Savino Del Bene Volley – Il Bisonte Firenze: 3-0 (25-9, 25-21, 25-23)
SAVINO DEL BENE VOLLEY: Eze, Van Ryk 16, Skinner 13, Sirressi (L2) n.e., D’Odorico, Van Hecke n.e., Aleksic 10, Bosetti 9, Ognjenovic 4, Armini (L1), Graziani 5., Nwakalor n.e., Bergmann, Alberti n.e.. All. Gaspari
IL BISONTE FIRENZE: Acciarri, Negretti (L1), Zojzi 1, Cugno 2, Boldini 1, Fanfani (L2) n.e., Milosic 4, Tanase 12, Caruso 5, Agrifoglio, Baird 7, Lokhmanchuk 2, Damaske n.e.. All. Orefice
ARBITRI: Alessandro Rossi – Andrea Clemente
FIRENZE – Il derby fiorentino è ancora della Savino Del Bene Volley. La squadra di coach Gaspari si impone in tre parziali contro Il Bisonte Firenze, centra il primo successo stagionale al Pala BigMat e conferma il trend positivo dopo la vittoria nel turno infrasettimanale contro Macerata.
Il primo set è sin da subito guidato dalle padrone di casa, capaci di esprimersi su ottimi livelli offensivi con Van Ryk e Skinner (25-9). Nella seconda frazione Maja e compagne subiscono inizialmente il gioco delle fiorentine, prima di mettere la freccia a metà parziale e concludendo in proprio favore trascinate dalla propria opposta (25-21). La battaglia si accende invece nel terzo set con le ospiti che provano a stare al passo della Savino Del Bene Volley sino alle battute finali: il primo tempo di Graziani sigilla l’incontro (25-23).
L’Mvp dell’incontro è stata la schiacciatrice statunitense Avery Skinner, con 13 punti all’attivo e il 56% in attacco. In doppia cifra, per le scandiccesi, anche la Top Scorer Van Ryk (16) e Aleksic (10, 4 muri). Per le ospiti, si segnalano i 12 punti di Tanase, seguita da Baird (7) e Caruso (5).
La Savino Del Bene Volley costruisce il suo successo sulle ottime percentuali in attacco (55% di efficienza contro il 32% ospite) e una migliore positività in ricezione (85%-71%). Inoltre, le biancoblù hanno realizzato un maggior numero di muri vincenti (7-2) mentre le due formazioni hanno servito con la stessa intensità (3-3).
Arrivato il primo successo tra le mura del Pala BigMat, Maja e compagne si prepareranno per giocarsi il primo trofeo stagionale. Sabato 24 ottobre, al PalaFlorio di Bari, andrà in scena la Finale di SuperCoppa Italiana che vedrà le biancoblù contrapposte alle Campionesse d’Italia della Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano.
Per il trentatreesimo derby fiorentino di serie A, coach Gaspari sceglie il 6+1 composto da Ognjenovic al palleggio e Van Ryk come opposta, le schiacciatrici Bosetti e Skinner con al centro il duo Aleksic-Nwakalor. Il libero è Martina Armini.
Il Bisonte Firenze scende in campo con la diagonale Boldini-Cugno, in banda Tanase insieme a Baird mentre al centro la coppia Caruso e Milosic. Il libero è Negretti.
Set 1 Di marca Savino Del Bene Volley la prima parte di set, con le biancoblù capaci di creare distanza grazie alle conclusioni di Skinner e Bosetti (11-6). Il turno al servizio di Van Ryk aumenta ancora il gap tra le formazioni (17-7). Sul finale di parziale la squadra di Gaspari chiude con autorità grazie al mani-out di Van Ryk (25-9).
Set 2 Nonostante Maja e compagne siano costrette a rincorrere in avvio (5-7), la Savino Del Bene Volley riesce a mettere la freccia con Graziani (10-9). L’errore in attacco di Tanase porta le padrone di casa a +3 (16-13), in scia sempre con la propria opposta (21-17). Nella fase finale è ancora Van Ryk ha sigillare il set: la sua pipe vale il 25-21.
Set 3 Riprende con lo stesso ritmo la Savino Del Bene Volley, in vantaggio sin dai primi scambi (10-8). Si rifà sotto Il Bisonte Firenze e coach Gaspari interrompe il gioco sull’11-12. Continua la formazione ospite a mettere pressione con Caruso (14-16) ma risponde presente la compagine scandiccese, portandosi avanti con Aleksic (19-18). Giocato punto su punto la fase finale del set, con Graziani che chiude il match per il 25-23.
Così coach Gaspari post-partita: “La squadra, come dico dall’inizio della stagione, ha bisogno di tempo. Le ragazze stanno lavorando con molta attenzione ai dettagli, soprattutto sul fondamentale che è stato il nostro problema da quando ci siamo uniti, ovvero battuta, muro-difesa. Sulla battuta, dopo le prime due gare, nelle quali la gestione dell’errore è stata al limite della perfezione ma non è bastata, abbiamo deciso di prenderci qualche rischio in più. Sul finale dei set, però, ne abbiamo presi un po’ troppi, perché non si trattava di battute forzate. Sul muro-difesa invece, sto vedendo la squadra come la voglio. Le ragazze stanno lavorando tanto su questo aspetto e lo stanno facendo bene. È chiaro che, in un inizio di stagione così complicato, devo cercare di dare continuità a un nucleo per acquisire delle sicurezze, senza creare ulteriori incertezze e situazioni di gioco diverse. Tutte le atlete comunque stanno lavorando con grande qualità e lo vedrete nel tempo, nel periodo che verrà, il roster che ho a disposizione. Abbiamo offerto una prova solidissima in side-out, come in tutte e tre le partite precedenti, ma anche una prestazione molto concreta a muro-difesa da parte di tutte. La vera nota positiva, secondo me, è stata la coralità che ci ha contraddistinto oggi. Non eravamo delle ‘capre’ due settimane fa e adesso non dobbiamo commettere l’errore contrario, perché, a mio avviso, c’è ancora tanto lavoro da fare. La squadra però, ha recepito il messaggio, che è quello di imparare a soffrire per poi ritrovarci di fronte alle situazioni con maggiore lucidità”.
Sull’altro fronte parla coach Orefice: “Avere più soluzioni tattiche contro una squadra come Scandicci ci avrebbe aiutato molto, ma innanzitutto voglio fare i complimenti ad Alice Tanase, che ha giocato una grande partita. Abbiamo fatto fatica perché siamo state troppo poco coraggiose in battuta: dai nove metri siamo state troppo morbide e contro squadre di questo livello, con un’alzatrice come Ognjenović che può giocare palla in testa, tutto questo si paga. Avevo chiesto alle ragazze di rischiare di più fin dal servizio, ma un po’ la tensione, un po’ il fatto del derby, abbiamo cominciato a fare troppi errori, e ce li siamo portati dietro. Dal secondo set abbiamo iniziato a spingere un po’ di più, e sono stato contento di vedere qualcosa di meglio e anche la progressione nel punteggio: sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, e ora dobbiamo lavorare tanto perché c’è solo da migliorare”.



