(Adnkronos) – Una spaccatura insanabile, consumata tra le sale dell’aeroporto di Copenaghen e i tracciati radar di un jet privato diretto a Madrid. La lunghissima epopea di Cristiano Ronaldo con la maglia del Portogallo è precipitata in un caos senza precedenti alla vigilia del match di Nations League contro la Danimarca.
A far scoppiare l’incendio è stata la decisione del nuovo commissario tecnico Jorge Jesus di confermare Gonçalo Ramos al centro dell’attacco titolare, ribadendo in conferenza stampa che lo status dei singoli non garantisce corsie preferenziali. Parole che hanno scatenato la reazione del capitano, rimasto ai margini già nella precedente trasferta in Norvegia. Ronaldo ha disertato l’allenamento e ha deciso di abbandonare immediatamente la squadra. A nulla è servita la corsa disperata verso lo scalo danese compiuta dal ct e dal presidente federale Pedro Proença: i due hanno provato a intercettare l’attaccante sul filo di lana, ma la mediazione è fallita di fronte alla ferma volontà di CR7 di salire sul proprio aereo e decollare.
Dietro la rabbia del fuoriclasse ci sarebbe una promessa mancata. Secondo le ricostruzioni vicine al giocatore, Jorge Jesus si era scusato in privato per avergli fatto svolgere 30 minuti di riscaldamento senza poi farlo entrare in campo, promettendo di fare ammenda anche pubblicamente davanti ai media. Il successivo atteggiamento del tecnico in conferenza è stato interpretato dall’entourage di Ronaldo come un vero e proprio “tradimento”.
Ora il caso si sposta sul piano disciplinare e istituzionale. Il regolamento della Federazione portoghese parla chiaro: l’articolo 160 stabilisce l’immediata sospensione cautelare per chi abbandona il ritiro senza giustificazione, con una squalifica che può oscillare da uno a sei mesi oltre a una sanzione pecuniaria. Intanto sarà Rafael Leão a indossare la maglia numero 7 nella partita di Nations League che il Portogallo gioca stasera contro la Danimarca.
Nel frattempo, l’impatto mediatico dell’addio ha travolto l’ambiente lusitano: il profilo Instagram della nazionale ha registrato un crollo immediato di oltre 400 mila follower, mentre il volo di CR7 verso Madrid è diventato per ore il più tracciato al mondo su FlightRadar24. In attesa dei chiarimenti promessi dal giocatore, l’impressione è che a 41 anni, e dopo 234 presenze impreziosite da 146 reti, la gloriosa avventura di Ronaldo con la Seleção si sia chiusa nel modo più amaro.
—
sport
webinfo@adnkronos.com (Web Info)



