SQUINZANO – Un momento di profonda commozione e raccoglimento ha riunito ieri pomeriggio (7 settembre) una numerosa folla in via Lizza Glauca a Casalabate, marina di Squinzano, proprio davanti all’abitazione della famiglia di Lorena Isceri, la 45enne tragicamente uccisa in Toscana lo scorso 4 settembre dall’ex compagno Federico Vella.
Luogo fortemente simbolico, dove la donna aveva trascorso i suoi ultimi giorni di vacanza prima di fare rientro a Firenze. Ad accogliere i presenti, tra candele e rose rosse, è stata una grande fotografia posizionata dagli amici che ritrae il volto sorridente di Lorena.
All’iniziativa, promossa dagli amici della vittima insieme all’amministrazione comunale e alle parrocchie del territorio, hanno preso parte tantissimi cittadini, conoscenti e familiari. Tra le autorità presenti, il sindaco Mario Pede con la fascia tricolore, il parroco don Alessandro Scevola e il padre di Lorena, Franco Isceri. Quest’ultimo, rinnovando il ringraziamento per il grande affetto ricevuto e inviando un pensiero commosso alla moglie e al figlio rimasti temporaneamente a Firenze, ha lanciato un nuovo accorato appello affinché le forze politiche cancellino ogni colore nella lotta al femminicidio.
Sul tema è intervenuto con fermezza anche il primo cittadino di Squinzano: “Dobbiamo combattere tutti insieme questa battaglia perché solo se si agisce con un percorso socio culturale condiviso che miri all’educazione affettiva dell’amore sano, si può debellare questa piaga”.



