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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 12:41:06 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento Madre Terra - Corriere Toscano</title>
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                <title>Costa Crociere torna all’Elba: Portoferraio rientra nelle rotte della compagnia nel 2027</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/livorno/economia/costa-crociere-torna-allelba-portoferraio-rientra-nelle-rotte-della-compagnia-nel-2027/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; La notizia è emersa durante la tredicesima edizione dell’<strong><em>Italian Cruise Day</em></strong>, ospitata il 23 ottobre al <strong>Terminal Crociere</strong> di Livorno e dedicata alle prospettive dell’industria crocieristica italiana.</p>
<p>All’appuntamento ha partecipato anche il sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini, insieme a una delegazione elbana.<br />
Per Portoferraio si tratta del ritorno di una delle compagnie italiane maggiormente riconoscibili sul mercato internazionale dopo alcuni anni di assenza dallo scalo.</p>
<p><strong>La novità arriva in una fase di crescita del traffico crocieristico sull’isola.</strong></p>
<p>Secondo i dati illustrati durante il forum, <strong>Portoferraio punta a chiudere il 2026 con circa 110 accosti e quasi 50mila</strong></p>
<p><strong>Numeri particolarmente significativi per una destinazione insulare</strong> dove il traffico crocieristico può contribuire ad allungare la stagione turistica oltre i mesi tradizionalmente più forti.</p>
<p>Ed è proprio questo uno degli aspetti sottolineati dall’amministrazione comunale: gli scali delle navi rappresentano un’occasione soprattutto nei periodi di minore pressione turistica, con ricadute potenziali per commercio, ristorazione, servizi e attività legate alle escursioni.</p>
<p><strong>Il ritorno di Costa nel 2027 rafforza inoltre il ruolo di Portoferraio all’interno del sistema portuale dell’Alto Tirreno, insieme a Livorno e Piombino.</strong><br />
Resta ora da conoscere nel dettaglio il calendario degli approdi della compagnia, ma il ritorno di Costa rappresenta già un segnale importante per il posizionamento dell’Elba nelle rotte crocieristiche del Mediterraneo.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L’annuncio è emerso durante l’Italian Cruise Day organizzato a Livorno. Nel 2026 l’isola punta a circa 110 accosti e quasi 50mila crocieristi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L’annuncio è emerso durante l’Italian Cruise Day organizzato a Livorno. Nel 2026 l’isola punta a circa 110 accosti e quasi 50mila crocieristi                    ]]>
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                                    <tag>isola</tag>
                                    <tag>Italian Cruise Day</tag>
                                    <tag>Portoferrario</tag>
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                                    <tag>Terminal Crociere</tag>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 13:40:17 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Dramma in FiPiLi: muore un ragazzo di 27 anni, due i feriti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/livorno/cronaca/dramma-in-fipili-muore-un-ragazzo-di-27-anni-due-i-feriti/</link>
                <description><![CDATA[<p>COLLESALVETTI – Un morto e due feriti nell’auto che si ribalta in FiPiLi fra i due svincoli dell’Interporto.</p>
<p>Un <strong>drammatico incidente</strong> stradale si è verificato lungo la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, nel tratto compreso tra gli svincoli di Interporto Est e Interporto Ovest in direzione di Livorno.</p>
<p><strong>Ad andare completamente distrutta è stata un’unica vettura che, per cause ancora in corso di accertamento, si è ribaltata finendo la propria corsa sottosopra al centro della carreggiata.</strong></p>
<p>Stando alle prime ricostruzioni della dinamica, nell’impatto non sarebbero rimasti coinvolti altri veicoli. A bordo dell’auto viaggiavano <strong>tre giovani.</strong> Il bilancio del sinistro è tragico: <strong>un ragazzo di 27 anni è stato sbalzato all’esterno dell’abitacolo a causa del violento impatto ed è deceduto all’istante, con i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso al loro arrivo sul posto.</strong></p>
<p>Gli altri due occupanti, due giovani di 28 e 29 hanno riportato traumi di diversa entità e sono stati soccorsi dai volontari della Misericordia di Cenaia e della Pubblica Assistenza di Livorno. <strong>Dopo le prime cure prestate sul posto, i due sono stati trasportati in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno.</strong></p>
<p>Sul luogo del sinistro sono intervenute tempestivamente le squadre dei mezzi di soccorso, tra cui l’automedica di Livorno, insieme agli agenti della p<strong>olizia stradale</strong>per i rilievi di rito e per la gestione della viabilità, rimasta pesantemente rallentata per consentire le operazioni di messa in sicurezza della sede stradale.</p>
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                <excerpt><![CDATA[COLLESALVETTI – Un morto e due feriti nell’auto che si ribalta in FiPiLi fra i due svincoli dell’Interporto. Un drammatico incidente stradale si è verificato lungo la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, nel tratto compreso tra gli svincoli di Interporto Est e Interporto Ovest in direzione di Livorno. Ad andare completamente distrutta è stata un’unica [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 13:27:06 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>A Livorno la tomba di Salvatore Todaro che di ricorda una storia di dedizione ed eroismo</title>
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                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Una lapide di marmo al Cimitero della Purificazione custodisce una storia che attraversa Livorno, l’Atlantico e gli anni più drammatici della Seconda guerra mondiale.</strong></p>
<p><strong>È la tomba di Salvatore Todaro</strong>, capitano di corvetta della Regia Marina, decorato alla memoria con la Medaglia d’Oro al Valor Militare e ricordato soprattutto per una scelta compiuta nell’ottobre del 1940: dopo aver affondato una nave nemica, mise a rischio il proprio sommergibile per salvare i marinai che viaggiavano a bordo.</p>
<p><strong>Todaro era nato a Messina il 16 settembre 1908</strong>, ma il rapporto con Livorno iniziò molto presto. Il 18 ottobre 1923 entrò come allievo all’<strong>Accademia Navale,</strong> dove completò la propria formazione fino alla nomina a guardiamarina nel 1927.</p>
<p>A Livorno costruì anche una parte della propria vita privata. <strong>Nel 1933 sposò la livornese Rina Anichini e la città rimase legata alla sua famiglia anche dopo la morte. Le sue spoglie riposano oggi al Cimitero della Purificazione, in via dell’Ardenza.</strong></p>
<h3><strong>Il Cappellini e il piroscafo Kabalo</strong></h3>
<p><strong>L’episodio che consegnò Todaro alla storia avvenne nella notte tra il 15 e il 16 ottobre 1940.</strong></p>
<p>Todaro comandava<strong> il sommergibile oceanico Alfredo Cappellini</strong>, impegnato nell’Atlantico. Il battello italiano intercettò il piroscafo belga Kabalo, requisito dalla Marina britannica e armato. Dopo lo scontro il mercantile venne affondato.</p>
<p>A quel punto il comandante italiano si trovò davanti a una scelta che andava oltre l’azione militare. In mezzo all’Atlantico furono individuati prima alcuni uomini in mare e poi una scialuppa con i superstiti. Erano 26 marinai, lontanissimi dalla costa e con poche possibilità di raggiungere autonomamente terra. Todaro decise di soccorrerli. <strong>Il Cappellini iniziò a rimorchiare la scialuppa verso le Azzorre.</strong> Quando le condizioni resero impossibile proseguire in quel modo, i naufraghi furono fatti salire direttamente a bordo del sommergibile, nonostante gli spazi ridottissimi e i rischi militari dell’operazione. Il 19 ottobre furono sbarcati sani e salvi sull’isola di Santa Maria, nelle Azzorre.</p>
<p><strong>Una scelta che suscitò discussioni anche tra i comandi militari perché il sommergibile, impegnato in guerra, aveva esposto sé stesso e l’equipaggio a un rischio ulteriore per salvare uomini che fino a poche ore prima appartenevano alla parte avversaria.</strong></p>
<p>L’episodio è diventato uno dei più conosciuti della storia dei sommergibilisti italiani.</p>
<h3><strong>La morte nel 1942</strong></h3>
<p>Dopo l’esperienza sul Cappellini, Todaro passò alla X Flottiglia MAS e partecipò a operazioni nel Mar Nero e nel Mediterraneo.</p>
<p><strong>Morì il 14 dicembre 1942, a La Galite, al largo della Tunisia, durante un attacco aereo contro la nave appoggio Cefalo sulla quale si trovava imbarcato. Aveva 34 anni.</strong></p>
<p>Il 28 maggio 1943 gli venne conferita alla memoria la Medaglia d’Oro al Valor Militare. Nel corso della carriera aveva ricevuto anche tre Medaglie d’Argento e due di Bronzo al Valor Militare.</p>
<h3><strong>Quella targa sulla tomba</strong></h3>
<p>Sulla sepoltura livornese è presente anche una targa che ricorda il rapporto nato tra Todaro, il suo equipaggio e gli uomini che aveva salvato.<br />
Nel dicembre del 1972, trent’anni dopo la sua morte, davanti alla <strong>tomba alla Purificazione</strong> si ritrovarono marinai legati al sommergibile Cappellini e anche rappresentanti dei superstiti del Kabalo, venuti a rendere omaggio all’uomo che, pur essendo il comandante della nave che li aveva combattuti, aveva poi deciso di salvarli.</p>
<p>È probabilmente questo l’elemento che rende ancora oggi quella semplice sepoltura particolarmente significativa. <strong>Non ricorda soltanto un ufficiale decorato per le proprie azioni militari, ma anche un episodio nel quale, nel pieno di una guerra, il dovere del soccorso prevalse sulla distinzione tra amici e nemici.</strong></p>
<h3><strong>Una storia tornata anche al cinema</strong></h3>
<p>La figura di Todaro è tornata all’attenzione nazionale nel 2023 con <strong><em>Comandante</em></strong>, il film diretto da Edoardo De Angelis e interpretato da <strong>Pierfrancesco Favino</strong>, scelto per aprire l’80esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.</p>
<p><strong>Il film ricostruisce proprio la vicenda del Cappellini</strong> e del salvataggio dei naufraghi del Kabalo. Per Livorno, però, Todaro non è soltanto una figura raccontata dal cinema. È un ufficiale formatosi all’Accademia Navale, un uomo che qui costruì parte della propria famiglia e che oggi riposa a pochi chilometri dal luogo dove aveva iniziato la carriera nella Marina.</p>
<p><strong>Al Cimitero della Purificazione, quella tomba racconta così una pagina di storia italiana</strong> e ricorda una scelta compiuta in guerra che continua a essere ricordata soprattutto per il suo significato umano: salvare chi era diventato, fino a pochi istanti prima, il nemico.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Con il sommergibile oceanico Alfredo Cappellini recuperò nell'Atlantico 26 naufraghi del piroscafo nemico Kabalo]]></excerpt>
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                                                                    <tag>eroie</tag>
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                                    <tag>Salvatore Todaro</tag>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 10:21:29 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Vittorio Nicola Rangeloni, il reporter italiano che racconta il Donbass dal fronte</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cultura-ed-eventi/vittorio-nicola-rangeloni-il-reporter-italiano-che-racconta-il-donbass-dal-fronte/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Macchina fotografica, videocamera e anni trascorsi a pochi chilometri dalla linea del fronte. <strong>Vittorio Nicola Rangeloni</strong> è uno dei reporter italiani che più a lungo hanno seguito direttamente il conflitto nel Donbass, raccontandolo da una prospettiva molto diversa da quella proposta dalla maggior parte dei grandi media europei.</p>
<p><strong>Nato nel 1991 e originario del Lecchese,</strong> Rangeloni arriva nel Donbass nel 2015 e da allora lega una parte importante della propria vita professionale ai territori orientali dell’Ucraina. Fotografa, filma, raccoglie testimonianze e pubblica reportage attraverso canali social, blog e testate online.</p>
<h3><strong>Il suo metodo dichiarato è semplice: essere sul posto</strong></h3>
<p>Rangeloni ha più volte spiegato di preferire il contatto diretto con civili e militari, attraversando villaggi e zone di guerra per raccontare ciò che vede personalmente, senza affidarsi esclusivamente alle ricostruzioni delle agenzie internazionali.</p>
<p>È proprio questa presenza continuativa sul terreno ad avergli dato una forte riconoscibilità.</p>
<h3><strong>Dal Donbass alla guerra del 2022</strong></h3>
<p>Già prima dell’invasione russa su vasta scala del febbraio 2022, Rangeloni raccontava da anni gli scontri tra le forze ucraine e i separatisti filorussi del Donbass.</p>
<p>Con l’allargamento della guerra, il suo lavoro è proseguito nelle aree controllate dalla Russia e dalle amministrazioni separatiste.<br />
I suoi reportage mostrano città bombardate, civili, soldati, villaggi e conseguenze quotidiane del conflitto. È un tipo di racconto che ha trovato un pubblico soprattutto tra chi ritiene insufficiente o troppo uniforme la narrazione occidentale della guerra.</p>
<h3><strong>Una prospettiva dichiaratamente diversa</strong></h3>
<p>Rangeloni non nasconde di avere una lettura del conflitto fortemente critica nei confronti del governo ucraino e delle interpretazioni prevalenti in Europa.</p>
<p>Nel 2021 ha pubblicato il libro <strong><em>Donbass – Le mie cronache di guerra</em></strong>, nel quale raccoglie esperienze e testimonianze maturate negli anni trascorsi nella regione.</p>
<p>Nei suoi interventi pubblici ha spesso sostenuto che il conflitto non possa essere compreso partendo soltanto dal 24 febbraio 2022, ma debba essere letto a partire dagli eventi del 2014 e dalla lunga guerra combattuta nel Donbass.</p>
<p>È una posizione che gli ha consentito di costruire un pubblico fedele, ma che lo ha anche collocato al centro di forti controversie.</p>
<p><strong>Il lavoro di Rangeloni è infatti oggetto di giudizi molto diversi.</strong> <strong><em>Reporters Without Borders</em></strong> lo ha definito vicino alla narrativa del Cremlino e ha contestato i suoi rapporti con le autorità filorusse dei territori occupati.</p>
<p><strong>Anche alcuni siti italiani di fact-checking hanno criticato specifiche ricostruzioni diffuse da Rangeloni</strong> su eventi della guerra, sostenendo che alcune versioni non fossero supportate dalle evidenze disponibili.</p>
<p>Rangeloni, dal canto suo, respinge l’accusa di propaganda e rivendica la necessità di raccontare ciò che vede direttamente nelle aree in cui vive e lavora, sostenendo che molte testimonianze provenienti dal Donbass abbiano ricevuto in Occidente un’attenzione insufficiente.</p>
<h3><strong>Il valore della presenza sul campo</strong></h3>
<p>Al di là delle interpretazioni politiche, un elemento resta centrale: <strong>Rangeloni ha trascorso anni direttamente nei luoghi della guerra. </strong>La sua produzione comprende fotografie, video, interviste e reportage realizzati spesso in condizioni difficili, lontano dalle redazioni e vicino alle zone di combattimento.</p>
<p>In un conflitto nel quale la propaganda e la guerra dell’informazione hanno assunto un peso enorme, il materiale raccolto sul campo rappresenta comunque una fonte da osservare, verificare e confrontare con altre testimonianze. <strong>È questo il punto più interessante del suo lavoro giornalistico.</strong></p>
<p>Non accettare automaticamente una narrazione, ma guardare, confrontare, verificare e distinguere i fatti dalle interpretazioni. Rangeloni racconta il conflitto da una prospettiva precisa e riconoscibile, molto vicina al mondo russo e alle popolazioni del Donbass con cui vive da anni. <strong>Proprio per questo i suoi reportage possono essere letti come una delle testimonianze provenienti da un lato del fronte, da mettere in relazione con altre fonti per ricostruire un quadro più completo.</strong></p>
<h3><strong>Un reporter fuori dai circuiti tradizionali</strong></h3>
<p><strong>La sua carriera</strong> si è sviluppata soprattutto fuori dalle grandi redazioni. <strong>Social network, piattaforme video, incontri pubblici e pubblicazioni indipendenti</strong> gli hanno consentito di raggiungere direttamente il pubblico e costruire un proprio canale informativo.</p>
<p>Un modello diverso dal <strong>giornalismo tradizionale</strong> e sempre più frequente nei conflitti contemporanei, dove reporter indipendenti e corrispondenti freelance spesso riescono a documentare realtà che i grandi media seguono solo in modo discontinuo.</p>
<p><strong>Vittorio Nicola Rangeloni</strong> resta quindi una figura discussa, ma anche uno dei reporter italiani che più a lungo hanno vissuto e documentato direttamente il Donbass.</p>
<p><strong>A lui va un augurio semplice ma sincero e un ringraziamento per il lavoro svolto sul campo</strong>, per le immagini raccolte e per aver scelto di restare vicino ai luoghi in cui la storia continua a consumarsi ogni giorno.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Da oltre dieci anni documenta il conflitto russo-ucraino vivendo direttamente nei territori del Donbass. Una narrazione alternativa al mainstream contestata da chi  lo accusa di adottare una prospettiva filorussa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Da oltre dieci anni documenta il conflitto russo-ucraino vivendo direttamente nei territori del Donbass. Una narrazione contestata                    ]]>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 10:15:45 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 10:15:45 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Ripresa da dimenticare per l&#8217;Arezzo: al Comunale passa il Benevento</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/sport/ripresa-da-dimenticare-per-larezzo-al-comunale-passa-il-benevento/</link>
                <description><![CDATA[<p>Arezzo &#8211; Benevento 0-3</p>
<p><strong>AREZZO</strong>: Nunziante; Renzi, Gilli, Coppolaro, Righetti (17&#8217;st Cagnano); Ionita (31&#8217;st Eklu), Chierico (31&#8217;st Mancuso), Sala; Arena (17&#8217;st Pattarello), Cerri (17&#8217;st Cianci), Tavernelli. A disp.: Seculin, Martinez, Leone, Mancini, Manes, Ferrari, Iaccarino. All.: Bucchi.<br />
<strong>BENEVENTO</strong>: Vannucchi, Pierozzi (40&#8217;st Romano), Scognamillo, Dalle Mura, Beruatto (24&#8217;st Sernicola); Siatounis, Maita, Kouan (29&#8217;st Prisco); Cherubini (29&#8217;st Lamesta), Salvemini (24&#8217;st Mignani), Okereke. A disp.: Esposito, Caldirola, Mannini, Simonetti, Saio, Verdi, Tumminello. All.: Floro Flores.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Fourneau di Roma 1 (Imperiale di Genova e Lauri di Gubbio)<br />
<strong>RETI</strong>: 4&#8217;st Siatounis, 20&#8217;st Okereke, 42&#8217;st Mignani<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammonito Beruatto</p>
<p>AREZZO – <strong>L’Arezzo cade ancora al Comunale e incassa una sconfitta per 3-0 contro il Benevento</strong>, confermando un rendimento casalingo che continua a rappresentare il principale limite di questo avvio di stagione. Dopo il prezioso successo di Genova contro la Sampdoria, gli amaranto non riescono infatti a dare continuità ai risultati e si arrendono a<strong> una formazione campana più brillante</strong>, più intensa e capace di controllare la partita per lunghi tratti.</p>
<p><strong> La squadra di Bucchi fatica a entrare in ritmo fin dalle prime battute</strong>, soffre l’aggressività e la qualità degli ospiti e, dopo aver chiuso il primo tempo sullo 0-0 grazie anche ad alcuni interventi di Nunziante, capitola nella ripresa sotto i colpi di Siatounis e del migliore in campo Okereke.<strong> Troppo poco la reazione del Cavallino</strong>, che non riesce a impensierire con continuità Vannucchi e vede interrompersi il tentativo di rilanciarsi anche tra le mura amiche. Per il Benevento, invece, una vittoria meritata che conferma il buon momento di forma della squadra guidata dall’ex amaranto Antonio Floro Flores.</p>
<p><strong>L’avvio di gara è accompagnato da un momento di forte emozione.</strong> Prima del calcio d’inizio il Comunale rende omaggio a Iuri Mancini, storico tifoso amaranto scomparso prematuramente. La Curva Minghelli gli dedica un lungo e commosso applauso. Pochi istanti dopo viene consegnata a Floro Flores una targa di Orgoglio Amaranto. Il pubblico lo accoglie con calore, riconoscendo il suo passato da protagonista con la maglia dell’Arezzo, pur ritrovandolo oggi da avversario. La partita parte con il Benevento più intraprendente. <strong>Nei primi minuti i campani conquistano diversi calci d’angolo e costruiscono le occasioni migliori.</strong> Dalle Mura sfiora il vantaggio con un colpo di testa respinto provvidenzialmente dalla difesa amaranto, mentre Beruatto e Siatounis impegnano la retroguardia di Bucchi con iniziative pericolose. L’Arezzo fatica a trovare ritmo ma prova a farsi vedere intorno al quarto d’ora con un colpo di testa di Cerri sugli sviluppi di una punizione. Con il passare dei minuti la formazione amaranto cresce leggermente, spinta dall’entusiasmo del proprio pubblico, ma il Benevento continua ad apparire più brillante nella circolazione del pallone e nell’intensità del pressing. <strong>Da segnalare al 19′ un bellissimo scambio di cori tra le due tifoserie per ricordare Iuri Mancini. Un momento di sport e rispetto che supera il risultato e merita di essere sottolineato. Nel finale di tempo l’Arezzo prova ad aumentare la pressione</strong>. Tavernelli impegna Vannucchi con una conclusione dal limite, mentre sul fronte opposto Nunziante si fa trovare pronto sulla girata di Cherubini e su alcuni tentativi provenienti dalle corsie esterne. Dopo un minuto di recupero il direttore di gara manda le squadre negli spogliatoi sullo 0-0, un risultato che premia maggiormente l’Arezzo considerando la superiorità mostrata dal Benevento nella prima frazione.n</p>
<p>a ripresa si apre senza cambi da entrambe le parti. L’Arezzo prova ad alzare il baricentro, ma è ancora il Benevento a creare i maggiori pericoli. Al 49′ arriva l’episodio che sblocca la gara. <strong>Okereke serve Siatounis, che trova la via della rete</strong>. Inizialmente l’azione viene fermata per una posizione irregolare dello stesso Okereke, ma dopo il controllo dell’arbitro la segnatura viene convalidata. Il Benevento passa così in vantaggio e fa esplodere la gioia della panchina campana. Gli ospiti sfiorano anche il raddoppio pochi istanti più tardi, <strong>ancora con un’incursione devastante di Okereke sulla fascia sinistra e la conclusione di Salvemini che termina alta sopra la traversa. L’Arezzo accusa il colpo e fatica a reagire.</strong></p>
<p>Gli uomini di Bucchi provano a scuotersi affidandosi alle iniziative di Sala. Prima conquistano un calcio d’angolo senza però creare pericoli, poi proprio l’esterno amaranto si ritrova una buona opportunità all’interno dell’area, ma il suo sinistro risulta troppo debole per impensierire Vannucchi, che blocca senza difficoltà. L’Arezzo prova a rialzare la testa, ma il Benevento continua a dare l’impressione di avere il controllo della partita. Al 50′ Okereke, autentica spina nel fianco della difesa amaranto per tutta la serata, sfrutta un’imprecisione in fase di costruzione e si invola sulla corsia laterale, servendo al centro Salvemini. L’attaccante giallorosso calcia con forza ma non trova lo specchio della porta. Gli ospiti continuano a spingere, mentre la squadra di Bucchi appare ancora scossa dal vantaggio subito pochi minuti prima. La reazione del Cavallino tarda ad arrivare. Un calcio d’angolo conquistato da Sala non produce effetti concreti e poco dopo lo stesso esterno amaranto ha sul sinistro una buona opportunità dopo una sponda di Cerri, senza però riuscire a dare forza e precisione alla conclusione, facilmente controllata da Vannucchi. <strong>Al 60′ arriva anche il primo cartellino giallo del match. A finire sul taccuino dell’arbitro è Beruatto, punito per le proteste successive a un fallo commesso su Arena</strong>. Il laterale campano non nasconde il proprio disappunto per la decisione del direttore di gara. Cristian Bucchi capisce che è il momento di cambiare qualcosa e al 64′ si gioca le prime carte dalla panchina. Entrano Cagnano, Pattarello e Cianci nel tentativo di aumentare peso offensivo e vivacità negli ultimi trenta metri. A lasciare il campo sono Righetti, Arena e Cerri, quest’ultimo accompagnato da qualche mugugno proveniente dagli spalti del Comunale.</p>
<p><strong> Il Benevento, però, non smette di creare pericoli.</strong> Siatounis si costruisce una buona occasione all’interno dell’area, ma al momento della conclusione non riesce a imprimere forza al pallone, che termina sul fondo senza impensierire Nunziante. È soltanto il preludio al raddoppio. Al 66′ gli uomini di Floro Flores trovano infatti il colpo che indirizza la gara<strong>. Ancora Okereke, il migliore in campo fino a quel momento, riceve palla e lascia partire un destro potente dal limite. La conclusione sorprende Nunziante sul primo palo, probabilmente schermato anche dalla presenza di Renzi davanti alla traiettoria</strong>. Il pallone si infila in rete e fa esplodere la gioia della formazione campana, che vola sul doppio vantaggio. Forte del 2-0, Floro Flores interviene dalla panchina inserendo energie fresche: al 70′ Mignani e Sernicola prendono il posto di Salvemini e Beruatto. L’inerzia è completamente dalla parte degli ospiti, che sfiorano addirittura il tris un minuto più tardi. Su una splendida sponda di Siatounis, Cherubini si presenta alla conclusione e colpisce in pieno il palo. Un brivido enorme per l’Arezzo, salvato dal legno in una situazione nella quale Nunziante sarebbe stato probabilmente impotente.</p>
<p><strong> Nel finale, c’è gloria anche per Mignani. </strong></p>
<p>Oggi (25 ottobre) la squadra si allena alle Caselle per preparare la trasferta di mercoledì a Carrara.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Confermato un rendimento casalingo che continua a rappresentare il principale limite di questo avvio di stagione]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 08:53:29 +0100</pubDate>
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                <title>Scontro aperto Futuro Nazionale &#8211; Lega. Villa: &#8220;Vannacci traditore? Voglio vedere quanti voti prendono senza di lui&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/scontro-aperto-futuro-nazionale-lega-villa-vannacci-traditore-voglio-vedere-quanti-voti-prendono-senza-di-lui/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Si accende lo scontro politico in Toscana attorno a Roberto Vannacci. Da una parte Susanna Ceccardi, europarlamentare della Lega, intervenuta dal palco del congresso straordinario del partito, dall’altra Tommaso Villa, segretario regionale di Futuro nazionale, che replica alle parole di Andrea Crippa sulla Toscana e sullo stesso Vannacci.</p>
<p><strong>Ceccardi parla di un prezzo pagato dalla regione</strong>. “<strong>La Toscana ha pagato un prezzo alto con Vannacci</strong> &#8211; dichiara &#8211; che durante la campagna elettorale ne sparava una al giorno, fino ad azzerare completamente la rappresentanza dei nostri bravissimi consiglieri regionali, che per cinque anni hanno portato avanti battaglie importanti. <strong>Eppure tutti i delegati toscani hanno scelto di votare Matteo Salvini, perché conosce personalmente i militanti del territorio e loro sanno di potersi fidare di lui</strong>”.</p>
<p><strong>L’europarlamentare rivendica poi il ruolo del segretario nelle conquiste leghiste</strong>. “Salvini è sempre stato al nostro fianco &#8211; ricorda &#8211; anche quando sembrava impossibile vincere nelle città storicamente rosse della Toscana. Da Pisa a Massa, da Siena ad Arezzo fino a Grosseto, abbiamo conquistato queste città una dopo l’altra, affrontando sfide difficili. Matteo era con noi, ci credeva anche quando tutti dicevano che non ce l’avremmo fatta. La Toscana ha dimostrato che non c’è niente di impossibile”.</p>
<h3><strong>La replica di Futuro nazionale</strong></h3>
<p><strong>Villa respinge l’accusa di tradimento</strong>. “Sentire la Lega parlare di tradimento è il colmo &#8211; afferma &#8211; Per anni ha chiesto il voto agli italiani promettendo una svolta su sicurezza, immigrazione, tasse e sovranità nazionale. Oggi, invece di rispondere delle promesse disattese e delle aspettative deluse, preferisce attaccare Roberto Vannacci. Prima di distribuire patenti di coerenza, i dirigenti leghisti dovrebbero fare i conti con la propria storia”.</p>
<p>Il segretario difende la linea del generale. “V<strong>annacci ha mantenuto una linea riconoscibile sulle proprie idee</strong> &#8211; sottolinea &#8211; senza rinnegare le convinzioni che ha sempre sostenuto. La Lega, invece, dovrebbe spiegare agli elettori la distanza tra le battaglie sbandierate e le scelte compiute una volta arrivata al potere. Accusare gli altri è facile; rendere conto delle proprie promesse è molto più difficile”.</p>
<p>Poi la stoccata a Ceccardi. “<strong>Dalle parole di Crippa emerge l’impressione che sia lui a fare da portavoce all’onorevole Ceccardi</strong> &#8211; sostiene Villa &#8211; arrivando a riportare i suoi suggerimenti su come attaccare Vannacci. <strong>Se Ceccardi ha qualcosa da dire, lo dica direttamente e ci metta la faccia, senza utilizzare Crippa come intermediario</strong>. Il confronto politico si affronta a viso aperto, non per interposta persona”.</p>
<h3><strong>La sfida alle urne</strong></h3>
<p>Il segretario guarda infine alle prossime elezioni. “<strong>Sono davvero curioso di vedere quanti voti prenderà la Lega in Toscana</strong> senza Roberto Vannacci &#8211; dice &#8211; Saranno gli elettori a stabilire il peso reale del partito. Crippa e Ceccardi sono così sicuri del proprio consenso? Invece di gridare al tradimento, aspettino il giudizio delle urne”.</p>
<p>Villa chiude rilanciando l’accusa. “Il vero tradimento politico è chiedere fiducia agli italiani sulla base di precise promesse e poi deluderne le aspettative &#8211; conclude &#8211; <strong>Futuro nazionale vuole rappresentare chi crede ancora nella coerenza e nella parola data</strong>. La Lega, prima di puntare il dito contro Vannacci, cominci a rispondere delle proprie responsabilità”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il segretario regionale del partito replica anche all'europarlamentare Ceccardi che dice: "La regione con il generale ha pagato un prezzo alto"]]></excerpt>
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                                    <tag>Susanna Ceccardi</tag>
                                    <tag>Tommaso Villa</tag>
                                    <tag>tradimento</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 08:40:14 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Il segretario regionale replica anche all&#039;europarlamentare Ceccardi che dice: &quot;La regione con il generale ha pagato un prezzo alto&quot;</metadesc>
                        <focuskw>Scontro aperto Futuro Nazionale - Lega. Villa: &quot;Vannacci traditore? Voglio vedere quanti voti prendono senza di lui&quot;</focuskw>
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                <title>La Savino Del Bene ko nella finale di Supercoppa Italiana</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/la-savino-del-bene-ko-nella-finale-di-supercoppa-italiana/</link>
                <description><![CDATA[<p>Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano &#8211; Savino Del Bene Volley: 3-1 (23-25, 25-18, 26-24, 26-24)</p>
<p><strong>CONEGLIANO</strong>: Gabi 10, Zhu Ting 17, Manfredini, Folie 9, Piovesan, De Gennaro (L1), Haak 28, Yao Di n.e., Arici, Wołosz 2, Adigwe, Cekulaev, Fahr 14, Sillah n.e.. All.: Santarelli.<br />
<strong>SAVINO DEL BENE VOLLEY</strong>: Eze, Van Ryk 27, Skinner 7, Sirressi (L2) n.e., D&#8217;Odorico, Van Hecke, Aleksić 17, Bosetti 6, Ognjenović 1, Armini (L1), Graziani 4, Nwakalor, Bergmann 9, Alberti n.e.. All.: Gaspari.<br />
<strong>ARBITRI</strong>: Pozzato – Salvati – Di Bari</p>
<p>BARI &#8211; <strong>La prima storica finale di Supercoppa italiana della Savino Del Bene Volley si chiude con il successo per 3-1 della Prosecco Doc A.Carraro Imoco Coneglian</strong>o. Al PalaFlorio di Bari, davanti a un palazzetto tutto esaurito, la squadra di coach Marco Gaspari ha dato vita a una sfida di altissimo livello contro le campionesse d’Italia, conquistando il primo set e restando in corsa fino agli ultimi scambi di una partita combattuta.</p>
<p><strong>La squadra di coach Marco Gaspari ha affrontato a viso aperto le Pantere</strong>, conquistando il primo set e lottando fino agli scambi conclusivi del terzo e del quarto parziale, entrambi decisi ai vantaggi. Dopo il 23-25 iniziale in favore delle biancoblù, Conegliano ha pareggiato i conti con il 25-18 del secondo set, per poi imporsi 26-24 in entrambe le successive frazioni, conquistando il trofeo.</p>
<p><strong>A livello individuale, spiccano i 27 punti di Van Ryk</strong>, miglior realizzatrice della Savino Del Bene Volley, e i 17 di Aleksić, protagonista di una prova da 5 muri vincenti. Per Conegliano, Haak, premiata con il titolo di MVP, ha chiuso con 28 punti, a cui si sono aggiunti i 17 di Zhu Ting e i 14 di Fahr.</p>
<p><strong>Tra i dati di squadra emerge la buona efficacia offensiva della formazione di Gaspari</strong>, che ha chiuso con il 43% in attacco, contro il 51% delle avversarie. Conegliano ha prevalso a muro, con 12 punti diretti contro 7, mentre la Savino Del Bene Volley ha vinto la battaglia al servizio, con 5 ace contro i 3 veneti. In ricezione la squadra di Gaspari ha registrato il 70% di positività e il 39% di perfetta, mentre Conegliano ha chiuso rispettivamente con il 53% e il 29%.</p>
<p><strong>La Savino Del Bene Volley tornerà in campo mercoledì (28 ottobre) alle 20,30 per la sfida infrasettimanale valida per la quinta giornata della serie A1</strong>. La squadra di <strong>coach Gaspari</strong> sarà impegnata al Pala BigMat di Firenze contro la Igor Gorgonzola Novara.</p>
<p><strong>Coach Gaspari post-partita</strong>: “Se analizziamo la partita in sé, <strong>non posso che fare i complimenti alle ragazze,</strong> perché in due settimane hanno compiuto un percorso di crescita straordinario. Siamo passati dal parlare di crisi al giocare una partita punto a punto contro una Conegliano in grandissima forma. Al di là delle individualità fisiche, che oggi purtroppo ci hanno sovrastato, le nostre avversarie hanno fatto anche un lavoro difensivo da campionesse quali sono. Vedere la mia squadra che, a eccezione del secondo set, non ha mai smesso di lottare, anche quando si è trovata in svantaggio nel primo, nel terzo e nel quarto parziale, è un segnale importante. Significa che le ragazze stanno iniziando a comprendere la responsabilità che comporta indossare questa maglia e cosa serve per rimanere aggrappati a partite di questo livello. È chiaro che, in alcuni momenti, bisogna semplicemente applaudire l&#8217;avversario. <strong>Oggi faccio fatica a recriminare, soprattutto perché nei momenti decisivi ci siamo trovati di fronte una Haak capace di passare abbondantemente sopra il muro.</strong> Faccio quindi i complimenti a Conegliano, ma ne faccio ancora di più alla mia squadra. La seconda riflessione riguarda il rammarico che inevitabilmente rimane quando si conclude una gara come quella di oggi, così come era successo a Torino nella finale di Coppa Italia, con appena quattro punti di scarto tra il secondo e il terzo set. <strong>Sappiamo che sarà difficile, ma per riuscire a competere a questo livello dobbiamo essere ancora più esigenti con noi stessi</strong>.”</p>
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                <excerpt><![CDATA[Una Haak fenomenale spinge Conegliano verso il primo successo stagionale. Gaspari: "Niente da recriminare"]]></excerpt>
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                                    <tag>pallavolo</tag>
                                    <tag>Savino Del Bene Volley</tag>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 08:00:32 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 08:00:32 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Eni vola con +202% utili. Pd, M5S e AVS: &#8220;Meloni tassi i profitti&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/editoriale/eni-vola-con-202-utili-pd-m5s-e-avs-meloni-tassi-i-profitti/</link>
                <description><![CDATA[<p>Eni vola con numeri record e mette a segno nei <strong>primi nove mesi 2026</strong> un <strong>utile netto di 7.59 miliardi, vale a dire + 202%</strong> rispetto allo stesso periodo 2025. E nel <strong>terzo trimestre 2026 è di 3.2 miliardi, con un incremento del 299%.</strong></p>
<p>Chiudendo i primi nove mesi del 2026 con un <strong>utile netto rettificato pari a 6.4 miliardi di euro</strong>, segnando un +70% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre nel terzo trimestre dell&#8217;anno si è attestato a 2.8 miliardi, in crescita del 125%.</p>
<p>Con debito ai minimi storici.</p>
<p>Annunciando Eni, ad Claudio Descalzi: &#8220;Confermiamo che manterremo il concetto di <strong>price cap fino a fine anno.</strong> Per quando riguarda il suo livello, attualmente a <strong>2,25 euro per il gasolio e a 1,99 euro per la benzina</strong> (come annunciato a inizio ottobre), monitoreremo le dinamiche di mercato e di prezzo, nonché le forniture effettivamente disponibili in rapporto alla nostra struttura logistica, per valutarlo nel corso del periodo&#8221;.</p>
<p>E, visti gli &#8220;eccellenti risultati conseguiti&#8221;, approva un <strong>dividendo straordinario per gli azionisti</strong> di 0,46 euro per azione, per un ammontare di <strong>1,3 miliardi con messa in pagamento il 9 dicembre.</strong> Il programma di buyback per il 2026 è incrementato a 3,8 miliardi, in aumento del 12% rispetto alla precedente guidance di 3,4 miliardi. Confermata la previsione relativa al dividendo 2026 pari a 1,1 euro per azione (in aumento del 5% rispetto al 2025).</p>
<p><strong>Insorgono con il governo guidato dalla premier Meloni le opposizioni con Pd, M5S e AVS. </strong></p>
<p><a href="https://www.eni.com/content/dam/enicom/documents/press-release/migrated/2026-it/10/CS-risultati-terzo-trimestre-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Qui i risultati del terzo trimestre e dei nove mesi 2026 pubblicati da Eni sul proprio sito web.</strong></a></p>
<p>Tra gli &#8216;<a href="https://www.eni.com/it-IT/governance/azionariato.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>azionisti rilevanti&#8217; di Eni, aggiorna l&#8217;azienda stessa al 22 giugno 2026, &#8220;Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha il controllo di fatto in Eni SpA</strong> </a>in forza della partecipazione detenuta sia direttamente sia attraverso Cassa Depositi e Prestiti SpA (CDP SpA). Il totale delle azioni detenute dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e CDP SpA è 1.001.765.880, pari al <strong>33,09% del capitale sul totale delle azioni ordinarie&#8221;.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Elly Schlein, segretaria nazionale <a href="https://partitodemocratico.it/energia-corrado-pd-governo-fermo-e-assente-mentre-societa-energetiche-fanno-profitti-stellari/" target="_blank" rel="noopener">Partito Democratico</a></strong>: &#8220;Non si può chiedere ai distributori indipendenti di soffocare, mentre i <strong>grandi gruppi continuano a macinare enormi profitti che andrebbero tassati</strong>. Eni dichiara che da inizio anno ha aumentato gli utili del 70 per cento rispetto all’anno scorso, guadagnando 6,4 miliardi di euro in più. E ha annunciato in queste ore la proroga fino a fine anno del tetto ai suoi prezzi che ha introdotto qualche settimana fa con il plauso di Giorgia Meloni. Solo che <strong>quel tetto volontario crea problemi di concorrenza coi distributori indipendenti e rafforza posizioni già dominanti&#8221;.</strong></p>
<p>E per il Pd c&#8217;è la nota di <strong>Annalisa Corrado,</strong> responsabile ambiente segreteria nazionale: &#8220;<a href="https://partitodemocratico.it/energia-corrado-pd-governo-fermo-e-assente-mentre-societa-energetiche-fanno-profitti-stellari/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Meloni dovrebbe pensare con vergogna a quando ha festeggiato il brevissimo teatrino ‘dell’elemosina’ di ENI per il caro carburanti</strong></a>, che a maggior ragione alla luce di questi numeri si mostra più come una mossa di marketing che come un’assunzione di responsabilità&#8221;.</p>
<p>Il deputato pisano<strong> Nicola Fratoianni, leader AVS</strong> con Bonelli: &#8220;Volete sapere dove vanno i nostri pieni alle auto, le bollette, le tasse? Ecco qua: ENI fa profitti record per 6,4 miliardi di euro di utile netto in nove mesi. Ora daranno 1,3 miliardi di euro agli azionisti. Una enormità mai vista prima.</p>
<p>Tutto diventa <strong>ancora più inaccettabile visto che Eni è pubblica per il 30%. </strong>Una <strong>vergogna di cui Meloni e il governo sono complici</strong> visto che da mesi <strong>non ne vogliono sapere di tassare questi profitti stellari</strong> e hanno deciso di lasciare gli italiani in balia delle grandi compagnie energetiche e della speculazione. E <strong>si preparano persino a precettare gli autotrasportatori. </strong>Dovrebbero precettare se stessi&#8221;.</p>
<p><strong>Angelo Bonelli e Europa Verde: &#8220;</strong>+202%! Avete capito bene: gli utili di Eni sono aumentati del 202% in appena nove mesi! 7 miliardi e 600 milioni di euro. Mentre <strong>gli italiani si impoveriscono pagando bollette e carburanti sempre più cari, i profitti dei petrolieri esplodono.</strong></p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">E sapete quanto ha stanziato il governo Meloni per gli agricoltori e i pescatori strangolati dal caro gasolio? Appena 70 milioni di euro.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Eni incassa miliardi, gli italiani pagano il conto. E il<strong> governo Meloni continua a proteggere i profitti delle società energetiche invece di tassarli&#8221;.</strong></div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<p><strong>Pietro Lorefice, senatore M5S</strong>, segretario presidenza del Senato: &#8220;<strong>Ma quanta fatica fa il Governo a tirare fuori gli attributi davanti ai comparti che stanno facendo utili a valanga?</strong> Quanta fatica fa ad accettare un <strong>minimo di redistribuzione a favore di quei cittadini e di quelle imprese</strong> che contribuiscono con il loro portafoglio a quella valanga di utili?</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2026 Eni ha registrato un utile di 6,4 miliardi di euro, in crescita del 70% sullo stesso periodo del 2025; nel terzo trimestre l’aumento è stato del 125%. Numeri che confermano quanto sia <strong>urgente tassare davvero gli extraprofitti del comparto energetico, senza scorciatoie, senza le foglie di fico dei price cap lasciati al buon cuore di qualche compagnia petrolifera</strong>.</p>
<p>Le risorse recuperate vanno restituite a famiglie e imprese con un tetto al prezzo dei carburanti e un <strong>taglio effettivo delle accise,</strong> che invece lo stesso Governo ha aumentato con la Legge di bilancio 2026. Il <strong>Governo Meloni intervenga sui profitti</strong> che crescono mentre gli italiani pagano il conto e assuma una postura chiara nei consessi internazionali: queste guerre stanno svuotando i portafogli degli italiani. Basta con le <strong>vigliacche ipocrisie</strong> del ‘non condanno e non condivido’ a cui si è vincolata la Meloni”.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Eni vola con numeri record e mette a segno nei primi nove mesi 2026 un utile netto di 7.59 miliardi, vale a dire + 202% rispetto allo stesso periodo 2025. E nel terzo trimestre 2026 è di 3.2 miliardi, con un incremento del 299%. Chiudendo i primi nove mesi del 2026 con un utile netto [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 18:59:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 19:13:15 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                        <metadesc>Eni vola con +202% utili. Pd, M5S e AVS: &quot;Meloni tassi i profitti&quot;. Dividendo straordinario per gli azionisti</metadesc>
                        <focuskw>Eni vola con +202% utili</focuskw>
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                <title>Firenze blindata per le manifestazioni: 500 uomini in campo, vetrine protette e controlli rafforzati</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/firenze-blindata-per-le-manifestazioni-500-uomini-in-campo-vetrine-protette-e-controlli-rafforzati/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Cinquecento uomini delle forze dell’ordine,</strong> controlli rafforzati alle stazioni e agli svincoli stradali, pattuglie nel centro storico e un monitoraggio continuo delle piazze considerate più sensibili. Firenze affronta così la giornata di sabato 24 ottobre, segnata dall’attesa per le manifestazioni annunciate nelle ultime ore attraverso i social.</p>
<p>Il dispositivo è stato definito dopo una lunga riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. <strong>In campo ci sono Polizia di Stato, carabinieri, Guardia di finanza e polizia municipale, con il supporto dei reparti mobili e degli uomini dei commissariati.</strong><br />
Particolare attenzione viene riservata alla stazione di Santa Maria Novella e agli accessi alla città, dove sono previsti controlli mirati per intercettare eventuali gruppi in arrivo dall’hinterland o da altre province.</p>
<h3><strong>Ritrovi comunicati all’ultimo momento</strong></h3>
<p><strong>Il principale elemento di incertezza riguarda il Movimento 17 ottobre, che nei giorni scorsi aveva inserito Firenze tra le città interessate dalla mobilitazione nazionale.</strong></p>
<p>La convocazione inizialmente prevista in piazza Santa Maria Novella è stata modificata. Il movimento ha annunciato che i punti di ritrovo sarebbero stati comunicati soltanto nel primo pomeriggio, con l’indicazione di più piazze e di un successivo concentramento centrale.</p>
<p>Una scelta che ha reso più complessa la gestione preventiva della giornata e ha spinto le forze dell’ordine a predisporre una presenza diffusa e mobile.</p>
<p>In città è prevista anche un’altra manifestazione annunciata via social per il pomeriggio in piazza della Signoria.</p>
<h3><strong>Vetrine protette nel centro storico</strong></h3>
<p>La tensione si riflette anche sulle attività commerciali.</p>
<p>In via Tornabuoni, via degli Strozzi, via Roma e in altre strade del centro, diversi negozi e gioiellerie hanno scelto di proteggere le vetrine con pannelli e strutture provvisorie. In almeno un caso è stato smontato anche un dehor.</p>
<p>Una misura precauzionale adottata dopo gli episodi di violenza e danneggiamento verificatisi a Milano il 17 ottobre, che hanno aumentato l’attenzione anche nelle altre città coinvolte nelle mobilitazioni del fine settimana.</p>
<p>Già nelle ore precedenti sono state inoltre messe in sicurezza alcune aree di cantiere e rimosse o protette strutture che potrebbero creare problemi in caso di disordini.</p>
<h3><strong>Una giornata sotto osservazione</strong></h3>
<p>Al momento non è possibile prevedere con precisione né l’affluenza né l’andamento delle manifestazioni.</p>
<p>La stessa natura della convocazione, nata e diffusa prevalentemente attraverso social e canali online, rende difficile stimare numeri e partecipazione.</p>
<p>Per questo la strategia scelta dalle autorità è quella di mantenere una presenza diffusa, pronta a essere spostata rapidamente nei punti dove dovessero concentrarsi i manifestanti.</p>
<p>La giornata di oggi diventa così un banco di prova importante per Firenze: da una parte il diritto a manifestare, dall’altra la necessità di garantire sicurezza, tutela delle attività commerciali e normale fruibilità del centro storico.</p>
<p><strong>Il dispositivo resterà attivo per tutto il pomeriggio</strong>, mentre l’attenzione sarà concentrata soprattutto sui punti di ritrovo comunicati all’ultimo momento e sull’eventuale formazione di cortei spontanei.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Massiccio dispositivo per oggi (24 ottobre). Polizia, carabinieri, Guardia di finanza e municipale presidiano il centro, mentre il Movimento 17 ottobre annuncia all’ultimo momento i punti di ritrovo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Massiccio dispositivo per oggi (24 ottobre). Polizia, carabinieri, Guardia di finanza e municipale presidiano il centro                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>città blindata</tag>
                                    <tag>forze dell'ordine</tag>
                                    <tag>polizia</tag>
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                                    <tag>vetrine</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 16:01:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 16:01:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Massiccio dispositivo per oggi (24 ottobre). Polizia, carabinieri, Guardia di finanza e municipale presidiano il centro</metadesc>
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                <type>post</type>
                <title>Elly Schlein a Montepulciano: correntone Pd lancia i comitati per l&#8217;alternativa verso politiche 2027</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/elly-schlein-a-montepulciano-correntone-pd-lancia-i-comitati-per-lalternativa-verso-politiche-2027/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>Elly Schlein a Montepulciano</strong> domenica 25 ottobre per chiudere la tre giorni Pd &#8216;<strong>Pronti per l&#8217;alternativa</strong>&#8216;.</p>
<p>Kermesse in cui il <strong>correntone dem con i senatori,</strong> ed ex ministri, <strong>Dario Franceschini, Andrea Orlando e Roberto Speranza</strong> con il documento politico &#8216;Pronti per l&#8217;alternativa&#8217; lanciano i <strong>comitati per l&#8217;alternativa in vista delle politiche 2027.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_648242" aria-describedby="caption-attachment-648242" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-648242" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Pd-Montepulciano-300x225.jpg" alt="Elly Schlein a Montepulciano: correntone Pd lancia i comitati per l'alternativa verso politiche 2027" width="300" height="225" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Pd-Montepulciano-300x225.jpg 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Pd-Montepulciano-1024x768-jpg.avif 1024w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Pd-Montepulciano-768x576-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Pd-Montepulciano-1536x1152-jpg.avif 1536w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Pd-Montepulciano-560x420.jpg 560w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Pd-Montepulciano-80x60.jpg 80w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Pd-Montepulciano-696x522.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Pd-Montepulciano-1068x801.jpg 1068w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Pd-Montepulciano-1920x1440.jpg 1920w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Pd-Montepulciano-265x198.jpg 265w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Pd-Montepulciano.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-648242" class="wp-caption-text">(Foto Fb Pd Montepulciano)</figcaption></figure>
<p>Torna in Toscana Schlein dopo il <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/pd-in-ritiro-a-rondine-con-elly-schlein-alleanza-progressista-unita-e-competitiva-in-grado-di-vincere-le-politiche/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ritiro a Rondine dei deputati dem</strong> </a>che ha preceduto l&#8217;<strong>assemblea nazionale che ha legittimato la <a href="https://corrieretoscano.it/italia/editoriale/elly-schlein-cambia-passo-nella-corsa-verso-palazzo-chigi/" target="_blank" rel="noopener">leader nazionale Pd candidata premier &#8220;Con o senza primarie&#8221;</a>.</strong></p>
<p>E torna a <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/pd-doppio-in-toscana-riformisti-con-matteo-biffoni-a-prato-elly-schlein-a-montepulciano/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Montepulciano, provincia di Siena, il Pd nazi</strong></a>onale un anno dopo.</p>
<p>E poco dopo l<strong>&#8216;</strong>intervista a Repubblica con cui <strong>Dario Franceschini a Elly Schlein dice che “bisogna fare in fretta le primarie, entro inizio febbraio”. E a Giuseppe Conte di “accettare la corsa a due, a turno unico, </strong>visto che altri candidati accreditati per la vittoria ai gazebo non ci sono”.</p>
<p>Con molti suoi esponenti. Non solo la segretaria nazionale, ma, tra gli altri, gli europarlamentari <strong>Nardella e Bonaccini,</strong> presidente Pd, la sindaca di Firenze <strong>Sara Funaro, il</strong> sindaco di Napoli nonché presidente nazionale Anci <strong>Gaetano Manfredi</strong>.</p>
<p>E con <strong>monsignor Vincenzo Paglia</strong> per parlare di intelligenza artificiale e <a href="https://corrieretoscano.it/livorno/cultura-ed-eventi/folla-per-scurati-a-livorno-la-vera-minaccia-a-democrazia-e-gia-in-atto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Antonio Scurati</strong></a> per presentare il suo libro &#8216;Storia di donne e uomini in lotta per la democrazia&#8221;.</p>
<p>&#8220;Le elezioni <strong>politiche del 2027 non rappresentano soltanto un’alternativa tra proposte di governo differenti,</strong> rappresentano un’alternativa di sistema, quindi dobbiamo reagire <strong>chiamando alla partecipazione il popolo democratico, quello che ci ha salvato per il referendum costituzionale.</strong> Per farlo, serve un partito forte, capace di organizzare la partecipazione democratica&#8221;.</p>
<p>&#8220;Occorre investire in un <strong>partito radicato nei territori, nei quartieri popolari e nei luoghi di lavoro,</strong> con una chiara separazione tra incarichi istituzionali e responsabilità di direzione politica. Questo investimento sul modello partecipativo è elemento qualificante dell’alternativa tra democrazia e oligarchia. Ed è urgente, perché il Partito dev’essere messo al servizio del percorso di coinvolgimento e mobilitazione democratica in vista delle elezioni del 2027&#8243;.</p>
<p>Per quanto concerne la &#8220;<strong>costruzione di &#8216;Comitati per l’alternativa</strong>&#8216;, il partito deve aprire spazi permanenti di partecipazione unitaria e radicata nei territori, capaci di mettere in relazione forze politiche, sociali e civiche attorno a una prospettiva condivisa di cambiamento&#8221;.</p>
<p>Quindi &#8220;la <strong>definizione di un programma essenziale, con le priorità condivise da affrontare al Governo, è essenziale</strong> e la scelta della guida della coalizione alternativa alla destra deve avvenire dopo la condivisione di questa cornice politico-programmatica comune. <strong>E il Partito Democratico ha offerto la leadership di Elly Schlein, in cui si riconosce pienamente,</strong> all’intera coalizione – o <strong>attraverso il riconoscimento del principio democratico del primo partito o attraverso primarie (con regole definite tra i candidati e requisiti chiari per porle al riparo da ogni turbativa e interferenza)</strong> come momento di partecipazione e mobilitazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;La costruzione dell’alternativa è iniziata, non partiamo da zero. <strong>Oggi dobbiamo accelerare, il tempo è adesso. N</strong>el farlo, abbiamo il dovere di <strong>coinvolgere le forze sociali e civiche che magari non militano in nessuna formazione politica,</strong> ma che rappresentano un giacimento essenziale di conoscenza e impegno, un patrimonio di partecipazione e democrazia che si è mobilitato per la difesa della Costituzione e che ora deve essere protagonista in una nuova stagione progressiva, di attuazione dei principi della nostra carta fondamentale&#8221;.</p>
<p>L&#8217;apertura del lavori ai Giardini Poggiofanti a Montepulciano con i saluti del <strong>sindaco Michele Angiolini</strong> e l&#8217;intervento, tra gli altri del <a href="https://www.facebook.com/reel/1323245249822930?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>segretario Pd Montepulciano Nico Bartalini.</strong></a></p>
<p>Intanto, il <strong>trio Franceschini, Speranza e Orlando</strong>, nel presentare la kermesse &#8216;Pronti per l&#8217;alternativa&#8217; scrivono in una nota relativamente al contenuto del documento elaborato dal correntone Pd: “L’assetto della <strong>Commissione guidata da Ursula von der Leyen appare sempre più inadeguato</strong> alla portata delle sfide, riflettendo il progressivo slittamento adestra dell’asse politico europeo.</p>
<p>Con senso di responsabilità abbiamo consentito l’avvio del suo mandato votando la fiducia.<br />
Ma ogni giorno appare più evidente che la presidente e il Ppe coltivano un’<strong>ambiguità inaccettabile: guardare a destra,</strong> fino a coinvolgere le forze politiche più estreme. Si tratta di una scelta che tradisce non solo il patto di inizio legislatura, ma anche il mandato di milioni di cittadini europei che hanno votato le forze democratiche proprio per impedire l’ascesa<br />
dell’estrema destra al potere. Per questo motivo il <strong>Pd deve utilizzare pienamente la propria forza – e il proprio peso nel gruppo dei Socialisti e </strong><strong>democratici</strong> – per esercitare fino in fondo la propria autonomia politica, per dialogare con le altre famiglie del progressismo<br />
globale e affinché il socialismo europeo assuma, nella seconda metà della legislatura, l’<strong>iniziativa necessaria a imporre alla Commissione una svolta, tanto sul piano dell’indirizzo politico </strong><strong>quanto su quello dell’agenda programmatica</strong>”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ritorno dem in Toscana una settimana dopo ritiro a Rondine con 'Pronti per l'alternativa'. Correntone guidato da trio senatori Franceschini, Orlando e Speranza: "Dobbiamo accelerare. Il tempo è adesso". Scurati presenta suo libro. Schlein, candidata premier Pd, chiude kermesse]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Elly Schlein a Montepulciano: correntone Pd lancia i comitati per l'alternativa verso politiche 2027. Con Franceschini, Orlando, Speranza                    ]]>
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                                    <tag>Dario Franceschini</tag>
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                                    <tag>Roberto Speranza</tag>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 14:50:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 14:50:07 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                        <focuskw>Elly Schlein a Montepulciano</focuskw>
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                <title>Brucia rifiuti a Marina di Grosseto: sequestrata un’area, denunciato il legale rappresentante di un&#8217;azienda</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/brucia-rifiuti-a-marina-di-grosseto-sequestrata-unarea-denunciato-il-legale-rappresentante-di-unazienda/</link>
                <description><![CDATA[<p>GROSSETO &#8211; Una <strong>densa colonna di fumo</strong> ha portato i carabinieri a scoprire un’area usata per la <strong>combustione illecita</strong> e il deposito incontrollato di rifiuti a <strong>Marina di Grosseto</strong>, in località <strong>Il Cristo</strong>. A intervenire sono stati i militari del <strong>nucleo operativo ecologico</strong> del comando per la tutela ambientale e la sicurezza energetica di Grosseto, affiancati dai colleghi della compagnia, nel corso di servizi mirati alla difesa dell’ambiente e della salute pubblica.</p>
<p dir="ltr">Arrivati subito sul posto, i carabinieri hanno sorpreso un uomo mentre bruciava un cumulo di <strong>rifiuti misti a sfalci e scarti vegetali</strong>. Gli è stato intimato di interrompere l’attività e di spegnere le fiamme. L’ispezione ha poi permesso di trovare numerosi altri cumuli di rifiuti di varia natura e origine, <strong>pericolosi e non</strong>, stoccati senza alcun controllo: <strong>batterie al piombo esauste</strong>, <strong>filtri dell’olio</strong>, <strong>oli sintetici per motori</strong>, <strong>bombole di gas, estintori e bombolette spray</strong>, contenitori in plastica e stracci contaminati da sostanze pericolose, <strong>frigoriferi con clorofluorocarburi</strong>, lavatrici e televisori fuori uso, <strong>pneumatici</strong> e rifiuti misti da costruzione e demolizione.</p>
<p dir="ltr">Gli accertamenti hanno consentito di contestare al <strong>legale rappresentante della società proprietaria dell’area</strong> il reato di <strong>combustione illecita di rifiuti</strong> e la realizzazione di un <strong>deposito incontrollato</strong> di rifiuti pericolosi e non pericolosi. L’intera area e i rifiuti sono stati sottoposti a <strong>sequestro penale</strong>, per fermare le condotte in atto, evitare ulteriori danni all’ambiente e conservare le fonti di prova. Il sito è stato affidato in <strong>custodia giudiziale</strong>.</p>
<p dir="ltr">Il responsabile è stato denunciato alla <strong>procura di Grosseto</strong> per violazioni del testo unico ambientale, in particolare per il deposito incontrollato e per la combustione illecita di rifiuti.</p>
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                <excerpt><![CDATA[I carabinieri sono arrivati dopo aver visto una colonna di fumo: nel sito trovati batterie esauste, oli, frigoriferi e altri rifiuti pericolosi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[I carabinieri sono arrivati dopo aver visto una colonna di fumo: nel sito trovati batterie esauste, oli, frigoriferi e altri rifiuti                    ]]>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>combustione</tag>
                                    <tag>denunciua</tag>
                                    <tag>Il Cristo</tag>
                                    <tag>Marina di Grosseto</tag>
                                    <tag>procura</tag>
                                    <tag>rifiuti pericolosi</tag>
                                    <tag>sequestro</tag>
                                                    <place>Grosseto</place>
                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 13:18:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 13:18:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Perde il controllo dell&#8217;auto e sfonda una vetrina di un negozio ad Arezzo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/perde-il-controllo-dellauto-e-sfonda-una-vetrina-di-un-negozio-ad-arezzo/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; Questa notte una squadra del comando dei vigili del fuoco di Arezzo è intervenuta<strong> in via Piero della Francesca ad Arezzo per un incidente stradale che ha coinvolto un auto con a bordo due persone.</strong></p>
<p><strong>L’auto è uscita di strada andando a sbattere contro la vetrina di un edificio commerciale,</strong> gli occupanti all&#8217;arrivo dei socorso erano fuori dalla vettura e sono stati affidati alle cure del 118. I vigili del fuoco hanno provveduto alla <strong>messa in sicurezza della vettura e dei luoghi.</strong></p>
<p>Sul posto <strong>polizia locale di Arezzo</strong> per i <strong>rilievi</strong> ed <strong>emergenza sanitaria.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Gli occupanti all'arrivo dei soccorsi erano fuori dal mezzo e sono stati affidati alle cure dei mezzi del 118]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Gli occupanti all'arrivo dei soccorsi erano fuori dal mezzo e sono stati affidati alle cure dei mezzi del 118                    ]]>
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                                    <tag>edificio commerciale</tag>
                                    <tag>emergenza sanitaria</tag>
                                    <tag>incidente stradale</tag>
                                    <tag>messa in sicurezza</tag>
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                                    <tag>polizia locale</tag>
                                    <tag>vetrina</tag>
                                    <tag>via Piero della Francesca</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 13:08:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 13:08:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Auto in fiamme sull&#8217;Aurelia a Follonica: ferita una donna</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/auto-in-fiamme-sullaurelia-a-follonica-ferita-una-donna/</link>
                <description><![CDATA[<p>FOLLONICA &#8211; I vigili del fuoco di Follonica sono intervenuti questa mattina (24 ottobre) sulla <strong>strada statale Aurelia</strong>, in corsia sud, <strong>in prossimità dell’uscita Follonica Est, per l’incendio di un’autovettura Fiat Idea.</strong></p>
<p>Il conducente, accortosi di un problema al veicolo, ha<strong> accostato sulla banchina stradale.</strong> Una volta fermata l’auto, il mezzo ha iniziato a prendere fuoco. Durante la discesa dal veicolo per allontanarsi, <strong>la moglie del conducente è caduta</strong>. La donna è stata soccorsa dal personale sanitario presente sul posto e trasportata all<strong>’ospedale di Massa Marittima per accertamenti. Il conducente è rimasto illeso.</strong></p>
<p>I vigili del fuoco hanno provveduto allo spegnimento dell’incendio e alla messa in sicurezza del veicolo. <strong>Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Follonica.</strong></p>
<p><strong>La circolazione stradale è stata temporaneamente interrotta per il tempo strettamente necessario allo svolgimento delle operazioni di soccorso.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nell'uscire dal veicolo la signora è caduta ed è stato condotta in ospedale a Massa Marittima. Illeso il conducente]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nell'uscire dal veicolo la signora è caduta ed è stato condotta in ospedale a Massa Marittima. Illeso il conducente                    ]]>
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                                    <tag>auto</tag>
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                                    <tag>Follonica</tag>
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                                    <tag>uscita</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 13:02:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 13:02:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Autobus a rischio per 24 ore, sciopero a Livorno, Lucca e Massa-Carrara</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/autobus-a-rischio-per-24-ore-sciopero-a-livorno-lucca-e-massa-carrara/</link>
                <description><![CDATA[<p>TOSCANA – Venerdì 30 ottobre possibili disagi per il trasporto pubblico locale nelle province di <strong>Livorno, Lucca e Massa-Carrara</strong>, dove Usb Lavoro Privato ha comunicato la propria adesione allo <strong>sciopero generale di 24 ore</strong> proclamato dall&#8217;Unione Sindacale di Base per tutti i settori pubblici e privati.</p>
<p>A informare i passeggeri è <strong>Autolinee Toscane</strong>, che ha indicato le fasce orarie durante le quali il servizio sarà garantito. Gli autobus circoleranno <strong>dalle 4,15 alle 8,14 e dalle 12,30 alle 14,29</strong>, mentre nelle restanti ore della giornata le corse potrebbero subire cancellazioni o variazioni in base all&#8217;adesione del personale.</p>
<p>Per gli autisti, lo sciopero potrà interessare il periodo dall&#8217;inizio del servizio fino alle 4.14, dalle 8,15 alle 12,29 e dalle 14,30 fino al termine del servizio. <strong>Il personale impiegatizio e gli operai potranno invece astenersi dal lavoro per l&#8217;intero turno.</strong> Le modalità di attuazione indicate dall&#8217;azienda sono uniformi sul territorio regionale.</p>
<p>La mobilitazione nasce da una serie di rivendicazioni economiche e sociali. <strong>Usb chiede interventi strutturali contro l&#8217;aumento del costo della vita</strong>, con particolare attenzione ai prezzi dei beni alimentari, dell&#8217;energia e dei carburanti. Tra le richieste figurano l&#8217;eliminazione dell&#8217;Iva sui prodotti di prima necessità, la riduzione delle accise sui carburanti e un meccanismo automatico di adeguamento di salari e pensioni.</p>
<p>Il sindacato sollecita inoltre misure sul diritto alla casa, tra cui lo stop agli sfratti e agli sgomberi e un collegamento tra il costo degli affitti e i salari. La protesta riguarda anche le politiche di riarmo e il sostegno a Israele e Ucraina, contestati da Usb, insieme alle misure che l&#8217;organizzazione considera limitative della libertà di manifestazione. Tra le rivendicazioni compare infine la regolarizzazione dei lavoratori stranieri.</p>
<p>L&#8217;ultima astensione di 24 ore alla quale aveva aderito Usb, il 18 maggio 2026, aveva registrato una partecipazione del 20,37%, secondo i dati comunicati da Autolinee Toscane. Si tratta tuttavia di un precedente che non consente di prevedere l&#8217;effettiva adesione allo sciopero del 30 ottobre.</p>
<p>Per verificare eventuali aggiornamenti sul servizio, i passeggeri possono consultare il sito at-bus.it o l&#8217;app at bus, dove sono disponibili gli avvisi relativi alle corse.</p>
<p>Per ulteriori informazioni è attivo il <strong>numero verde 800 14 24 24</strong>, disponibile tutti i giorni dalle 6 alle 24, oppure il numero <strong>055 51351</strong>. Le persone a mobilità ridotta possono contattare il servizio dedicato al numero <strong>800 14 24 25</strong>, attivo quotidianamente dalle 8 alle 20.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'adesione di Usb Lavoro Privato riguarda Livorno, Lucca e Massa-Carrara. Possibili cancellazioni delle corse fuori dalle fasce di garanzia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sciopero bus del 30 ottobre 2026: possibili disagi a Livorno, Lucca e Massa-Carrara. Tutte le fasce garantite da Autolinee Toscane                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>sciopero</tag>
                                    <tag>sindacato Usb</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 11:49:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 11:49:40 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <authorEmail>asjap@outlook.com</authorEmail>
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                        <metadesc>Sciopero bus del 30 ottobre 2026: possibili disagi a Livorno, Lucca e Massa-Carrara. Tutte le fasce garantite da Autolinee Toscane</metadesc>
                        <focuskw>sciopero</focuskw>
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                <title>Gioco d&#8217;azzardo nella comunità cinese: sigilli a sei bische clandestine e case da gioco abusive</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/prato/cronaca/gioco-dazzardo-nella-comunita-cinese-sigilli-a-sei-bische-clandestine-e-case-da-gioco-abusive/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Una vasta e ramificata inchiesta condotta nel giro di poche settimane ha portato alla luce <strong>un sistema di bische clandestine e case da gioco abusive gestite da cittadini stranieri nella città di Prato</strong>, frequentate anche da italiani noti alle forze dell&#8217;ordine nel settore del gioco illegale. L&#8217;operazione, frutto di controlli interistituzionali coordinati tra varie forze dell&#8217;ordine, ha interessato <strong>sei sedi diverse tra appartamenti, associazioni, strutture immobiliari e locali commerciali, svelando un giro d&#8217;affari illegale basato sul gioco d&#8217;azzardo tradizionale e telematico.</strong></p>
<p>Il primo intervento risale ai primi giorni di ottobre, quando<strong> in via Castagnol</strong>i gli operatori dell&#8217;ufficio antifrode dell&#8217;agenzia delle dogane e dei monopoli insieme alla polizia locale hanno fatto irruzione in un locale sede di un&#8217;associazione culturale, sequestrando<strong> ventisette postazioni complete di monitor, computer, tessere e dadi utilizzati per vari giochi, tra cui il mahjong</strong>. All&#8217;interno sono state sorprese trenta persone intente a giocare, mentre venivano <strong>distribuite bevande senza alcuna autorizzazione</strong>, oltre al sequestro di oltre 3mila euro in contanti custoditi in un cassetto e dei registri contabili con le prenotazioni delle prestazioni.</p>
<p>Pochi giorni dopo, i militari della Guardia di finanza e i funzionari doganali hanno colpito un&#8217;altra struttura <strong>in via Torquato Tasso</strong>, protetta da sistemi di videosorveglianza e videocitofono. All&#8217;interno del locale, esteso per oltre duecento metri quadrati e frequentato soprattutto nelle ore notturne, sono state identificate <strong>dieci persone, quattro delle quali sorprese a giocare a mahjong con denaro contante</strong>. Le verifiche sui computer presenti hanno evidenziato <strong>collegamenti a siti di gioco non autorizzat</strong>i tramite specifici software per il mascheramento degli indirizzi telematici, portando al sequestro di apparecchi elettronici, oltre 3400 euro in contanti e materiale da gioco, con <strong>provvedimenti giudiziari scattati per i partecipanti e per il vicepresidente dell&#8217;associazione.</strong></p>
<p>La seconda metà di ottobre ha registrato un&#8217;ulteriore accelerazione con una serie di blitz ravvicinati. <strong>In via Gora del Pero,</strong> all&#8217;interno di un appartamento adibito a sala da gioco clandestina, i carabinieri hanno sequestrato<strong> decine di mazzi di carte, dadi, una macchina conta soldi e una somma superiore ai 30amila euro in contanti,</strong> oltre a sigillare l&#8217;immobile e a individuare un ulteriore tavolo da gioco allestito al piano terra nello stesso complesso. Nello stesso giorno,<strong>in via Pistoiese,</strong> la polizia locale ha scoperto un altro locale con <strong>tavoli automatizzati dotati di collegamento elettrico per il mescolamento delle tessere</strong>, sorprendendo otto persone intente a giocare con puntate in denaro e procedendo al sequestro di circa 350 euro e dell&#8217;immobile, con <strong>denunce a carico del gestore, del proprietario e dei giocatori presenti.</strong></p>
<p>L&#8217;ultimo capitolo della sequenza di controlli si è consumato in <strong>via Gradisca</strong>, a ridosso del centro cittadino, dove l&#8217;immobile perquisito dalla polizia locale e dai carabinieri è risultato essere <strong>l&#8217;ennesima bisca clandestina dotata di dieci computer destinati all&#8217;attività illecita</strong>.</p>
<p>L&#8217;insieme di questi interventi, eseguiti grazie all&#8217;impegno congiunto delle autorità sul territorio pratese, conferma la forte diffusione del gioco d&#8217;azzardo clandestino e la necessità di mantenere alta la soglia di attenzione e contrasto da parte degli uffici investigativi.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Denunciati gestori, presidenti di associazioni e proprietari dei locali. Sequestrate tessere da gioco, carte e tanto denaro contante]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Denunciati gestori, presidenti di associazioni e proprietari dei locali. Sequestrate tessere da gioco, carte e tanto denaro contante                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>comunità cinese</tag>
                                    <tag>gioco d'azzardo</tag>
                                    <tag>sigilli</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 10:29:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 10:24:01 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <type>post</type>
                <title>Le &#8216;Ali del Pegaso&#8217; all&#8217;oro mondiale di aerial pole, Francesca Prini</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/le-ali-del-pegaso-alloro-mondiale-di-aerial-pole-francesca-prini/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Le Ali del Pegaso a Francesca Prini, oro mondiale di aerial pole</strong>. È stata la presidente Stefania Saccardi a consegnare il riconoscimento del Consiglio regionale all’atleta fiorentina della Florence Pole Dance che, <strong>oltre al titolo mondiale, vanta anche quattro titoli italiani.</strong> La cerimonia si è tenuta ieri pomeriggio (23 ottobre) <strong>nella sala Gonfalone del palazzo del Pegaso.</strong></p>
<p><strong>L’aerial pole è una disciplina acrobatica e di fitness che unisce la pole dance tradizionale con le arti aeree circensi</strong>. La campionessa mondiale Francesca Prini è anche coreografa di pole dance e aerial pole. Dal 2014, ha intrapreso una lunga carriera fatta di competizioni nazionali e internazionali, <strong>fino alla conquista del titolo mondiale a Buenos Aires il 25 ottobre 2025,</strong> accompagnato da un nuovo record del mondo nella sua categoria. <strong>È inoltre quattro volte campionessa italiana (2018, 2019, 2024 e 2025).</strong></p>
<p><strong>I suoi successi sportivi si intrecciano con una forte storia personale: come lei stessa ha raccontato, Francesca Prini è affetta da fibrosi cistica fin dalla nascita</strong> e ha sempre utilizzato lo sport come uno strumento per superare i propri limiti. È la direttrice artistica e fondatrice del <strong>Florence Pole Dance Studio</strong>, che conta quattro sedi dislocate sul territorio fiorentino. È conosciuta dal grande pubblico per la sua partecipazione a programmi televisivi come ‘Dalla strada al palco’, su Rai 1, e <strong><em>Tu Si Que Vales</em></strong> su Canale 5 e ancor prima, all’edizione 2020 di <strong><em>Italia&#8217;s Got Talent</em></strong>, insieme alla Compagnia Colonna di Firenze.</p>
<p>“Quella di Francesca Prini è una storia bellissima – ha detto <strong>Stefania Saccardi nel corso della cerimonia</strong> –. Con questo riconoscimento, vogliamo rendere omaggio a una straordinaria campionessa e a una donna che, attraverso il suo percorso umano e sportivo, testimonia il valore della determinazione, del coraggio e della fiducia nelle proprie possibilità. La conquista dell’oro mondiale nel Pole Sport è un risultato che riempie di orgoglio Firenze e tutta la Toscana. Francesca ha raggiunto questo traguardo affrontando ogni giorno le difficoltà personali, dimostrando come passione, costanza e forza di volontà possano aiutare a raggiungere obiettivi straordinari. <strong>La sua storia ci ricorda che le fragilità non devono diventare ostacoli insuperabili e che anche attraverso lo sport e l’arte è possibile trasmettere un messaggio di resilienza e accettazione di sé</strong>. Ci ha emozionato, inoltre, la dedica della vittoria al padre Daniele, che continua a rappresentare per lei una presenza importante. Francesca – ha concluso la presidente – è un esempio per tutti e, attraverso il suo impegno sportivo e il lavoro con le sue allieve, dimostra ogni giorno quanto sia importante credere in sé stessi. <strong>Le Ali del Pegaso simboleggiano la capacità di guardare oltre gli ostacoli e di raggiungere nuovi traguardi: Francesca, con la sua storia e la sua vittoria, interpreta pienamente questo significato</strong>”.</p>
<p>“Questo riconoscimento è una grandissima soddisfazione, dopo tanti anni di sacrifici e tanto impegno, sono felicissima di questo premio e grata di riceverlo a Firenze, la mia città &#8211; ha detto Francesca Prini &#8211; Il mio è stato un percorso lungo, non mi aspettavo di arrivare alla soglia dei 34 anni con un titolo mondiale e sono davvero felice di questo. Sì, si potrebbe dire che la mia è una storia di resilienza. La fibrosi cistica è una malattia genetica multiorgano che ha avuto un certo impatto nel mio percorso, sia come donna che come atleta, ma mi ha dato una grande motivazione per andare sempre contro quelli che mi erano stati posti come limiti. <strong>Mi sono dovuta allenare molto, perché i miei polmoni sono sicuramente più compromessi, anche se negli ultimi anni la ricerca e le terapie hanno fatto il loro corso e riesco a vivere una vita più normale.</strong> Devo integrare i normali allenamenti con altri specifici per portare i miei polmoni a lavorare al meglio”. Il legame con Firenze, ha spiegato, è sempre forte: “<strong>Tutta la mia famiglia è nata e cresciuta a Firenze. Mio nonno è Maurilio Prini, uno dei calciatori che hanno vinto il primo scudetto con la maglia della Fiorentina nel 1956</strong>”.</p>
<p>Nel corso della cerimonia, è stato consegnato <strong>anche il diploma al merito sportivo a Bianca Faggioli, Sara Massetani, Angela Gianmarco e Vittoria Cocci</strong>, che fanno parte della scuola di Francesca Prini e si sono classificate al primo posto nelle rispettive categorie al campionato nazionale 2026 di acrobatica aerea, disputatosi il 23 e 24 maggio a Montecatini Terme. I premi sono stati consegnati da Stefano Rossi, responsabile nazionale di Opes <strong>(Organizzazione per l’educazione allo sport).</strong></p>
<p><strong>Le ‘Ali del Pegaso’ sono un riconoscimento del Consiglio regionale riservato a ragazze e ragazzi con meno di 35 anni che si distinguono in vari campi dallo sport all’arte, dalla cultura alla musica, dall’impresa all’impegno sociale.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Le Ali del Pegaso a Francesca Prini, oro mondiale di aerial pole. È stata la presidente Stefania Saccardi a consegnare il riconoscimento del Consiglio regionale all’atleta fiorentina della Florence Pole Dance che, oltre al titolo mondiale, vanta anche quattro titoli italiani. La cerimonia si è tenuta ieri pomeriggio (23 ottobre) nella sala Gonfalone [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 08:27:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 08:27:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Banca Mediolanum Florence Open, Filippo Romano e Michele Ribecai in semifinale</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/banca-mediolanum-florence-open-filippo-romano-e-michele-ribecai-in-semifinale/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Filippo Romano e Michele Ribecai</strong> hanno due anni di differenza, vengono da due regioni diverse (Liguria il primo, Toscana il secondo) e hanno alle spalle percorsi personali distinti. Eppure, la loro storia recente nel mondo della racchetta si somiglia molto.</p>
<p>Entrambi hanno cambiato marcia nel 2026, grazie alla<strong> prima finale Atp Challenger</strong> raggiunta a inizio stagione; entrambi lottano per compiere l’ultimo step verso le posizioni di classifica che valgono l’accesso alle <strong>qualificazioni dei tornei del Grande Slam</strong>; ed entrambi hanno appena raggiunto la <strong>quarta semifinale dell’anno a livello Challenger</strong>. Ce l’hanno fatta al <strong>Banca Mediolanum Florence Open</strong>, in un venerdì nel quale la pioggia caduta sul <strong>Match Ball Firenze Country Club</strong> ha messo di nuovo i bastoni fra le ruote agli organizzatori, lasciando spazio a meno di quattro ore di tennis.</p>
<p>Ma sono ugualmente bastate per completare tre dei quattro incontri di singolare in programma, e garantire a<strong>i due azzurri un posto in semifinale. Il primo a prenderselo è stato Romano, 21 anni da Sarzana,</strong> che grazie a una prova accorta e precisa non ha lasciato scampo al qualificato <strong>ceco Matthew William Donald</strong>, superato con un rapido 6-3 6-2. Nemmeno uno stop di circa un’ora, arrivato quando il ligure conduceva per 5-1 nel primo set, è bastato a sparigliare le carte: alla ripresa, Romano ha ceduto un paio di game, ma ha ugualmente chiuso il parziale e poi è tornato a comandare, andando a prendersi – con un brillante serve&amp;volley sul match-point – <strong>la sua prima semifinale Challenger in carriera sulla terra battuta</strong>. Gli varrà un nuovo best ranking (lunedì sarà almeno numero 283 Atp), ma gli lascia soprattutto la consapevolezza di poter fare bene anche lontano dai campi veloci.</p>
<p><strong>Ancora più rapida la vittoria del lucchese Ribecai, classe 2003</strong>, che sul Centrale ha passeggiato contro <strong>l’ex top-100 austriaco Filip Misolic</strong>. Sulla carta doveva essere un match complesso, invece <strong>l’allievo di coach Ivano Pieri (il tecnico che ha plasmato anche la numero uno azzurra Jasmine Paolini, oltre a quattro figlie tenniste)</strong> ha dominato dal primo all’ultimo punto, chiudendo per 6-2 6-1 in appena 68 minuti. Un dato fotografa meglio di ogni altro la giornata difficile di Misolic: il 25enne di Graz ha vinto appena uno dei 17 punti giocati con la prima di servizio (6%). <strong>In semifinale per Romano ci sarà l’austriaco Sandro Kopp</strong> (6-3 6-2 allo spagnolo Alex Marti Pujolras), contro il quale punta a vendicare le due sconfitte nei precedenti, mentre Ribecai conoscerà soltanto oggi il suo prossimo avversario.</p>
<p>L’ultimo quarto di finale, con impegnati<strong> il cesenate Francesco Forti e lo spagnolo Oriol Roca Batalla,</strong> è stato sospeso sul punteggio di 6-1 2-2 in favore del catalano, a causa della forte pioggia caduta su Bagno a Ripoli. Il duello riprenderà nella mattinata di oggi, col vincitore poi di nuovo in campo nel pomeriggio per la semifinale. Sempre oggi anche la prosecuzione del tabellone di doppio, rallentato dal maltempo. I biglietti per l’accesso sono in vendita presso la segreteria del club.</p>
<h3><strong>I risultati</strong></h3>
<p>Singolare. Quarti di finale: Sandro Kopp (Aut) b. Alex Marti Pujolras (Esp) 6-3 6-2, Filippo Romano (Ita) b. Matthew William Donald (Cze) 6-3 6-2, Michele Ribecai (Ita) b. Filip Misolic (Aut) 6-2 6-1.<br />
L’incontro fra Oriol Roca Batalla e Francesco Forti è stato sospeso sul punteggio di 6-1 2-2.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Battuti, prima dell'interruzione per pioggia, il ceco Donald e l’ex top-100 austriaco Filip Misolic. Sono a un passo dall'atto finale dell'Atp Challenger]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Battuti, prima dell'interruzione per pioggia, il ceco Donald e l’ex top-100 austriaco Filip Misolic. Sono a un passo dall'atto finale                    ]]>
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                                    <tag>Banca Mediolanum Florence Open</tag>
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                                    <tag>Michele Ribecai</tag>
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                                    <tag>tennis</tag>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 08:20:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 08:20:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Battuti, prima dell&#039;interruzione per pioggia, il ceco Donald e l’ex top-100 austriaco Filip Misolic. Sono a un passo dall&#039;atto finale</metadesc>
                        <focuskw>Banca Mediolanum Florence Open Filippo Romano e Michele Ribecai in semifinale</focuskw>
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                <title>Firenze, vertice sulla sicurezza per le proteste lanciate sui social</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/firenze-vertice-sulla-sicurezza-per-le-proteste-lanciate-sui-social/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Si è riunito ieri (23 ottobre) nella prefettura di Firenze il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto <strong>Francesca Ferrandino,</strong> per fare il punto sul quadro della sicurezza in vista delle iniziative spontanee promosse e convocate attraverso i social.</p>
<p><strong>All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione Eugenio Giani, la sindaca di Firenze e della città metropolitana Sara Funaro, l’assessore alla sicurezza del Comune Andrea Giorgio, i vertici provinciali delle forze di polizia e dei vigili del fuoco.</strong></p>
<p>Al centro della riunione c’è stata <strong>la valutazione dei dispositivi di sicurezza</strong>, con particolare attenzione alle possibili manifestazioni di protesta sul territorio fiorentino, anche in relazione alle mobilitazioni annunciate a livello nazionale. I partecipanti hanno <strong>condiviso la necessità di una collaborazione positiva tra tutte le istituzioni chiamate a governare la città</strong>, per contrastare azioni che potrebbero incidere negativamente sulla libertà e sulla sicurezza delle persone.</p>
<p>Partendo dal fatto che le iniziative di protesta non sono state preannunciate, forze di polizia e istituzioni hanno definito una strategia fondata su tre punti:<strong> la prevenzione</strong>, con attività di vigilanza e monitoraggio del territorio per intercettare segnali o azioni che possano turbare la sicurezza pubblica;<strong> il continuo scambio di informazioni,</strong> per far circolare le notizie in tempo reale e garantire un intervento rapido a tutela della collettività;<strong> la costante interlocuzione con le istituzioni locali.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il comitato per l’ordine pubblico guidato da Ferrandino, con Giani e Funaro, ha definito una strategia basata su vigilanza e scambio di informazioni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Comitato per l’ordine pubblico guidato da Ferrandino, con Giani e Funaro, ha definito una strategia con vigilanza e scambio di informazioni                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>collaborazione</tag>
                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Francesca Ferrandino</tag>
                                    <tag>informazioni</tag>
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                                    <tag>Sara Funaro</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 08:06:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 10:23:41 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Comitato per l’ordine pubblico guidato da Ferrandino, con Giani e Funaro, ha definito una strategia con vigilanza e scambio di informazioni</metadesc>
                        <focuskw>Firenze in prefettura vertice sulla sicurezza in vista delle proteste lanciate sui social</focuskw>
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                <title>Matteo Andreoletti post Empoli Vicenza: &#8220;È una sconfitta che ci vede protagonisti, ma protagonisti negativi&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/andreoletti-post-empoli-vicenza/</link>
                <description><![CDATA[<p>EMPOLI &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/empoli-vicenza-0-2-serie-b/"><span class="">L’</span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="2">Empoli</b> di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="12">Andreoletti</b> perde <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="30">0-2</b> in casa contro il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="52">Vicenza</b></a> nell&#8217;anticipo dell&#8217;ottavo turno di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="95">Serie B</b>: a decidere il match sono i gol di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="138">Rauti</b> nel primo tempo e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="162">Pellizzari</b> nel finale. Per i toscani è il secondo ko interno in tre giornate con il nuovo tecnico. Al termine della gara sono intervenuti <strong>Matteo Andreoletti</strong>, <strong>Fabio Gallo</strong>, <strong>Cauz</strong> e <strong>Pellizzari</strong>.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Matteo Andreoletti</h3>
<div class="container">
<div id="model-response-message-contentr_95d73de3f48d046c" class="markdown markdown-main-panel md-content enable-luminous-fast-follows enable-updated-hr-color" dir="ltr" aria-busy="false" aria-live="polite">
<p data-path-to-node="0,0">&#8220;È una sconfitta che ci vede protagonisti, ma protagonisti negativi. Io penso che dobbiamo perdere perché gli altri sono superiori o perché ci metto del loro: oggi ce lo siamo messo del nostro». Inizia così l&#8217;analisi lucida e amara del tecnico del <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="248">Pisa</b> dopo il passo falso. Una battuta d&#8217;arresto figlia di sbavature evitabili e di dinamiche di gara ben precise. Ci abbiamo messo di tutto per non vincerla, non tanto per l&#8217;atteggiamento – i ragazzi dal punto di vista della disponibilità sono sempre encomiabili – ma perché subire gol su una palla inattiva con un blocco visto e rivisto crea le condizioni ideali per il <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="620">Vicenza</b>, che preferisce il gioco basso e le ripartenze.</p>
<p data-path-to-node="1,0">Non accetto che si parli di mancanza di impegno o di corsa. L&#8217;impegno in <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="73">Serie B</b> è la base. Il limite del primo tempo non è stato di atteggiamento o fisico, quanto in questa frenesia di verticalizzare dovuta alla grandissima voglia di vincere. I ragazzi ci tengono tantissimo e vogliono portare a casa la partita, ma forzare continuamente la palla dentro quando l&#8217;avversario si difende basso è il modo migliore per facilitargli il compito. Bisogna saper avere pazienza e lucidità.</p>
<p data-path-to-node="2,0">Per assurdo, di positivo c&#8217;è la reazione della squadra in inferiorità numerica dopo l&#8217;espulsione. Anche sotto nel punteggio i ragazzi sono riusciti a essere pericolosi e a dar battaglia. C&#8217;è grande delusione, è vero, ma dall&#8217;altra parte c&#8217;è subito la voglia di tornare in campo per riprendere il cammino. Si rigioca già tra tre giorni: siamo una squadra giovane, ma dobbiamo crescere in fretta ed eliminare questi errori di superficialità&#8221;.</p>
</div>
</div>
<h3>Le dichiarazioni di Fabio Gallo</h3>
<p>“Abbiamo toccato le corde che dovevamo toccare per non accontentarci: deve essere un monito su cosa bisogna fare. La partita l&#8217;avevamo preparata in questo modo, mi è piaciuto molto lo spirito e l&#8217;atteggiamento, pur sapendo che l&#8217;Empoli non stava vivendo un periodo come il nostro. I ragazzi sono stati bravi. Nel secondo tempo a Benevento, pur rischiano, la squadra ha recepito gli input e ha fatto bene. <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="405">Valoti</b> è il giocatore più bravo che ho: inizia a stare bene, alla fine ha avuto i crampi. Il cambio di modulo l&#8217;ho fatto per aiutarlo e per togliergli i compiti di difesa. <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="577">Pellizzari</b> è un continuo crescendo, non è più giovane; l&#8217;anno scorso ha avuto problemi fisici ma ha fatto una stagione straordinaria. A me piacciono i giocatori pensanti, e <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="750">Bellemo</b> ha queste caratteristiche, oltre a un&#8217;esperienza e a una carriera importanti. L&#8217;atteggiamento della squadra è stato ottimo e volevo che i ragazzi, a prescindere dai risultati, non avessero rimpianti. <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="958">Gagno</b> è il nostro portiere, lavora e conosce i suoi limiti: questa parata ce l&#8217;ha nelle corde e lo scorso anno ha fatto una stagione straordinaria”.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Cristian Cauz</h3>
<p>&#8220;Nel primo tempo siamo andati in svantaggio, ma non mi sembrava di essere in difficoltà; ci sentivamo padroni della partita. Gli episodi non sono andati a nostro favore: 11 contro 11 abbiamo fatto una buona partita, in dieci abbiamo reagito e il gol ci ha tolto qualche certezza. Io ero partito oltre; quando la palla è arrivata a <strong>Corrado</strong> non ero sicuro di essere in gioco.&#8221;</p>
<h3>Le dichiarazioni di Giulio Pellizzari</h3>
<p>&#8220;Abbiamo fatto una grande partita, abbiamo sbandato solo quei cinque minuti dopo l&#8217;espulsione, ma poi abbiamo reagito e ci siamo ripresi. È stata la prima volta che giocavo a due: il mister mi ha detto che ho fatto una grande partita e io sono a disposizione. Sul gol è stato bravo <strong>Zonta</strong>; il gol lo dedico a mio nonno, che lotta come un leone ogni giorno. Il segnale più importante forse è la rete inviolata, penseremo subito alla gara di martedì. Non eravamo scarsi prima e non siamo fenomeni ora. C&#8217;è grande entusiasmo e ringraziamo i nostri tifosi.&#8221;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le dichiarazioni dei protagonisti al termine di Emoli Vicenza, ottava giornata del campionato di Serie B 2026-2027]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le dichiarazioni dei protagonisti al termine di Emoli Vicenza, ottava giornata del campionato di Serie B 2026-2027                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                    <tag>Matteo Andreoletti</tag>
                                                    <place>Empoli-Val d'Elsa</place>
                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 23:00:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 00:10:16 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>Le dichiarazioni dei protagonisti al termine di Emoli Vicenza, ottava giornata del campionato di Serie B 2026-2027</metadesc>
                        <focuskw>Matteo Andreoletti</focuskw>
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                <title>Il rosso a Curto condanna l&#8217;Empoli: Rauti e Pellizzari firmano il colpo esterno del Vicenza</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/empoli-vicenza-0-2-serie-b/</link>
                <description><![CDATA[<p>EMPOLI &#8211; <span class="">L&#8217;anticipo dell&#8217;ottavo turno di </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="32">Serie B</b> si chiude con la sconfitta interna dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="80">Empoli</b> di <a href="https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/andreoletti-post-empoli-vicenza/"><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="90">Andreoletti</b></a>, che incappa nel secondo stop in tre giornate: dall&#8217;arrivo del nuovo tecnico, entrambe le sconfitte sono avvenute in casa. A decidere il match sono la rete nel primo tempo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="277">Rauti</b> e quella di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="295">Pellizzari</b> nel finale. I veneti, per buona parte della gara, sono stati in controllo legittimando il vantaggio, aiutati anche dall&#8217;espulsione in apertura di ripresa di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="463">Curto</b>, che ha inevitabilmente condizionato la partita. Gli <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="522">azzurri</i>, dopo il rosso, provano a reagire con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="568">Shpendi</b>, il quale pochi minuti dopo il suo ingresso in campo pareggia i conti, ma la sua rete viene annullata per posizione di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="695">fuorigioco</i>. Nel finale arriva il raddoppio ospite con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="749">Pellizzari</b> che in contropiede batte <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="785">Seghetti</b>.</p>
<p><span class="">L&#8217;ottava giornata del campionato di </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="36">Serie B</b> si apre con la sfida del <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="69">Carlo Castellani &#8211; Computer Gross Arena</i> tra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="113">Empoli</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="122">Lanerossi Vicenza</b>. Gli <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="145">azzurri</i> arrivano a questo incontro reduci dal <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/settima-giornata-serie-b-26-27/">pareggio esterno per <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="212">1-1</b> contro l&#8217;Ascoli</a> e occupano la quattordicesima posizione. I veneti si presentano alla gara al diciassettesimo posto, reduci anch&#8217;essi da un pareggio in rimonta per <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="379">2-2</b> conquistato a Benevento.</p>
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">La prima occasione della gara è di marca biancorossa,</span> con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="58">Morra</b> che va alla conclusione ma viene murato da un difensore azzurro. Ancora ospiti pericolosi con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="158">Valoti</b>, che viene lanciato in campo aperto e si ritrova solo con l&#8217;Empoli sbilanciato in avanti; sul più bello, però, perde l&#8217;equilibrio e commette un fallo di mano.</p>
<p data-path-to-node="1">La risposta dei toscani arriva al sesto minuto con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="51">Bandinelli</b>, che riceve la sponda di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="87">Popov</b> e va alla conclusione, la quale risulta fuori misura e non impensierisce <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="166">Gagno</b>. Empoli pericolosissimo al nono minuto con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="215">Popov</b>: cross dalla trequarti di destra di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="257">Magnino</b> che trova il numero settantasette azzurro, ma è attento <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="321">Gagno</b> che blocca il tiro. Occasione Vicenza, sempre con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="377">Morra</b> che raccoglie una conclusione di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="416">Rauti</b> e, con un tiro al volo, manda a lato.</p>
<p data-path-to-node="2">Occasione Empoli: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="18">Ceesay</b> va al tiro e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="38">Gagno</b> blocca. Ancora <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="59">Ceesay</b> pericoloso: dal limite dell&#8217;area salta due uomini del Vicenza e va alla conclusione, che è debole e viene bloccata da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="184">Gagno</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Al ventesimo passano in vantaggio gli ospiti con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="49">Rauti</b>: punizione di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="69">Corazza</b>, la palla arriva a <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="96">Papetti</b> che serve <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="114">Rauti</b>, il quale batte <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="136">Seghetti</b>. Tenta la reazione l&#8217;Empoli, prima con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="184">Degli Innocenti</b> e poi con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="210">Cauz</b>, ma entrambi i tiri vengono murati. Altra occasione per l&#8217;Empoli con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="284">Ceesay</b> che, raccogliendo palla da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="318">Corrado</b>, si accentra, va al tiro e sfiora il secondo palo, andando vicinissimo al gol del pari.</p>
<p data-path-to-node="4">Si riaffaccia il Vicenza alla mezz&#8217;ora con una doppia occasione: prima per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="75">Corazza</b>, il cui tiro viene respinto, poi la palla arriva a <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="134">Rauti</b> che va alla conclusione con lo stesso esito della precedente. L&#8217;ultima occasione della prima frazione è per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="248">Curto</b> che, su un corner battuto da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="283">Corrado</b>, di testa mette alto.</p>
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">La ripresa comincia senza cambi.</span> La prima occasione del secondo tempo è per gli ospiti con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="91">Corazza</b>, che va alla conclusione al volo da fuori area ma colpisce in modo scoordinato, mandando la palla alta. Ancora pericolosi i veneti: prima con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="241">Caferri</b>, il cui tiro viene deviato in corner, e sul conseguente calcio d&#8217;angolo la palla arriva a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="339">Morra</b>, la cui conclusione finisce di poco sopra la traversa. Arriva il primo cambio per l&#8217;Empoli: entra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="443">Shpendi</b> al posto di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="463">Ceesay</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Al cinquantacinquesimo minuto si registra il fallo da ultimo uomo di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="69">Curto</b>: il difensore, distratto nel battere una punizione, si fa rubare palla da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="149">Morra</b>, il quale si invola verso la porta e viene steso al limite dell&#8217;area proprio da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="235">Curto</b>, ultimo uomo. La successiva punizione battuta da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="290">Valoti</b> viene deviata in angolo; sugli sviluppi del corner è lo stesso <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="360">Valoti</b> a colpire di testa, mandando fuori. Occasione per l&#8217;Empoli con il neoentrato <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="444">Shpendi</b>, che impegna <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="465">Gagno</b> al sessantesimo.</p>
<p data-path-to-node="2">Al minuto sessantadue i toscani trovano il pareggio con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="56">Shpendi</b>, ma la rete viene annullata per <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="96">fuorigioco</i>. Altre sostituzioni per l&#8217;Empoli: entrano <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="149">Belardinelli</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="163">Distefano</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="175">Deli</b> al posto di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="192">Degli Innocenti</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="209">Bandinelli</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="222">Saporiti</b>. Si riaffacciano gli ospiti con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="263">Caferri</b>, che prova un tiro-cross bloccato da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="308">Seghetti</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Doppio cambio per il Vicenza: entrano <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="38">Merkaj</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="47">Alessio</b> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="59">Morra</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="67">Rauti</b>. Al settantacinquesimo i veneti hanno l&#8217;occasione del raddoppio sui piedi di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="150">Merkaj</b>, servito da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="169">Valoti</b>, ma da ottima posizione l&#8217;attaccante spreca. Seguono altri cambi: nel Vicenza entra <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="260">Sandon</b> per l&#8217;ammonito <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="282">Marchizza</b>; nell&#8217;Empoli entra <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="311">Egan</b> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="320">Magnino</b>; infine, ultimo cambio per gli ospiti con l&#8217;ingresso di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="384">Zonta</b> al posto di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="402">Valoti</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">Al minuto ottantaquattro il Vicenza trova il raddoppio con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="59">Pellizzari</b>.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>EMPOLI (3-5-2)</strong>: Seghetti; Curto, Magnino (82&#8242; Egan), Cauz; Ceesay (50&#8242; Shpendi), Degli Innocenti (68&#8242; Deli), Bandinelli (68&#8242; Belardinelli), Corrado, Zedadka; Saporiti (68&#8242; Distefano), Popov. All. Andreoletti.<br />
<strong>VICENZA (3-5-2)</strong>: Gagno; Papetti, Brighenti, Marchizza (78&#8242; Sandon); Caferri, Pellizzari, Bellemo, Valoti (82&#8242; Zonta), Corazza; Morra (74&#8242; Merkaj), Rauti (74&#8242; Alessio). All. Gallo.<br />
<strong>RETI</strong>: 20&#8242; Rauti (V), 84&#8242; Pellizzari (V).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Marchizza (V), Caferri (V). Espulsioni: Curto (E).</p>
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                <excerpt><![CDATA[Gli azzurri di Andreoletti incappano nel secondo stop interno consecutivo, condizionati dall'espulsione rimediata da Curto a inizio secondo tempo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Empoli sconfitto dal Vicenza al Castellani per 0-2: i gol di Rauti e Pellizzari regalano la vittoria ai veneti, frenati dall'inferiorità numerica                    ]]>
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                                    <tag>serie B</tag>
                                                    <place>Empoli-Val d'Elsa</place>
                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 22:20:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 16:13:33 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>Empoli sconfitto dal Vicenza al Castellani per 0-2: i gol di Rauti e Pellizzari regalano la vittoria ai veneti, frenati dall&#039;inferiorità numerica</metadesc>
                        <focuskw>Empoli Vicenza 0-2</focuskw>
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