Malattie rare, Limongelli (Campania): “Formare specialisti e medici famiglia anche fuori dalla rete”

(Adnkronos) – “Parlare di malattie rare è importantissimo, ma soprattutto bisogna educare e formare”, e la formazione “deve essere fatta anche al di fuori della rete”. Lo ha detto Giuseppe Limongelli, coordinatore regionale malattie rare della Regione Campania, a margine della prima edizione di ‘RAREvolution – Una finestra sul futuro delle malattie rare’, format che mette in relazione innovazione e organizzazione delle cure, organizzato a Roma da Bistoncini Partners su iniziativa del Centro di ricerca ImpreSapiens della Sapienza università di Roma.  

Per Limongelli occorre “formare specialisti che non sono ancora formati” e i medici di medicina generale sui cosiddetti campanelli d’allarme, le ‘red flags’ delle patologie rare. “Siamo tutti bravi a riconoscere un problema cardiaco, come uno scompenso, una coronaropatia o un problema oncologico – ha osservato – ma dietro questi fenomeni comuni si possono nascondere condizioni più rare”. Da qui la metafora del puzzle. “I campanelli d’allarme sono come pezzi di un puzzle: se li conosciamo, e conosciamo la figura finale che dobbiamo comporre, possiamo far partire il sospetto e arrivare alla diagnosi di malattia rara”. Un lavoro che, ha concluso il coordinatore campano, “va fatto anche a livello di specialisti al di fuori della rete, lo voglio ripetere, e di medici in medicina generale”. 

—

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Firenze
cielo coperto
26.9 ° C
28.8 °
26 °
38%
1.5m/s
100%
Gio
27 °
Ven
28 °
Sab
26 °
Dom
25 °
Lun
25 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS

Video news