Si è conclusa la stagione di monitoraggio delle tracce di tartaruga marina Caretta caretta sulle spiagge dell’Isola d’Elba e di Pianosa. A tracciare un primo bilancio è Isa Tonso, responsabile del progetto tartarughe per Legambiente, Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e referente locale del progetto europeo LIFE TurtleNest. L’annata è stata definita anomala, caratterizzata da un unico nido individuato a Fetovaia grazie alla segnalazione di una volontaria. Poiché i rettili non nidificano regolarmente ogni anno, l’attenzione si sposta ora sulla schiusa imminente di questo unico nido.
A partire dalla sera di mercoledì 19 agosto prenderanno il via i turni di sorveglianza diurni e notturni per tutelare l’arrivo delle tartarughine in mare. L’attività di vigilanza si rende necessaria a causa dell’alta frequentazione della spiaggia durante il giorno e della presenza di cinghiali nelle ore notturne. Per informazioni e per partecipare è attivo il numero 3407113722.
Il monitoraggio svolto dai volontari tra il 21 luglio e il 7 agosto a Lacona, Scaglieri, Biodola e Lido di Capoliveri ha evidenziato diverse criticità legate alla gestione degli arenili. Tra gli aspetti segnalati figurano la forte presenza di plastica e rifiuti abbandonati, oltre a comportamenti scorretti come il passaggio di cani sciolti e bivacchi notturni. Ulteriori problemi derivano dal passaggio mattutino di trattori e ruspe da parte dei gestori dei bagni, attivi già alle 5,30, che appiattiscono la sabbia e lasciano tracce di pneumatici.
Di fronte alle carenze degli interventi istituzionali, i volontari di Legambiente sono intervenuti direttamente per ripulire discariche di rifiuti a Galenzana e Fetovaia, dove la presenza di bidoni fatiscenti attira regolarmente i cinghiali. Operazioni analoghe di pulizia sono state condotte insieme agli scout dell’Agesci sulle spiagge di Ripa Barata a Marciana Marina e di Mola a Capoliveri.
Le criticità ambientali sono state ulteriormente sottolineate da Isa Tonso, che ha denunciato il movimento di ruspe a tutte le ore a Lacona, i ripascimenti effettuati in piena stagione di nidificazione e l’illuminazione eccessiva in vari tratti costieri. Nonostante le difficoltà e le problematiche riscontrate, i volontari confermano la propria determinazione: “Ma noi non molliamo: siamo tenaci, testardi e pazienti come le tartarughe marine”.



