(Adnkronos) – Guidata da ICE-Agenzia e dall’associazione di categoria IIDEA, la delegazione italiana partecipa dal 17 al 21 settembre alla trentesima edizione del Tokyo Game Show presso il centro fieristico Makuhari Messe di Chiba, occupando lo spazio espositivo della Hall 5, Booth 05-C07. La fiera rappresenta la principale vetrina di settore dell’area Asia-Pacifico e si estende per la prima volta su cinque giornate espositive, raccogliendo 759 espositori da 51 Paesi e una stima di circa 300.000 visitatori, coordinati dalla Computer Entertainment Supplier’s Association (CESA) in collaborazione con Nikkei Business Publications e Sony Music Solutions. L’iniziativa italiana punta a favorire l’espansione internazionale degli sviluppatori nazionali in un’area geografica chiave per il comparto.
Secondo l’ultimo rapporto stilato da Ipsos per IIDEA, il mercato italiano dei videogiochi ha registrato nel 2025 un valore di circa 2,4 miliardi di euro, suddiviso tra 1,836 miliardi generati dal segmento software e 550 milioni dall’hardware, con il comparto mobile a fare da traino a quota 929 milioni di euro.
Foto del taglio del nastro dello Stand Italia, da sinistra a destra: Gianpaolo Bruno, Direttore ICE Tokyo, Elisa Di Lorenzo, membro del Consiglio IIDEA e Co-founder di Untold Games, e il Cons. Antonio Norfo, Ambasciata d’Italia a Tokyo
I dati di settore evidenziano come la fruizione coinvolga 14,2 milioni di videogiocatori in Italia, pari al 29 per cento della popolazione compresa tra i 6 e i 75 anni, per un tempo medio di fruizione stimato in circa 8 ore settimanali.
Per quanto riguarda la produzione diretta, il tessuto imprenditoriale nazionale comprende oltre 200 imprese attive nello sviluppo, con un fatturato complessivo compreso tra 180 e 200 milioni di euro e un organico di 2.800 addetti, composto per l’80 per cento da professionisti sotto i 36 anni.
La vocazione all’esportazione emerge dai volumi di fatturato delle imprese B2C, realizzati solo per il 12 per cento in Italia, mentre il 37 per cento proviene dal Nord America, il 30 per cento dall’Europa e il 9 per cento dall’Asia. Nel padiglione nazionale coordinato dall’Ufficio ICE di Tokyo sono presenti undici studi italiani: 34BigThings, ACGames, Aion Interactive, DNSTY, Italian Games Factory, Megalith Interactive Studios, Memorable Games, RuneHeads, Stratos: The Gaming Sphere, Stupidi Pixel e Untold Games. Le aziende dispongono di postazioni di business matching orientate agli incontri commerciali con investitori globali.
Il quadro istituzionale di supporto comprende strumenti come il credito d’imposta al 25 per cento sui costi di produzione erogato dal Ministero della Cultura, la fiera di business internazionale First Playable e la vetrina digitale Games in Italy. Maggiori informazioni sull’evento sono consultabili sul sito ufficiale del Tokyo Game Show e sul portale dell’Ufficio ICE Tokyo.
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