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Lo sport come fattore di crescita sociale ed economica e come leva per lo sviluppo dei territori. Questo il tema al centro della presentazione del libro di Vito Cozzoli, con la prefazione di Beppe Marotta, “L’anima sociale e industriale dello sport” (Piemme Edizioni), svolta al Circolo del Golf di Palermo presso il Parco Airoldi. “Bisogna essere ambiziosi, non accontentarsi – ha sottolineato Cozzoli, Amministratore delegato di Autostrade dello Stato, ma già Presidente e Amministratore delegato di Sport e Salute dal 2020 al 2023 -. Lo sport non è solo tempo libero e intrattenimento, ma ha una fortissima valenza sociale, valoriale, di crescita dei nostri giovani: è inoltre business, turismo, innovazione, Pil. Vogliamo testimoniare ancora una volta che lo sport può fare la differenza, migliorare la vita delle persone ed essere un volano di crescita economica e occupazionale del Paese”.
Due visioni, un solo indirizzo: rendere lo sport uno strumento di realizzazione, sia individuale che collettiva. “Quello tra sport e mondo imprenditoriale – ha continuato Cozzoli – è un rapporto che può crescere: dobbiamo far sì che lo sport cresca in termini di business, visto che in Italia non facciamo abbastanza per valorizzarne la capacità di produrre reddito, occupazione e sviluppo economico. D’altro canto, più cresce la Sport Industry, più risorse possono essere destinate allo sport sociale”.
L’iniziativa, promossa da Sicindustria, ha visto la partecipazione del Vice Presidente Luciano Basile, dell’ex campione europeo e medaglia d’argento olimpica Salvatore Antibo e del Presidente del Palermo Dario Mirri, che ha ricordato l’importanza delle strutture e degli impianti sportivi: “Negli ultimi otto anni -ha precisato il numero uno rosanero – chi segue il Palermo ha visto che è ben altro che una squadra di calcio, vuole essere portatore di valori per la città. Se non si costruisce dalle fondamenta, ogni futuro sportivo è in dubbio. Lo stadio è l’infrastruttura che cambierà la storia della squadra: oggi in Italia l’unico stadio moderno è quello della Juventus, con ricavi superiori a quelli di altri club. Noi siamo in piena fase decisoria: entro il 15 luglio l’amministrazione comunale dovrebbe darci l’ok all’inizio dei lavori, questa sarebbe la condizione essenziale per poter inserire Palermo tra le città che ospiteranno gli Europei del 2032. Lo stadio cambierà la percezione di Palermo nel mondo: questa città vuole guardare avanti e ha bisogno di grandi eventi per cambiare pelle”.
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