Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo ha deciso di esprimere la propria vicinanza alla popolazione ucraina recandosi direttamente sul “campo di battaglia”. In collegamento da Odessa, a Esperienza Europa – David Sassoli durante l’evento “L’Ucraina e la difesa dell’Europa”, Picierno ha affermato quanto sia “importante trovarsi qui per ribadire le ragioni del nostro sostegno totale alla resistenza dell’Ucraina” a quattro anni dallo scoppio del conflitto. A Odessa “ho trovato una Capitale europea, consapevole della posta in gioco, della necessità di difendere il proprio presente e futuro e quello dell’Europa. È questa la partita che si sta giocano in Ucraina. Sono dove volevo essere, perché ci sono dei momenti in cui le parole non sono sufficienti, in cui è necessario esserci fisicamente, vivere fisicamente la fatica della quotidianità, esserci dove si difende la democrazia e l’Europa”.
La vicepresidente Picierno ha scelto di recarsi in Ucraina perché condivide il desiderio di “pace giusta” che cercano i cittadini in guerra: “Non intendono cedere alle ragioni della violenza e della brutalità del regime del Cremlino”, ha aggiunto, ribadendo che “Odessa è colma di consapevolezza, nonostante la fatica della quotidianità”. Picierno ha raccontato che la notte è trascorsa con non poche difficoltà, con allarmi antiaerei e sirene, ma ciò che “colpisce è questo bisogno di vita, di normalità, si respira in ogni angolo, rende incredibilmente bello sentirsi parte di questa straordinaria resistenza contro questa tragedia causata dal criminale di guerra Putin”.
E ha concluso: “Spero che l’Ucraina possa essere a pieno titolo e presto parte dell’Unione europea. Siamo qui per chiedere che questa guerra sia perseguita come crimine di guerra al tribunale dell’Aja”. E sul ruolo che sta giocando l’Ungheria nella partita contro la Russia, Picierno ha tirato in causa la “Storia” che “è piena di leader piccini che sono fiancheggiatori di leader criminali, ma la Storia ci insegna che non c’è carrarmato che non sia stato piegato dalla forza e dall’aspirazione dei popoli alla libertà. I regimi criminali e i loro servi saranno presto spazzati via dall’aspirazione dei popoli a tale libertà”.
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Casa Europa
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