Sud Corea ha ricordato la “grande attenzione” che in Oriente vi è per la storia e la cultura italiana e in particolare toscana: “Sappiamo che Firenze è la terra del Rinascimento ed essere qui, in questa città, è emozionante”.</p>
<p><strong>All’incontro era presente anche l’assessora regionale alla cultura, Cristina Manetti, presidente del Museo Casa di Dante</strong>, che a margine si è soffermata sul contributo dato dalla Toscana al mondo, sottolineando il “contributo immenso” delle donne, da Anna Maria Luisa de&#8217; Medici nota come l’Elettrice Paladina a Santa Caterina da Siena, da Lucrezia Tornabuoni ad Artemisia Gentileschi, fino ad arrivare ad Oriana Fallaci e Margherita Hack. Manetti, tra l’altro, è l’ideatrice de <strong><em>La Toscana delle Donne</em></strong>, un&#8217;iniziativa volta a contrastare le discriminazioni di genere ed a promuovere il talento femminile.</p>
<p><strong>Da segnalare, infine, che all’incontro con Lee Jae Myung era presente anche la sindaca di Firenze, Sara Funaro.</strong></p>
<p>“Aver accolto a Firenze, in occasione della sua <strong>visita di Stato</strong>, il presidente Lee Jae Myung, è stato un grande onore, è significativo che nei suoi appuntamenti istituzionali abbia inserito un passaggio nella nostra città, a riprova del prestigio internazionale e dell’attrattività di Firenze. – ha detto la sindaca di Firenze Sara Funaro &#8211;  Quella odierna è stata un’importante occasione per valorizzare relazioni che negli anni si sono consolidate attraverso la cultura, l&#8217;arte, l&#8217;innovazione e la formazione.<strong> Il rapporto tra Firenze e la Sud Corea è infatti particolarmente significativo. La nostra città ospita il Florence Korea Film Fest, una delle più importanti rassegne europee dedicate al cinema e alla cultura coreana</strong>, che nel 2027 celebrerà il prestigioso traguardo dei venticinque anni di attività. Una manifestazione che negli anni ha contribuito ad accendere i riflettori su una produzione cinematografica di altissimo livello come quella coreana e quindi più in generale sulla cultura di questo paese, costruendo un ‘ponte’ tra due culture lontane e di fatto tra la nostra città e la Sud Corea. <strong>La città di Firenze inoltre è legata da un patto di amicizia con la città di Jeonjou sottoscritto il 28 marzo 2007 dagli allora sindaci Leonardo Domenici e Song Ha-Jin</strong>: nel 2027 cade il 20esimo anniversario della firma di questo patto, oggi è stata l&#8217;occasione per rinsaldarlo e valorizzarlo nuovamente. <strong>Firenze ancora una volta conferma il proprio impegno nel promuovere relazioni internazionali fondate sullo scambio di conoscenza e cultura</strong>”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Lee Jae Myung: "Firenze è la terra del Rinascimento ed essere qui, in questa città, è emozionante"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il coreano Lee Jae Myung: "Firenze è la terra del Rinascimento ed essere qui, in questa città, è emozionante"                    ]]>
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                                    <tag>Cristina Manetti</tag>
                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
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                                    <tag>Sara Funaro</tag>
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                                <pubDate>Sat, 13 Jun 2026 16:23:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 13 Jun 2026 18:15:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Il coreano Lee Jae Myung: &quot;Firenze è la terra del Rinascimento ed essere qui, in questa città, è emozionante&quot;</metadesc>
                        <focuskw>Il presidente della Corea del Sud ricevuto in Regione dal governatore Giani</focuskw>
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                <title>La Pianese saluta il suo capitano: Luca Simeoni lascia il club dopo oltre 300 presenze</title>
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                <description><![CDATA[<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; Le strade dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="15">US Pianese</b> e di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="31">Luca Simeoni</b> si separano. A partire dalla stagione sportiva 2026/27, il centrocampista non farà più parte della rosa della formazione del Monte Amiata, chiudendo così un&#8217;esperienza continuativa durata quasi un decennio.</p>
<p data-path-to-node="1">Arrivato in squadra nell&#8217;estate del 2017, il giocatore ha collezionato oltre <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="77">300 presenze</b> ufficiali con i colori bianconeri. Nel corso delle nove annate disputate, la società lo ha riconosciuto come un punto di riferimento sia all&#8217;interno dello spogliatoio che sul terreno di gioco, affidandogli nel tempo anche i gradi di capitano e indicandolo come una delle figure più rilevanti nella storia recente del club.</p>
<p data-path-to-node="2">Il momento dei saluti è stato accompagnato dalle dichiarazioni del centrocampista, che ha ripercorso il suo lungo legame con la piazza: &#8220;Per me la Pianese è stata molto più di una squadra: è stata una famiglia per nove anni. Nove anni di crescita, durante i quali abbiamo raggiunto traguardi importanti e vissuto insieme momenti che porterò sempre con me&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Simeoni ha rivolto un ringraziamento generale che ha coinvolto i vertici societari per il supporto ricevuto, i compagni di squadra, gli staff tecnici e tutto il personale che opera quotidianamente dietro le quinte per garantire il funzionamento della struttura. Un pensiero specifico è andato anche alla tifoseria. &#8220;Lascio questa maglia con orgoglio e con la consapevolezza di aver dato tutto me stesso. Posso solo dire grazie per tutto quello che abbiamo vissuto insieme&#8221;, ha evidenziato il giocatore.</p>
<p data-path-to-node="4">Da parte sua, la dirigenza bianconera ha formalizzato il congedo ringraziando l&#8217;atleta per la serietà, la dedizione e l&#8217;impegno profuso nel corso degli anni, formulando i migliori auguri per i suoi futuri percorsi sportivi e personali.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Nove stagioni in bianconero: si chiude l'era del centrocampista che ha guidato la squadra dalla panchina e dal campo come punto fermo della storia recente]]></excerpt>
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                                    <tag>Serie C</tag>
                                    <tag>Us Pianese</tag>
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                                <pubDate>Sat, 13 Jun 2026 14:45:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 13 Jun 2026 14:45:31 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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