FIRENZE – Via libera unanime dalla giunta regionale alla proposta di legge per la nascita di Toscana Strade, la nuova società pubblica in house interamente controllata dalla Regione Toscana destinata a rilevare la gestione, la manutenzione e la modernizzazione della strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno. L’atto passa adesso al vaglio del consiglio regionale per la definitiva discussione e votazione in aula.
L’arteria, lunga 99 chilometri e percorsa quotidianamente da circa 50mila veicoli tra auto e mezzi pesanti, necessita da tempo di interventi di adeguamento strutturale. Con la nascita del nuovo soggetto gestore, affidato a un amministratore unico, si intende superare il regime di manutenzione prevalentemente ordinaria finora applicato. Il piano strategico prevede l’allargamento della carreggiata per la realizzazione, laddove possibile, della terza corsia o di banchine di sosta idonee a incrementare gli standard di sicurezza. Tra i cantieri considerati prioritari figurano l’ampliamento del tratto compreso tra Scandicci e Lastra a Signa, attualmente in fase di progettazione, e la messa in sicurezza del segmento in corrispondenza del bivio per Pisa e Livorno.
L’operazione finanziaria a supporto di Toscana Strade si baserà su stanziamenti diretti della Regione a cui si affiancheranno introiti propri derivanti dal 50 per cento delle sanzioni da autovelox, dalle concessioni e dagli spazi pubblicitari. Il testo contempla inoltre la possibilità di introdurre in futuro un pedaggio riservato esclusivamente al traffico pesante dei Tir – riscuotibile tramite un sistema di rilevamento aperto senza caselli – per bilanciare l’usura dell’asfalto e ripartire il flusso dei tir lungo la direttrice verso la costa. Come specificato dal presidente Eugenio Giani e dall’assessore alle infrastrutture Filippo Boni, l’eventuale applicazione del pedaggio non sarà immediata ma subordinata a un’ulteriore delibera di Giunta valutabile eventualmente a partire dal 2028.
Il via libera della giunta arriva a seguito dei pareri favorevoli espressi dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, dalla Sezione regionale della Corte dei Conti e dopo l’esame dell’analisi economico-finanziaria redatta da Kpmg Advisory Spa, con il supporto metodologico di uno studio sulle criticità viarie svolto dall’università di Pisa.



