FIRENZE – La Fiorentina è pronta a ripartire da una decisione all’insegna dell’usato sicuro e della continuità per uscire immediatamente dalla tempesta.
A poche ore dal divorzio con Fabio Grosso, consumatosi poco prima di mezzanotte dopo un avvio shock da zero punti in tre gare, la dirigenza viola è ai dettagli per definire il ritorno in panchina di Paolo Vanoli.
Tramontate rapidamente le suggestioni legate ai profili di Thiago Motta e Igor Tudor, il club gigliato ha preferito virare su un tecnico che conosce già alla perfezione l’ambiente e le dinamiche dello spogliatoio. Soltanto pochi mesi fa, subentrando a novembre a Stefano Pioli, Vanoli era stato infatti il grande artefice di una rincorsa salvezza complessa e condotta in porto con determinazione, prima della separazione arrivata a giugno al termine del contratto.
Il Vanoli-bis rappresenta così la mossa scelta dalla società per dare una scossa immediata a una squadra ancora al palo, apparsa smarrita sul piano del gioco e finita al centro di una dura contestazione da parte della tifoseria. Salvo complicazioni dell’ultimo minuto, toccherà nuovamente a lui rimettere insieme i cocci, restituire certezze al gruppo e risollevare al più presto la classifica della Fiorentina.



