(Adnkronos) – Tragedia in Florida, negli Stati Uniti, dove Steve Hamilton, 71 anni, è morto dopo essere stato attaccato da un alligatore lungo quasi quattro metri. L’uomo stava pescando al Dr. Bradford Memorial Park, a Winter Garden, nei pressi di Orlando, quando il rettile lo ha afferrato per una gamba e lo ha trascinato sott’acqua. La tragedia è avvenuta venerdì 16 ottobre.
Secondo le ricostruzioni diffuse dai media americani, Hamilton stava cercando di scattare una fotografia con il pesce appena catturato quando l’alligatore è sbucato dall’acqua, trascinandolo nello stagno. I soccorritori sono intervenuti intorno alle 17, ma le operazioni di recupero sono state complicate dalla presenza di altri alligatori nella zona. Il corpo dell’uomo è stato recuperato circa due ore dopo.
A chiarire le cause del decesso sono stati i referti dell’ufficio del medico legale della contea di Orange, diffusi il 19 ottobre: Hamilton è morto a causa di un grave trauma alla gamba sinistra e dell’annegamento. La morte è stata classificata come accidentale.
L’alligatore responsabile dell’attacco, lungo circa 3,55 metri, è stato successivamente catturato e soppresso dagli operatori incaricati dalla Florida Fish and Wildlife Conservation Commission, l’agenzia statale che si occupa della tutela della fauna selvatica.
Hamilton era un appassionato pescatore e un musicista conosciuto nella comunità locale. Aveva suonato la chitarra in diverse band della Florida centrale, tra cui i Bones Brothers. Amici ed ex compagni di gruppo lo hanno ricordato come una persona generosa e gentile.
L’incidente riporta l’attenzione sui rischi legati alla presenza degli alligatori nelle acque della Florida, dove questi animali sono diffusi anche in stagni e laghi frequentati da pescatori e visitatori. Le autorità raccomandano di mantenere le distanze dai rettili e di prestare particolare attenzione in prossimità delle rive.
—
internazionale/esteri
webinfo@adnkronos.com (Web Info)



