FIRENZE – È completa la protezione idraulica dell’Arno nel tratto che attraversa la città. Ieri (30 settembre), sul lungarno Acciaiuoli, sono state presentate le paratie mobili da montare in caso di piena.
L’intervento è costato circa 15 milioni di euro, finanziati con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), e ha interessato oltre 4,5 chilometri di sponde. Lungo il fiume sono stati realizzati nuovi argini, parapetti e muri di contenimento.
Le opere arrivano a poche settimane dai 60 anni dall’alluvione del 1966, che sommerse gran parte del centro storico.
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Come funzionano le paratie
Le barriere restano in deposito e vengono montate solo quando serve. Grazie ai sistemi di controllo, una piena può essere prevista con uno o due giorni di anticipo, un tempo sufficiente per installarle in meno di otto ore.
La protezione idraulica dell’Arno in città fa parte di un piano più ampio, che comprende anche le casse di espansione costruite o in costruzione lungo il fiume.
Al sopralluogo era presente il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. “C’è un metro in più di tenuta – ha spiegato – e un metro conta”.
Con la presentazione delle paratie, la protezione idraulica dell’Arno a Firenze è pronta a entrare in funzione in caso di allerta.



