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venerdì 30 Settembre 2022
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Fabbrica dei marroni di Marradi, giovedì 13 gennaio il tavolo della Regione Toscana, presente anche la proprietà

Continua il presidio con il sindaco Triberti, dopo l'annuncio di delocalizzare nel bergamasco. Domenica sotto la neve il Consiglio comunale straordinario con il presidente della Regione Giani

MARRADI – Fabbrica dei marroni di Marradi, Firenze, giovedì 13 gennaio il tavolo regionale di unità di crisi anche con la proprietaria Italcanditi. Azienda che a ridosso del Natale ha annunciato la delocalizzazione nel bergamasco della storica azienda nata a Marradi nel 1984 che produce il celebrato marrone del Mugello Igp. Un’azienda, Ortofrutticola del Mugello, la ‘fabbrica dei marroni’, che ha trascorso il Capodanno iniziando il presidio anche con il sindaco Tommaso Triberti, sempre a fianco dei lavoratori. E in cui domenica 9 gennaio davanti ai cancelli dello stabilimento si è svolto sotto la neve il Consiglio comunale straordinario convocato dal sindaco Tommaso Triberti alla presenza di Eugenio Giani, presidente Regione Toscana.  Mentre sabato mattina ha raggiunto lo stabilimento la viceministro Teresa Bellanova, accompagnata dall’europarlamentare Nicola Danti e dal deputato Gabriele Toccafondi. Spiega Giani “Il 13 gennaio esploreremo tutte le ipotesi possibili per fare ripartire lo stabilimento, che rappresenta l’identità della nostra Toscana in un settore, come quello agroalimentare, fondato su prodotti di eccellenza. La Regione cercherà di capire se l’impresa vorrà portare avanti questa attività. E se così non fosse, garantirà il massimo impegno per trovare chi vorrà, invece, sviluppare la produzione di uno dei prodotti tipici della nostra Toscana”.

Sottolinea il sindaco Triberti “La proprietà non si rende conto del valore immenso che questo stabilimento ha non solo per i lavoratori, ma per tutti noi e l’intero paese. Se venisse a Marradi lo capirebbe. Non ci arrenderemo, faremo il massimo per trovare la migliore soluzione possibile e salvaguardare l’identità e l’economia del nostro territorio”. Quindi “Metteremo il massimo impegno nella ricerca di una soluzione reale, che non lasci indietro nessuno e nessuna, assieme alle parti sociali e alle istituzioni che sono al nostro fianco. Ribadiamo l’invito alla proprietà di Italcanditi, Goffi, e di Investindustrial, Andrea Bonomi, a venire a conoscere il nostro territorio e le persone che ci lavorano e lo vivono. Perchè l’Ortofrutticola del Mugello è il nostro territorio e non permetteremo che venga chiusa”. L’azienda conta una decina di dipendenti a tempo pieno, più i lavoratori stagionali, tra le 60 e le 100 persone di cui l’80% sono lavoratrici.

© Riproduzione riservata

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