(Adnkronos) –
Lele Adani ancora al centro delle critiche. L’ex difensore, oggi opinionista Rai, ha commentato per la rete pubblica la semifinale dei Mondiali 2026 tra Inghilterra e Argentina, finendo in una vera e propria bufera social dopo la sua telecronaca, giudicata di parte in favore dell’Albiceleste. Oggi la storia si arricchisce di un nuovo capitolo: su X è diventato infatti virale un video che mostra Adani esultare nella tribuna stampa di Atlanta, con Alberto Rimedio che cerca, invano, di calmarlo, facendogli ampi cenni con le mani.
Tutto è mostrato in un video pubblicato da Dazn per mostrare il commento di Pierluigi Pardo, che alle sue spalle aveva proprio i due colleghi della Rai. Lo zoom dei social è quindi andato su Adani, che al gol del 2-1 di Lautaro Martinez, che ha sugellato la rimonta argentina in pieno recupero, è scattato in piedi esultando e, visibilmente agitato, è stato ‘richiamato’ dalla prima voce Alberto Rimedio, che lo ha ‘costretto’ a sedersi e calmarsi.
Questo però non è bastato a ‘frenare’ l’impeto di Adani, che si è sfogato ai microfoni Rai: “Non ci credo, non ci credo”, si è limitato a dire inizialmente, quasi afono, prima del ‘diluvio’ con voce rotta dal pianto: “Il 68esimo assist di Messi con la Nazionale argentina: doveva pensarci lui, la routine dello straordinario, riporta Maradona qui 40 anni dopo… A 39 anni la mette di destro, solo da spingere per il Toro di Bahia Blanca… E’ infinito il cuore dell’Argentina, è infinito il cuore di Lionel Messi”.
A fine partita, ecco il monologo: “La Seleccion non accetta un no come risposta, rifiuta la resa, rigetta la forza del rivale. Si ribella a pronostici contrari e indirizzi avversi, fortificando la portata della missione, intensificando la spiritualità di un gruppo speciale”.
La sua analisi è continuata a Notti Mondiali: “Non penso che avremo mai la risposta su chi sia il più grande. Io sento cose nel cuore, penso che Messi sia la continuazione di Maradona in campo. Numero 10, mancino, argentino. Anche attraverso le vittorie”, dice Adani soffermandosi sull’eterno dilemma su chi sia il più grande di tutti i tempi, “Testimoniare questi momenti, come mi capita di fare da anni e soprattutto negli ultimi 2 Mondiali, mi fa commuovere. Il calcio è magico e unico, personalmente mi migliora come uomo. Mi vengono le parole da sole, sono parole di sentimento e a volte non so nemmeno cosa dico. Sono le lacrime date dall’amore per il calcio e sono contento di condividerle”.
Lo show di Adani non è piaciuto quasi a nessuno, a giudicare dalla valanga di tweet che proiettano il commentatore tra le tendenze. “Spero sia l’ultima volta che ascolto Adani”, uno dei messaggi più sobri. “Fategli l’antidoping”. “Adani non si può sentire”, “ma chi è che lo ha messo in telecronaca?”, e ancora: “Portatelo in psichiatria”, fino al più classico “Adani out”. “Perché avete messo Adani?”, “RaiUno per cortesia, per pietà. Adani non si può più sentire”, scrivono disperati in tanti, fino alla resa: “Petizione per non far fare la telecronaca a lele adani domenica perché se mi devo subire le sue urla di nuovo in tv mi sparo”.
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