FIRENZE – Sette sezioni del carcere di Sollicciano finiscono sotto sigilli. Il Tribunale di Firenze ha disposto il sequestro preventivo di un’ampia porzione della struttura detentiva fiorentina, ordinando l’immediato trasferimento di tutti i detenuti attualmente ospitati al loro interno. Alla base del drastico provvedimento della magistratura ci sono le gravissime carenze igienico-sanitarie riscontrate nelle celle e in diversi spazi comuni dell’istituto. Nel dettaglio, i sigilli scatteranno in tre sezioni del reparto giudiziario, tre del reparto penale maschile e nell’intera sezione Accoglienza.
Il clamoroso provvedimento rappresenta lo sbocco di una mirata inchiesta avviata dalla procura di Firenze, nata a sua volta dai numerosi ricorsi e dalle dettagliate segnalazioni che gli stessi detenuti avevano presentato nel tempo ai magistrati di sorveglianza per denunciare le condizioni di invivibilità della struttura.
Le indagini, delicate e approfondite, sono state condotte sul campo dagli uomini della Squadra Mobile della questura di Firenze, insieme agli ispettori del Dipartimento di prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro della Asl e ai militari della Guardia di Finanza. Gli investigatori e i tecnici hanno passato al setaccio il penitenziario con un obiettivo preciso: verificare la conformità della struttura alle rigide norme del decreto legislativo 81/2008 in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Gli accertamenti hanno purtroppo confermato il diffuso mancato rispetto dei requisiti minimi di vivibilità e sicurezza, riscontrando violazioni croniche sul fronte della pulizia dei locali, dell’abitabilità dei dormitori e della tenuta dei vecchi impianti elettrici, giudicati ormai non a norma e potenzialmente pericolosi.
“Lo diciamo da sempre e quanto avvenuto oggi lo certifica. Il sequestro di alcune sezioni non fa altro che confermare una situazione che da troppo tempo denunciamo come non più sostenibile. Le condizioni dell’istituto sono incompatibili con il rispetto della dignità delle persone detenute e con il lavoro quotidiano del personale penitenziario. Fin dall’inizio del mandato come amministrazione abbiamo sollevato il tema delle condizioni di Sollicciano. In ogni sede abbiamo richiamato l’attenzione sulla necessità di interventi strutturali e urgenti per affrontare criticità ormai croniche. Abbiamo messo in campo tavoli di lavoro e ribadito la questione in tutte le interlocuzioni con i soggetti competenti. Il provvedimento disposto dall’autorità giudiziaria certifica una condizione che non può più essere affrontata con misure temporanee o promesse rinviate. Come ha detto la sindaca Funaro, adesso l’auspicio è che vengano prese decisioni chiare, determinate e irrimandabili a livello ministeriale. Servono risposte immediate per garantire condizioni dignitose e sicure per i detenuti e per chi opera a ogni livello all’interno della struttura”. Questo il commento dell’assessore al welfare del Comune di Firenze, Nicola Paulesu.
“Il sequestro preventivo di sette sezioni del carcere di Sollicciano è un fatto gravissimo e certifica il fallimento del governo e del ministero della giustizia. Non siamo davanti a un’emergenza improvvisa, ma al risultato di anni di promesse, annunci e passerelle senza interventi concreti. Le condizioni igienico-sanitarie delle celle e degli spazi comuni sono arrivate a un punto tale da rendere necessario l’intervento dell’autorità giudiziaria. Questo provvedimento è la dimostrazione che Sollicciano è stato lasciato solo, mentre chi governa il paese ha preferito propaganda e slogan sulla pelle di detenuti, operatori e agenti. La dignità delle persone recluse e la sicurezza di chi lavora ogni giorno in carcere non possono essere considerate questioni secondarie. Il governo Meloni e il ministro Nordio si assumano fino in fondo le proprie responsabilità. Servono risorse vere, tempi certi e un progetto serio di riqualificazione complessiva della struttura. La Toscana e Firenze non possono più pagare l’inerzia di un esecutivo incapace di affrontare la crisi del sistema penitenziario. Sollicciano non ha bisogno di annunci: ha bisogno di interventi immediati, strutturali e verificabili”. Così in una nota il segretario del Pd Toscana Emiliano Fossi.
l commento di Fp e Cgil Firenze: “Il provvedimento di sequestro preventivo disposto dal tribunale di Firenze per sette sezioni di Sollicciano rappresenta una decisione coraggiosa. Da anni denunciamo che la struttura versa in condizioni non dignitose né per le persone detenute né per le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno vi operano. I problemi legati alla sicurezza degli ambienti, alle condizioni igienico-sanitarie, alla manutenzione degli impianti e più in generale alla salubrità dei luoghi di lavoro sono stati più volte segnalati dalle organizzazioni sindacali. È servito un provvedimento del giudice per mettere tutti di fronte alle proprie responsabilità: non è più possibile rinviare le scelte necessarie per affrontare in modo strutturale l’emergenza di Sollicciano. Occorrono interventi immediati e un piano certo di riqualificazione della struttura”.
“Allo stesso tempo chiediamo la massima tutela per tutto il personale coinvolto. Parliamo sia dei dipendenti pubblici – Polizia Penitenziaria, personale del Ministero della Giustizia, personale Usl Tc – sia delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati attraverso gli appalti, a partire da quelli dei servizi sanitari e socio-assistenziali. Qualsiasi riorganizzazione conseguente al sequestro non può scaricare i costi sui lavoratori né creare situazioni di ulteriore precarietà e insicurezza. Sia sul piano dell’organizzazione del lavoro sia su quello della gestione delle persone detenute, chiediamo che tutte le parti sociali e i soggetti coinvolti siano convocati e partecipino ai tavoli che verranno aperti per affrontare questa situazione. La vicenda conferma quanto da tempo sosteniamo: garantire condizioni dignitose di detenzione significa anche garantire condizioni di lavoro sicure e rispettose per chi opera negli istituti penitenziari. Su questo non sono più accettabili rinvii”.



