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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 11:13:24 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento Fucecchio - Corriere Toscano</title>
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                <title>Calciomercato, l&#8217;Arezzo ingaggia il difensore Julian Illanes dalla Carrarese</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/sport/ufficiale-illanes-arezzo/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; La S.S. Arezzo rinforza il reparto difensivo con l&#8217;arrivo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="61">Julian Illanes</b>, prelevato dalla Carrarese a titolo definitivo. Il difensore centrale, nato in Argentina nel 1997, ha sottoscritto un contratto che lo legherà al club amaranto fino al mese di giugno del 2029.</p>
<p data-path-to-node="1">Il giocatore vanta un percorso calcistico maturato in gran parte nel contesto italiano. Dopo la crescita sportiva all&#8217;Argentinos Juniors, Illanes ha militato tra le file di Fiorentina, Avellino, Chievo Verona, Pescara e Novara, prima del periodo trascorso in terra apuana. Proprio con la casacca azzurra della Carrarese, il difensore ha collezionato <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="350">102 presenze</b> e messo a segno <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="379">4 reti</b>. Tra i momenti più significativi della sua permanenza a Carrara spicca la promozione in Serie B, oltre al contributo fornito nelle due successive stagioni concluse con la salvezza; il club azzurro ha voluto ricordare in particolare la rete decisiva segnata contro il Modena, nel mese di maggio del 2025.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Arrivo ad Arezzo con grande entusiasmo. La società ha dimostrato fin da subito una forte volontà di portarmi qui e questo per me ha contato molto. Mi è piaciuto il progetto e l’intensità con cui mi hanno cercato&#8221; ha dichiarato il calciatore in merito al suo trasferimento.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il club amaranto puntella il pacchetto arretrato con l'innesto di un difensore esperto, reduce da una lunga e proficua esperienza in terra apuana]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Colpo in difesa per l'Arezzo: ingaggiato a titolo definitivo Julian Illanes. L'ex Carrarese ha firmato un contratto quadriennale con il club amaranto                    ]]>
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                                    <tag>Carrarese Calcio</tag>
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                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 12:30:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 12:30:04 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>Colpo in difesa per l&#039;Arezzo: ingaggiato a titolo definitivo Julian Illanes. L&#039;ex Carrarese ha firmato un contratto quadriennale con il club amaranto</metadesc>
                        <focuskw>Julian Illanes Arezzo</focuskw>
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                <title>Il professor Marco Gori dell&#8217;Università di Siena insignito del Donald Hebb Award 2026</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/cultura-ed-eventi/marco-gori-premio-internazionale-reti-neurali-siena/</link>
                <description><![CDATA[<p>SIENA &#8211; Il professor <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="13">Marco Gori</b>, docente di Fondamenti di Informatica presso il Dipartimento di Ingegneria dell&#8217;Informazione e Scienze Matematiche dell&#8217;Università di Siena, ha ricevuto il <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="180">Donald Hebb Award</i> 2026. Il riconoscimento, conferito dalla International Neural Network Society (INNS), è stato assegnato a Maastricht tra il 21 e il 26 giugno scorsi, in occasione della World Conference on Computational Intelligence.</p>
<p data-path-to-node="1">Il premio deve il suo nome a Donald Hebb, studioso canadese noto per le sue teorie sulla connettività neuronale e considerato una figura chiave per la neuropsicologia. Il riconoscimento viene destinato annualmente a ricercatori che si distinguono per aver sviluppato modelli computazionali ispirati al funzionamento del cervello umano, fornendo un apporto innovativo allo sviluppo delle reti neurali.</p>
<p data-path-to-node="2">Il profilo del vincitore di quest&#8217;anno si inserisce in una lista di ricercatori che hanno segnato la storia dell&#8217;informatica, come Andrew Barto, autore di studi fondamentali per l&#8217;apprendimento delle macchine, Christoph von der Malsburg, esperto di auto-organizzazione visiva, e Sepp Hochreiter, noto per il contributo allo sviluppo delle reti neurali utilizzate per gestire sequenze di dati nel tempo.</p>
<p data-path-to-node="3">Formatosi tra Firenze, dove ha conseguito la laurea in Ingegneria Elettronica, e Bologna, sede del suo dottorato, Gori è docente all&#8217;Università di Siena dal 1995. Nel corso della sua attività accademica ha fondato il Siena Artificial Intelligence Lab, noto come SAILAB, struttura focalizzata sulla ricerca nell&#8217;ambito dell&#8217;apprendimento automatico.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;impegno scientifico del docente si estende anche al contesto imprenditoriale. All&#8217;inizio del 2026 ha contribuito a fondare UNaIVERSE, una startup nata come spinoff dell&#8217;ateneo senese. L&#8217;obiettivo dichiarato di questa iniziativa è cercare un&#8217;alternativa agli attuali modelli di intelligenza artificiale, spesso dipendenti da database centralizzati di grandi dimensioni e caratterizzati da un elevato dispendio energetico. Il progetto punta a realizzare una rete decentralizzata di componenti, sia umani che artificiali, operativi direttamente sui dispositivi degli utenti.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il premio celebra la carriera di Gori, fondatore del SAILAB, che da decenni contribuisce in modo determinante allo sviluppo dell'apprendimento automatico]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il professor Marco Gori dell'Università di Siena riceve il prestigioso Donald Hebb Award 2026 per i suoi studi innovativi nel campo delle reti neurali                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 12:04:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 12:04:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Il professor Marco Gori dell&#039;Università di Siena riceve il prestigioso Donald Hebb Award 2026 per i suoi studi innovativi nel campo delle reti neurali</metadesc>
                        <focuskw>Marco Gori Università di Siena</focuskw>
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                <title>Ladri seriali nelle auto in sosta nella provincia senese: tre denunce dopo le indagini dei carabinieri</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/cronaca/ladri-seriali-nelle-auto-in-sosta-nella-provincia-senese-tre-denunce-dopo-le-indagini-dei-carabinieri/</link>
                <description><![CDATA[<p>SOVICILLE &#8211; <strong>I carabinieri</strong> hanno concluso un’articolata attività investigativa che ha permesso di individuare e denunciare tre soggetti, considerati<strong> i presunti autori di una raffica di furti su autovetture in sosta, messi a segno in diverse località della provincia senese.</strong></p>
<p>L&#8217;indagine ha preso il via a seguito delle denunce presentate da cittadini italiani e stranieri che, nella giornata dello scorso 2 giugno, avevano subito<strong> il danneggiamento e il saccheggio dei propri veicoli mentre si trovavano parcheggiati in aree di sosta o nei pressi di mete d&#8217;interesse.</strong></p>
<p>Attraverso un meticoloso lavoro di analisi delle testimonianze, riscontri sui passaggi veicolari e accertamenti sul modus operandi, i militari dell&#8217;Arma sono riusciti a ricostruire il raggio d&#8217;azione della banda. Il gruppo criminale agiva come una vera e propria &#8216;batteria&#8217; organizzata: nel giro di pochissime ore, tra le 13,30 e le 17, i malviventi hanno colpito in rapida successione nei territori comunali di<strong> Sovicille, Monteroni d&#8217;Arbia e Asciano.</strong></p>
<p>Il modus operandi adottato era sistematico:<strong> mediante l&#8217;effrazione dei cristalli dei veicoli, i soggetti riuscivano a introdursi rapidamente all&#8217;interno degli abitacoli per asportare borse, valigie e oggetti di valore lasciati temporaneamente incustoditi dai proprietari</strong>. Sei i colpi accertati e messi a segno in una sola giornata, per un danno complessivo quantificato in svariate migliaia di euro.</p>
<p>Gli elementi probatori raccolti dai Carabinieri hanno permesso di identificare con precisione i tre presunti responsabili delle spaccate.<strong> Si tratta di tre uomini di 53, 27 e 18 anni, tutti legati da vincoli di parentela, residenti e domiciliati tra le province di Pisa e Firenze</strong>, e già gravati da numerosi precedenti di polizia per reati specifici contro il patrimonio.</p>
<p><strong>Al termine dell&#8217;attività investigativa, i tre soggetti sono stati denunciati per l&#8217;ipotesi di reato di furto aggravato in concorso.</strong></p>
<p>L&#8217;Arma dei carabinieri raccomanda nuovamente a cittadini e turisti di <strong>non lasciare mai oggetti di valore, borse o dispositivi elettronici in vista all&#8217;interno dei veicoli in sosta, al fine di prevenire e scoraggiare tali reati predatori.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Secondo le ricostruzioni agivano come una vera e propria batteria organizzata e colpivano in successione nelle macchine di turisti e residenti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Secondo le ricostruzioni agivano come una vera e propria batteria organizzata e colpivano in successione nelle macchine di turisti e residenti                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>carabinieri</tag>
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                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 11:57:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 11:59:35 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Fugge all&#8217;alt della polizia: arrestato anche per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/primo-piano/fugge-allalt-della-polizia-arrestato-anche-per-resistenza-e-lesioni-a-pubblico-ufficiale/</link>
                <description><![CDATA[<p>SIENA &#8211; <strong>Nella notte appena trascorsa, è stato arrestato dalla polizia per fuga pericolosa, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale un uomo di 46 anni residente a Siena. </strong></p>
<p>L’uomo si era dato alla fuga a bordo della propria autovettura senza fermarsi all’alt della polizia ed è stato bloccato dagli agenti dopo un inseguimento.</p>
<p>I poliziotti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, durante il servizio di pattugliamento del territorio, alle 2,30 circa del 6 luglio, all’altezza dell’incrocio tra via Guido da Siena e Strada Petriccio e Belriguardo, si sono imbattuti <strong>in un’autovettura sospetta che volevano sottoporre a controllo. </strong></p>
<p>L’auto, tuttavia, non si è fermata dandosi alla fuga e allontanandosi repentinamente per<strong> via Milanesi</strong> e poi, controsenso, con una manovra spericolata in<strong> viale Mameli.</strong></p>
<p>A quel punto ne è scaturito un vero e proprio inseguimento da parte degli agenti delle volanti, proseguito in viale Cavour, per poi giungere in via Roberto Franchi, dove la fuga è terminata.</p>
<p><strong>Il conducente del veicolo, a bordo della propria utilitaria insieme ad una donna di 38 anni residente a Siena e ad un altro uomo di 43 anni, residente a Grosseto, ha provato a darsi ulteriormente alla fuga</strong> a piedi nel prato di un condominio lì vicino ma, inseguito, è stato subito bloccato.</p>
<p>Il 46enne ha opposto una forte resistenza, tanto da far nascere <strong>una colluttazione, nel corso della quale i poliziotti hanno riportato lievi ferite ma sono riusciti definitivamente a fermarlo.</strong></p>
<p>Dai primi accertamenti, secondo quanto dichiarato dall’arrestato, è emerso che all’interno dell’auto e nella disponibilità degli occupanti <strong>ci sarebbe stata della sostanza stupefacente, della quale i tre si sarebbero disfatti durante la fuga</strong>, sostanza che tuttavia<strong> non è stata successivamente rinvenuta dai poliziotti. </strong></p>
<p>La perquisizione del mezzo e delle persone a bordo ha dato esito negativo.</p>
<p>L’uomo, è stato quindi <strong>arrestato in flagranza per i reati di fuga pericolosa, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e condotto agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria.</strong></p>
<p>Questa mattina, durante l’udienza il Gip ha convalidato l’arresto e l’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare dell’<strong>obbligo di dimora dalle 20 alle 7.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per contatti: PD Alessia Baiocchi alessia.baiocchi@poliziadistato.it cell. 3346907823</p>
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                <excerpt><![CDATA[All'interno del mezzo ci sarebbe stata della sostanza stupefacente, della quale i tre si sarebbero disfatti durante la fuga]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[All'interno del mezzo ci sarebbe stata della sostanza stupefacente, della quale i tre si sarebbero disfatti durante la fuga                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
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                                    <tag>fuga pericolosa</tag>
                                    <tag>polizia</tag>
                                    <tag>resistenza e lesioni a pubblico ufficiale</tag>
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                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 11:44:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 11:44:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>All&#039;interno del mezzo ci sarebbe stata della sostanza stupefacente, della quale i tre si sarebbero disfatti durante la fuga</metadesc>
                        <focuskw>Fugge all&#039;alt della polizia: arrestato anche per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Cristiano Lucarelli torna al Livorno: raggiunto l&#8217;accordo biennale</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/livorno/sport/livorno-calcio-ritorno-cristiano-lucarelli-accordo-biennale/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; L&#8217;Unione Sportiva Livorno e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="28">Cristiano Lucarelli</b> sono vicini a riprendere il cammino insieme. Dopo una giornata di lunedì trascorsa nell&#8217;incertezza, che aveva generato non poca inquietudine tra i sostenitori amaranto a causa della mancanza di un accordo formale, le parti hanno raggiunto un&#8217;intesa di massima per il ritorno dell&#8217;allenatore sulla panchina livornese.</p>
<p data-path-to-node="1">Per rendere operativo il nuovo legame professionale, che si baserà su un contratto di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="86">due anni</b>, resta da completare un passaggio burocratico imprescindibile: Lucarelli dovrà infatti perfezionare la rescissione dell&#8217;attuale contratto che lo lega alla Pistoiese. Una volta formalizzato questo scioglimento, il tecnico sarà libero di sottoscrivere l&#8217;accordo con il club amaranto.</p>
<p data-path-to-node="2">Il progetto prevede il ritorno in città del mister insieme al suo staff storico, pronto a mettersi subito al lavoro per la prossima stagione. Il via libera definitivo è atteso entro le prossime ore.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il completamento dell'accordo è ora subordinato alla risoluzione del vincolo contrattuale che lega ancora il mister alla società pistoiese]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Livorno, accordo trovato con Cristiano Lucarelli. Il tecnico firmerà un biennale non appena libero dalla Pistoiese                    ]]>
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                                    <tag>Us Livorno Calcio</tag>
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                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 11:24:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 11:24:30 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>Livorno, accordo trovato con Cristiano Lucarelli. Il tecnico firmerà un biennale non appena libero dalla Pistoiese</metadesc>
                        <focuskw>Cristiano Lucarelli Livorno</focuskw>
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                <title>Firenze, incendio all&#8217;Istituto Machiavelli: fiamme negli uffici del primo piano</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/incendio-istituto-machiavelli-firenze-via-santo-spirito/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Un incendio ha colpito questa mattina l&#8217;Istituto di Istruzione Superiore Niccolò Machiavelli, situato in via di Santo Spirito a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="128">Firenze</b>. L&#8217;allarme è scattato intorno alle 07,30, rendendo necessario l&#8217;intervento tempestivo dei Vigili del fuoco.</p>
<p data-path-to-node="1">La squadra, proveniente dalla sede centrale del comando cittadino, è entrata nell&#8217;edificio e ha domato le fiamme. Il rogo si è sviluppato al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="141">primo piano</b> della struttura scolastica, coinvolgendo in modo specifico due ambienti: l&#8217;ufficio amministrativo e l&#8217;ufficio dedicato alla didattica. I danni riportati dai locali sono rilevanti e hanno interessato anche alcuni <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="365">affreschi</b> custoditi all&#8217;interno delle stanze.</p>
<p data-path-to-node="2">Le operazioni di spegnimento si sono concluse con la messa in sicurezza dell&#8217;area. Sul luogo dell&#8217;incidente è stato richiesto anche l&#8217;arrivo delle forze dell&#8217;ordine per i rilievi di rito. Al momento, le autorità competenti hanno avviato le <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="240">indagini</b> per chiarire l&#8217;origine del fuoco e l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;accaduto.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'allarme è scattato nelle prime ore della mattinata, richiedendo l'immediato intervento delle squadre di soccorso presso la sede scolastica fiorentina]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Fiamme all'Istituto Machiavelli di Firenze: domato l'incendio scoppiato negli uffici del primo piano. Danni rilevanti alla struttura                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 10:34:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 10:34:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Fiamme all&#039;Istituto Machiavelli di Firenze: domato l&#039;incendio scoppiato negli uffici del primo piano. Danni rilevanti alla struttura</metadesc>
                        <focuskw>incendio Istituto Machiavelli</focuskw>
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                <title>Spaccio fra la vegetazione a Fucecchio: arrestati due pusher di 26 e 23 anni</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/primo-piano/spaccio-fra-la-vegetazione-a-fucecchio-arrestati-due-pusher-di-26-e-23-anni/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Un’operazione dell’Arma dei carabinieri ha portato all&#8217;arresto di due giovani pusher, di 26 e 23 anni, sorpresi in un&#8217;area rurale a ridosso della località Le Vedute a Fucecchio. </strong></p>
<p>L&#8217;operazione è stata condotta dai carabinieri della compagnia di Empoli, affiancati dallo Squadrone eliportato Cacciatori Sardegna e dal nucleo cinofili di Villanova d’Albenga, reparti specializzati che da diversi giorni tenevano sotto stretto controllo la zona con pattugliamenti mirati. <strong>Nel corso del servizio i militari hanno notato i due giovani in atteggiamento sospetto che alla vista delle divise, hanno tentato una disperata fuga tra la vegetazione,</strong> ma sono stati rapidamente raggiunti, bloccati e messi in sicurezza dagli agenti.</p>
<p>Dalla successiva perquisizione personale è emerso che addosso <strong>nascondevano circa 40 grammi di cocaina e 37 grammi di hashish,</strong> già meticolosamente suddivisi in dosi pronte per la vendita. I carabinieri hanno inoltre sequestrato un bilancino di precisione, materiale p<strong>er il confezionamento della droga e una cospicua somma di denaro contante pari a quasi 5mila euro, probabile provento dell&#8217;attività illecita.</strong></p>
<p>A rendere il quadro ancora più grave è stato il ritrovamento di <strong>un machete lungo 45 centimetri (con una lama di ben 30 centimetri), arma che è costata ai due arrestati anche una formale denuncia per porto abusivo di armi.</strong> Dopo aver trascorso la notte nelle camere di sicurezza a disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria, i giovani sono stati scortati presso il tribunale di Firenze.</p>
<p><strong>Al termine dell&#8217;udienza di convalida, il giudice ha imposto ad entrambi la misura cautelare del divieto di dimora in tutta la Regione Toscana. </strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'operazione della polizia ha permesso di sequestrare circa 40 grammi di cocaina e 37 grammi di hashish e un machete]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'operazione della polizia ha permesso di sequestrare circa 40 grammi di cocaina e 37 grammi di hashish e un machete                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>arresto</tag>
                                    <tag>carabinieri</tag>
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                                    <tag>Fucecchio</tag>
                                    <tag>hashish</tag>
                                    <tag>Le Vedute</tag>
                                    <tag>machete</tag>
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                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 09:53:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 09:53:49 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Spaccio fra la vegetazione a Fucecchio: arrestati due pusher di 26 e 23 anni</focuskw>
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                <title>Firenze e Pisa, giugno da record: superato il milione di passeggeri</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/aeroporti-firenze-pisa-record-giugno-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p><span data-path-to-node="0,0">Il sistema aeroportuale toscano ha archiviato il mese di giugno con numeri record. Gli scali di Firenze e Pisa hanno gestito complessivamente oltre un milione di passeggeri, segnando un incremento del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2025 e confermandosi come il miglior mese di giugno di sempre</span><span data-path-to-node="0,2">. Il trend positivo è stato trainato sia dai collegamenti internazionali, cresciuti del 4,7%, sia da quelli nazionali, che hanno registrato un aumento dell&#8217;1,7%</span><span data-path-to-node="0,4">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="1,0">L’andamento registrato nel sesto mese dell&#8217;anno consolida un primo semestre già caratterizzato da dati storici. Da gennaio a giugno, il sistema aeroportuale ha superato i <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="171">4,8 milioni di passeggeri</b>, con una crescita complessiva del 5,9% rispetto al primo semestre dell&#8217;anno precedente</span><span data-path-to-node="1,2">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="2,0">Per quanto riguarda il singolo scalo di Firenze, l’aeroporto <i data-path-to-node="2,0" data-index-in-node="61">Amerigo Vespucci</i> ha raggiunto la cifra di 396 mila passeggeri, con un progresso dell&#8217;1,4% su base annua</span><span data-path-to-node="2,2">. Il traffico internazionale ha visto una crescita dell&#8217;1,1%, mentre quello nazionale ha segnato un più 4,3%</span><span data-path-to-node="2,4">. Le rotte principali che hanno alimentato il traffico fiorentino rimangono quelle verso Parigi, Londra, Amsterdam, Barcellona e Francoforte</span><span data-path-to-node="2,6">. Nei primi sei mesi del 2026, lo scalo ha totalizzato oltre 1,9 milioni di passeggeri, in aumento del 5,2% rispetto al 2025</span><span data-path-to-node="2,8">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="3,0">Il <i data-path-to-node="3,0" data-index-in-node="3">Galileo Galilei</i> di Pisa ha invece archiviato un giugno da 665 mila passeggeri, con un balzo del 5,5% rispetto al 2025</span><span data-path-to-node="3,2">. La crescita è stata spinta in particolare dai flussi internazionali (+7,4%), seguiti da quelli nazionali (+0,8%)</span><span data-path-to-node="3,4">. Londra si posiziona al primo posto per volume di traffico, seguita da Tirana, Palermo, Parigi e Catania</span><span data-path-to-node="3,6">. Complessivamente, il semestre pisano ha visto transitare oltre 2,9 milioni di persone, stabilendo il record assoluto per lo scalo e una crescita del 6,4% rispetto all&#8217;anno scorso</span><span data-path-to-node="3,8">.</span></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il sistema aeroportuale regionale archivia il miglior mese di giugno della sua storia, superando la soglia del milione di passeggeri grazie alla spinta dei collegamenti internazionali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[I dati consolidati dei primi sei mesi del 2026 confermano un trend di sviluppo costante, con un incremento complessivo del 5,9% su base annua                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>aeroporto Vespucci di Firenze</tag>
                                    <tag>Toscana Aeroporti</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 09:30:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 09:31:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>I dati consolidati dei primi sei mesi del 2026 confermano un trend di sviluppo costante, con un incremento complessivo del 5,9% su base annua</metadesc>
                        <focuskw>Toscana Aeroporti giugno 2026</focuskw>
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                <title>Confindustria Toscana Centro e Costa in assemblea, Baroncelli: &#8220;Manifattura torni al centro dell&#8217;agenda politica&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/primo-piano/confindustria-toscana-centro-e-costa-in-assemblea-baroncelli-manifattura-torni-al-centro-dellagenda-politica/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>La manifattura deve tornare al centro assoluto dell&#8217;agenda politica ed economica, nazionale e locale</strong>, attraverso una visione strategica che metta al primo posto la certezza delle regole, l&#8217;autonomia energetica e lo sviluppo tecnologico. È questo il forte messaggio lanciato dal presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa,<strong> Lapo Baroncelli,</strong> in occasione dell&#8217;assemblea annuale degli industriali di Firenze, Livorno e Massa Carrara, ospitata nella cornice del <strong>Teatro del Maggio Musicale Fiorentino</strong> sotto il titolo programmatico <strong><em>Sicurezza è sviluppo. Il nuovo corso industriale del territorio</em></strong>&#8220;.</p>
<p>Un&#8217;assise aperta dalle note della <strong>Fanfara dei Carabinieri e arricchita da un video-omaggio con la voce del maestro Andrea Bocelli</strong>, alla quale hanno preso parte figure di primo piano del panorama istituzionale ed economico, tra cui il presidente nazionale di Confindustria <strong>Emanuele Orsini</strong>, il ministro della difesa <strong>Guido Crosetto</strong> in videocollegamento, il presidente della Regione <strong>Eugenio Giani</strong> e la sindaca di Firenze <strong>Sara Funaro</strong>. I lavori dell&#8217;assemblea pubblica sono stati preceduti da una sessione privata dell&#8217;associazione che ha completato la squadra di governance con l&#8217;elezione di <strong>Andrea Esposito</strong> a vicepresidente con delega alla mobilità e alla logistica.</p>
<p><strong>Il cuore della relazione di Baroncelli</strong> ha tracciato una linea netta per il futuro delle province costiere e dell&#8217;area metropolitana. &#8220;Questa presidenza si è data un obiettivo di mandato preciso: la reindustrializzazione dei nostri territori e l’impegno a lavorare su un progetto concreto e condiviso per rialzare il nostro tasso industriale – ha spiegato aprendo <strong>la sua relazione il presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa, Lapo Baroncelli</strong> –. La sicurezza è una parte fondamentale di questa reindustrializzazione, come paradigma che deve riguardare tutto l’ambiente economico in cui facciamo impresa: dalla sicurezza energetica, a quella digitale; da quella dei mercati, a quella delle regole. Su queste declinazioni invitiamo istituzioni, categorie, sindacati, mondo della ricerca e della cultura a lavorare insieme a noi&#8221;.</p>
<p>I nodi più intricati restano legati ai costi delle forniture e ai lacci della burocrazia, fattori che rischiano di frenare gli investimenti privati. &#8220;Una sicurezza che ci sta davvero a cuore è quella delle regole e dei tempi autorizzativi. È uno dei fattori di insicurezza più avvertito dalle imprese – ha incalzato Baroncelli –. Senza certezza delle norme e dei tempi per il rilascio delle autorizzazioni non si fa impresa. Si gioca al massacro del nostro futuro&#8221;.</p>
<p>Sul versante energetico, il leader degli industriali toscani ha indicato una ricetta chiara per abbattere i costi di bollette e approvvigionamenti. &#8220;<strong>Fra i capitoli della sicurezza che serve alle imprese, il primo resta l’energia. Un sistema industriale non sarà mai competitivo se l’energia costa troppo. I prezzi e la volatilità sono un freno competitivo</strong>. Per il nostro territorio significa azioni precise e concrete. Si deve accelerare sulle rinnovabili, sviluppare i sistemi di accumulo, promuovere l&#8217;autoproduzione e le comunità energetiche, investire nell&#8217;efficienza energetica dei siti produttivi e accompagnare i comparti più esposti nella transizione&#8221;.</p>
<p>Una transizione che per Confindustria non può prescindere da una scelta coraggiosa sulle nuove fonti di generazione energetica. &#8220;E – comunque &#8211; non si sfugge al nucleare! – ha sentenziato Baroncelli nella sua relazione – <strong>È una necessità economica e scientifica, oltre che una scelta imposta dalla nostra dipendenza patologica dal gas naturale</strong>. Non è possibile che la seconda manifattura d’Europa abbia una dipendenza energetica dall&#8217;estero del 74 per cento. La reintroduzione del nucleare, integrato a rinnovabili e reti smart, è una condizione di sopravvivenza industriale, oltre che di sovranità e di decarbonizzazione&#8221;.</p>
<p>L&#8217;analisi del leader dell&#8217;associazione si è poi allargata alle infrastrutture, con forti preoccupazioni espresse per i<strong> ritardi della Darsena Europa a Livorno e per l&#8217;immobilismo sullo sviluppo dell&#8217;aeroporto di Firenze</strong>, ricordando che la competitività del sistema è strettamente connessa alla qualità delle reti di trasporto. &#8220;Dobbiamo puntare sulla sicurezza e la continuità delle forniture anche per essere più attrattivi – ha sottolineato il presidente Lapo Baroncelli –. I nostri territori &#8211; per la loro identità industriale basata su distretti specializzati e sulla presenza di multinazionali – sono in grado di guidare l&#8217;accorciamento delle filiere&#8221;.</p>
<p>Un rilancio che ha anche un profondo valore sociale. &#8220;Parliamo anche di sicurezza sociale, perché è il presupposto che riassume tutte le altre declinazioni della sicurezza – ha proseguito Baroncelli –. <strong>La tenuta industriale e la tenuta sociale camminano insieme; reindustrializzare il territorio significa generare occupazione di qualità, rafforzare competenze, creare mobilità sociale, offrire prospettive ai giovani</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>I dati statistici esposti in platea fotografano del resto una contrazione strutturale che dura da quasi trent&#8217;anni e che richiede un&#8217;inversione di tendenza immediata</strong>. &#8220;Dal 2012 ad oggi il numero delle imprese manifatturiere si è contratto del 18% a Firenze, del 15% a Livorno e del 10% a Massa-Carrara. Una perdita secca di capitale imprenditoriale e di lavoro&#8221;. A questo si aggiunge la crisi demografica, con l&#8217;incidenza degli over 60 sulla popolazione passata dal 20% dei primi anni Ottanta a oltre il 33% attuale. &#8220;Eppure, nonostante questi numeri, continuiamo ad esportare giovani e talenti! Con numeri che crescono ogni anno. Non possiamo più permettercelo! Parlare di reindustrializzazione, quindi, non è la nostra parola di moda; è decidere se vogliamo giocare in serie A nelle nuove catene del valore o se ci accontentiamo di palleggiare in Promozione&#8221;.</p>
<p>Per battere la crisi, Confindustria lancia il progetto di una <strong>Industrial Acceleration Area,</strong> puntando con decisione sulle tecnologie applicate e sui comparti più innovativi. &#8220;Un obiettivo ambizioso e mobilitante potrebbe essere lavorare ad una piattaforma manifatturiera della sicurezza e delle innovazioni tecnologiche dual use che metta a sistema non solo le eccellenze e le competenze presenti, ma anche quelle che possono riconvertirsi sfruttando la nostra storica ‘intelligenza industriale’, per consolidare le nostre filiere e renderle più competitive – ha concluso Baroncelli, auspicando la nascita del Distretto dell’Aerospazio –. <strong>Mi riferisco a quell’industria della sicurezza che si sta configurando come una filiera integrata che combina cybersecurity, tecnologie laser, fotonica e aerospazio, diventando una piattaforma abilitante per resilienza industriale e autonomia strategica</strong>. Il nostro territorio vanta la presenza di grandi player e di una filiera eccellenze per costruire una meta-piattaforma industriale autonoma e competitiva. La sfida, dunque, non è costruire da zero una filiera, ma accompagnarne la crescita, rafforzarne la capacità produttiva e valorizzarne il potenziale. <strong>È una straordinaria opportunità di innovazione e di accelerazione tecnologica trasversale, di valorizzazione dei nostri talenti e di occupazione di qualità per i nostri territori</strong>&#8220;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il presidente al Teatro del Maggio lancia le sfide per il futuro e idea di una Industrial Acceleration Area, puntando sutecnologie applicate e innovazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il presidente al Teatro del Maggio lancia le sfide e l'idea di una Industrial Acceleration Area, puntando sutecnologie applicate e innovazione                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>Emanuele Orsini</tag>
                                    <tag>Guido Crosetto</tag>
                                    <tag>industria</tag>
                                    <tag>innovazione</tag>
                                    <tag>Lapo Baroncelli</tag>
                                    <tag>manifattura</tag>
                                    <tag>sicurezza</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:28:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 08:30:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Confindustria Toscana Centro e Costa in assemblea Baroncelli: &quot;Manifattura torni al centro dell&#039;agenda politica&quot;</focuskw>
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                <title>Sezioni locali dei Tiro a Segno a rischio con la riforma del settore: l&#8217;allarme dalla Toscana</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/sport/sezioni-locali-dei-tiro-a-segno-a-rischio-con-la-riforma-del-settore-lallarme-dalla-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA – <strong>Un grido d&#8217;allarme fortissimo, che unisce idealmente ventun presìdi storici della nostra regione e che rischia di far calare il sipario su una realtà ultracentenaria.</strong></p>
<p>Le sezioni del Tiro a Segno Nazionale (Tsn) della Toscana tremano di fronte agli effetti del recente decreto-legge 26 giugno 2026 numero 108, e scendono a fare barricate. <strong>A farsi portavoce di questa profonda preoccupazione è Maria Cristina Fratianna, presidente della sezione di Pisa</strong>, che lancia un appello accorato a nome di tutte le realtà toscane – da Lucca a Firenze, passando per Cascina, Pietrasanta, Pontedera, Livorno e le altre province – parlando chiaramente di <strong>un rischio chiusura per 260 sezioni in tutta Italia.</strong></p>
<p>&#8220;È un&#8217;emergenza, si scatena il panico in 260 sezioni di Tiro a Segno Nazionale &#8211; esordisce la presidente Fratianna, mettendo in guardia le istituzioni &#8211; <strong>La Toscana è terra di poligoni nazionali, 21 in totale, da cui sono emersi tanti campioni che ci hanno fatto onore alle Olimpiadi</strong>. Quando si parla di Tiro a Segno Nazionale, molte persone pensano semplicemente a un poligono dove si spara. È una visione riduttiva. Le Sezioni del Tiro a Segno Nazionale sono molto di più: sono luoghi di formazione, disciplina, sicurezza, sport, volontariato e memoria civile. Sono presìdi territoriali che da oltre un secolo svolgono una funzione silenziosa ma essenziale per lo Stato e per i cittadini&#8221;.</p>
<p><strong>Al centro della contesa c&#8217;è l&#8217;articolo 8 del nuovo decreto, che mira a riordinare l&#8217;Unione Italiana Tiro a Segno separando le funzioni istituzionali</strong> (come l&#8217;addestramento e il rilascio delle certificazioni) <strong>da quelle puramente sportive</strong>. Una scelta che, secondo i territori, nasconde insidie fatali, a partire da una centralizzazione selvaggia che prevede la gestione romana dell&#8217;ammodernamento degli impianti, con la possibilità di affidarli a soggetti terzi tramite bandi pubblici. &#8220;Questo passaggio – attacca Fratianna – apre una domanda semplice: <strong>che fine farà l’autonomia delle comunità locali che per decenni hanno tenuto vivi questi impianti con lavoro volontario, sacrifici personali, manutenzioni, giornate donate e competenze costruite sul campo?</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>C&#8217;è poi la mazzata economica legata all&#8217;introduzione della figura dell&#8217;Ispettore Uits, obbligatorio per validare i corsi di addestramento</strong>, il cui compenso può arrivare fino a 36mila euro lordi all&#8217;anno, interamente a carico dei bilanci delle singole sezioni. &#8220;Per una grande struttura questi costi possono forse essere assorbiti – spiega la rappresentante dei Tsn toscani –. Per una piccola sezione, invece, possono diventare insostenibili. Molti Tsn vivono grazie al volontariato: presidenti, consiglieri, direttori di tiro, tecnici, soci e collaboratori che non contano le ore. <strong>Se su queste realtà si scaricano nuovi obblighi, nuove spese, nuova burocrazia e nuovi vincoli, il rischio non è teorico: il rischio è che molte Sezioni chiudano</strong>&#8220;.</p>
<p>Il tutto, peraltro, avviene a costo zero per lo Stato, traducendosi in un pesante paradosso: &#8220;Il decreto stabilisce che l’attuazione debba avvenire<strong> senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica</strong>. Tradotto in parole semplici: lo Stato non mette nuove risorse. Ma se i costi aumentano, qualcuno dovrà pagarli. E quel qualcuno rischiano di essere proprio le Sezioni, cioè i territori, i soci, i volontari e, alla fine, i cittadini. <strong>Qual è il vantaggio per la comunità? Se una sezione chiude, lo Stato non risparmia davvero. Perde un presidio. Perde un luogo controllato. Perde una rete di competenze</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>La richiesta che sale dalla Toscana è dunque quella di congelare e ridiscutere la norma prima che sia troppo tardi.</strong> &#8220;Non si tratta di difendere privileges – conclude Maria Cristina Fratianna –. Si tratta di difendere ciò che funziona. Le Sezioni Tsn non chiedono di restare ferme nel passato. Nessuno nega che servano controlli, trasparenza, sicurezza, modernizzazione e regole chiare. Riformare sì. Svuotare i territori no. Una riforma utile dovrebbe partire dalle Sezioni, non passarci sopra. Dovrebbe ascoltare chi apre i cancelli ogni settimana, chi conosce gli impianti, chi gestisce i corsi. Disarmare una nazione non significa soltanto togliere armi. Può significare anche togliere cultura, competenza, disciplina e luoghi sicuri dove queste cose vengono insegnate. Per questo l’articolo 8 del decreto deve essere spiegato, discusso e corretto. Riformare sì. Ma senza trasformare 260 presìdi storici in strutture fragili, svuotate o economicamente condannate&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nel mirino la separazione delle funzioni fra istituzionali e sportive e l'introduzione (e i costi) della figura dell'ispettore Uits]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nel mirino la separazione delle funzioni fra istituzionali e sportive e l'introduzione (e i costi) della figura dell'ispettore Uits                    ]]>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 23:36:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 23:36:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Nel mirino la separazione delle funzioni fra istituzionali e sportive e l&#039;introduzione (e i costi) della figura dell&#039;ispettore Uits</metadesc>
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                <title>Elly Schlein a Firenze: &#8220;Se vinciamo elezioni porteremo spesa sanitaria a media europea&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/elly-schlein-a-firenze-se-vinciamo-elezioni-porteremo-spesa-sanitaria-a-media-europea/</link>
                <description><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="https://www.pdtoscana.it/sanita-pubblica-e-territorio-il-partito-democratico-si-riunisce-a-firenze-lunedi-6-luglio-per-ridisegnare-il-futuro-delle-cure-prossimita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Elly Schlein, segretaria nazionale Pd, a Firenze lunedì 6 luglio</strong> <strong>alla Casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia</strong></a> per ‘La nuova sanità territoriale: case della comunità, medicina generale e presa in carico di prossimità’.</p>
<p>All&#8217;iniziativa, tra gli altri, anche <strong>Eugenio Giani,</strong> presidente Regione Toscana, <strong>Monia Monni</strong>, assessora regionale sanità.</p>
<p><strong>Giani: &#8220;Sono felice della visita di Elly</strong> in una giornata di confronto, idee e partecipazione. <a href="https://www.facebook.com/reel/2310653126407753" target="_blank" rel="noopener"><strong>Continuiamo a lavorare insieme per una sanità pubblica sempre più forte,</strong></a> moderna e vicina ai cittadini&#8221;.</p>
<p><strong>Elly Schlein: &#8220;La destra ha un disegno</strong>, dobbiamo esserne consapevoli: vuole una sanità a misura del portafoglio delle persone. <strong>Se vinceremo le prossime elezioni il primo obiettivo deve essere quello di portare la spesa sanitaria alla media europea.</strong> Se vince Meloni si spenderà il 5% del Pil in armi, se vince il nostro campo si spenderà il 7% in salute, come è la media europea. Il governo definanzia la sanità pubblica e scarica le responsabilità sulle Regioni&#8221;.</p>
<p>Poi Elly Schlein: &#8220;Noi <strong>difendiamo ancora la sanità universalistica</strong> pensata da donne straordinarie come Tina Anselmi, cattolica democratica e partigiana che voleva una sanità che curasse anzitutto chi da solo non ha gli strumenti e i mezzi per curarsi. <strong>Per smantellare la sanità pubblica non serve cambiare le leggi, basta togliere le risorse come stanno facendo</strong>. <strong>In Italia ci sono sei milioni di italiani che rinunciano a curarsi, aumentati di un milione e mezzo in un solo anno sotto il governo di Giorgia Meloni.</strong> Il Pd sa che la sanità del futuro è la sanità del territorio&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>E su <strong>Sara Funaro, sindaca di Firenze la più amata dei sindaci in Italia secondo la classifica governance poll</strong> Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore: &#8220;Noi confermiamo il pieno sostegno al prezioso lavoro che Sara sta facendo a Firenze. Siamo davvero convinti sostenitori della sua amministrazione e del suo lavoro e quindi andremo avanti in questo modo&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La segretaria nazionale Pd al convegno su sanità territoriale con Giani e assessora regionale Monni: "La destra ha un disegno, dobbiamo esserne consapevoli: vuole una sanità a misura del portafoglio delle persone". Su Funaro sindaca più amata in Italia: "Convinti sostenitori della sua amministrazione e del suo lavoro"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Elly Schlein a Firenze: "Se vinciamo elezioni porteremo spesa sanitaria a media europea". La segretaria Pd a iniziativa sanità                    ]]>
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                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Elly Schlein</tag>
                                    <tag>Partito Democratico</tag>
                                    <tag>sanità</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 19:43:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 19:43:06 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                        <metadesc>Elly Schlein a Firenze: &quot;Se vinciamo elezioni porteremo spesa sanitaria a media europea&quot;. La segretaria Pd a iniziativa sanità</metadesc>
                        <focuskw>Elly Schlein a Firenze: &quot;Se vinciamo elezioni porteremo spesa sanitaria a media europea&quot;</focuskw>
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                <title>Sara Funaro porta al vertice nazionale la Toscana dei sindaci</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/editoriale/sara-funaro-porta-al-vertice-nazionale-la-toscana-dei-sindaci/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>Sara Funaro sindaca più amata dagli italiani</strong>.</p>
<p>La <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/governance-poll/" target="_blank" rel="noopener"><strong>governance poll 2026 realizzata da Noto sondaggi per Il Sole 24 Ore</strong></a> per la prima volta decreta una donna al vertice della classifica dei sindaci.</p>
<p><strong>Nel 2026 la prima volta di una sindaca: Sara Funaro, sindaca di Firenze</strong></p>
<p>E pure una <strong>Toscana al primo posto</strong> nella speciale classifica.</p>
<p><strong>Sara Funaro davanti a Marco Fioravanti</strong>, sindaco di Ascoli Piceno vincitore 2025, e <strong>Gaetano Manfredi,</strong> sindaco di Napoli nonché presidente nazionale Anci.</p>
<p>Per <strong>Sara Funaro il 66% di consenso.</strong></p>
<p>Mentre Decaro, presidente Regione Puglia, dopo essere stato da primo cittadino di Bari tra i sindaci più amati, è primo in classifica tra i governatori.</p>
<p>Con <strong>Giani settimo. Un 56% di consenso per il presidente bis Regione Toscana</strong> rieletto lo scorso ottobre dopo il quarto posto 2025 in governance poll con il 58%.</p>
<p>Ed è un <strong>balzo clamoroso di ben 11 punti rispetto al 2025 quello di Sara Funaro, Pd,</strong> <a href="https://corrieretoscano.it/firenze/politica/sara-funaro-prima-sindaca-firenze-dedicato-a-mio-nonno/" target="_blank" rel="noopener"><strong>prima sindaca di Firenze</strong></a>, eletta alle amministrative 2024.</p>
<p>Perché nella <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/governance-poll-2025/" target="_blank" rel="noopener"><strong>stessa classifica relativa al 2025</strong></a> Sara Funaro si fermava poco prima della 50esima posizione con il 55% rispetto al 66% del 2026.</p>
<p><strong>Dunque nel 2026 con Sara Funaro sindaca più amata dagli italiani la Toscana è al primo posto nazionale. </strong></p>
<p>Va detto che <strong>la classifica 2026 non tiene conto dei sindaci eletti quest&#8217;anno</strong>. Quindi <strong>non ci sono</strong> i sindaci di campo largo mister preferenze <strong>Matteo Biffoni</strong> dopo il tris a Prato e <strong>Giovanni Capecchi</strong>, sindaco di Pistoia, entrambi eletti al primo turno alle amministrative 2026.</p>
<p>Il <strong>secondo sindaco più amato in Toscana è Mario Pardini, centrodestra, sindaco di Lucca,</strong> 22esimo posto nazionale 2026, in netta salita rispetto al 2025, 56% consenso.</p>
<p>Seguono, tutti di centrodestra, <strong>Francesco Persiani, sindaco di Massa,</strong> 27esimo posto, 55.5%.</p>
<p><strong>Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto</strong>, 36esimo, 54,5%.</p>
<p><strong>Nicoletta Fabio, sindaca di Siena</strong>, 46esima, 53%.</p>
<p><strong>Michele Conti, sindaco di Pisa,</strong> 64esimo, 51%.</p>
<p><strong>Quindi Luca Salvetti, Pd, sindaco di Livorno,</strong> 67esimo, 50% consenso.</p>
<p>N<strong>el 2025 il sindaco più amato in Toscana era Alessandro Tomasi,</strong> FdI, sindaco di Pistoia poi eletto lo scorso ottobre in Consiglio regionale, e<strong> stava al 20esimo posto in Italia nella classifica per Il Sole 24 Ore.</strong></p>
<p>Mentre nel 2024 <strong>sempre con Tomasi la Toscana piazzava il suo sindaco più amato al 29esimo posto</strong>.</p>
<p><strong>Era andata meglio ai primi cittadini toscani nel 2023 con tre sindaci,</strong> <strong>tutti e tre Pd, nei primi undici</strong>: sesto <strong>Nardella,</strong> sindaco di Firenze, ottavo <strong>Biffoni,</strong> allora sindaco di Prato bis, e undicesimo <strong>Salvetti,</strong> sindaco di Livorno allora al primo mandato.</p>
<p>Mentre nel 2022 Biffoni sindaco più amato in Toscana era al 14esimo posto.</p>
<p>Nel 2021 primo in Toscana Nardella, al 22esimo posto nazionale.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sara Funaro sindaca più amata dagli italiani. La governance poll 2026 realizzata da Noto sondaggi per Il Sole 24 Ore per la prima volta decreta una donna al vertice della classifica dei sindaci. Nel 2026 la prima volta di una sindaca: Sara Funaro, sindaca di Firenze E pure una Toscana al primo posto nella speciale [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sara Funaro porta al vertice nazionale la Toscana dei sindaci. Per la prima volta una donna prima in governance poll Il Sole 24 Ore                    ]]>
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                                    <category>Editoriale</category>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 17:37:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 17:37:36 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                <title>Panchina azzurra, la scelta dell&#8217;Empoli è Guido Pagliuca</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/guido-pagliuca-ufficiale-panchina-empoli-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p>EMPOLI &#8211; <strong>Guido Pagliuca</strong> è il nuovo allenatore della prima squadra dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="62">Empoli</b>. La società ha ufficializzato l&#8217;incarico per il tecnico nato a Cecina nel 1976, che prosegue così il suo rapporto con il club dopo l&#8217;esperienza maturata nella scorsa stagione.</p>
<p data-path-to-node="1">Il percorso in panchina di Pagliuca è iniziato nei vivai di Rosignano Sei Rose e Cecina, prima di assumere la guida tecnica della prima squadra cecinese in Serie D nel 2007. La sua carriera è proseguita al Borgo a Buggiano, dove ha festeggiato il passaggio tra i professionisti, e successivamente al Gavorrano e al Bogliasco. Con la Lucchese, nel 2013, ha conquistato un&#8217;altra promozione vincendo il campionato di Serie D.</p>
<p data-path-to-node="2">Dopo aver allenato Imolese, Real Forte Querceta e Ghivizzano, nell&#8217;autunno del 2019 ha assunto il ruolo di vice allenatore della Cremonese in Serie B. Successivamente ha guidato la Pianese in Serie D, per poi tornare in Serie C sulle panchine di Lucchese e Siena. L&#8217;estate del 2023 ha segnato il suo passaggio alla Juve Stabia, esperienza culminata con il salto in Serie B e il raggiungimento dei play-off nel torneo cadetto successivo, concluso al quinto posto in classifica.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il club azzurro ha ufficializzato la guida tecnica per la prossima stagione sportiva, affidandosi al tecnico cecinese già protagonista nel torneo cadetto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Guido Pagliuca è il nuovo allenatore dell'Empoli. Il tecnico classe 1976 raccoglie l'eredità azzurra dopo l'importante esperienza alla guida della Juve Stabia                    ]]>
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                                    <category>Sport</category>
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                                    <tag>Guido Pagliuca</tag>
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                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 17:05:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 17:05:34 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>Guido Pagliuca è il nuovo allenatore dell&#039;Empoli. Il tecnico classe 1976 raccoglie l&#039;eredità azzurra dopo l&#039;importante esperienza alla guida della Juve Stabia</metadesc>
                        <focuskw>Empoli Fc Guido Pagliuca</focuskw>
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                <title>L&#8217;US Grosseto ufficializza l&#8217;arrivo dell&#8217;attaccante Mattia Gaddini</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/sport/calciomercato-grosseto-ingaggiato-mattia-gaddini/</link>
                <description><![CDATA[<p>GROSSETO &#8211; L&#8217;US Grosseto 1912 ha ufficializzato l&#8217;ingaggio di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="51">Mattia Gaddini</b>, nuovo innesto per l&#8217;attacco biancorosso. Il calciatore, nato nel 2002, approda alla corte del Grifone forte di un&#8217;esperienza consolidata nelle categorie nazionali.</p>
<p data-path-to-node="1">Il suo profilo è caratterizzato da un percorso che conta complessivamente 130 apparizioni tra i professionisti e i dilettanti, suddivise in 90 presenze in Serie C e 40 in Serie D. Il bottino realizzativo di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="207">32 reti e 15 assist</b> conferma la sua capacità di incidere nella fase offensiva.</p>
<p data-path-to-node="2">Cresciuto calcisticamente tra diverse realtà, Gaddini ha già vestito in passato le maglie di Cittadella, Carpi, Arezzo e Pontedera, maturando una conoscenza del campo che ora metterà al servizio della formazione grossetana.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'attaccante classe 2002 porta in dote un bagaglio tecnico di 32 reti e 15 assist maturato tra Serie C e Serie D con diverse maglie prestigiose]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'US Grosseto 1912 ufficializza l'arrivo dell'attaccante Mattia Gaddini. Classe 2002, porta in dote 130 presenze e 32 reti tra i professionisti e i dilettanti                    ]]>
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                                    <tag>Us Grosseto</tag>
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                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 16:26:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 21:01:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>L&#039;US Grosseto 1912 ufficializza l&#039;arrivo dell&#039;attaccante Mattia Gaddini. Classe 2002, porta in dote 130 presenze e 32 reti tra i professionisti e i dilettanti</metadesc>
                        <focuskw>US Grosseto Mattia Gaddini</focuskw>
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                <title>L&#8217;Arezzo inaugura la stagione a Rigutino: al via il lavoro verso il campionato di Serie B</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/sport/arezzo-calcio-ritiro-rigutino-serie-b-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; Il percorso dell&#8217;<strong>Arezzo</strong> verso la <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/serie-b-sorteggio-calendari-22-luglio-ascoli-toscane/">prossima <strong>Serie B</strong></a> è ufficialmente iniziato oggi, lunedì 6 luglio. Dopo il ritrovo mattutino al centro sportivo <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="143">Giusy Conti</i> di Rigutino, la squadra ha affrontato i primi test atletici stagionali, utili a valutare lo stato di forma del gruppo agli ordini di mister Bucchi e del suo staff.</p>
<p data-path-to-node="1">La giornata odierna ha previsto anche un momento dedicato alla comunicazione: nel primo pomeriggio, infatti, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dei due portieri <a href="https://corrieretoscano.it/arezzo/sport/arezzo-prestito-portiere-alessandro-nunziante/"><b data-path-to-node="1" data-index-in-node="176">Nunziante</b></a> e <a href="https://corrieretoscano.it/arezzo/sport/larezzo-blinda-i-pali-per-la-serie-b-preso-andrea-seculin/"><b data-path-to-node="1" data-index-in-node="188">Seculin</b></a>. A seguire, alle 18,00, il tecnico dirigerà la prima sessione di allenamento sul campo.</p>
<p data-path-to-node="2">Il programma preparatorio prevede che la squadra resti ad Arezzo fino a venerdì 17 luglio, alternando il lavoro fisico a esercitazioni tecniche e prove interne. Questa fase servirà a rodare i meccanismi di squadra e a integrare i nuovi acquisti prima del trasferimento in montagna.</p>
<p data-path-to-node="3">Il gruppo si metterà in viaggio sabato 18 luglio alla volta di Clusone, in Val Seriana, sede scelta per il ritiro estivo. Durante il soggiorno bergamasco, che si protrarrà fino al 30 luglio, gli allenamenti si svolgeranno presso il campo sportivo <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="247">Marinoni</i> di Rovetta. Il ciclo di preparazione si concluderà con un test di prestigio contro il Parma, in programma il 30 luglio a Pinzolo. Nei prossimi giorni la società renderà noti gli ulteriori dettagli sulle amichevoli e sulle opportunità per i tifosi di seguire da vicino il lavoro dei ragazzi.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La compagine amaranto ha dato il via ufficiale al percorso di preparazione atletica in vista del prossimo torneo cadetto presso il centro sportivo di Rigutino]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'Arezzo inaugura la stagione 2026/27 a Rigutino: al via il lavoro di mister Bucchi verso il campionato di Serie B. Squadra in ritiro fino al 17 luglio                    ]]>
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                                    <category>Sport</category>
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                                    <tag>serie B</tag>
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                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 15:54:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 15:54:20 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>L&#039;Arezzo inaugura la stagione 2026/27 a Rigutino: al via il lavoro di mister Bucchi verso il campionato di Serie B. Squadra in ritiro fino al 17 luglio</metadesc>
                        <focuskw>SS Arezzo Serie B</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Incendi boschivi, al via la campagna 2026 in Toscana: un nuovo piano per adattarsi ai cambiamenti climatici</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/toscana-campagna-antincendi-2026-strategie-prevenzione/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">La Toscana inaugura la campagna antincendi boschivi 2026 con un netto cambio di prospettiva. Non si tratta più soltanto di spegnere le fiamme, ma di capirne l&#8217;origine e anticiparle. Questo è il principio alla base del documento <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="228">Strategie di adattamento ai cambiamenti climatici per la gestione del rischio incendi boschivi</i>, presentato a Firenze, a Palazzo Strozzi Sacrati, dal presidente della Regione Eugenio Giani e dall&#8217;assessore all&#8217;agricoltura Leonardo Marras. Il testo, che guiderà il piano operativo per il triennio 2027-2029, punta a studiare le vulnerabilità del territorio per prevenire i roghi, superando la logica della sola gestione dell&#8217;emergenza.</p>
<p data-path-to-node="1">A spingere verso questo nuovo approccio sono i dati recenti. Nel primo semestre dell&#8217;anno si sono già verificati <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="113">151 incendi</b>, a dimostrazione di come il pericolo non sia più circoscritto ai mesi estivi. L&#8217;episodio più critico ha colpito il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="240">Monte Faeta</b>, al confine tra le province di Pisa e Lucca, dove tra la fine di aprile e l&#8217;inizio di maggio sono bruciati <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="359">660 ettari</b> di bosco. Si tratta di un evento insolito per il periodo primaverile, innescato da un mix di fattori ormai strutturali: l&#8217;innalzamento delle temperature, l&#8217;abbandono delle campagne e la crescita delle zone di contatto tra le aree urbane e quelle rurali.</p>
<p data-path-to-node="2">Per mitigare questi fenomeni, l&#8217;amministrazione regionale destina circa il 40% delle risorse disponibili alla prevenzione. Tra i progetti attivi figurano le comunità antincendio, note come &#8216;Firewise&#8217;, e una ventina di piani territoriali specifici. Per rimarginare le ferite lasciate dai roghi recenti è stato varato un piano di recupero da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="340">400mila euro</b> per il Monte Faeta, seguendo il modello di salvaguardia ambientale già applicato in passato a Calci e Massarosa.</p>
<p data-path-to-node="3">Sul fronte strettamente operativo, la macchina organizzativa può contare su una forza di circa <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="95">4.000 volontari</b> e 400 operai forestali, supportati da oltre 600 mezzi e una flotta aerea che arriva fino a <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="202">10 elicotteri</b>. A coordinare gli interventi è la Sala Operativa Unificata Permanente, attiva giorno e notte, affiancata da sette centri provinciali e da presidi estivi sulle isole di Capraia, Giglio e Pianosa. Un ruolo centrale è affidato all&#8217;addestramento del personale, concentrato nel polo <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="494">La Pineta</i> di Tocchi, una struttura dedicata a preparare gli operatori a scenari che cambiano rapidamente. La rete di sicurezza sul territorio include inoltre accordi di collaborazione con i Vigili del Fuoco e i Carabinieri Forestali.</p>
<p data-path-to-node="4">La componente istituzionale richiede però il supporto dei cittadini. Dal 13 giugno e fino al 31 agosto vige il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="111">divieto assoluto di abbruciamento</b> dei residui vegetali, mentre l&#8217;andamento del rischio è monitorabile quotidianamente tramite il bollettino curato dal consorzio LaMMA e dal Cnr-Ibe.</p>
<p data-path-to-node="5">Il presidente Giani ha evidenziato come la tutela del patrimonio boschivo si traduca in protezione per l&#8217;economia, il turismo e la sicurezza pubblica. &#8220;Non basta intervenire quando il fuoco è già divampato&#8221;, ha precisato, richiamando la necessità di politiche lungimiranti. Sulla stessa linea l&#8217;assessore Marras, il quale ha ricordato come i roghi odierni siano più veloci e difficili da domare. &#8220;Il rischio non è più confinato alla sola estate&#8221;, ha spiegato, &#8220;solo unendo organizzazione, conoscenza scientifica, pianificazione e responsabilità condivisa possiamo rendere il territorio toscano più sicuro e più resiliente&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La complessa macchina dei soccorsi conta su 4.000 volontari e una vasta flotta aerea, coordinati dalla Sala Operativa Unificata per monitorare il rischio h24]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Al via la campagna antincendi 2026 in Toscana: un nuovo piano contro i cambiamenti climatici che punta su prevenzione, scienza e responsabilità condivisa                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>incendi</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 15:32:01 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Campagna antincendi 2026 Toscana</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Pisa, controlli a tappeto dei Carabinieri: 15 denunce per guida in stato di ebbrezza, armi e furti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/pisa-controlli-carabinieri-15-denunce-guida-ebbrezza-armi/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Nel corso dell&#8217;ultima settimana, i Carabinieri del Comando provinciale di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="74">Pisa</b> hanno intensificato i controlli sul territorio, seguendo le direttive del Comitato provinciale per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica. Le operazioni, mirate a contrastare il degrado urbano, la criminalità diffusa e le infrazioni stradali, si sono concluse con la denuncia a piede libero di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="367">quindici persone</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Una parte significativa degli interventi ha riguardato la sicurezza stradale, con particolare attenzione alla <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="110">guida in stato di ebbrezza</b>. I militari della Sezione Radiomobile di Pisa hanno fermato tre conducenti con tassi alcolemici compresi tra 0,96 e 1,66 grammi per litro. A <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="278">Buti</b>, un automobilista è stato denunciato dopo aver causato un incidente con feriti: gli esami ematici hanno rivelato un livello di alcol pari a 1,1 g/l. Verifiche analoghe condotte dalla Compagnia di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="479">Volterra</b> hanno portato alla denuncia di altri due guidatori, con valori di 0,61 e 1,61 g/l, e alla segnalazione in Prefettura di un individuo trovato in possesso di poco più di un grammo di hashish. Il bilancio del servizio nel volterrano include anche 74 persone identificate, 58 veicoli ispezionati e sanzioni per un totale di 3.000 euro.</p>
<p data-path-to-node="2">Sempre durante i posti di blocco serali, sette persone sono state trovate in possesso di armi e oggetti atti a offendere, tra cui <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="130">coltelli, cacciaviti e punte di trapano</b>. Tra loro figura un individuo bloccato a bordo di un autobus di linea, il quale, oltre a violare un provvedimento di divieto di ritorno nel comune pisano, dovrà rispondere di interruzione di pubblico servizio e danneggiamento.</p>
<p data-path-to-node="3">Sul fronte dei reati contro il patrimonio, i militari hanno denunciato un cittadino italiano per tentato furto aggravato: l&#8217;uomo aveva cercato di sottrarre il portafoglio a una dipendente di un supermercato del centro, subito recuperato e restituito. Un cittadino straniero è stato invece fermato alla guida di un&#8217;auto a noleggio, risultata oggetto di appropriazione indebita dopo la segnalazione della società proprietaria; nei suoi confronti è scattata l&#8217;accusa di ricettazione.</p>
<p data-path-to-node="4">Le operazioni hanno coinvolto anche il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (<b data-path-to-node="4" data-index-in-node="75">Nas</b>) di Livorno per alcune ispezioni all&#8217;interno di locali commerciali nel centro di Pisa. I controlli hanno fatto emergere carenze igienico-sanitarie, la mancata applicazione dei piani di autocontrollo e la mancata vigilanza sul rispetto del divieto di fumo al chiuso. I titolari delle attività sono stati segnalati all&#8217;Azienda sanitaria locale per i provvedimenti di competenza.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I posti di blocco predisposti sul territorio hanno permesso di intercettare diversi individui trovati in possesso di armi da taglio e oggetti atti a offendere]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Pisa, bilancio settimanale dei Carabinieri: scattano 15 denunce per guida in stato di ebbrezza, armi e reati predatori                    ]]>
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                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 14:58:31 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Pisa Carabinieri Controlli sul territorio</focuskw>
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                <title>In scooter contro un&#8217;auto: dramma sulla Francesca Sud, muore a 18 anni giovane calciatore</title>
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                <description><![CDATA[<p>CERRETO GUIDI – <strong>Una tragedia immane ha sconvolto la comunità di Cerreto Guidi</strong> e l&#8217;intero comprensorio dell&#8217;Empolese Valdelsa nella notte, a causa di un terribile incidente stradale avvenuto <strong>a Stabbia, lungo la via Francesca Sud. Il bilancio è drammatico: un ragazzo di appena 18 anni ha perso la vita.</strong></p>
<p>Il dramma si è consumato poco dopo la mezzanotte. Il giovane si trovava a bordo del suo scooter quando, per cause che sono tuttora in corso di accertamento da parte delle forze dell&#8217;ordine,<strong> si è scontrato violentemente con un&#8217;automobile.</strong> Sulla vettura viaggiavano <strong>due persone che, fortunatamente, sono rimaste del tutto illese</strong>, ma l&#8217;impatto si è rivelato fatale per il giovanissimo conducente delle due ruote.</p>
<p>I soccorsi sono scattati immediatamente. Sul posto sono giunti i sanitari del 118 che, constatata la gravità assoluta delle condizioni del diciottenne, lo hanno trasferito <strong>d&#8217;urgenza in codice rosso verso il pronto soccorso dell&#8217;ospedale San Giuseppe di Empoli.</strong> Nonostante la corsa disperata in ospedale e tutti i tentativi dei medici di salvargli la vita, il cuore del ragazzo <strong>ha cessato di battere poco dopo il suo arrivo. </strong></p>
<p>Avviare le indagini necessarie a ricostruire l&#8217;esatta dinamica di questa ennesima, dolorosa notte di sangue sulle strade della nostra regione.</p>
<p>La vittima è un giovane calciatore in forza ai pistoiesi del LampoMeridien che così scrive sui social: &#8220;Ci sono notizie che nessuno vorrebbe mai dover scrivere. La LampoMeridien piange la prematura e tragica scomparsa del proprio tesserato Thomas Rannino, venuto a mancare nella notte a seguito di un drammatico incidente. <strong>Con il suo impegno, il suo talento e la sua dedizione aveva saputo conquistare la stima di compagni, allenatori e dirigenti</strong>, dimostrando qualità importanti dentro e fuori dal campo”.</p>
<p>Cordoglio anche dal Pontedera: &#8220;L&#8217;Us Città di Pontedera esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Thomas Rannino, 18 anni, venuto a mancare a seguito di un incidente stradale. <strong>Thomas aveva vestito la maglia dell&#8217;Oltrera nella stagione 2024/2025. </strong>Tutta la Società si stringe con affetto alla famiglia e ai suoi cari, esprimendo le più sentite condoglianze&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La tragedia nella notte di ieri (5 luglio): inutile la corsa disperata dei sanitari verso l'ospedale San Giuseppe di Empoli]]></excerpt>
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                                    <tag>Cerreto Guidi</tag>
                                    <tag>incidente mortale</tag>
                                    <tag>ospedale di Empoli</tag>
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                                    <tag>via Francesca Sud</tag>
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                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 14:39:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 16:42:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <type>post</type>
                <title>Ferrovie, Italia divisa in due dai lavori al Ponte del Pino: ma i disagi per ora sono limitati</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/primo-piano/ferrovie-italia-divisa-in-due-dai-lavori-al-ponte-del-pino-ma-i-disagi-per-ora-sono-limitati/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; L’Italia ferroviaria si divide temporaneamente in due per il programmato avvio dei <strong>maxi-cantieri nel nodo di Firenze,</strong> ma il piano straordinario di mobilità regge l&#8217;impatto del primo lunedì di stop. Dalle 23 di ieri sera, e fino alle 4 di venerdì (10 luglio), la circolazione tra le stazioni di Firenze Campo di Marte e Firenze Santa Maria Novella è completamente sospesa <strong>per consentire la complessa sostituzione del cavalcaferrovia di Ponte al Pino</strong>. Una colossale operazione ingegneristica che vede i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana impegnati <strong>nella demolizione della vecchia struttura, movimentando carichi eccezionali grazie a una gru da duemila tonnellate e alta 70 metri</strong> fatta arrivare direttamente dalla Virginia, negli Stati Uniti.</p>
<p>I disagi per i passeggeri dell’Alta velocità e per le migliaia di pendolari del trasporto regionale sono rimasti contenuti grazie a<strong> un imponente spiegamento di personale delle ferrovie, volontari della protezione civile e pattuglie della polizia municipale,</strong> oltre al massiccio ricorso allo <strong>smart working raccomandato da Palazzo Strozzi Sacrati e dal Comune per alleggerire i flussi</strong>. I passeggeri dei treni veloci in arrivo da sud a Campo di Marte vengono subito indirizzati verso navette sostitutive dirette in centro, mentre i pendolari dei treni locali, giunti soprattutto dal Valdarno e dalla linea aretina, salgono a bordo di bus dedicati che fanno la spola con le linee della tramvia. <strong>Qualche momento di smarrimento si è registrato soltanto tra i turisti stranieri sprovvisti di informazioni, subito assistiti dai presidi in stazione.</strong> La contemporanea deviazione di parte dei convogli sulla linea Tirrenica ha però causato un effetto domino, con un <strong>guasto tecnico registrato nei pressi di Follonica che in mattinata ha appesantito i ritardi fino a 80 minuti per i treni dirottati sulla costa.</strong></p>
<p>Sull&#8217;andamento dei lavori e sulla gestione dell&#8217;emergenza è intervenuto direttamente il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, oggi in Piemonte. &#8220;I lavori nel nodo ferroviario di Firenze? Beh, <strong>sono tre giorni di disagio per avere trent&#8217;anni di alta velocità più moderna, puntuale, veloce e sicura</strong> – commenta il ministro –. Ogni cantiere, come questa Pedemontana, ovviamente comporta per i cittadini coinvolti qualche disagio. A cantiere ultimato, sia sulla ferrovia che sulla strada cambia il mondo. <strong>Separare l&#8217;Alta Velocità dal trasporto merci, e dal trasporto regionale locale pendolare, significa fare interesse dei pendolari</strong>, e avere un&#8217;Alta velocità più efficiente. Qua si sta sostituendo un ponte con una gru che arriva dall&#8217;altra parte del mondo: conto che gli ingegneri e gli operai, che ringrazio perché lavoreranno anche con i 40 gradi, facciano il prima possibile&#8221;.</p>
<p>Dal cuore del cantiere fiorentino, <strong>Andrea Esposito, responsabile della pianificazione e controllo industriale di Rfi,</strong> ha confermato il perfetto rispetto del cronoprogramma delle operazioni. &#8220;L&#8217;intervento sul ponte al Pino a Firenze sta andando secondo i tempi – spiega il tecnico di Rfi –. <strong>L&#8217;interruzione è cominciata ieri sera alle 23, nel corso della notte è stato fatto un&#8217;operazione molto complessa da un punto di vista tecnico</strong>: è stato porzionato il ponte in tre parti con una lama diamantata di grandi dimensioni e nel corso della mattinata è stato imbracato il primo concio del ponte. <strong>La prima porzione che è stata sollevata a circa un&#8217;ora fa dalla gru che stiamo utilizzando, un macchinario da 2000 tonnellate e alta 70 metri</strong> che ci consente di fare movimentazioni di grandi carichi in uno spazio così ristretto come quest&#8217;area di cantiere che è fortemente urbanizzata. Stiamo posando la prima porzione del concio sui carrelloni per poi essere trasferita nell&#8217;area di deposito. <strong>Nel corso della giornata di oggi e di domani verranno poi mosse le altre due porzioni, in maniera tale sarà svarato completamente l&#8217;attuale travata e poi negli ultimi due giorni ci saranno tutte le operazioni di demolizione delle attuali spalle del ponte</strong>, fatte tutte le predisposizioni per poi permettere nell&#8217;ultima parte di luglio, quando ci sarà la seconda finestra di interruzione della circolazione ferroviaria, la posa del nuovo ponte&#8221;.</p>
<p><strong>I dati ufficiali sui flussi confermano l&#8217;efficacia delle misure di mitigazione e delle campagne informative avviate nei giorni scorsi</strong>. &#8220;Complessivamente il volume di traffico in questi giorni di interruzione della tratta tra Santa Maria Novella e Campo Marte vede una riduzione di circa il 50 per cento, sia per quanto riguarda il trasporto regionale, sia per l&#8217;Alta velocità – aggiunge Andrea Esposito –. Si è riscontrato una leggera riduzione del volume dei viaggiatori rispetto al solito, questo molto probabilmente <strong>grazie anche alle indicazioni che sono state date sia dal comune di Firenze che dalla Regione Toscana di implementare lo smart working.</strong> Quindi il flusso dei pendolari è stato più contenuto&#8221;.</p>
<p>In prima linea sulle banchine di Campo di Marte anche <strong>l’assessore regionale ai trasporti, Filippo Bon</strong>i, che ha voluto monitorare l&#8217;arrivo dei primi convogli del mattino per verificare la tenuta del sistema di interscambio e dei bus sostitutivi. “Ho voluto seguire da vicino l’avvio del piano straordinario predisposto per affrontare l’emergenza nazionale di sostituzione di Ponte al Pino per verificarne l’andamento e intervenire con eventuali correttivi – sottolinea l&#8217;assessore regionale Filippo Boni – a<strong>l momento gli spostamenti stanno procedendo in modo fluido e regolare</strong>, grazie al grande lavoro di coordinamento messo in campo con la collaborazione di Rfi, Trenitalia, Autolinee toscane, il Comune di Firenze, la Protezione civile e tutti gli altri soggetti coinvolti. Continueremo a monitorare costantemente la situazione per affrontare ogni eventuale criticità. Q<strong>uesto è l&#8217;inizio di un&#8217;emergenza che durerà 5 giorni, quindi la situazione va tenuta sotto controllo 24 ore su 24, in particolare nelle ore di punta.</strong> Un ringraziamento sincero va ai lavoratori, ai volontari, alle forze impegnate sul territorio e a tutto il personale che, con professionalità e spirito di servizio, sta dando il massimo per garantire sicurezza e continuità negli spostamenti. <strong>Ringrazio anche i pendolari e i cittadini per la pazienza, il senso civico e la collaborazione che stanno dimostrando in queste ore</strong>”.</p>
<p>“Quella di oggi è stata una giornata impegnativa, come era prevedibile per un intervento così importante. <strong>Il primo bilancio è comunque positivo: il sistema ha sostanzialmente retto e la movimentazione dei bus sostitutivi del servizio AV si è svolta senza particolari criticità grazie anche alle scorte della polizia municipale</strong>. Anche le navette gratuite messe a disposizione dal Comune di Firenze per i viaggiatori del servizio ferroviario regionale hanno funzionato come previsto, assicurando il collegamento fra la Stazione di Campo di Marte e le tramvie T2 in Piazza della Libertà e T1 in viale Strozzi e quindi con la Stazione Santa Maria Novella da una parte e Careggi dall&#8217;altra. Per quanto riguarda la viabilità, <strong>abbiamo registrato alcuni rallentamenti nell&#8217;area di via Mannelli</strong> soprattutto nel tratto precedente a quello chiuso ma non si sono registrate grandi criticità. Si tratta comunque di aspetti che continueremo a monitorare con la massima attenzione.  Voglio rivolgere un sentito ringraziamento a tutte le persone impegnate sul campo:<strong> le squadre di protezione civile presenti nelle loro postazioni, volontari e dipendenti comunali, la polizia municipale</strong>, tutti coloro che si sono impegnati con grande disponibilità e spirito di servizio, intervenendo con tempestività ogni volta che è stato necessario, dando le informazioni necessarie a chi ne aveva bisogno, cosa fondamentale in momenti complicati come questo. <strong>Un grazie va anche alle cittadine e ai cittadini, che hanno affrontato questa prima giornata con collaborazione e pazienza.</strong> Sappiamo bene che un intervento come questo ha un impatto di grande portata sulla nostra città. Continueremo a seguire l&#8217;evoluzione della situazione giorno dopo giorno, monitorando tutto il sistema di supporto attivato”. <strong>Così la sindaca di Firenze Sara Funaro. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Ferrovie dello Stato, Regione Toscana, Comune e protezione civile in prima linea per limitare i problemi dei tre giorni di stop fra Campo Marte e Rifredi]]></excerpt>
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                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 23:25:58 +0200</modDate>
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                <title>&#8216;Il biennio di sangue&#8217; di Luca Tescaroli si presenta a palazzo del Pegaso</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cultura-ed-eventi/il-biennio-di-sangue-di-luca-tescaroli-si-presenta-a-palazzo-del-pegaso/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211;<strong><em> Il biennio di sangue. 1993-94. Le menti e gli esecutori materiali degli attentati di Cosa nostra nel continente</em></strong>: questo il libro del procuratore della Repubblica di Prato, <strong>Luca Tescaroli</strong>, che verrà presentato in sala Gonfalone di palazzo del Pegaso giovedì (9 luglio) alle 17.</p>
<p>A dialogare con l’autore saranno <strong>Irene Galletti</strong>, componente dell’ufficio di presidenza e promotrice dell’iniziativa, insieme a<strong> Simone Innocenti</strong>, giornalista del Corriere Fiorentino.</p>
<p>La presentazione del libro sulle stragi di mafia negli anni Novanta, in edicola dal luglio dello scorso anno per la casa editrice PaperFirst, offrirà una preziosa occasione di approfondimento<br />
<strong>su una delle stagioni più drammatiche della storia repubblicana,</strong> quella segnata dagli attentati mafiosi e dalla strategia messa in atto da <strong>Cosa nostra</strong>, per ricattare lo Stato e le istituzioni democratiche con stragi e bombe.</p>
<p>Entrato in magistratura nel 1991, Tescaroli è stato procuratore a Caltanissetta, Roma, Firenze e Prato. Nel corso della sua attività si è occupato di numerose vicende centrali nella storia giudiziaria italiana: dall’attentato all’Addaura del giugno 1989 alla strage di Capaci del 23 maggio 1992, dall’omicidio del banchiere Roberto Calvi alle Nuove Brigate Rosse, dalle sette stragi terroristico-eversive del biennio 1993-1994 a Mafia Capitale-Mondo di Mezzo. Negli ultimi anni il suo impegno si è concentrato sul contrasto alla criminalità cinese.<br />
È autore di numerosi volumi, fra cui<em> Falcone. Inchiesta per una strage</em> (Rubbettino, 1998), <em>Perché fu ucciso Giovanni Falcone</em> (Rubbettino, 2001), <em>Le faide mafiose nei misteri della Sicilia</em> (Rubbettino, 2003), <em>Le voci dell’oblio</em> (Di Girolamo, 2005), <em>Colletti sporchi (</em>con F. Pinotti; Rizzoli, 2008),<em> Obiettivo Falcone</em> (Rubbettino, 2011) e <em>Pentiti</em> (Rubbettino, 2023).</p>
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                                    <tag>Irene Galletti</tag>
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                                    <tag>Luca Tescaroli</tag>
                                    <tag>Palazzo del Pegaso</tag>
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                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 13:17:51 +0200</pubDate>
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