FIRENZE – Le università toscane di Pisa e Firenze confermano la propria leadership accademica e scientifica a livello nazionale e globale, posizionandosi nella parte alta della nuova edizione 2026 dell’Academic ranking of world universities (Arwu), la prestigiosa classifica internazionale curata dalla Shanghai ranking consultancy. Su oltre 2500 istituzioni esaminate e mille atenei inseriti nel ranking mondiale, l’ateneo pisano si attesta al quarto posto tra le università italiane, mentre Firenze conquista la nona posizione su scala nazionale.
Nel quadro globale, l’università di Pisa si posiziona al 211esimo posto, collocandosi nella fascia più alta dell’intervallo 201–300. A spingere il risultato dell’ateneo pisano è in particolare l’alto profilo accademico legato ai riconoscimenti di prestigio internazionale ottenuti da ex studenti e corpo docente. L’Ateneo ottiene infatti il 72esimo posto assoluto al mondo per l’indicatore Alumni e il 67esimo per l’indicatore Award, inserendosi nel quartile di vertice della propria fascia di riferimento. Rispetto al precedente anno di rilevazione, Pisa registra inoltre progressi negli indici legati ai ricercatori altamente citati (HiCi) e alla frequenza di pubblicazione sulle riviste scientifiche Nature e Science.
Sulle prospettive e sull’evoluzione dello scenario internazionale si è espresso il prorettore vicario dell’Ateneo pisano, Giuseppe Iannaccone: “Il dato più evidente è la forte crescita delle università dell’Asia che, senza premi prestigiosi, hanno ottenuto punteggi molto alti nella produzione scientifica. La Cina in particolare ha ormai più di 200 università tra le prime 1000 nel mondo, e alcune tra le prime 100. Pisa mantiene bene l’alta posizione in Italia e in Europa, basata sugli indicatori oggettivi e pubblici degli Shanghai Ranking, e ovviamente paga il minor peso relativo dell’Europa. In ogni caso, è bello che la base geografica della ricerca scientifica sia sempre più ampia”.
La valutazione dell’Academic ranking of world universities si basa su sei parametri oggettivi: premi Nobel e Medaglie Fields attribuiti ad ex studenti (Alumni) e docenti (Award), numero di ricercatori con un alto tasso di citazioni (HiCi), articoli editi su Nature e Science (N&S), pubblicazioni censite nei database Science citation index-expanded e Social science citation index (Pub) e la produttività accademica pro capite (Pcp).
Dall’altro lato della regione, l’università di Firenze riafferma la propria presenza nel lotto dei migliori 350 atenei al mondo, piazzandosi nel 16 per cento delle strutture di eccellenza su scala globale. A sostenere la performance di Unifi è la costante crescita delle metriche di ricerca scientifica: l’ateneo fiorentino primeggia a livello nazionale per numero di articoli pubblicati su Nature e Science, segnando contestualmente un avanzamento per i ricercatori più citati a livello internazionale selezionali dall’Institute for Scientific information di Clarivate.
In merito al piazzamento ottenuto, la rettrice dell’ateneo fiorentino Alessandra Petrucci ha evidenziato la stabilità del percorso intrapreso: “Per il quinto anno consecutivo l’Ateneo conferma il suo posizionamento a livello globale, a testimonianza della qualità e dell’impatto della produzione scientifica fiorentina in un contesto internazionale sempre più competitivo. Con la consapevolezza del valore della nostra ricerca, continuiamo a lavorare per migliorarci e rafforzare ulteriormente la nostra reputazione accademica internazionale”.



