Il Servizio fitosanitario della Regione Toscana ha attivato misure d’urgenza per arginare la diffusione della ‘cocciniglia tartaruga del pino’ nell’area metropolitana fiorentina. La presenza di questo insetto nordamericano, che nutrendosi della linfa provoca il progressivo deperimento e la morte degli alberi, è stata accertata di recente nel centro di Firenze.
Per monitorare e contenere l’emergenza, le autorità hanno istituito una zona delimitata che comprende la quasi totalità del capoluogo e porzioni dei limitrofi comuni di Fiesole e Sesto Fiorentino, all’interno della quale gli ispettori regionali potranno accedere anche ai fondi privati per le necessarie verifiche. Il piano d’azione impone l’abbattimento e la distruzione dei pini ormai compromessi e di quelli con un tronco inferiore ai 15 centimetri di diametro. Per gli esemplari più grandi situati in parchi e giardini è invece ammessa, come alternativa, la cura tramite trattamenti endoterapici.
Al fine di bloccare la proliferazione del parassita, la movimentazione degli scarti di potatura è stata rigidamente regolamentata. I rami più piccoli e gli aghi devono essere triturati direttamente sul posto. Il trasferimento del legname verso siti esterni all’area di contenimento è autorizzato unicamente tra il primo dicembre e il 31 marzo, a condizione che i tronchi siano privi di parti verdi e che il trasporto avvenga su camion chiusi con teloni e lavati prima della partenza. Per supportare le operazioni, la Regione invita i cittadini a segnalare eventuali casi sospetti agli uffici fitosanitari territoriali.



