“Gli Stati Uniti non vogliono mandare i loro figli e figlie a combattere per Israele“. Sono state queste le parole pronunciate da Brian McGinnis, ex marine e candidato del Partito Verde al Senato in North Carolina, prima che venisse portato via dall’Aula con la forza da tre agenti della polizia di Capitol Hill. Nello scontro, McGinnis si sarebbe anche rotto un braccio.
Cosa ha detto Brian McGinnis al Senato Usa
La seduta di una sottocommissione delle Forze armate era iniziata da circa mezz’ora quando McGinnis si è alzato in piedi per protestare contro la guerra in Iran.
Mentre gli agenti cercavano di portarlo via di peso, il veterano ha continuato a urlare le proprie ragioni: “Nessuno vuole combattere per Israele”. La maggior parte dei senatori gli dava le spalle, mentre una parte minoritaria chiedeva all’aula di aiutarlo.
Come si vede nel video diffuso sui social, McGinnis si aggrappa alla porta dell’aula opponendo resistenza ai tre agenti. A quel punto il senatore repubblicano del Montana Tim Sheehy, membro della sottocommissione, si è alzato e ha aiutato gli agenti a sollevarlo dalle gambe per espellerlo dal Campidoglio. Una colluttazione che, a detta dello stesso McGinnis, avrebbe provocato la rottura del braccio del veterano.
La polizia di Capitol Hill ha poi arrestato l’ex marine per aver opposto resistenza agli agenti. Sui social il senatore Sheehy ha definito il veterano “un manifestante fuori controllo” arrivato al Senato “in cerca di uno scontro”.
Tuttavia, McGinnis non è il primo militare ad esprimere il suo dissenso verso la guerra in Iran e verso il comando Usa.
Le denunce contro i generali
Poche ore prima, The Guardian (seguito a ruota da altre testate americane) aveva pubblicato testimonianze anonime secondo cui i comandanti statunitensi avevano utilizzato la retorica cristiana apocalittica per “motivare” truppe durante l’attacco all’Iran. La notizia è partita dal Military Religious Freedom Foundation (Mrff), il gruppo di controllo che dal 2005 monitora l’estremismo religioso nelle forze armate americane, che ha ricevuto più di 200 denunce di militari statunitensi. Tutte con un fattore comune: alcuni comandanti avevano presentato l’Operazione Epic Fury sull’Iran come la realizzazione di un piano divino. La denuncia più dettagliata riporta questa frase: “Il presidente Trump è stato unto da Gesù per accendere il segnale di fuoco in Iran, scatenare l’Armageddon e segnare il suo ritorno sulla Terra“.
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